174, Adotta un libro, La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes, 02 marzo 2026

La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes Pag.163 Nel giallo La morte ha i capelli lunghi, due giovani donne, Sheila Broome autostoppista e Ivy Childess commessa, vengono trovate strangolate con una sciarpa; entrambe hanno lunghi capelli, dettaglio che lega i delitti e alimenta l’ipotesi di un serial killer. L’indagine si muove tra Londra
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173, Adotta un libro, La scalata, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

La scalata, di Stephen Frey Pag.360 La scalata è un thriller finanziario ambientato tra le grandi banche d’investimento di New York, dove il giovane banchiere Andrew Falcon ottiene l’incarico di guidare la più grande OPA ostile della storia di Wall Street, puntando su un compenso multimilionario per riscattare una carriera in rovina. Man mano che
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172, Adotta un libro, I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, 02 marzo 2026

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni Pag.300 Nel 1300, appena nominato priore di Firenze, Dante Alighieri è chiamato a indagare sulla morte di un maestro comacino, soffocato con la calce viva e abbandonato ai piedi di un enorme mosaico incompiuto, destinato a ornare la chiesa di San Giuda, futura sede dello Studium cittadino. I
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171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026

Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto Pag.270 La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari,
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170, Adotta un libro, Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey Pag.350 Mace McLain, giovane e brillante banker della potentissima Walker Price di Wall Street, viene scelto per gestire un «vulture fund» da due miliardi di dollari, destinato a speculare sul crack del mercato immobiliare di Manhattan. Ben presto si accorge che l’operazione nasconde qualcosa di oscuro: un campo paramilitare
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News istituzionali, del 01.09.2015, martedì

1 Settembre 2015 in News istituzionali

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 201 del 31-8-2015

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, per il mese di luglio 2015, che si pubblicano ai sensi dell’art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell’art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).

COMUNICATO

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IN PRIMO PIANO

Progetto pilota Polo Museale: proposta di un modello di gestione 19 giugno 2015 – Il “Progetto pilota Polo Museale” avviato dal Dipartimento della Funzione Pubblica d’intesa con il MiBACT ed in collaborazione con il FormezPA, ha prodotto e messo a disposizione un modello di riferimento di organizzazione, gestione dei processi, governance e sistema di relazioni, focalizzato sul nuovo Polo Museale della Regione Puglia, ma potenzialmente estensibile all’insieme dei Poli Museali Regionali.

 

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Personale cercasi, del 01.09.2015, martedì

1 Settembre 2015 in Personale cercasi

Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti

 

 

 

cerco-lavoro

Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 31.08.2015, lunedì

31 Agosto 2015 in Prima Pagina, Rassegna stampa

E fu così che la Regione Siciliana si trovò con nuovi 1500 funzionari ex dirigenti? … Riforma PA, legge in vigore. Quali norme sono già effettivePaolo Maratona di Sicilia 2015

Bugie o no bugie si tratta di non affrontare i veri problemi che si chiamano disoccupazione e povertà. Può, un Presidente della Regione, andare in televisione a offrire uno spettacolo penoso quando dovrebbe dedicare tutto il suo tempo ai problemi della Sicilia … o forse è meglio che vada in televisione? Forse lì danneggia soltanto se stesso … e il fegato dei siciliani che hanno ancora il coraggio e lo stomaco per guardare le trasmissioni alle quali partecipa!  … Fondi europei, forestali, ufficio di Bruxelles Vanno “in onda” le bugie del presidente

La spending review indigesta al presidente Crocetta! … Fedelissimi dei politici e dirigenti “di fiducia” Gli esterni costano cinque milioni l’anno – Live Sicilia

Perché il problema è politico … non il fatto che non si può avere un ospedale in ogni cittadina! … Punti nascite da chiudere in Sicilia. Dopo le proteste la Regione chiede deroghe a Roma

Sarà vera spending review? … Stretta sugli acquisti delle Pa centrali: obbligo di passare per la Consip

A Palermo qualcosa si muove! Aspettiamo l’estate prossima per vedere come sarà curato il giardino recuperato. Nelle foto dell’articolo non c’è traccia dell’assessore alle ville e ai giardini con il quale un gruppo di cittadini si confronta da mesi proprio per recuperare le ville e i giardini di Palermo e proprio a piazza Lolli si era tenuto un incontro per evidenziare il degrado di quell’area … come mai? … Al via i lavori per il recupero di piazza LolliVai a votare

Non mi piace il modo di fare politica dando addosso sempre. Bisogna riconoscere anche le cose positive. Sul Jobs act diciamo che la comunicazione del governo lascia molto a desiderare. Se l’obiettivo era ridurre la disoccupazione, l’obiettivo è stato fallito … per ora! … Più trasformazioni che assunti. Il primo semestre del Jobs Act

News istituzionali, del 31.08.2015, lunedì

31 Agosto 2015 in News istituzionali

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  • PA.net – novità lunedì 31 agosto 2015

Ultime news

Mibact: tirocini formativi retribuiti

Cercasi 130 giovani tirocinanti per avviare progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano: sei mesi retribuiti.

