Finanziaria Ter, Che tristezza! E noi saremmo la casta?, del 28.07.2014, lunedì

28 Luglio 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Che tristezza! E noi saremmo la casta? Siamo andati sotto Palazzo dei Normanni come i tanti questuanti che rivendicano uno strapuntino da inserire nella manovra finanziaria ter per il 2014.

Per le posizioni che occupiamo stiamo a stretto contatto con il Governo e con i parlamentari dell’ARS eppure siamo costretti a pietire di essere ascoltati mentre i lavori delle commissioni e dell’aula sono già finiti gli uni e avviati gli altri.Cagata pazzesca

Possibile che in

queste assidue frequentazioni politiche non siamo riusciti a far comprendere che soltanto attraverso un patto con tutti i lavoratori della Regione si può avere una qualche possibilità di venire fuori da quelle sabbie mobili nelle quali stiamo inesorabilmente sprofondando?

Il Governo sta portando avanti una serie di norme sui lavoratori della Regione e degli enti che soltanto una mente fortemente provata dagli eccessi, forse giovanili, può definire “di riforma dell’Amministrazione regionale”!

Sono norme buttate lì con il solo scopo di fare cassa e lontane miglia e miglia da un abbozzo di progetto strategico di efficientamento della Regione!

Tanta pervicacia non può che voler dire un’unica cosa … la Sicilia si trova in una situazione non dissimile da quella della Grecia … e l’Italia non se la deve passare meglio.

Perchè, altrimenti, il presidente Crocetta avrebbe firmato un accordo che ci fa rinunciare a miliardi e miliardi di contenzioso in cambio di poche centinaia di milioni oggi?

Perchè il presidente Crocetta rifugge il confronto con i sindacati e preferisce tirare dritto per raccattare qualche milione di euro in danno dei dipendenti della Regione e per puntellare quello strano sistema di welfare che i politici siciliani hanno costruito in un trentennio di clientelismo e voto di scambio?

Quale è stato il destino dei miliardi di euro che il presidente insiste a dire di aver tagliato dal bilancio regionale? A cosa si è dovuto rinunciare in termini di servizi ai siciliani?

Perchè il presidente Crocetta vuole livellare verso il basso il trattamento stipendiale e pensionistico del personale della Regione Siciliana … facendolo tendere a quello dei precari? Abbiamo infatti capito che secondo il presidente, a parte se medesimo, tutti gli altri possono vivere, secondo lui, con mille euro al mese (tranne i suoi presidenti di partecipate … naturalmente) … sempre che non si disponga di un ISEE superiore a 20-30 mila euro. In quel caso non si ha diritto a nulla!

Ma se i nostri colleghi che lavorano nei posti che contano non sono riusciti a impedire lo scempio al quale stiamo assistendo, a mio parere, le ragioni possono essere tre:

Crocetta vuole introdurre un sistema economico pianificato come nelle migliori tradizioni dei paesi ex comunisti;

La Regione è sull’orlo del fallimento e si stanno adottando misure draconiane sperando che prima o poi l’economia si riprenda o che qualche sceicco arabo ci lasci il suo patrimonio di miliardi di dollari memore di quello che rappresentò la Sicilia per il mondo arabo di qualche secolo, forse millennio, fa;

Ai nostri colleghi non frega nulla dei tagli voluti da Crocetta perchè loro tra indennità e incarichi retribuiti non perderanno un euro e quindi non hanno speso una parola per far comprendere l’assurdità del disegno crocettiano;

Per i dirigenti, poi, non basta soltanto “affamarli” … il disegno è quello del licenziamento!

La riforma Madia-Renzi in discussione a Roma prevede che un dirigente senza incarico per due anni venga messo in mobilità … anticamera del licenziamento. La proposta Crocetta prevede che il dirigente non abbia diritto a un incarico … traetene le conclusioni! comiche

Ma a quanto pare in pochi nutriamo questa preoccupazione. Oggi pomeriggio davanti a Palazzo dei Normanni c’erano la Dirsi, il Sadirs e il SIAD con i loro rappresentanti … altre sigle non le ho riconosciute. Ma eravamo proprio in pochi i lavoratori della Regione.

Siamo forse rassegnati?

O forse hanno ragione le solite malelingue che sostengono che molti dipendenti hanno la seconda attività e preferiscono non mettersi in mostra?

Quale sia la verità non lo so … so soltanto che “finalmente” in Commissione di merito all’ARS hanno approvato l’abrogazione della famigerata “clausola di salvaguardia”.

A scanso di equivoci, per quanto mi riguarda:

  • possono abrogare la clausola di salvaguardia

  • possono ridurre le postazioni dirigenziali, uffici di gabinetto compresi, a 100

  • possono ridurre la dotazione organica della dirigenza a 150

  • possono chiudere tutti gli uffici regionali dispersi nel territorio regionale

ma mi piacerebbe che prima di fare tutto ciò mi spiegassero quale è il disegno! Perchè c’è un disegno … vero?

Un disegno sembrano averlo anche i sindacati, così dicono. Anche loro … quando ci mostreranno il loro disegno e il nostro futuro?lavoratori

Mala tempora … ma per molti di noi sembra che tutto vada bene … che ce frega!