Dentro precari, fuori pensionati … ma è quello che serve?, del 15.11.2013, venerdì
15 Novembre 2013 in Post ad hoc
Non disponiamo di dati relativi a tutto al personale di ruolo dell’Amministrazione regionale e quindi abbiamo provato a fare un esercizio solo per la dirigenza sulla base dei dati disponibili del Ruolo Unico della Dirigenza.
Abbiamo calcolato l’età dei dirigenti in servizio alle date del Primo gennaio 2014 e del Primo gennaio 2021, ipotizzando, per assurdo, che gli stessi siano talmente affezionati al lavoro che, nonostante il superamento di ogni ragionevole riforma pensionistica possano restare in servizio senza limiti di età e di contribuzione.
Abbiamo scelto la prima data per fare una fotografia all’inizio del nuovo anno.
La seconda data invece è quella della “teorica” fine del prossimo ciclo di programmazione dei fondi strutturali per la cui gestione la Regione dovrebbe disporre, a quella data, di una struttura burocratica perfettamente in grado di gestirla.
I dati utilizzati sono quelli disponibili sul sito del Dipartimento regionale della funzione pubblica della Regione Siciliana. Scorrendo i nomi dei dirigenti del RUD ci siamo anche resi conto che il RUD non sembrerebbe aggiornato in quanto risultano in servizio dirigenti che sono certamente in pensione e di ciò si ha conferma se si consultano i dati disponibili sullo stesso sito della Funzione pubblica relativamente al personale in servizio che relativamente alla dirigenza ne quantifica la consistenza in 1.776 unità a fronte dei 1.837 del RUD.
Vediamo cosa è saltato fuori.
Classe di età
|
Numero dirigenti al 01.01.2014
(M+F)
|
Numero dirigenti al 01.01.2014
(Maschi)
|
Numero dirigenti al 01.01.2014
(Femmine)
|
70 anni e oltre
|
2
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2
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0
|
Da 65 anni a meno di 70 anni
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36
|
33
|
3
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Da 60 anni a meno di 65 anni
|
376
|
272
|
104
|
Da 55 anni a meno di 60 anni
|
782
|
545
|
237
|
Da 50 anni a meno di 55 anni
|
472
|
319
|
153
|
Meno di 50 anni
|
169
|
102
|
67
|
Totale
|
1837
|
1273
|
564
|
Classe di età
|
Numero dirigenti al 01.01.2021
(M+F)
|
Numero dirigenti al 01.01.2021
(Maschi)
|
Numero dirigenti al 01.01.2021
(Femmine)
|
70 anni e oltre
|
130
|
110
|
20
|
Da 65 anni a meno di 70 anni
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553
|
388
|
165
|
Da 60 anni a meno di 65 anni
|
756
|
529
|
227
|
Da 55 anni a meno di 60 anni
|
337
|
215
|
122
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Da 50 anni a meno di 55 anni
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59
|
31
|
28
|
Meno di 50 anni
|
2
|
0
|
2
|
Totale
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1837
|
1273
|
564
|
I numeri ci dicono che mentre all’inizio del nuovo anno la situazione può ancora considerarsi accettabile, così non sarà tra soli 7 anni in cui ci troveremo con una popolazione dirigenziale decisamente avanti negli anni e non sappiamo fino a che punto motivata a provare ad affrontare le sfide che verosimilmente dovranno, lo si spera, portare la Regione, come il resto del Paese, fuori dalla crisi.
Non disponendo dei dati non siamo in grado di dare per certo che anche tra i circa 15 mila dipendenti del comparto non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato la situazione non sia analoga, ma presumiamo che questa ipotesi sia fondata.
Abbiamo una popolazione di dipendenti nel complesso abbastanza avanti negli anni, lavorativamente parlando, non sempre pronta a recepire tutte le opportunità che le “moderne tecnologie”, ancora per noi lo sono nonostante oramai siano nate delle generazioni di cittadini “nativi digitali”, e che rappresenta certamente un limite a quel salto di qualità che una pubblica amministrazione del terzo millennio dovrebbe fare.
Forse è proprio giunto il momento in cui si cominci realmente a pensare a una operazione di “esodo” alla quale però deve necessariamente essere affiancata un nuovo reclutamento in grado di sostituire almeno una parte dei futuri “esodati”.
Se qualcuno però pensa che dei lavoratori “stanchi” e oramai privi di stimoli possano essere sostituiti dai precari storici commette un grosso errore che permetterà sicuramente di risolvere il problema “sociale” ma che non affronta e risolve il problema di una Amministrazione regionale che deve servire ai bisogni di tutti i siciliani e non soltanto a quelli di una piccola parte di essi … i precari.
Ben venga quindi che il Governo regionale abbia trovato la soluzione per riaprire le porte del pensionamento a chi, in possesso dei requisiti e oramai stanco del lavoro, voglia passare la mano ma sarebbe anche opportuno che si guardasse all’Amministrazione regionale non soltanto come uno stipendificio ma come a una organizzazione che deve produrre risultati e l’avvio di una stagione di concorsi sarebbe l’occasione per portare nuova linfa e nuovi stimoli.
A leggere i quotidiani di oggi il pensionamento “anche” dei dipendenti regionali sembra cosa fatta, ma finchè non vedrò i colleghi in quiescenza mi permetto di dubitare, specialmente se il provvedimento passasse all’insegna del risparmio che determinerebbe. Per le nostre conoscenze il collocamento in quiescenza di un dipendente regionale non determina gli stessi risparmi di un dipendente degli enti locali. I pensionati regionali restano a carico del bilancio regionale a differenza di quelli degli enti locali le cui pensioni invece vengono pagate dall’INPS-INPDAP.
Non ci resta che attendere!
Tags: Dipendenti regionali, Dirigenza, Struttura demografica
La “soluzione” prospettata dal Governo regionale presuppone che chi abbia maturato determinati requisiti per andare in pensione effettivamente lo farà.
Ma siamo proprio sicuri che ciò avverrà? Soprattutto per il personale del comparto, l’importo mensile dell’assegno di quiescenza, pur non subendo grosse riduzioni rispetto a quello dello stipendio, potrebbe non consentire un tenore di vita dignitoso, soprattutto in un periodo di grande crisi come l’attuale (e il futuro prossimo, nonostante i proclami del Ministro per l’Economia).
Insomma, secondo me questa ipotesi potrebbe risultare un grosso fiasco, montato ad arte solo per tenere buoni i precari e continuare ad illuderli.
Per quel che riguarda poi lo svecchiamento del personale dirigenziale, c’è da dire che il Governo del presidente Crocetta ha già iniziato a praticarlo intensamente: hai notato come siano stati chiamati a far parte dei vari uffici di gabinetto tanti giovani esterni, tutti ovviamente equiparati a dirigenti?
Pensi che non si cercherà di “trattenerli” in ogni modo….anche dopo?
Si, sui gioveni dirigenti degli uffici di gabinetto conto di svolgere una riflessione ad hoc … forse anche oggi pomeriggio!