La “questione forestale”, Presidente Crocetta, questi sono i fatti!, del 30.06.2014, lunedì

Giugno 30, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

Per scrivere queste righe ho interpellato diversi colleghi con esperienza diretta dei fatti che vengono narrati. Non si tratta quindi di mere riflessioni. Colgo l’occasione per ringraziare ognuno di loro. Invito inoltre chi leggerà questo articolo a segnalare gli altri episodi che hanno determinato perdita di vite umane dovute agli incendi ma anche ai fenomeni di dissesto.

ANNO 1993 – 18 agosto –  incendio boschivo in Castiglione di Sicilia (CT). Perdono la vita 3 operai forestali ed un brigadiere del Corpo Forestale – (travolti dalle fiamme e carbonizzati)

ANNO 2007 – 28 agosto –  incendio boschivo in Patti (ME). 3 le vittimelutto

Mi limito a questi due episodi ma il numero di vittime è certamente più lungo.

Quando si parla di incendi boschivi si dimenticano i fatti di cronaca.

Si parla di incendi, di forestale, di elicotteri, di Canadair. La storia si ripete, dopo il primo incendio stagionale tutti divengono esperti, dicono la loro, lamentano disservizi, addossano colpe, scaricano colpe ma tutti, ancora una volta, dimenticano le vittime che hanno perso la vita nelle fiamme. Dimenticano che incendio è sinonimo di distruzione ambientale, di perdita di flora e fauna, di perdita di biomassa, di carenza di emissione di ossigeno, di rottura della catena alimentare e talora di perdite di vite umane.

Tutti, politici compresi, non hanno ancora ben chiaro che l’incendio è un sistema dinamico che si muove verso l’operatore e si muove in modo imprevedibile.

Tutti ancora una volta non hanno ben chiaro che può spegnere un incendio boschivo solo chi è addetto ai lavori, chi si è specializzato in questa attività.

Il coordinamento delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi è competenza del Corpo Forestale e per far fronte ai numerosi incendi, in una regione particolarmente calda durante la stagione estiva, si avvale di un contingente di operai che nel tempo sono stati formati e specializzati nell’attività antincendio.

La campagna antincendio comprende ogni anno il periodo stagionale più caldo ovvero dal 15 giugno al 15 ottobre, pertanto dalla data del 15 giugno tutta la struttura antincendio deve essere perfettamente funzionante. Ciò significa che il Corpo Forestale, tramite gli ispettorati ripartimentali delle foreste provinciali, deve aver effettuato sin dalla conclusione della campagna antincendio dell’anno precedente una serie di manutenzioni propedeutiche all’avvio della struttura AIB (Antincendio boschivo).

Per comprendere la tipologia dei lavori si elencano alcune attività:

  • ritiro automezzi – manutenzioni ordinarie e straordinarie – lavaggi – interventi di carrozzeria – controllo e sostituzione di pneumatici – manutenzione pompe dei moduli antincendio  – revisioni.

  • ritiro dei dispositivi di protezione individuali (DPI) – riparazione e ricondizionamento delle tute ignifughe – acquisto di nuovi DPI.

  • manutenzione degli apparati radio e pannelli solari.

  • acquisto di attrezzature antincendio (naspi – manichette – raccordi – pale – roncole – flabelli – bonze – vasche mobili – lampade da caschi – bidoni)

  • smontaggio box mobili in legno e manutenzione mediante levigatura e impregnante.

  • programmazione visite mediche

  • controllo cassette mediche

  • manutenzione estintori.

E’ fuor di dubbio che eventuali ritardi nella logistica determinano grosse difficoltà nell’attività antincendio.

Orbene per la prima volta nella storia del Corpo Forestale della Regione alla data del 30 giugno la campagna antincendio non è stata ancora avviata e non è ipotizzabile una data certa di avvio.