Articoli

Edilizia scolastica: online i dati sulla sicurezza

Il database online delle scuole italiane per informarsi sullo stato degli edifici e sulla sicurezza di chi li popola.

 

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La Sicilia che vogliamo, del 30.08.2015, domenica

30 Agosto 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 30.08.2015, domenica (   http://www.perchenosicilia.org/?p=11881  )

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

—-Paolo Maratona di Sicilia 2015

Il mio impegno politico e la disponibilità a candidarmi alle prossime elezioni regionali, insieme ad altre amiche e amici che condivideranno il progetto politico che stiamo definendo, potrebbe apparire come il tentativo di creare una lobbie dei dipendenti regionali pescando nell’elettorato costituito dagli stessi dipendenti regionali.

Se fosse così il progetto politico sarebbe miope e non avrebbe vita lunga.

Il nostro progetto politico si rivolge a tutti coloro che credono che una burocrazia regionale efficiente, che rende conto ai cittadini del proprio operato, è una condizione necessaria per consentire a tutti i siciliani di esprimere al meglio i propri talenti nei diversi campi nei quali la Regione, in forza di leggi, esercita una qualche azione.

Il nostro progetto politico non intende fare una difesa “a prescindere” dei dipendenti della Regione Siciliana, sicuramente però ne prenderà le difese quando le accuse sono generalizzate e basate su informazioni superficiali e volte soltanto ad “accarezzare” l’opinione pubblica siciliana sempre pronta ad apprezzare la messa alla gogna di tutto ciò che riguarda la Regione Siciliana a partire dai suoi dipendenti.

Non sono pochi le amiche e gli amici che si sono rivolti a me nel passato, e anche recentemente, chiedendo un intervento forte sulla stampa per contestare le troppe strumentalizzazioni di cui i dipendenti della Regione Siciliana sono stati oggetto da parte sia della stampa che della stessa politica, non dimentichiamo il primo anno del governo Crocetta. Ma i protagonisti di questi attacchi non sono stati disponibili, salvo rare eccezioni, a ospitare la voce dei dipendenti regionali.

Come riuscire a farci ascoltare? Naturalmente ci sono i sindacati e chi ritiene efficace quella strada la segua pure.

Ci potrebbe essere anche un’altra strada ed è quella che vi propongo.

Sull’esempio di “Adesso basta”, un gruppo creatosi su Facebook subito dopo l’interruzione della autostrada Palermo-Catania (a seguito della frana che si è abbattuta sui piloni del viadotto Himera) e che in poche settimane raccolse oltre 23 mila adesioni di cittadini inferociti, perché non creiamo il gruppo #iononcisto nel quale tutti i dipendenti della Regione che non sopportano le gratuite offese e denigrazioni che arrivano da ogni parte, ci mettono la faccia e segnalano tutte le notizie di questo tipo e dicono la propria … chissà che questa forma di manifestazione del nostro disagio non possa dare qualche risultato.

L’invito a #iononcisto è rivolto a tutti i dipendenti della Regione Siciliana, di qualsiasi categoria e con qualsiasi forma di rapporto contrattuale che intendono manifestare apertamente il proprio dissenso contro un metodo becero di fare informazione contro una categoria di persone quali i dipendenti della Regione Siciliana … caso probabilmente unico in tutta Italia!

Chi ritiene di compiere ogni giorno il proprio dovere, di impegnarsi anche oltre quello che gli spetterebbe, di far fronte alle carenze di risorse dei propri uffici, è invitato a partecipare!

L’invito lo voglio anche rivolgere ai non dipendenti regionali, ai cittadini che a qualsiasi titolo hanno a che fare con gli uffici della Regione Siciliana. Sia che abbiano ricevuto un buon servizio, sia che abbiano da lamentare carenze e omissioni, partecipino al gruppo e segnalino la propria esperienza … potrebbe essere la strada giusta per cambiare qualcosa!Vai a votare

Ne vogliamo parlare?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchrenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

La Sicilia che vogliamo, del 29.08.2015, sabato

29 Agosto 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 29.08.2015, sabato

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

—-Paolo Maratona di Sicilia 2015

Soldi.

Questo sembra il motivo che muove tutti gli interessi. Anche in politica.

Non si tratta di una novità.

La situazione delle caste più o meno note che andiamo scoprendo giorno dopo giorno sono il frutto di una gestione perversa dei soldi pubblici che ha portato alcune categorie, troppe, a riservare loro trattamenti economici e privilegi stupefacenti per una democrazia.

