Regione Siciliana? Un orologio svizzero!, del 5 luglio 2016, martedì

luglio 5, 2016 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Primo luglio doveva essere e primo luglio è stato. La Regione fortemente voluta da Saro Crocetta è partita. Puntuale come un orologio svizzero la macchina si è avviata. Uffici di ogni ordine e grado hanno il loro bravo dirigente. I siti web sono stati tutti aggiornati. Sugli uffici fanno bella mostra le nuove targhe. Il personale è stato assegnato ai nuovi uffici. Caselle di posta elettronica nuove di zecca belle e pronte. Il protocollo informatico già funziona a pieno ritmo. Dirigenti che hanno preparato i passaggi di consegne in grado di permettere ai subentranti di operare sin da subito con cognizione di causa.
Luparello e chinotto ai Cantieri

Non sembra nemmeno di essere alla Regione. Leggi il resto di questa voce →

A proposito della dirigenza alla Regione Siciliana, del 4 luglio 2016, lunedì

luglio 4, 2016 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

In questi giorni è partita l’ennesima riorganizzazione della macchina amministrativa regionale con tanto di avvicendamento di tutti i dirigenti preposti ai diversi uffici di livello dirigenziale a eccezione di quelli apicali, ovvero dei dirigenti generali.

Parliamo di circa 1600 dirigenti che dovranno coprire le 1437 postazioni dirigenziali che sono state disegnate dal Governo Crocetta con quest’ultima “rimodulazione”.

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Scusate il disturbo!, di Paolo Luparello, del 19.12.2015, sabato

dicembre 19, 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

2015 11 15 Paolo prima della partenza 2Scusate il disturbo!, di Paolo Luparello

Ma chi lo doveva dire che in un giorno di festa, l’ultimo week end prima del Santo Natale, un giorno che chi se lo può permettere lo dedica agli ultimi acquisti per le persone care, mi sarebbe toccato rispondere all’appello di alcuni colleghi e lanciare la sfida addirittura al governo regionale del rivoluzionario Crocetta.
Un governo, veramente uno e quattro (finora), che in questi tre anni si è distinto per azioni epocali tra le quali cito
… il commissariamento di tutto quello che c’era da commissariare,
… la selezione della dirigenza di vertice delle aziende sanitarie durata ben 2 anni,
… la riforma delle province … di cui tutta Italia ci ride ancora dietro,
… la rinuncia a soldi che lo Stato deve alla Sicilia in virtù del suo Statuto in cambio di quattro soldi,
… la presunta spesa di tutti i fondi comunitari del 2007-2013 … e di cui sapremo entro una decina di giorni,
… il completamento della distruzione della macchina burocratica regionale iniziata da Lombardo, con annessa devastazione del contratto collettivo regionale di lavoro della dirigenza.
Un governo, quattro, che strombazza ai quattro venti che grazie a questa ennesima “riforma” otterrà un efficientamento del funzionamento degli uffici e una riduzione dei suoi costi … soprattutto di quelli della dirigenza … spendere, tra pensioni e stipendi per “tutto il personale”, un miliardo di euro o 995 milioni di euro non è la stessa cosa … vero?
Ma di riforma si tratta?
Io sono un dirigente. Se non si riuscirà a stoppare l’ennesimo furto alla dirigenza regionale operato da questo governo precario, io dovrò rinunciare a 600 euro netti al mese. Potrò continuare a vivere ma dovrò imporre qualche economia a me e alla mia famiglia … pazienza, di fronte a chi non ha uno stipendio o che non può arrivare alla fine del mese figuratevi!
La cosa però che più mi fa incazzare è la mistificazione. La mistificazione di un governo, quattro, che lancia ogni sei mesi una nuova genialata, poi tradotta in legge, senza che tutto avvenga secondo un progetto organico.
Si manderanno in pensione circa 5000 lavoratori da qui al 2020, pensate che il Governo si sia preoccupato di rivedere l’organizzazione dei suoi uffici in tal senso? Alla fine del 2020 su 12 mila dipendenti, circa 5000 saranno delle categorie A e B, esattamente operatori e collaboratori, figure che notoriamente non vengono assunte per concorso attesa la natura della prestazione lavorativa loro richiesta … poi naturalmente gli si fa fare altro. E tutto quello che facevano i 5 mila pensionati chi lo dovrà fare?
Il Governo ha forse pensato in questa riorganizzazione che ha messo a punto e che prevede il taglio di 600 uffici, molti dei quali esistenti solo sulla carta, di definire la dotazione organica dei nuovi uffici? Il Governo individuerà nominativamente e in base a profili professionali specifici chi vi dovrà lavorare? Il Governo ha già dato mandato di realizzare “veramente” l’Agenda digitale nella Regione Siciliana e non quell’accrocco con il quale ci confrontiamo tutti i giorni?
Io in Amministrazione ci dovrò rimanere, e ci voglio rimanere, ancora molti anni … ma quello che vedo all’orizzonte sono soltanto macerie!
Un governo che guarda soltanto ai conti e che sta calpestando la dignità di decine di migliaia di lavoratori, e qui mi riferisco anche a tutti coloro ai quali questo governo ha riservato bocconi amari … amarissimi, ha distrutto tutto quello che si poteva distruggere e per chi verrà dopo non sarà facile. Il comportamento di questo Governo è quello tipico di chi deve abbandonare un territorio perchè non lo può difendere dagli invasori (il prossimo governo non sarà sicuramente diretto da Renzi!) e quindi avvelena tutti i pozzi d’acqua e distrugge tutto quello che può distruggere!