Per effetto dell’art. 12 della L.R.  28 gennaio 2014, n. 5 “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale”  è stata disposta (comma 1) la riunificazione dei lavoratori forestali alle dipendenze del Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali, struttura a cui si è quindi intestata la titolarità dei rapporti di lavoro con tutti i lavoratori forestali ivi compreso il personale impiegato nel servizio di antincendio boschivo; sono state altresì confermate (comma 2) tutte le competenze – incluse quelle sulla funzione dell’antincendio – al Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana con esclusione della titolarità dei rapporti di lavoro con il predetto personale del servizio di antincendio; infine, è stato  disposto che il Comando del Corpo Forestale avrebbe utilizzato il predetto personale con l’istituto dello “avvalimento” attuato “mediante apposita convenzione da stipulare tra il Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana ed il Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali, da approvare con decreto del Presidente della Regione”.

L’art. 12 citato ha, di fatto, sgretolato una attività perfettamente funzionante espletata da personale esperto per affidarla in parte all’Azienda FF.DD. ed in parte al Corpo Forestale mediante un meccanismo, “quello della convenzione”, burocratico e bizzarro costituito da una serie di schizofrenici passaggi senza aver chiaro chi deve fare che cosa.

Allo stato attuale i lavoratori stagionali del servizio antincendio non possono essere avviati in quanto si attendono i giudizi di idoneità da parte dell’A.S.P. (Aziende sanitarie provinciali). Sembrerebbe che vi sia un calendario di visite mediche che si spinge oltre il mese di luglio.

La carenza delle risorse economiche dovute in parte al bilancio regionale, in parte a disfunzioni burocratiche, in parte ad una gestione interdipartimentale che coinvolge anche due ragionerie centrali, hanno bloccato tutti gli interventi manutentori di cui si è fatto cenno. Ancora oggi non vi è la copertura finanziaria per l’acquisto del carburante ed ancora peggio le ditte cui sono stati affidati i servizi e forniture dell’anno 2013 vantano crediti nei confronti dell’amministrazione e non intendono effettuare alcuna prestazione con il Corpo Forestale.

E’ doveroso chiedersi? Perché tutto questo? Quale sarebbe stato il vantaggio dell’art. 12? Perché in Sicilia dobbiamo distruggere anziché migliorare e/o costruire.

Una cosa è certa; il territorio paga le conseguenze delle scelte scellerate dell’uomo,

Incendio del 24 giugno nella Pineta di Nicolosi – Distrutti circa 40 ettari di fitto bosco.  incendio

Hanno operato con immenso sacrificio 10 unità di personale in divisa del Corpo Forestale, due autobotti del CFRS, 6 unità di personale a tempo indeterminato. Sono intervenuti, volontariamente, alcuni operai della forestale (gli stessi del servizio antincendio) senza attrezzature, senza maschere antifumo ed in abiti civili.

Due Canadair

Volontari della protezione civile e del soccorso alpino.

Una squadra di vigile del fuoco.

Con il tradizionale sistema antincendio del Corpo Forestale  avviato dal 15 giugno 2014 le attività sarebbero state condotte in modo diverso.

La vedetta avrebbe segnalato l’incendio in tempo reale.

La prima squadra di pronto intervento locale avrebbe raggiunto il fronte fuoco in 6 minuti contro i 45 minuti impiegati dalle autobotti inviate da Catania e Giarre.

Il fronte fuoco sarebbe stato circoscritto in poche ore e probabilmente si sarebbe evitato l’intervento dei Canadair e notevole risparmi economici.

L’aggravante?

L’azienda foreste demaniale non effettua i viali parafuoco per mancanza di disponibilità economiche ed il sottobosco è fitto di sterpaglie, parti secche ovvero combustibile altamente infiammabile.

La lotta è impari … specialmente se affidata all’improvvisazione!

Questione forestale spinosa per Crocetta e co., del 28.06.2014, sabato

Giugno 29, 2014 in Cronache dal Governo

La “questione forestale” è scoppiata in mano al Governo! E’ evidente che se non ci fossero i piromani il problema non esisterebbe, o quasi, ma è pur vero che le misure di prevenzione vanno attuate … o secondo il presidente è meglio intervenire quando le cose succedono e non lavorare affinchè le cose non succedano?