Nonostante le alternanze degli schieramenti politici che si sono succeduti al governo, locale e nazionale, nessuno ha messo mano a una seria ridefinizione della sostenibilità per le casse pubbliche del sistema dei privilegi di cui gode la politica e tutte le altre categorie alle quali la politica ha voluto riservare un trattamento di favore (magistrature, enti pubblici, società partecipate, consulenti e via cantando).

Personalmente non credo che, riducendo i “trattamenti dorati” e i privilegi, potremo recuperare le somme che ci servono per la ricostruzione di uno stato veramente sociale e attento ai bisogni di tutti i cittadini, si tratterebbe comunque di una azione di giustizia sociale e l’avvio di una nuova era di maggiore attenzione all’uso del denaro pubblico.

Ma i soldi non vengono soltanto utilizzati per alimentare privilegi e sprechi insopportabili, vengono anche utilizzati per alimentare una spesa pubblica fatta di investimenti e di incentivi che troppo frequentemente assume gli stessi caratteri del privilegio e dello spreco.

Dotare un territorio di infrastrutture superiori alla media di altri territori, dotare un territorio di opere “voluttuarie” quando ad altri territori mancano opere fondamentali per il vivere quotidiano, dotare un territorio di opere iniziate e mai finite … non sono uno spreco e un privilegio per chi quelle opere ha voluto?

Il controllo della gestione delle risorse pubbliche non può essere affidato soltanto al sistema dei controlli previsti dalla legge … hanno dimostrato di non essere sufficienti e non hanno impedito sprechi e ruberie.

Dobbiamo coinvolgere tutti i cittadini di buona volontà a esercitare il controllo diretto di come vengono utilizzati i soldi pubblici, siano essi destinati alla realizzazione di opere pubbliche che aiuti alle imprese e ai cittadini.

La nostra proposta politica vuole coinvolgere quanti più uomini e donne a controllare cosa succede nel proprio territorio con i soldi pubblici e i nostri rappresentanti al Parlamento regionale dovranno utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per consentire questo controllo. Vai a votare

Questa è democrazia!

Ne vogliamo parlare?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchrenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

News istituzionali, del 28.08.2015, venerdì

28 Agosto 2015 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 28 agosto 2015

LEGGE 11 agosto 2015, n. 18.

Norme in materia di gestione del patrimonio faunistico allo stato di naturalità, pag. 3

ASSESSORATO DELL’ECONOMIA

DECRETO 20 luglio 2015.

Variazioni al bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2015, pag. 17

CORTE COSTITUZIONALE

Ordinanza 10 giugno-15 luglio 2015, n. 160, pag. 73

Per consultare i provvedimenti clicca sul link che segue GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – PARTE I n. 35 del 28 agosto 2015

 

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La Sicilia che vogliamo, del 28.08.2015, venerdì

28 Agosto 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 28.08.2015, venerdì

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

—-Paolo Maratona di Sicilia 2015

Prima o poi sapremo come sarà andata a finire la programmazione comunitaria 2007-2013. Le notizie di questi giorni non sono positive ed entro la fine dell’anno, miracoli a parte e ripensamenti  dell’ultima ora dell’Unione europea a causa della situazione di crisi generalizzata, sapremo in che misura avremo perso delle risorse. Potrebbe trattarsi di centinaia di milioni di euro. Ma non si rischia di perdere soltanto risorse comunitarie ma anche risorse nazionali quali quelle del PAC (Politica di azione e coesione), in parte già perse non avendole impegnate al 30 settembre 2014. Non so quante persone riescono a rendersi conto del significato del perdere delle risorse finanziarie destinate agli investimenti. Non riuscire a spendere i soldi che vengono messi a disposizione dei governi significa rinunciare agli stessi investimenti e agli effetti che questi avrebbero determinato in termini di occupazione, sia in fase di cantiere che a regime, di ricchezza creata e di servizi resi al territorio, alle imprese e ai cittadini.

Parliamo di strade, di depuratori, di acquedotti, di recupero di beni culturali e tanto altro ancora oltre che, naturalmente, di investimenti per le imprese nei diversi settori produttivi. In una regione in cui si stima che una famiglia su due è nell’area della povertà e con un tasso di disoccupazione di gran lunga superiore a quello del resto del Paese, drammatica quella giovanile, non riuscire a spendere ciò che ci viene assegnato, e nei tempi programmati, è qualcosa che grida vendetta e che purtroppo ricade sulla pelle dei siciliani al di là di ogni scaricabarile nel quale si diletteranno politici di oggi contro politici di ieri e tutti insieme contro i burocrati regionali.

Possibile che non si riesca a ricondurre alle proprie responsabilità chi è stato realmente causa di tutto ciò? Possibile che si corra il rischio che chi ha fallito nel passato ce lo si ritrovi a gestire anche il futuro?