Ma a proposito di conti, il Governo vuole fare economie soltanto con i dipendenti regionali e con qualche altra categoria … le marchette elettorali e il consenso con fondi a disposizione e con ex tabella H il governo vuole continuare a farli! Di questo Baccei e i suoi accoliti ne parlano a Roma o a Roma l’unico pensiero è rivolto ai dirigenti della Regione Siciliana?
Io non so quanti saremo il 21 dicembre a non andare a lavorare per provare a dare un segnale forte e chiaro al Governo … so però che se passerà anche questa volta quello che il Governo ha deciso, non avremo più appello … secondo me!

Regione, ci attendono tempi cupi … ma venderemo cara la pelle!, del 22.11.2014, sabato

novembre 22, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Siamo nella morsa! Da un lato la Corte dei Conti, dall’altro il presidente Crocetta e il suo governo “romano” … questa volta siamo spacciati!

I problemi della Sicilia saranno finalmente risolti. Butteranno fuori qualche centinaio, forse migliaio, di mangiapane a ufo e il bilancio della Regione potrà finalmente respirare.Paolo a Marina di Cottone

E questa volta non ci sarà santo a cui votarci che ci potrà difendere. Son finiti i tempi in cui bastava andare a trovare il deputato amico e i disegni di legge più indigesti venivano “ammorbiditi”. Niente più trippa per gatti … il governo Crocetta ter marcerà con la sua maggioranza granitica verso la rivoluzione che spazzerà sprechi e prebende varie.

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Ancora contro la dirigenza? Un confronto serio a quando?, del 19.11.2014, mercoledì

novembre 19, 2014 in Noi la pensiamo così, Noi non facciamo sindacato

Una amica mi invita a una riflessione sulla questione della dirigenza prendendo spunto da un articolo pubblicato su “La Repubblica-Palermo” di domenica 16 novembre 2014. Partendo dallo sfascio in cui versa gran parte del patrimonio dei beni culturali siciliani, grazie ai tagli che i governi regionali hanno effettuato negli ultimi anni, l’attenzione della stampa si concentra sul numero dei dirigenti in servizio presso quel ramo di Amministrazione … come a suggerire nella mente del lettore che facendo a meno di qualche (tanti) dirigente si sarebbero potute recuperare le risorse per il funzionamento dei musei, dei parchi archeologici e quant’altro.Paolo a Marina di Cottone

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Regione … ma siamo sicuri che manca il personale?, del 16.10.2014, giovedì

ottobre 16, 2014 in Noi la pensiamo così

Quando si parla di dirigenza alla Regione Siciliana l’occasione è ghiotta perché si dia la stura a una infinità di critiche. Critiche che provengono dalla cosiddetta società civile ma anche dal mondo regionale stesso … mondo nel quale non è stata mai perdonata la “diaspora dirigenziale” che ha diviso i percorsi contrattuali del personale all’indomani della legge regionale 10 del 2000, da un lato la dirigenza e dall’altro il resto del personale.Paolo a Marina di Cottone

Detto questo, nonostante gli attuali 1800 dirigenti ancora in servizio, gli stessi sembrerebbero non essere sufficienti a coprire le postazioni dirigenziali previste dagli assetti organizzativi dei diversi dipartimenti regionali. Naturalmente si tratta di una follia organizzativa.

Se infatti andiamo a contare quante sono le postazioni dirigenziali previste nei diversi uffici regionali scopriremmo che queste sono oltre 2 mila … molto prossime alle 2500 … come si fa a coprire 2500 postazioni dirigenziali con 1800 dirigenti? 1800 per modo di dire in quanto da questi dobbiamo togliere quelli che hanno l’incarico di dirigente generale (una trentina), quelli cooptati negli uffici di gabinetto (una cinquantina) e altri ancora che di fatto non sono disponibili per ricoprire gli incarichi vacanti.

Dobbiamo forse reclutare altri dirigenti?

No, non credo proprio, anche se mi rendo conto che tanti funzionari aspirerebbero a fare un passo avanti e ad avere riconosciuto quell’impegno che hanno profuso in 20 – 25 anni di lavoro … ma oggi non ci sono le condizioni per fare ciò!