Crocetta: la Sicilia brucia e lui è contento per il gay pride!incendio

Dietro i roghi della Sicilia c’è un Governo di incapaci

Incendi in Sicilia: senza rendersene conto, Crocetta ammette le responsabilità del Governo

Ma al di là dei miei commenti vediamo cosa è successo in questi giorni infuocati …

Palermo e provincia ancora in fiamme: roghi nel quartiere Zen

Il drago di fuoco e l’arcangelo Rosario

Sicilia, incendio a Cavagrande del Cassibile. Distrutta la riserva naturale con i suoi laghetti (FOTO, VIDEO)

Brucia ancora la zona di Villagrazia Due i canadair in azione

Incendi a Palermo, Legambiente: “Operai assunti senza attrezzature”

Incendio di Scopello, grillini all’attacco: “Ritardi nell’intervento del personale antincendio”esondazione

Ancora roghi a Palermo Fiamme anche in provincia

Incendi, i sindacati chiedono lo stato di emergenza al governatore

Gli incendi in Sicilia: la testimonianza di una donna sfuggita all’inferno di fuoco

Incendi, altra notte di roghi a Palermo. Fuoco a Villagrazia e Piana degli Albanesi

Sindacati, “Palermo brucia e 5 mila forestali sono licenziati”

Roghi ancora in mezza città, in azione due Canadair

Incendi, Ars e Governo bocciano la graduatoria unica per i Forestali

Palermo brucia, si contano i danni Paura a Bonagia: “Tragedia sfiorata”

Incendi, i Forestali: “Siamo assunti, ma ci tengono a casa”. Legambiente: “Scenario mai visto” …

Sicilia in fiamme: un esposto in Procura contro la Regione

La Sicilia brucia, ma anche le polemiche “infiammano” l’Isola | SiciliaInformazioni

Palermo a fuoco per tutta la notte Niente elicotteri, vigili in emergenza

Incendi, niente elicotteri. “Mancano i fondi”, Gabrielli alza la voce. E l’assessore promette: “Pronti a partire”

Palermo circondata dalle fiamme su tre lati Raggiunto il supermarket di Bonagia

Il fuoco brucia la Sicilia, ma il servizio antincendio resta al palo

La Sicilia brucia … solo una serie di sfortunati eventi?, di Paolo Luparello, del 26.06.2014, giovedì

Giugno 26, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Ci avviamo ai primi due anni di governo Crocetta e quali sono stati i risultati ottenuti?

Ricordiamo le continue conferenze stampa, le denunce di chissà quali misfatti, gli annunci roboanti, il primato italiano in non si sa quali materie … ma in concreto quali sono i risultati? A parte l’antimafia senza se e senza ma, quale è stato il segno di questo presidente?

In questi quasi due anni non si è fatto altro che parlare del rapporto del presidente con il PD, di un presunto modello Sicilia, della riforma della formazione professionale … bla bla bla … per i siciliani però non ho ancora capito cosa ha fatto o cosa pensa di aver fatto … sempre che per i siciliani ci sia spazio nei suoi programmi! crocettalombardo

L’attuale fase storica che stiamo vivendo non verrà ricordata come quella della crisi del ’29 ma ci sarà andata molto vicina. Governare di questi tempi non è facile per nessuno ed è proprio per questo che si sarebbe dovuti essere portatori di una progetto politico importante, un progetto fondato più sui valori che sulle risorse finanziarie, un progetto che chiarisse che nessuno sarebbe stato lasciato indietro ma che certi vantaggi per i soliti gruppi, di pochi o di tanti, non potevano continuare, un progetto che consentisse di utilizzare meglio e in una prospettiva di futuro le minori risorse derivanti da un PIL in decrescita non si sa fino a quando.

Ma nonostante l’assenza di ogni progettualità che non sia titoli ad effetto e culto della personalità il governo continua a fare finta di governare … perchè solo di finta si può trattare nel momento in cui si propongono leggi e finanziarie che non affrontano i problemi ma che semplicemente li rinviano.

La cifra stilistica di questo presidente e del suo governo la si può valutare nella gestione della delicata materia del demanio forestale e della manodopera forestale utilizzata per la sua gestione e per la difesa dagli incendi. Si tratta di una materia che non si svolge all’interno di uffici e della quale tutto traspare. La gestione del territorio, la sua manutenzione e la lotta agli incendi stanno sotto gli occhi di tutti e una azione improvvisata e inefficiente può essere valutata da chiunque … da chiunque vive nel territorio e che può subire gli effetti di omissioni e improvvisazioni.