Sarò di parte ma la politica è quella che ha le maggiori responsabilità, perché anche se le colpe reali fossero di una burocrazia inefficiente e inefficace, la politica avrebbe gli strumenti per rimuovere i responsabili di questo sfascio. Perché non lo fa? Perché la commistione politica-burocrazia, ben lontana dalla separazione dei ruoli che la legge vorrebbe, è tale che il padre non ucciderà mai il figlio! Questo connubio va spezzato e il rapporto tra politica e burocrazia deve essere ricondotto a una relazione fisiologica di controllore (la politica) e di controllato (la burocrazia) nell’ambito della quale si valutano realmente i risultati della gestione, determinando l’erogazione della premialità in caso di risultati positivi o la rimozione dall’incarico in caso di risultati negativi. Valutazione che non può restare un fatto “privato” ma che deve essere resa opportunamente trasparente in modo che i portatori di interesse (gli “stakeholder” in gergo tecnico) possano dire la loro … è “opportuno” e “accettabile” da parte dei cittadini distribuire premi di fronte a situazioni di evidente inefficienza della macchina organizzativa?

La politica nella Sicilia che vogliamo non può essere strabica e deve attribuire obiettivi chiari e risorse congrue alla burocrazia che dovrà essere valutata per ciò che riuscirà fare e non per “l’appartenenza”.

In questi giorni si legge di nuove riforme della Pubblica Amministrazione che i vari “leader” di partito vorrebbero portare avanti. Ancora riforme? Quando la politica non sa fare il proprio mestiere si inventa una riforma, dando a bere ai cittadini che la soluzione dei problemi verrà poi. Ma quanto dovranno aspettare ancora i siciliani per avere una classe politica normale che si occupi realmente dei loro problemi … subito? Le prossime elezioni! Sperando, naturalmente, che venga data fiducia non ai politicanti di ieri. Non ai duri e puri degli slogan contro le caste oltre i quali spesso c’è una impreparazione notevole. Ma che venga data fiducia a persone preparate e con esperienza in grado di proporre le soluzioni che servono.Vai a votare

Ne vogliamo parlare?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

La Sicilia che vogliamo, del 27.08.2015, giovedì

27 Agosto 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 27.08.2015, giovedì

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)Paolo Maratona di Sicilia 2015

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Quando ho maturato l’idea di impegnarmi politicamente ne ho parlato con alcuni amici. Naturalmente mi hanno messo in guardia sui pericoli della politica e poi, passando sul pratico, mi hanno chiesto cosa avessi da offrire ai potenziali elettori. Bella domanda! Io parto dalla considerazione che molti italiani, e anche siciliani, chiedono una politica che costi poco, che si occupi realmente dei problemi delle persone e che, naturalmente, non rubi o non crei situazioni di vantaggio per sé e per il proprio clan. Io sono tra questi siciliani.

Nella mia vita voglio poter affermare di averci provato a cambiare le cose. Nel mio piccolo non ho mai accettato lo status quo se lo status quo non funzionava. Ho sempre provato a cambiare le cose introducendo il cambiamento. Non sempre ci sono riuscito nella misura in cui mi prefiggevo, ma bisogna tenere conto del contesto in cui si opera e non sempre quello che proponi viene accettato dalle persone con le quali lavori, specialmente se operi in un contesto pubblico o se devi fare i conti con chi sta in una posizione superiore alla tua e al quale spetta l’ultima parola.

A me piace il confronto e ritengo di essere un buon ascoltatore, cosa che mi ha consentito di poter guardare alle cose anche da punti di vista differenti che non avevo considerato, permettendomi di modificare, spesso in meglio, le posizioni che intendevo assumere. Troppo spesso però non ho trovato in altri lo stesso approccio. Quante volte vi è stato negato qualcosa senza una spiegazione ragionevole? Quante volte avete provato la sensazione che la vostra proposta non è stata portata avanti per paura delle novità, per non modificare lo status quo, perché è la vostra proposta?

Io voglio offrire  agli elettori la possibilità di eleggere qualcuno che vuole realmente cambiare il funzionamento della macchina burocratica regionale, la più grande “azienda” che opera in Sicilia,  e dal cui buon funzionamento dipende lo sviluppo della Sicilia di cui tanti parlano ma che nessuno ha mai efficacemente provato a realizzare. Ma così come io voglio provare a far funzionare la Regione Siciliana, ci saranno sicuramente altri amiche e amici che operano nel settore pubblico siciliano che vogliono provare a far funzionare la propria organizzazione attraverso l’esercizio di un  mandato parlamentare regionale.

Proporsi agli elettori non promettendo favori individuali o di nicchia, ma soltanto l’impegno a far funzionare le istituzioni nell’interesse di tutti, è cosa da poco?

Questa è stata la risposta che ho dato a quegli amici.

Mi rendo conto che a parte l’essere un signor nessuno mi scontrerò con competitori che prometteranno tutto a tutti e in particolare alle categorie storiche che hanno orientato il comportamento dei deputati regionali sempre in cerca di facile consenso, ma io questa proposta mi sento di poter portare avanti.