E allora? Dobbiamo dare credito alle parole del governo regionale secondo le quali ci penserà il presidente in persona a colmare i vuoti in alcuni uffici regionali ricorrendo a degli atti di imperio!tre carte

Così come hanno mandato via decine e decine di dipendenti da alcuni dipartimenti all’inizio del 2013, adesso copriranno i vuoti di organico di altri dipartimenti andando a pescare dove il sesto senso del presidente lo guiderà … prepariamoci a un’altra tornata di ricorsi e di conversioni sulla via del sindacato … un dirigente sindacale è praticamente inamovibile … uno dei pochi privilegi che il sindacato riesce ancora a mantenere.

Leggendo alcuni articoli comparsi sulla stampa tutti stanno a domandarsi come si farà a trovare quel personale … al dipartimento bilancio mancano addirittura una quarantina di dirigenti … ma mancano rispetto a che?

Sembra che il dato relativo al numero di aree e servizi e di unità operative di base di un dipartimento venga considerato una sorta di dogma. Fu stabilito un giorno che il tal dipartimento dovesse avere 10 servizi e 40 unità operative di base, e nonostante in circa 15 anni quelle postazioni non sono mai state tutte ricoperte, c’è ancora qualcuno che si ostina a pensare che un giorno qualche dirigente accetterà quell’incarico … nessuno si è mai domandato se non fosse il caso di prevedere un numero di postazioni dirigenziali inferiore con una ridistribuzione delle competenze degli uffici?

Ma oltre a interrogarsi sulla necessità che gli uffici della Regione debbano poter contare su 2500 postazioni dirigenziali, qualcuno si è mai interrogato sul numero di unità di personale che risultano assegnate alle diverse strutture dirigenziali?

E qui si scopre l’arcano! Tantissimi uffici dirigenziali esistono soltanto sulla carta in quanto molte unità operative di base e in alcuni casi anche qualche area e qualche servizio non hanno personale di nessuna categoria … si aspetta il dirigente perché oramai è l’unico personale che riesce a muoversi da un dipartimento all’altro una volta scaduto il contratto individuale, che di norma ha durata biennale. Quando certi dipartimenti cercano dirigenti in effetti cercano dei funzionari ai quali affidare finalmente la trattazione di alcune materie. Infatti gli atti di interpello del comparto non dirigenziale vengono in larghissima maggioranza disattesi in quanto quel personale ha bisogno di un nulla osta in uscita da parte del dirigente della struttura di appartenenza … nulla osta che raramente viene concesso attesa la penuria di personale di tanti uffici. Diversamente, per i dirigenti non c’è bisogno di nulla osta e alla scadenza del contratto possono andare dove vogliono.

Morale della favola … si riveda l’organizzazione degli uffici, si istituisca un ufficio dirigenziale soltanto in presenza di un numero minimo di unità di personale, il governo stabilisca delle priorità e non permetta che si possano percepire le stesse indennità per incarichi di diversa complessità e lo stesso valga per il personale del comparto non dirigenziale … così si scoprirà che non servono tutte queste postazioni dirigenziali e che se si vuole guadagnare di più si dovrà andare dove c’è più bisogno!

Ma per fare questo non dimenticherei mai di discuterne con il sindacato … naturalmente … anche se Crocetta non sembra pensarla esattamente così!

Regione Siciliana, La dirigenza, una parte, torna a scioperare!, del 11.05.2014, domenica

maggio 11, 2014 in Noi non facciamo sindacato

La dirigenza della Regione, solo una parte però, torna a scioperare. Protesterà per una questione di soldi anche se ci sarebbe stato motivo per protestare anche per tanto altro. Solo le sigle sindacali autonome hanno indetto lo sciopero, e i sindacati confederali?

Il 19 maggio 2014 la dirigenza della Regione Siciliana tornerà a scioperare. Non tutta però!

Solo quella del Dipartimento regionale tecnico a cui fanno capo gli uffici del Genio civile della Sicilia e gli UREGA (gli uffici che si occupano delle gare di appalto).

In questi uffici prestano servizio alcune centinaia di dirigenti.

Motivazioni dello sciopero?

Dal Leggi il resto di questa voce →

Dirigenza, La Funzione pubblica della Regione sblocca lo stallo!, del 15.04.2014, martedì

aprile 15, 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Con una direttiva del 10 aprile 2014 il dipartimento regionale della funzione pubblica sblocca lo stallo dei contratti individuali dei dirigenti della Regione. La dott.ssa Giammanco, dirigente generale del dipartimento in questione, coglie l’occasione per fornire una serie di chiarimenti e anche qualche consiglio … forse non proprio di stretta competenza.

Buona lettura!

