3 Giugno 2016 in Newsletter, Prima Pagina

Il punto di vista di Paolo Luparello, del 01.06.2016, mercoledì
Sarà pure un cavallo di battaglia di governi e amministratori ma guardare soltanto ai “furbetti del cartellino” è un modo miope di affrontare il tema della efficienza e della efficacia della Pubblica Amministrazione. E’ lapalissiano che i comportamenti penalmente rilevanti vanno perseguiti, e la falsa attestazione di presenza in servizio è una truffa, ma da una Pubblica Amministrazione ci si attende che renda i servizi per cui esiste. Se un politico o un amministratore immagina che soltanto per il fatto che una amministrazione non presenta episodi, più o meno diffusi, di assenteismo, è di per sè efficiente e produttiva non credo che sia sulla buona strada per migliorare i servizi alla comunità. A parte la tendenza a delinquere di certi soggetti, non è il caso di interrogarsi sul perchè certi fenomeni assumono dimensioni significative in alcuni Enti? Probabilmente se ci fosse una maggiore tensione sui controlli della produzione giornaliera dei servizi, sia da parte dei cittadini sia da parte dei vertici amministrativi e politici, sarebbe più difficile che certi comportamenti si possano verificare. ( Sui furbetti del cartellino della Pa l’occasione per andare oltre gli annunci … http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-03/sui-furbetti-cartellino-pa-occasione-andare-oltre-annunci-081525.shtml?uuid=AD3iAGV ).
Sarebbe interessante capire con quali sentimenti noi guardiamo alle notizie che ci vengono dalla Francia. Forse qualcuno si sorprende che ai tempi di Facebook sia ancora “di moda” protestare scendendo per strada e rischiando di prendere qualche manganellata o una intossicazione da lacrimogeni et similia. Noi in Italia siamo troppo avanti … la rivoluzione l’abbiamo fatta sui social network! ( Francia bloccata per il Jobs act, da pensioni a lavoro: quando le proteste hanno costretto i governi a ritirare le leggi … http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/03/francia-bloccata-per-il-jobs-act-da-pensioni-a-lavoro-quando-le-proteste-hanno-costretto-i-governi-a-ritirare-le-leggi/2781645/ )
E se invece abolissimo completamente i canoni concessori? E se invece imponessimo ai gestori la realizzazione di una serie di opere, l’assunzione di un certo numero di unità di personale e cose di questo genere, la comunità non ne ricaverebbe un maggior utile? Perchè la politica non mette in campo idee nuove? ( Fatturati milionari e canoni irrisori: chi sono i signori dei lidi balneari siciliani … http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/06/03/news/fatturati_milionari_e_canoni_irrisori_chi_sono_i_signori_dei_lidi_balneari_siciliani-141180660/?rss )
Quando si deciderà di mettere termine a questa perdita di tempo che è la valutazione individuale sia della dirigenza sia del personale con qualifica non dirigenziale sarà sempre troppo tardi. In una pubblica amministrazione nella quale ci si avvia al decennio di mancanza di rinnovi contrattuali si potrebbe utilizzare anche il “salario accessorio” per i rinnovi contrattuali e si libererebbero così tante risorse umane, e tanto tempo di lavoro che oggi viene invece dedicato a una attività assolutamente inutile. Oggi la valutazione del personale serve soltanto alla Corte dei Conti e alla stampa per fustigare i “travet”! ( Dirigenti statali e premi di produzione. Sono tutti così bravi? … http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/poca-trasparenza-molti-premi-ecco-veri-obiettivi-statali/26c749e2-28ee-11e6-b8af-ff693661c815.shtml )