Mi seguirete su questa strada? Qualcuno è disposto a fare questa strada al mio fianco anche con un impegno diretto condividendo quei valori che ho fin qui espresso?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

La Sicilia che vogliamo, del 26.08.2015, mercoledì

27 Agosto 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 26.08.2015, mercoledì

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)Paolo Maratona di Sicilia 2015

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Leggo oggi un articolo nel quale il Presidente Crocetta, rinfrancato dal periodo di ferie durante il quale sembra che abbia girato la Sicilia, naturalmente a spese sue, aspetta il rientro degli alleati di Governo per preparare la volata che lo dovrà portare a vincere le elezioni del 2017. L’ottimismo di quest’uomo è nello stile del nuovo PD di Matteo Renzi, non so se anche in quello dei suoi alleati siciliani.

Ma se il Presidente Crocetta si prepara con così largo anticipo alla futura tornata elettorale figuratevi noi de “La Sicilia che vogliamo” che al momento conta della sola mia auto-candidatura. Auto-candidatura che qualora si realizzerà mi vedrà impegnato nella provincia di Palermo, provincia nella quale ritengo di avere il maggior numero di amiche e amici che mi potranno dare una mano. In questi anni di impegno con il blog, prima Fedro e adesso “Perché no…qualcosa si vuole” ho consolidato una rete di amicizie che non si limitano soltanto alla provincia di Palermo ma che insistono in tutte le province siciliane. Le amiche e gli amici di “fuori Palermo” spero che ci aiuteranno con i loro amici palermitani, ma sarebbe più utile per il nostro progetto politico che in ogni provincia potesse nascere una aggregazione simile a quella che vogliamo far nascere a Palermo, attorno a uno/a o più amici disposti ad affrontare la mia stessa avventura. Il cambiamento può avere bisogno di una scintilla, di un catalizzatore, ma per avere gli effetti che servono nella Sicilia che vogliamo deve diffondersi il più possibile. Alcune province si potranno rivelare più pronte ad accogliere e sviluppare il nostro progetto e questo potrebbe essere determinante per la lista nella quale ci candideremo ai fini del superamento del quorum per eleggere dei rappresentanti e potrebbe succedere, lo spero, che si potrebbero mandare all’ARS non uno ma più rappresentanti in grado di portare avanti il nostro progetto di cambiamento.

Che ne pensate? Ne vogliamo parlare? Chi si sente pronto per questa avventura? Chi disposto a darci una mano? Ogni forma di partecipazione e di collaborazione è gradita. Non limitiamoci soltanto all’invettiva. Non limitiamoci a delegare qualcuno. Prendiamo parte attiva a un progetto … prendeteci parte, anche se non è quello che vi propongo io.

Lo spettacolo che la politica ci offre oggi lo si deve anche al fatto che i portatori sani di democrazia e di interesse per il bene comune si sono tenuti alla larga dalla politica attiva, quella politica nella quale si prendono le decisioni e si fanno gli interessi dei cittadini. Non possiamo continuare a lamentarci delle malefatte di chi ha intrapreso la carriera politica per interessi personali se poi non siamo disposti a impegnarci in prima persona o quantomeno a partecipare attivamente al controllo democratico dell’operato dei propri rappresentanti.

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

La Sicilia che vogliamo … le prime 4 puntate, dal 22 al 25 agosto 2015

25 Agosto 2015 in Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 25.08.2015, martedìVai a votare

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

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Ci sono avventure che si possono affrontare da soli e ci sono avventure che necessariamente devono essere affrontate in compagnia. Un progetto politico rientra tra le avventure che vanno affrontate in compagnia. Chi se la sente di affrontare con me questa avventura e di far parte del gruppo di lavoro sul quale graverà l’onere del progetto?

L’adesione al progetto richiede un certo impegno, soprattutto di tempo, ma non solo.

Partiamo dal fatto che avremmo bisogno di un luogo dove incontrarci per poterci conoscere, comprendere se possiamo intraprendere questo percorso comune, assegnarci dei ruoli in funzione di ciò che vogliamo mettere a disposizione del progetto.

Accanto alla elaborazione del progetto politico poi va portato avanti il progetto conoscenza attraverso il quale fare conoscere il nostro progetto politico a chi un giorno vorrà darci fiducia scegliendoci alle elezioni regionali.

Ritengo che dobbiamo utilizzare molto i social network, ma è anche importante realizzare quanti più incontri possibile in presenza. Penso a incontri di non più di 8 -10 persone nel corso dei quali ci sia la possibilità di farci conoscere, illustrare il progetto politico in corso di elaborazione e di ascoltare quanto ci vorrà raccontare chi parteciperà. Scopo di questi incontri sarà anche quello di allargare il gruppo di lavoro iniziale.