Per leggere la circolare de quo clicca sul link che segue … direttiva fondo dirigenza 10.04.2014

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Dirigenza regionale, Si sbloccano le indennità … dicono!, del 07.04.2014, lunedì

aprile 7, 2014 in Noi non facciamo sindacato

Riceviamo e divulghiamo … e per il momento non commentiamo … vorremmo prima leggere il decreto”

“FONDO ACCESSORIO DIRIGENZA 2014

PRESTO IN PAGAMENTO LA PARTE VARIABILE FERMA DA INIZIO ANNO

Le nostre costanti pressioni verso una più equa ripartizione del budget assegnato ai singoli Dipartimenti hanno portato a quello che riteniamo un primo risultato.

Pubblicato, finalmente, sul sito del  Dipartimento Bilancio il decreto di ripartizione del Fondo per il trattamento accessorio della dirigenza relativo all’anno 2014.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoEconomia/PIR_DipBilancioTesoro/PIR_Variazionedibilancio/PIR_Decretidivariazione2014/decreto%20n.%201074.pdf

A titolo informativo riportiamo in sintesi alcuni passaggi del decreto :

– la ripartizione è stata operata da un tavolo tecnico appositamente costituito;

– lo scopo è addivenire ad una re-distribuzione “equilibrata” del fondo;

– utilizzo delle economie per garantire la c.d. “spesa non comprimibile” (contratti in essere al 1 gennaio 2013);

– contenimento della spesa degli Uffici di Gabinetto

– integrazione degli stanziamenti

– contenimento della spesa per i nuovi contratti del 2014.

Ovvio che valuteremo l’impatto di questa nuova ripartizione, soprattutto in quelle strutture cui sono state assegnate nel 2013 risorse del tutto inadeguate.

Sarebbe adesso opportuna l’emanazione di una direttiva che indichi le linee di indirizzo per il rinnovo dei contratti già in essere al 1° gennaio 2013 e che vada nel senso di un ulteriore riequilibrio tra i dipartimenti, al fine di ristabilire pari condizioni ed opportunità tra i dirigenti dell’Amministrazione regionale.

In tal senso riscontriamo positivamente l’attenzione già manifestata dal Dirigente Generale del Dipartimento della Funzione Pubblica.”

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Regionali, non pensate di averne abbastanza?, del 23.02.2014, domenica

febbraio 23, 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Quello che succede alla Regione Siciliana da alcuni anni a questa parte sta diventando allucinante. Le leggi e i contratti sembrano oramai non valere la carta sulla quale sono scritti. Quello che oggi conta è soltanto il volere del “capetto” di turno … sia esso presidente, assessore o dirigente generale. Ma che loro lo possano volere è un conto, quello che è più grave è che nessun organo di controllo abbia nulla da ridire.

Ci sono dipartimenti in cui la valutazione della dirigenza è un optional e in cui le relative procedure vengono avviate largamente in ritardo rispetto ai periodi di valutazione.

Ci sono dipartimenti in cui la contrattualizzazione dei dirigenti non avviene da anni e si continua a rinviare.

Ci sono dipartimenti in cui il dirigente generale decide di contrattualizzare alcuni e non altri dirigenti.

Già è pazzesco che tutto questo succeda in un Pubblica Amministrazione, specialmente in una Pubblica Amministrazione in cui chi la guida si attribuisce l’obiettivo numero uno di lottare l’illegalità, ma è ancora più pazzesco che tutto questa succeda senza che i diretti interessati non riescano ad andare al di là della lamentela privata … come se la rivendicazione del proprio diritto costituisca motivo di vergogna.

Qualcuno può spiegarmi perchè si subisce tutto questo?

Fa parte di una strategia? Si vuole forse vedere fino a che punto può arrivare l’arbitrio di una classe politica e dirigenziale che ignora le regole del diritto e dei contratti di lavoro?

Se pensate di avere subito abbastanza sappiate che la nostra Associazione nasce anche per combattere il malcostume nella nostra Amministrazione … se ne avete abbastanza noi ci siamo!

Non facciamo sindacato, ma vorremmo difendere il diritto dei cittadini ad avere una Amministrazione legittima e aiutare i lavoratori della Regione a far valere i propri diritti!

Dirigenza, Muoversi prima no?, del 16.12.2013, lunedì

dicembre 16, 2013 in Noi non facciamo sindacato

 

Sarà l’imminenza delle prossime festività che rende tutti più buoni la motivazione dell’attivismo di questi giorni sul fronte sindacale della dirigenza?

Oggi c’è stata l’assemblea convocata dalla Dirsi, cui si è associato il Sadirs, di cui non abbiamo ancora notizie.

Sempre oggi la Cisl-Fp ha fatto partire una nota indirizzata al Ragioniere generale della Regione e alla Dirigente generale della Funzione pubblica con la quale si chiede conto e ragione della ripartizione del fondo per i contratti individuali dei dirigenti e di altro ancora.

Ma se i temi riguardanti la dirigenza sono così “scabrosi” … perchè non si muovevano prima quando ancora qualcosa si poteva recuperare per il 2013?