Ammetto la mia ignoranza. Conosco molto superficialmente i termini della riforma portata avanti dal governo Renzi e spero di saperne di più attraverso quello che leggerò nei mesi che ci separano dal referendum. Benigni è una persona che stimo, ma non sarà l’unico opinion leader che potrà orientare la mia decisione su come votare. Trovo però veramente sgradevole l’intervento di Dario Fo il quale attacca Benigni, e tutti quelli che si stanno schierando per il “No” (a favore quindi della riforma costituzionale), non contestandone le tesi ma attaccandolo sul piano personale, adombrando una sorta di “dare-avere” con il Governo. Trattandosi di due giullari, e mettendola sul piano personale, sono portato a scegliere Benigni, ma conto di farmi un’idea mia grazie al lavoro di chi metterà a disposizione dei cittadini delle analisi oggettive dei pro e dei contro della riforma. ( Dario Fo: “Benigni voterà Sì al referendum? Sono sconvolto. Favorisce il governo e sarà ripagato” … http://www.huffingtonpost.it/2016/06/02/dario-fo-benigni_n_10260858.html )
Questa potrebbe essere un’altra idea per Regioniamo Sicilia 2017! ( Bimbi in ufficio 2016, festa contagiosa Il reportage tra giochi e merende … http://www.corriere.it/economia/finanza_e_risparmio/16_giugno_01/bimbi-ufficio-2016-festa-contagiosa-reportage-giochi-merende-729ee6e2-27ed-11e6-8ae9-1f09742ed1bf.shtml )
E se lo domanda pure! Come se quello che i suoi governi hanno fatto in questi quasi 4 anni di governo siano stato frutto di precise scelte gestionali e non dettate dal taglio alla fonte dei trasferimenti da parte dello Stato. Sarebbe lui il primo a sbandierare ai quattro venti (da Giletti e non su un quotidiano online locale) i risultati ottenuti che a fronte di una cura da elefanti sul bilancio, ha mantenuto, se non migliorato, i servizi ai cittadini … la sanità è migliorata, la fruizione dei beni culturali è migliorata, la politica turistica ha fatto crescere le presenze in Sicilia, la politica sociale sostiene tutte le famiglie meno abbienti della Sicilia, l’amministrazione regionale può contare su tutte le risorse finanziarie e strumentali che le servono per operare al meglio, tutti gli enti regionali non hanno problemi di bilancio e pagano regolarmente gli stipendi, la gestione dei rifiuti è a livello delle regioni più avanzate d’Europa, … e tanto altro ancora! Si, Crocetta è stato proprio bravo, merita proprio un premio! ( Crocetta: “Nessuno ammette che siamo bravi, perché?” … http://www.siciliainformazioni.com/redazione/336757/336757 )
Prima di lanciarsi in anatemi e giudizi sommari ci si dovrebbe fare un esame di coscienza. Ma l’introspezione non è da internauti dei social network dei nostri tempi! … ( Lo hanno chiamato vigliacco ma quel testimone non poteva salvare Sara … http://www.huffingtonpost.it/laura-eduati/testimone-non-poteva-salvare-sara_b_10236356.html )
Il numero dei dirigenti della Regione Siciliana scenderà solo per effetto dei pensionamenti determinati dalla “finanziaria regionale 2015” e non certo per la ennesima “riorganizzazione” farlocca dell’Amministrazione regionale … che si sappia! … ( “Ecco come scenderà il numero dei dirigenti” … http://livesicilia.it/2016/05/31/ecco-i-decreti-per-i-sindaci_754281/ )
Per la serie “Buono a sapersi”
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Un grazie da Paolo Luparello e dal comitato organizzatore della Non Festa
Ricordo che per l’organizzazione di “Regioniamo Sicilia!” si fa ricorso soltanto alle donazioni degli amici che vorranno partecipare all’evento e che gli organizzatori, i protagonisti e i volontari non percepiscono alcun compenso per il tempo che dedicano a “Regioniamo Sicilia!” … aggiungiti a noi e niente sarà come prima!
Chi fosse interessato e volesse essere coinvolto nell’organizzazione di Regioniamo Sicilia mi contatti scrivendo ad associazione@perchenosicilia.org . Sarà una manifestazione nella quale i dipendenti ed ex dipendenti della Regione Siciliana saranno protagonisti mettendo in mostra le proprie passioni nel campo delle arti, degli hobby, dello sport e chi più ne ha più ne metta. Sarà anche l’occasione per proporre idee e soluzioni per una Regione realmente 2.0. Una volta tanto non piangiamoci addosso e facciamo vedere di cosa siamo capaci! Fatevi sentire!
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