Settembre 15, 2014 in Rassegna stampa
Se il dipendente è assenteista paga anche il dirigente
di Arturo Bianco
Se il dipendente viene condannato per assenteismo scatta la responsabilità contabile per il danno apportato all’ente pubblico tanto nei suoi confronti quanto per il suo dirigente, quest’ultimo per via dell’omesso controllo. E tale responsabilità deve essere imputata per due terzi a carico deldipendente e per il restante terzo a carico del dirigente.
Sono queste le principali indicazioni contenute nella sentenza della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Toscana con cui sono stati condannati tanto il dipendente resosi responsabile di assenteismo, con sentenza penale di patteggiamento, quanto il dirigente, a cui è stata imputata la scarsa vigilanza. (…)
Quanto al dirigente, che ovviamente non è stato destinatario di alcuna condanna penale, alla base della sua condanna in sede contabile è posta la seguente motivazione: “non ha impedito, omettendo i dovuti controlli interni, il comportamento delittuoso”. (…)
Sono molto importanti anche le regole adottate dalla Corte dei conti della Toscana per la quantificazione del danno. Secondo i giudici contabili occorre considerare in primo luogo i compensi illegittimamente percepiti per i periodi in cui il dipendente si è arbitrariamente assentato.
A tale voce si devono sommare, poi, i compensi illegittimamente percepiti per avere svolto una seconda attività senza l’autorizzazione dell’ente e i danni apportati all’immagine dell’ente. (…)

Tags: Assenteismo, Dirigenti
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