Per leggere la nota della Cisl-Fp clicca sul link che segue … Prot.971 del 16.12.2013 Sollecito ripartizione fondo dirige

 

Basta … dateci i nostri soldi … “c’avete rotto er ca”!!, di Paolo Luparello, del 23.11.2013, sabato

novembre 23, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Recita una canzone interpretata da Gigi Proietti … “c’avete rotto er ca”! Non ricordo se Gigi Proietti completi mai nella sua canzone cosa segue a “ca” … ma se volete posso completarlo io interpretando i sentimenti di qualche migliaio di dipendenti della Regione Siciliana che aspettano, chi da pochi mesi chi da più di un anno, quanto spetta loro per gli incarichi dirigenziali ricoperti all’interno degli uffici regionali.

In questo ultimo anno e mezzo abbiamo visto di tutto … dirigenti generali che disdettano i contratti per applicare funzionigrammi illegittimi determinando il blocco degli incarichi e delle indennità, … dirigenti generali che disdettano i contratti perchè glielo ha detto il presidente senza alcuna motivazione che abbia un fondamento giuridico, … dirigenti generali che non contrattualizzano i dirigenti disattendendo la clausola di salvaguardia, … dirigenti generali che bloccano l’erogazione della indennità perchè hanno finito i soldi … hanno finito i soldi? Ma come si fa a finire i soldi … siamo una Pubblica Amministrazione con un bilancio!, … dirigenti generali che non contrattualizzano i dirigenti perchè i budget loro assegnati sono talmente risicati che ai dirigenti dovrebbero decurtare le nuove indennità anche del 50 % … altro che il 20% che voleva il “nostro” rivoluzionario, … e chissà quali altre casistiche interessano i dirigenti e delle quali non ho notizia ma conoscendo la fantasia di cui possono essere capaci certi soggetti quando assurgono alle massime cariche senza avere uno straccio di conoscenza di tematiche relative alla gestione dei contratti di lavoro.

Tra pochi giorni si chiuderà la “cassa regionale” e all’appello dei bilanci familiari di tanti dirigenti mancheranno, chi per la prima volta chi per la seconda, alcune migliaia di euro … e tutto questo non per la tanto temuta crisi di liquidità della Regione ma per la confusione che sono riusciti a creare il mix esplosivo composto dal neo presidente, dalla funzione pubblica e dalla ragioneria generale della Regione.

Mi piacerebbe sapere se alla funzione pubblica, alla ragioneria generale, e anche alla segreteria generale, i dirigenti sono ancora in attesa di quanto spetta loro … penso proprio di no e mi risulta che ai dirigenti della funzione pubblica hanno sottoscritto i rinnovi dei contratti con la riduzione “canonica” di circa il 10% … per chi il contratto lo ha avuto naturalmente.

Perchè non è stato così anche per gli altri dipartimenti?

Avanzo una proposta.

Aboliamo l’indennità di risultato e utilizziamo quelle risorse per pagare le indennità dirigenziali.

Oggi, come ieri, la valutazione della dirigenza non serve a nulla e il “sistema Crocetta” (lui dice che sa fare il sindaco … peccato che sia il prsidente di una Regione!) ha dimostrato che non si tiene affatto conto dei risultati che ogni dirigente ha realizzato … quindi sospendiamo la valutazione della dirigenza (del resto il governo rivoluzionario ha di fatto sospeso una legge regionale con una semplice delibera di giunta … anche se rivoluzionaria … creando un vuoto nel sistema di valutazione della performance dei dipendenti regionali) e in questo modo raggiungiamo almeno tre risultati:

diamo ai dirigenti quanto spetta loro … pur subendo la decurtazione voluta da Crocetta

liberiamo risorse umane che attualmente si occupano di valutazione della dirigenza e le destiniamo ad attività più importanti per la Regione e per i siciliani

non facciamo più perdere tempo a migliaia di dirigenti che in almeno due momenti dell’anno si trovano a fare i conti con farneticanti richieste di nuovi obiettivi e con rendicontazioni altrettanto oziose.

Smobilizzate le risorse delle indennità di risultato e dateci i nostri soldi … “c’avete proprio rotto er ca” … e non mi riferisco soltanto ai vertici istituzionali … qualche proposta sarebbe gradita anche dai sindacati!

Amiche e amici prendete carta e penna (si fa per dire … usate il pc e la posta elettronica!) e scrivete al vostro sindacato … paghiamo una quota sindacale (per alcuni arriva a più di 200 € all’anno) per avere dei servizi non per essere sudditi … e ditegli che prima della fine dell’anno “contabile” volete i soldi che vi spettano … si occupino anche di voi e non soltanto di precari, formatori, forestali e diseredati di tutto il mondo!

 

Dentro precari, fuori pensionati … ma è quello che serve?, del 15.11.2013, venerdì

novembre 15, 2013 in Post ad hoc

 

Non disponiamo di dati relativi a tutto al personale di ruolo dell’Amministrazione regionale e quindi abbiamo provato a fare un esercizio solo per la dirigenza sulla base dei dati disponibili del Ruolo Unico della Dirigenza.