Il progetto politico è finalizzato a portare avanti un cambiamento reale del modo di fare politica in Sicilia e del modo di porsi dei siciliani difronte alla politica. Il nostro progetto politico è finalizzato ad aprire la gestione della cosa pubblica a tutti i cittadini che devono avere la possibilità di esercitare i propri diritti accedendo senza alcun bisogno di intermediazione ai servizi offerti dalla Amministrazione regionale, ma non solo. L’uso delle risorse finanziarie del bilancio regionale deve essere condiviso con i cittadini e non deve succedere più che l’uso dei soldi pubblici possa essere appannaggio delle solite cricche. I soldi pubblici devono servire per i servizi che servono e per gli investimenti destinati a dare ritorni concreti per la comunità siciliana in tempi certi. Ai cittadini deve essere dato sempre di più la possibilità di conoscere cosa succede negli uffici pubblici e quali sono le scelte del governo, in modo da poter esercitare il controllo democratico anche con il supporto di chi verrà eletto all’ARS in rappresentanza del nostro progetto politico.

Il progetto non deve ruotare soltanto attorno alla mia candidatura, ma deve stimolare anche altre amiche e amici a proporre essi stessi una propria candidatura nel momento in cui si riterranno pronti per questo impegno. Più persone perbene proveremo a mandare all’Assemblea Regionale Siciliana più possibilità avremo di avviare il cambiamento che serve alla Sicilia che vogliamo.

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

—Paolo a Marina di Cottone

La Sicilia che vogliamo, del 24.08.2015, lunedì

di Paolo Luparello

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Le ragioni di una candidatura

Chi mi conosce e mi segue da diversi anni sul blog dell’Associazione di cui sono presidente (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org) o su Facebook, sa della disponibilità che ho manifestato alcuni mesi fa a candidarmi alla prossime elezioni regionali.

Si tratta di una “missione impossibile” per chi come me non ha un partito alle spalle e conta di investire nella campagna elettorale soltanto il proprio tempo, e tenendo conto che, al momento, anche se è ancora presto, forse, nessun movimento o partito mi ha proposto di candidarmi. Alle scorse elezioni ricevetti due proposte che rifiutai perché una candidatura non può essere un fatto estemporaneo ma deve essere frutto di un percorso opportunamente pianificato e condiviso con un gruppo di amiche e amici con i quali condividere il progetto di cambiamento. Un progetto di cambiamento che va costruito insieme condividendone valori e obiettivi.

Fino a qualche tempo fa credevo ancora nelle ideologie di partito, oggi considero i partiti e i movimenti dei meri contenitori nei quali si sale e si scende con una frequenza degna di una metropolitana. Non nascondo che mi piacerebbe far parte di un movimento costituito da intelligenze desiderose soltanto di provare a cambiare le cose in Sicilia e non animate da interessi personali, se mi ci imbatterò sarò lieto di mettermi a disposizione. Nell’attesa che ciò avvenga provo a spiegare le ragioni della mia disponibilità a candidarmi.

Perché mi candido

Mi candido perché sono stanco di assistere allo spettacolo offerto da tanti che oggi fanno politica e che occupano gli scranni di Palazzo dei Normanni e ritengo che sia giunto il momento che persone competenti diano il proprio contributo per realizzare il cambiamento che serve ai siciliani.

A cosa sono interessato.

Sono interessato a portare all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana la conoscenza della macchina burocratica regionale e contribuire a far produrre buone leggi in grado di essere attuate dagli uffici e che non si traducano in dichiarazioni di principio delle quali poi nessuno tiene conto. Sono interessato a esercitare tutte le forme di controllo e di indirizzo associate alla funzione di deputato regionale nell’interesse di tutti i siciliani affinché la Regione Siciliana non li discrimini in funzione di appartenenze di ogni sorta.

A cosa non sono interessato

Non sono interessato allo status che fino a oggi l’appartenenza all’Assemblea Regionale Siciliana ha garantito ai deputati regionali siciliani. Sono un dirigente di ruolo della Regione Siciliana che non intende guadagnare dal mandato parlamentare un euro in più di quanto percepisce al momento delle elezioni. Finché il trattamento economico dei parlamentari regionali non verrà ricondotto a una cifra ragionevole in linea con la situazione di povertà diffusa della Sicilia, tutti gli emolumenti eccedenti il reddito da dirigente regionale verrà utilizzato per finanziare il centro studi che intendo costituire per portare avanti il progetto di cambiamento della Sicilia.

Come intendo organizzare il percorso che porterà alla campagna elettorale

L’aver manifestato la disponibilità a candidarmi è già per me un atto di presunzione contrario al mio modo di essere. L’averlo dichiarato serve a comprendere in che misura vengo considerato da amiche e amici una persona in grado di portare avanti un progetto di cambiamento. La mia candidatura deve quindi essere supportata da un gruppo il più ampio possibile che mi conforti nel fatto che non si tratta di una mera velleità personale e che sia disposto a lavorare insieme a me per elaborare il progetto di cambiamento che non deve essere soltanto il progetto di Paolo Luparello ma di un gruppo che si ispira a “La Sicilia che vogliamo”.

