25 Ottobre 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina
La Sicilia che vogliamo, del 25.10.2015, domenica
Ore febbrili per la Sicilia.
Crocetta e i partiti che lo sostengono cercano la quadra per varare il Crocetta 4 (quattro).
Sarà naturalmente un governo stellare. Un governo mai visto in Sicilia e nel mondo. Un governo che nasce per realizzare un programma di riforme che ci farà invidiare anche da quei criticoni di Bruxelles.
Verranno da tutto il mondo per studiarci. Si, perchè non verranno per studiare
Crocetta, il suo nuovo governo e il suo programma … verranno per studiare noi siciliani!
In tutto il mondo infatti si domandano come cavolo fanno 5 milioni di siciliani a far stare al loro posto un politico come Crocetta e l’allegra combriccola della sedicesima legislatura dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Certo, non tutti i 5 milioni di siciliani si lamentano di Crocetta. Tra precari in attesa di altre promesse e di stabilizzazione, aspiranti consulenti o a incarichi presso società ed enti, cittadini e presunti imprenditori bisognosi di intercessioni presso gli uffici regionali, … parliamo di una massa di “cittadini sensibili” alla politica che si può stimare attorno al milione di persone … se consideriamo anche la loro sfera di familiari. Una massa agguerritissima che pressa sulla politica regionale ma che dalla stessa si lascia irretire … sapendo benissimo a cosa mirano i protagonisti di una certa politica. Quella politica che in decenni e decenni non è riuscita a risolvere strutturalmente almeno uno, dicasi uno, dei problemi della Sicilia.
Vedere Crocetta, e i maggiorenti della politica siciliana, affannarsi per la costituzione del nuovo governo è uno spettacolo che fa rivoltare lo stomaco.
Vorrebbero far credere che, chissà grazie a quale alchimia, un gruppo di rospi si trasformeranno in principi azzurri e risolveranno tutti i problemi della Sicilia.
Con quali idee? Con quali soldi? Ma a loro che gliene frega. L’importante è andare a occupare una poltrona di governo e poter così soddisfare ambizioni antiche. Tanto, sappiamo cosa diranno. Accuseranno chi li ha preceduti delle peggiori nefandezze. Denunceranno che le casse sono state svuotate. E loro si baloccheranno tra una conferenza stampa e l’altra nelle quali si faranno belli con programmi ambiziosissimi dei quali non sarà dato sapere quando inizieranno, quando finiranno e con quali soldi. Bello fare politica così!
Ma il bello sarà alle prossime elezioni.
Tutti quei cittadini “incazzati” che durante questi cinque anni ne avranno dette di tutti i colori contro questa politica, lo saprete che faranno nella stragrande maggioranza? O non andranno a votare o alla fine voteranno “per l’amico”, “per il parente”, “per quello perchè è forte” … e si tureranno il naso per quei 15-30 secondi di permanenza in cabina elettorale … salvo poi tornare a lamentarsi della puzza insopportabile che proviene da questo modo di fare politica.
Naturalmente ci sarà anche chi voterà il movimento grillino … loro dicono di essere pronti a governare … dicono, nel frattempo hanno fatto grandi cose … una trazzera che non era neanche nei
programmi! … ma al governo sarà un’altra cosa … forse!
Sinceramente sono stanco di sentire le persone lamentarsi.
Lamentarsi senza però proporre nulla di concreto.
Sanno soltanto che tutto questo non va bene … ma di cosa vorrebbero fare per cambiare le cose … nulla.
“La Sicilia che vogliamo”, il progetto politico che stiamo provando a portare avanti, non ha motivo di esistere se non si baserà su idee concrete. La critica va bene, ma deve servire per costruire qualcosa. Noi dobbiamo essere quelli di “Perchè no…” non quelli “Si, ma…”. Quando ne vogliamo parlare?
Noi non sappiamo quando si voterà, speriamo però che il nostro viaggio sia il più lungo possibile e quando si arriverà alla meta scopriremo che si sarà trattato soltanto di una prima tappa, alla quale ne faremo seguire altre.
Senti di voler fare questo viaggio con noi?
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