Abbiamo calcolato l’età dei dirigenti in servizio alle date del Leggi il resto di questa voce →

“E io propongo di fare pulizia”, di FraSca, del 13.11.2013, mercoledì

novembre 13, 2013 in Post ad hoc

Riceviamo dall’amico FraSca,  divulghiamo e replico

“Caro Paolo, carissimi colleghi,
l’azione di informazione e critica che porta avanti la vostra associazione è senza dubbio meritoria e contribuisce a creare un minimo di bilanciamento nello sport preferito dal nostro Presidente e sodali di dare addosso ai dipendenti regionali e individuare nella dirigenza il cancro da estirpare per liberare la Sicilia dalla mafia e dal malaffare.
Molti come voi abbiamo deciso da tempo di reagire e portare avanti una iniziativa di contrattacco concreta e misurabile.
Chi scrive si è fatto carico di pubblicare una lettera a cuore aperto a Crocetta  a commento del pezzo, pubblicato da Livesicilia , dove il Presidente annuncia la rotazione di tutti i dirigenti regionali.
Inoltre, sempre su Livesicilia oltre che nel convegno organizzato al centro Pedro Arrupe il 5 Novembre dai colleghi Cicala e Buscemi, al quale Paolo ha partecipato, si è lanciata l’iniziativa di denunciare alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti le ultime violazioni della L. R. 10/2000 e delle norme anticorruzione, candidamente confessate dall’Assessore Sgarlata e company in occasione delle nomine dei dirigenti delle strutture periferiche e centrali del Dipartimento BB CC. All’iniziativa hanno già dato l’adesione i colleghi della DIRSI e singoli dirigenti.
Purtroppo, gli arresti di ieri dei 13 colleghi della Formazione contribuiscono a gettare su tutti una nuova spruzzata di fango , fino al punto da fare dichiarare al Procuratore Messineo che alla Regione mancano i controlli e io, sempre a commento su Livesicilia, ho riconosciuto i meriti della magistratura inquirente nello scovare le mele marce al nostro interno e ho proposto l’istituzione di un numero verde e un fax dedicato alle segnalazione, anche anonima, degli illeciti amministrativi di cui si viene a conoscenza, sul modello di quello Antievasione Fiscale delle Fiamme Gialle.
Mi sarei aspettato da te caro Paolo un’adesione all’iniziativa di denuncia, purtroppo, ho stranamente dovuto constatare che semplicemente non ne hai dato conto per motivazioni che ignoro.
Cari saluti a tutti

FraSca
P.S. Vi autorizzo a pubblicare la presente sulla vostra newsletter”

Caro FraSca, come vedi sto divulgando la tua mail e le iniziative che avete intrapreso.

Personalmente, insieme a un gruppo sparuto di colleghi abbiamo costituito una Associazione (Perchè no…qualcosa si muove) il cui Manifesto ispiratore puoi leggere a questo link … Manifesto … nel quale forse, senza alcuna pretesa nè di primogenitura nè di narcisismo fine a se stesso, abbiamo individuato un cammino. Speriamo di percorrere fino in fondo questo cammino, nel nostro interesse, nell’interesse dei nostri figli e di tutti i siciliani.

Cordialmente, Paolo Luparello

Convegno sulla dirigenza della CGIL, del 24.10.2013, giovedì

ottobre 24, 2013 in Incontri

Ricevo dall’amico Ino Genchi e volentieri divulgo la notizia del convegno organizzato dalla CGIL sul tema “Il ruolo della dirigenza delle autonomie locali fra indirizzo politico e ciclo della performance”.

Tutti i dettagli nella locandina consultabile al link che segue Convegno CGIL su dirigenza

Credo che una iniziativa di questo tipo sia estremamente interessante, in particolare all’indomani della notizia in cui è ufficiale che il Governo Crocetta ha mandato in soffitta la legge regionale 10 del 2000 e il governo non si limiterà a indicare i dirigenti generali ma anche i dirigenti delle strutture intermedie … e perchè no anche quelli di uob!

Peccato che la collocazione mattutina del convegno non è facile che possa consentire la più ampia partecipazione dei dirigenti al convegno … mi sarebbe piaciuto partecipare ma non posso allontanarmi dall’ufficio. Spero che la segreteria della CGIL predisponga un resoconto del convegno e lo faccia girare anche tra i non iscritti.

Ancora complimenti agli amici della CGIL per l’iniziativa con l’augurio che da questa possa partire una riflessione seria sulla materia e un ampio dibattito!