Elaborare il progetto di cambiamento “La Sicilia che vogliamo” e poi condurre la campagna elettorale comporterà dei costi che dovranno essere i più contenuti possibile e che dovranno essere frutto di libere contribuzioni delle amiche e degli amici che vorranno impegnarsi nel progetto. Ogni contributo, ogni iniziativa e ogni spesa verranno pubblicizzati in un sito web dedicato.

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La Sicilia che vogliamo, del 23.08.2015, domenica

Il progetto che ho in mente di realizzare è quello di lavorare per una Amministrazione Regionale che serve. Che serve ai cittadini. Che serve alle imprese.

Occuparsi soltanto di far funzionare la Regione Siciliana in quanto ente territoriale potrebbe sembrare riduttivo visti i tanti problemi che gravano sulla comunità siciliana e sulla Sicilia. Ma così non è visto che sulla burocrazia della Regione Siciliana vengo scaricati, a torto o a ragione, tutti i fallimenti e tutte le inefficienze che fanno della Sicilia una delle regioni europee più povere e meno progredite dell’Unione Europea.

La Regione Siciliana ha tanti torti che vanno divisi, non sono in grado di dire se equamente, tra la classe politica regionale e la burocrazia regionale, anche se propendo per dare le maggiori responsabilità alla classe politica regionale alla quale va ricondotto il ruolo di controllore dell’operato del Governo regionale e della macchina burocratica regionale. Una netta separazione dei ruoli avrebbe dovuto permettere alla classe politica di verificare il livello di applicazione delle norme regionali e di realizzazione delle politiche pubbliche di settore. Invece non è così. La tendenza della politica è quella di volersi occupare della gestione dell’Amministrazione e quella della burocrazia di farsi permeare dalla politica. Il perché di tutto questo lo troviamo nelle pagine di cronaca nei casi più efferati, mentre nelle situazioni non da codice penale sfociano nella deresponsabilizzazione che porta al mancato raggiungimento di qualsiasi obiettivo a danno della collettività. La politica deve esercitare il proprio ruolo e deve chiedere conto e ragione dell’operato degli uffici regionali e dei suoi vertici amministrativi senza forma alcuna di commistione che troppi danni ha arrecato alla Sicilia.

La Regione Siciliana deve servire non per amici e sodali, la Regione Siciliana deve servire per tutti.

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La Sicilia che vogliamo, del 22.08.2015, sabato

Se oggi si dovesse andare a votare per l’elezione del Presidente della Regione Siciliana è verosimile che le chiavi di Palazzo d’Orleans verrebbero consegnate al Movimento 5 Stelle, e anche quelle dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’evento non mi sconvolgerebbe più di tanto viste le esperienze di tutti questi anni e che ci consegnano una Sicilia nella quale si parla tanto di sviluppo ma che alla fine si interessa unicamente delle cosiddette questioni “sociali” che non riguardano l’intera popolazione siciliana ma soltanto una parte, quella che da decenni viene alimentata per alimentare a sua volta lo scambio reddito/voto, e mi riferisco quindi alle diverse forme di precariato, alle società partecipate, agli operai forestali, ai lavoratori della formazione e tanti altri poco noti alle cronache ma che vengono lasciati sopravvivere a spese dell’erario.

Una Sicilia quindi per pochi e che richiederà un lavoro immane per sbloccare questa situazione oramai incancrenita.

Come ho già scritto alcuni mesi fa, io voglio partecipare alla prossima tornata elettorale, anche se il suo esito sembra scontato. Pochi andranno a votare e tutti coloro che non si faranno abbindolare per l’ennesima volta dai professionisti della casta voteranno per il Movimento 5 Stelle. Ma sarà proprio così? Non ci può essere spazio per un gruppo di persone che stanche dei chiacchieroni e traffichini di professione decidono di mettere a disposizione il proprio impegno per costruire una proposta concreta e partecipata di cambiamento per la Sicilia?

News istituzionali, del 24.08.2015, lunedì

24 Agosto 2015 in News istituzionali

  • PA.net – novità lunedì 24 agosto 2015

Ultime news

Spese mediche nel nuovo 730

Anche le spese sostenute per visite mediche e acquisto farmaci saranno inserite nel 730 precompilato dal 2016.

Articoli

Codice della strada: tutte le novità

In due in motorino anche a 16 anni, campo visivo e requisiti per gli esaminatori: queste e altre novità del nuovo Codice della strada.