Gli incendi di questi giorni sono la prova provata del fallimento del governo e come nella migliore tradizione assisteremo al triste spettacolo dello scaricabarile la cui trama prevede la ricerca del colpevole tra i burocrati regionali. Naturalmente sarà gioco facile per il mediatico presidente allontanare da sé ogni responsabilità e soltanto gli avveduti non potranno che constatare che la situazione è frutto della miscela esplosiva di decisioni di governo e ARS. Tre i fatti principali:incendio

  1. le poche risorse assegnate (e in notevole ritardo) sia per le attività di prevenzione che di intervento, che hanno fatto saltare tutti i tempi della programmazione dei servizi

  2. la decisione, con legge, di accorpare i contingenti degli operai antincendio con quelli della manutenzione, provocando confusione e complicazione di tutti i procedimenti tecnici ed amministrativi.
    In soldoni all’Azienda è stata demandata la gestione amministrativa (rapporto di lavoro, pagamenti emolumenti), al Corpo Forestale la gestione”tecnica” del servizio, “avvalendosi” del personale passato all’Azienda. L’operatività di tale suddivisione è stata pattuita con una convenzione tra i due dipartimenti. Risultato: parecchia indeterminazione e dubbi nelle procedure, che sono state inventate al momento, con i conseguenti ritardi.Il paradosso è che la norma era stata sbandierata con motivazioni di semplificazione e risparmio

  3. l’ulteriore decisione di assegnare alle Aziende sanitarie provinciali il servizio di visite mediche degli operai forestali. Dati i numeri notevoli di lavoratori e i tempi spesso ridotti per l’avviamento al lavoro si sono registrati insopportabili ritardi per il completamento delle procedure.

Ovviamente si dirà che la responsabilità di questo disastro annunciato è della burocrazia. Nessuno però dice che tutti gli uffici lavorano da giorni incessantemente per mettere le pezze a questo guazzabuglio creato dalla superficialità e dalla presunzione di governo e legislatore, e come se non bastasse l’ultima chicca di ieri sera: l’ARS ha approvato un Ordine del Giorno sostanzialmente contrario all’adozione della graduatoria unica dei due contingenti (antincendio e manutenzione) che ha provocato questo marasma. Da notare che l’assessore all’agricoltura ha votato a favore (!)

In tutto questo l’opposizione si limita a twittare o a presentare Ordini del Giorno anziché pretendere che presidente della Regione e assessore al ramo vadano a relazionare al Parlamento su quanto è successo e sta succedendo.

A quando una commissione di inchiesta sulla gestione della forestale … magari a fine stagione quando sapremo quali sono stati i danni e se le superfici percorse dal fuoco e i danni subiti sono stati in linea con quelli degli anni passati o se c’è stata una maggiore virulenza del fenomeno.

Viene da domandarsi … ma è soltanto la “questione forestale” a essere stata affrontata alla “carlona”?

La cura del bosco, la difesa del territorio dagli incendi e dal dissesto e la politica dell’improvvisazione, del 25.06.2014, mercoledì

Giugno 26, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Governare di questi tempi non è certamente facile. Abituati ai tempi di vacche grasse adesso con le ristrettezze delle entrate è difficile effettuare scelte che comportano la penalizzazione di sponsor e di schiere di elettori. Naturalmente di parlar chiaro neanche a parlarne e tutto si ammanta di lotta agli sprechi e alla casta e della necessità di riformare tutto e tutti … grandi riforme ci attendono!

Nel frattempo, siamo sicuri che i tagli che sono stati fatti erano quelli che andavano fatti?

C’erano settori nei quali si potevano fare economie senza penalizzare i servizi e senza mettere a rischio la sicurezza di uomini e cose oltre che del patrimonio naturale?

E invece l’improvvisazione al governo ha determinato una miscela esplosiva in un settore quale quello della prevenzione degli incendi.dadi

Si è voluto trattare la “questione forestale” come se fosse soltanto un problema occupazionale perdendo di vista il motivo per cui si cura la manutenzione del territorio e in particolare delle superfici boschive.