Integrazione al post delle 6,40 del 25.10.2013, venerdì

L’amico Ino Genchi mi ha fatto pervenire la scaletta di quelli che saranno i temi che lui affronterà nel suo intervento

“Paolo,

la mia posizione la conosci, la violazione fondamentale dell’art.97 della Costituzione ed a cascata di tutte le norme in materia di trasparenza amministrativa, la mancata attuazione dei principi basilari della l. 10/2000 (la separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, il ruolo unico utilizzato per mortificare e non valorizzare le professionalità della dirigenza regionale, la nomina politica dei dirigenti generali ed il ricorso immotivato agli esterni, i criteri non trasparenti di conferimento degli incarichi, le pseudo attività dei servizi ispettivi e di quelli sulla trasparenza, i casi eclatanti dei contenziosi vinti dai dirigenti contro le illegittimità e le illegalità di coloro che si apprpriano del ruolo di rappresentare l’Amministrazione e via discorrendo) e… l’Amministrazione che vorremmo ma che continuano a negarci !

Un abbraccio

Ino”

Questo convegno potreste essere l’inizio di una presa di coscienza della dirigenza del proprio stato e da qui allargarsi ai colleghi del comparto … perchè tutti abbiamo bisogno di una Regione trasparente e rispettosa dei diritti e del diritto … e non a chiacchiere!

 

 

 

Se non siamo buoni a spendere i nostri soldi come …, del 21.10.2013, lunedì

ottobre 22, 2013 in Post ad hoc

 

Riceviamo, divulghiamo e proviamo a rispondere

“Caro Paolo,

grazie per la risposta personalizzata. Che ne sai della ripartizione del fondo per i dirigenti? qui all’ex xxx dove mi trovo deportata, non si possono fare i contratti e tutti lavorano con una lettera di preposizione. Si parla di andare al di sotto del minimo della pesatura, di clausola di salvaguardia manco a parlarne, e ciò sembra incredibile. La questione in dipartimento passa sotto silenzio in quanto qui i colleghi tecnici con gli incentivi alla progettazione arrotondano.. ma gli altri leccano la sarda.

In fondo anche se sparpagliati con criteri folli tra i vari assessorati,   il numero complessivo dei dirigenti regionali non è aumentato, anzi dovrebbe essere diminuito per i normali pensionamenti! perchè allora i fondi assegnati ai singoli dipartimenti sono per tutti moooolto inferiori al fabbisogno? una volta ammessa l’inammissibile decurtazione del 20% del fondo, al di sotto di questa non si dovrebbe andare visto che di altre decurtazioni non si è saputo nulla. Come è possibile che i conti non tornano affatto?

Ho l’impressione che per aver promosso a caposervizio alcuni dirigenti di UO, i costi, invece di diminuire, sono aumentati. Che ne sai? forse sarebbe il caso, dopo quasi un anno senza contratto, di fare una seria disamina della vicenda, dovremmo essere nervosetti. E’ uno spunto impegnativo.”

Cara amica,

non svolgendo più attività sindacale sono oramai fuori da certi “flussi informativi” e quindi non sono in grado di darti una risposta esauriente e certa. Posso però provare a fare delle considerazioni. Non tutti i dirigenti sono senza contratto e a chi ha un contratto vigente sembra che la decurtazione non sarà effettuata. Ciò comporterà che se tutti avremmo dovuto subire una decurtazione e se una parte non la subirà è di tutta evidenza che coloro i quali subiranno una decurtazione ancora più consistente … e naturalmente potrebbe esserci anche la tua “impressione” sugli avanzamenti da responsabili di uob a quelle di aree e servizi.

Il fattore economico è certamente importante e non passa giorno che qualche collega con il quale mi sento non manifesti il proprio chiamiamolo disagio. Non si vedono i soldi e nemmeno i contratti. Scandaloso!

Così come trovo scandaloso che soltanto a ottobre ci si ricordi di ripartire il FAMP dei colleghi del comparto costringendo tutti gli uffici a una sorta di pantomima per elaborare piani di lavoro sconosciuti ai più per i quali si distribuirà l’equivalente di una mensilità senza alcuna possibilità per chi permette di mandare avanti la baracca di vedere riconosciuto il maggior valore del proprio lavoro di fronte a plotoni di colleghi impegnati nelle più disparate attività di “back-office” nei più sperduti uffici. E così quello che potrebbe essere uno strumento per attirare professionalità dove queste servono si continuano a registrare carenze importanti attività che richiederebbero un maggiore sforzo.

Altrettanto scandaloso trovo l’assegnazione di risorse del FAMP per la realizzazione di progetti obiettivo in dipartimenti che non potranno essere in grado di spendere quelle risorse … come faranno a spendere quei soldi in appena due mesi, per di più andando incontro al Natale?

Naturalmente tutto questo va bene ai sindacati che a quanto pare non sono nervosetti e distribuiscono  ottimismo a destra e manca.

C’è troppa rassegnazione in giro.

Non so se dietro questi ritardi ci sia una precisa volontà politica o semplice incapacità!

Per quanto io continuo a credere che alla Regione ci sia una parte sana di dipendenti … devo purtroppo ammettere che quei pochi che tanto sani non sono riescono a bloccare tutto e se riescono a bloccare anche i nostri soldi figuriamoci gli investimenti e quant’altro.