 

1204-121-I-Z15G

Personale cercasi, del 24.08.2015, lunedì

24 Agosto 2015 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

  • Dipartimento Regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, Servizio 9 – “Professioni Turistiche e Agenzie di Viaggio” (fascia 7) e Servizio 10 – Teatri e Attività Musicali, Albo degli Imprenditori dello Spettacolo” (fascia 7)

 

 

cerco-lavoro

 

News istituzionali, del 21.08.2015, venerdì

21 Agosto 2015 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 192 del 20-8-2015 – Suppl. Ordinario n. 50

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 21 agosto 2015 e supplementi, venerdì

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 192 del 20-8-2015 – Suppl. Ordinario n. 50

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.

LEGGE 6 agosto 2015, n. 132

Testo del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (in Gazzetta Ufficiale- serie generale – n. 147 del 27 giugno 2015), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2015, n. 132 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.».

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 27 giugno 2015, n. 83

 

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 21 agosto 2015 e supplementi, venerdì

 

CORTE COSTITUZIONALE

Ordinanza 8-15 luglio 2015, n. 167, pag. 34

Ordinanza 8-16 luglio 2015, n. 175, pag. 35

Ordinanza 8-16 luglio 2015, n. 177, pag. 36

Per consultare i provvedimenti clicca sul link che segue GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – PARTE I n. 34 del 21 agosto 2015

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LEGGE 11 agosto 2015, n. 16.

Tassa automobilistica regionale. Modifica dell’articolo 47 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, pag. 2

LEGGE 11 agosto 2015, n. 17.

Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2014, pag. 5

LEGGE 11 agosto 2015, n. 19.

Disciplina in materia di risorse idriche, pag. 7

1204-121-I-Z15G

 

 

 

 

 

News istituzionali, del 20.08.2015, giovedì

20 Agosto 2015 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 191 del 19-8-2015

Attuazione della direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (direttiva sull’ADR per i consumatori).

DECRETO LEGISLATIVO 6 agosto 2015, n. 130

 

1204-121-I-Z15G

 

 

 

Personale cercasi, del 19.08.2015. mercoledì

19 Agosto 2015 in Personale cercasi

Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti

Dipartimento regionale delle Finanze e del Credito

 

cerco-lavoro

News istituzionali, del 19.08.2015, mercoledì

19 Agosto 2015 in News istituzionali

  •  Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 190 del 18-8-2015

Disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2, della legge 11 marzo 2014, n. 23.

DECRETO LEGISLATIVO 5 agosto 2015, n. 128

1204-121-I-Z15G

Personale cercasi, del 18.08.2015, martedì

18 Agosto 2015 in Personale cercasi

 

 

 

cerco-lavoro

Personale cercasi, del 17.08.2015, lunedì

17 Agosto 2015 in Personale cercasi

Postazioni dirigenziali vacanti

Avvisi di mobilità in uscita

Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti

 

cerco-lavoro

News istituzionali, del 17.08.2015, lunedì

17 Agosto 2015 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 188 del 14-8-2015

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 188 del 14-8-2015 – Suppl. Ordinario n. 49

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 187 del 13-8-2015

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 178 del 3-8-2015

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 7 agosto 2015 e supplementi, venerdì

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 14 agosto 2015, venerdì

  • GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – Serie speciale concorsi N. 9 del 31 luglio 2015

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 188 del 14-8-2015

Regolamento recante adeguamento del regolamento anagrafico della popolazione residente, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, alla disciplina istitutiva dell’anagrafe nazionale della popolazione residente.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 luglio 2015, n. 126

  •  Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 188 del 14-8-2015 – Suppl. Ordinario n. 49

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali.

LEGGE 6 agosto 2015, n. 125

Testo del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 (in Supplemento ordinario n. 32/L alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 140 del 19 giugno 2015 ), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2015 , n. 125 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuita’ dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonche’ norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali. ».

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 187 del 13-8-2015

Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 178 del 3-8-2015

Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014.

LEGGE 29 luglio 2015, n. 115

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 7 agosto 2015 e supplementi, venerdì

CORTE COSTITUZIONALE

Ordinanza 10-25 giugno 2015, n. 123, pag. 31

Ricorso dell’Avvocatura generale dello Stato alla Corte costituzionale per il Presidente del Consiglio dei Ministri c/Regione siciliana per la declaratoria di incostituzionalità dell’art. 5, commi 1 e 2, e dell’art. 31 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, recante: “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2015. Legge di stabilità regionale”, pag. 33

Per consultare i provvedimenti clicca sul link che segue GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – PARTE I n. 32 del 7 agosto 2015

LEGGE 4 agosto 2015, n. 15.

Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane, pag. 2

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 14 agosto 2015, venerdì

AVVISO DI RETTIFICA

Leggi e decreti presidenziali

LEGGE 4 agosto 2015, n. 15.

Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane, pag. 58

Per consultare i provvedimenti clicca sul link che segue GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – PARTE I n. 33 del 14 agosto 2015

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1204-121-I-Z15G

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