In questo settore non si improvvisa e c’è un tempo per ogni cosa. C’è un tempo per pulire il sottobosco e per tagliare quello che c’è da tagliare e c’è un tempo per preparare la campagna antincendio, c’è un tempo per acquistare i dispositivi di protezione individuale degli operai e c’è un tempo per assicurarsi il supporto dei mezzi aerei, c’è un tempo per avviare il collocamento degli operai e c’è un tempo per effettuare le visite mediche, c’è un tempo per preparare le perizie di intervento e c’è un tempo in cui si deve disporre delle risorse finanziarie per finanziare tutti gli interventi.

Si tratta di un sistema organizzato che prevede fasi precise da realizzare in tempi dati e secondo periodi non comprimibili e legati alle condizioni stagionali e meteorologiche.

Si trattava di un sistema rodato negli anni e che certamente aveva beneficiato di tempi di vacche grasse che ne avevano ingigantito il costo oltre ogni ragionevole criterio tecnico … con il beneplacito della politica regionale e in particolare del presidente di turno della Regione.

Il settore di cui parliamo non può essere affidato all’improvvisazione e agli “spizzichi e bocconi” ma ha bisogno di certezze e di priorità. C’erano spese che non potevano essere rinviate così come c’erano attività che non incendiopotevano non essere realizzate … e invece sta succedendo tutto quello che non ci si sarebbe mai immaginato … nulla o pochissimo è stato fatto e a stagione antincendio già iniziata, sulla carta, tutta l’impreparazione si è materializzata difronte al primo morso di estate, al primo vento di scirocco.

Non abbiamo la prova controfattuale e quello che sta succedendo in questi giorni sarebbe potuto accadere anche se tutto fosse stato fatto secondo i canoni ma è pur vero che il comportamento del presidente crocetta e degli assessori competenti è inqualificabile per sottovalutazione della situazione e mancata assunzione delle proprie responsabilità, con tentativo di scaricare sul personale del Corpo Forestale della Regione e su quello della ex Azienda Foreste Demaniali della Regione la mancata attuazione di quanto andava fatto … come se in assenza di dotazione finanziaria e in presenza di una nuova legge regionale poco chiara si sarebbero potuto ottenere risultati diversi dagli attuali. Si riusciranno a spendere meno soldi del passato ma per lo svolgimento di attività parziali e tardive … quando il fuoco avrà divorato tutto quello che c’era da bruciare e sperando che si fermi alle cose e alla vegetazione.

In tutti questi mesi dove sono state le forze di opposizione? A cosa hanno dedicato la propria attenzione?

Ma torniamo al governo della Regione … siamo sicuri che abbia fatto tutto quello che c’era da fare?

C’è già qualcuno che ha annunciato una denuncia alla Procura della Corte dei Conti per le procedure “di somma urgenza” che si stanno utilizzando per il servizio aereo antincendio … ma siamo sicuri che le omissioni e i ritardi non possano essere passibili di altre denunce presso ben altre Procure? I danni ambientali che si stanno provocando sono da addebitare esclusivamente alla razza dannata dei piromani?

A quando una conferenza stampa del governo nella quale ci si venga a spiegare che cosa è successo e che cosa stanno facendo, e in quali tempi, per evitare una estate da record?

Naturalmente dopo tutto ciò che ha maggiore priorità per il governo regionale e per il suo presidente!

La Sicilia brucia e lui è contento per il gay pride, del 24.06.2014, martedì

Giugno 24, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

La Sicilia brucia e lui è contento per il gay pride

di Paolo Luparello

Personalmente auguro al presidente Crocetta di potersi divertire alla manifestazione cui tanto tiene … Presentato il pride 2014 a Palermo. Crocetta: “Ci sarò con la bandiera della Regione” … sempre che la sempre più folta schiera di disperati non trasformi l’occasione per rivendicare le loro aspettative più o meno legittime … disoccupati in cerca di occupazione, lavoratori non più tali, lavoratori di enti ai quali la Regione non trasferisce quanto trasferiva un tempo, operai forestali in cerca di collocamento e via cantando! 
pridegay2013

… “Essere omosessuali aiuta a governare meglio” … non mi considero un omofobo ma credo che questa affermazione non possa essere generalizzata. Se parla per se probabilmente si sopravvaluta, se parla per Vendola, governatore della Puglia, forse ha ragione, ma non credo che governatori come la Serracchiani (Friuli Venezia Giulia), Errani (Emilia Romagna), Zingaretti (Lazio) dei quali non ricordo di aver letto di “outing” possano essere considerati peggiori … quanto meno rispetto a Crocetta!