Ma noi non ci fermeremo … quelli di“Perchè no…qualcosa si muove”! Chissà che prima o poi non riusciremo a smuovere un po’ di gente e cominceremo a far riflettere seriamente chi di dovere!

 

Dirigenza, disparità di trattamento ancora una volta?, del 06.08.2013, martedì

agosto 6, 2013 in Post ad hoc

 

Nel post … Indennità dirigenziali … ma come li fanno questi conti?, del 3.08.2013, sabato … ho affrontato il tema della ripartizione del Fondo per la contrattualizzazione dei dirigenti. Ho messo in evidenza alcuni aspetti della ripartizione dai quali emerge la persistenza di una disparità di trattamento tra chi riceve un incarico in un dipartimento piuttosto che in un altro. Ma sembra che le preoccupazioni di tanti colleghi non siano legate esclusivamente alla mancata “perequazione” quanto piuttosto alla disparità di trattamento che vedrà una parte di colleghi non subire alcuna decurtazione, un’altra grossa quota che potrà perdere il “famoso” 20% e una cerchia ristretta che al di là dei proclami del Presidente non si decurterà di un euro la propria indennità.

La faccenda sembrerebbe essere stata affrontata senza tenere conto di una serie di implicazioni quali il fatto che una parte di colleghi hanno un contratto vigente per il quale hanno continuato a percepire le indennità senza decurtazione alcuna e una grossa parte che invece hanno il contratto scaduto da mesi e che sono in attesa di un nuovo contratto.

E’ giusto che questo succeda?

Ed è giusto che le indennità degli uffici di gabinetto non subiscano alcuna decurtazione?  … ma non sarà così perchè il Presidente non consentirà che non siano loro a dare il buon esempio! … per si e per no, però, proviamo a verificare che dati pubblicheranno nella sezione dedicata sul sito web degli assessorati!

Fortunatamente su tutta la vicenda vigila il sindacato!

 

Indennità dirigenziali … ma come li fanno questi conti?, del 3.08.2013, sabato

agosto 3, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Scrivere questo post non è stato facile. Come ho già avuto modo di scrivere, per affrontare alcuni temi con un giusto grado di approfondimento ci vuole tempo. Tempo per recuperare i documenti. Tempo per leggerli e studiarli. Tempo per eventuali elaborazioni e ricerche. Tempo per scrivere.

Considerate questa una prima bozza sulla quale sono pronto a ritornare appena riceverò i vostri commenti e le vostre eventuali richieste di correzione o di integrazione.

Credo che sarebbe opportuno che si scrivesse un post “parallelo”  relativo al FAMP … se qualcuno si ci vuole cimentare saremo lieti di poterlo pubblicare.

Buona lettura e attendiamo i vostri commenti

Una premessa.

Siamo ad agosto e stiamo commentando un decreto del 22 luglio che scaturisce da una norma dei primi di maggio relativamente alla gestione di un trattamento economico del personale con qualifica dirigenziale che quanto meno si sarebbe dovuto definire all’inizio dell’anno … cioè prima che tale personale avesse contezza delle strutture e degli obiettivi che gli verranno assegnati e per la cui “performance” saranno valutati.

Situazione analoga, se non peggiore, è quella relativa al Leggi il resto di questa voce →

Cronache dal Governo, del 24.06.2013, lunedì

giugno 24, 2013 in Cronache dal Governo

Non avendo molto da commentare sulle gesta del Governo per tutti i siciliani seguiamo quello che fa per alcuni siciliani . . .

  1. Aran Sicilia e Segreteria Tecnica: non lottate contro i mulini a vento?

  2. Stefano Polizzotto, l’avvocato acchiappa tutto!

  3. Il parere sui dirigenti regionali ‘esterni’: perché l’Aran ha preso un ‘granchio’

  4. Qualche ispirazione per il governo … Nomine,nessun condannato nei cda. Eslcusi anche i politici e stipendi ridotti
  5. E se il governo rispondesse a qualche quesito? …  Elezioni in Sicilia: tra ammucchiate e gente per bene, Crocetta con chi sta?
  6. Fondi Ue, non siamo poveri ma incapaci … Regione, 3 miliardi di fondi Ue non spesi   … e naturalmente il governo non ha colpe!
  7. Piazza Armerina, Miroddi va La coppia Pdl-Megafono va ko … grande successo?

 

 

Noi siamo diversi, del 23.06.2013, domenica

giugno 23, 2013 in Noi siamo diversi

 

  1. “Non voglio la carta di credito”. Preferisco la trasparenza” …ma perchè, hanno pure la carta di credito?
  2. La Sas e la Sicilia degli sprechi, i conti dei servizi sanitari non tornano
  3. Regione, Crocetta guarda le ‘pagliuzze’, ma non si accorge del ‘travo’

 

 

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