Ma mentre il nostro Presidente si trastulla e combatte la sua battaglia contro la disparità nei confronti del mondo omosessuale, la Sicilia va a fuoco … e questa volta non mi riferisco alla questione sociale che più passano i mesi più porterà tanta gente all’esasperazione.

Questa volta mi riferisco alla questione degli incendi che anno dopo anno devastano il territorio siciliano e che quest’anno lo faranno ricordare come uno dei peggiori in assoluto attesa la mancanza di attività di prevenzione e il ritardato avvio della stagione antincendio.

Dalla rassegna stampa odierna alcuni articoli …

… Arrivano sette elicotteri antincendio …

… Vasto incendio nel Palermitano Vigili del fuoco in azione a Pollina …

… Forestali: protestano i lavoratori davanti gli Ispettorati ripartimentali di Enna e Caltanissetta …incendio

Grazie a temperature miti e a condizioni climatiche che hanno fatto sembrare la primavera appena trascorsa una stagione autunnale, gli incendi non hanno fatto la loro presenza ma al primo vento di scirocco di una certa intensità varie parti del territorio siciliano sono state preda del fuoco.

Checchè ne possano pensare gli esperti di spending review del Presidente ci sono delle attività che non possono essere effettuate fuori dai periodi canonici e nel caso della difesa dagli incendi la stessa non può essere affidata alla mera assunzione degli operai dell’antincendio che se chiamati a operare in un contesto in cui non sono stati realizzati, per tempo, gli interventi selvi-colturali, i viali parafuoco e tutte le attività di supporto per una efficiente ed efficace gestione del rischio rischiano di mettere a repentaglio la propria vita oltre che quella delle popolazioni che vivono in prossimità delle zone a rischio incendio.

Ci sono settori nei quali, a differenza di tanti rami di amministrazione regionale, il taglio delle risorse di bilancio destinate alla attività istituzionale si vedono eccome e se da un lato un assessore si può permettere di affermare che “l’estate siciliana può essere cancellata” lo stesso non può dirsi per un settore come quello forestale nel quale l’azzeramento o la riduzione al lumicino dei capitoli di bilancio potranno significare danni ingentissimi … e in questo caso l’assessore al ramo o i dirigenti generali competenti non potranno uscirsene con una alzata di spalle e con una battuta … magari! L’estate è arrivata e il caldo torrido unito al disagio sociale rischia di far bruciare “realmente” la Sicilia!

Il non aver avviato la normale attività di prevenzione a partire dai primi mesi dell’anno, il non aver attivato per tempo il servizio antincendio con i mezzi aerei, il non aver attivato per tempo il servizio antincendio avviando le squadre di operai all’uopo deputate, non comportano a carico di qualcuno delle precise responsabilità?

Se non ricordo male nel caso di Giampilieri Marina sono stati sottoposti a indagine, e forse qualcosa di più, i vertici dell’Amministrazione regionale competente … per tutti i danni che verranno provocati dagli incendi che si sarebbero potuti evitare attuando quanto di competenza della Regione Siciliana chi pagherà? Siamo sicuri che già qualcuno non sia passibile di qualche reato? E se ci scapperà qualche morto? Ancora. Gli operai dell’antincendio che verranno avviati al lavoro nelle prossime settimane potranno operare nelle “normali” condizioni di sicurezza o il fatto che potrebbero operare in zone non sottoposte alle ordinarie cure manutentive li può esporre a un rischio maggiore?

Tutti ci auguriamo che nulla succeda … già una volta un presidente affidò la Sicilia nelle mani della Madonna delle Lacrime contro la siccità e in effetti da allora non abbiamo più sofferto la crisi idrica … anche l’attuale presidente conta di affidarsi a qualche altro componente della Sacra Famiglia o a qualche santo?

Temo che stiamo vivendo un periodo storico in cui regna l’improvvisazione … ma in certe faccende l’improvvisazione può avere un costo altissimo! Spero di sbagliarmi!

 

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