Personale cercasi, del 22.05.2015, venerdì

Maggio 22, 2015 in Personale cercasi

Dipartimento Regionale della Funzione Pubblica e del Personale

 

Elenco dei dirigenti inseriti nel ruolo unico di cui al D.D.G. n. 4687 del 1° agosto 2013 con riferimento alla situazione in essere alla data del 31 dicembre 2014

 

 

cerco-lavoro

 

Dirigenti Sardi, basta autovalutarvi, da Corriere della Sera Sette del 17/10/2014

Ottobre 20, 2014 in Rassegna stampa

DIRIGENTI SARDI, BASTA AUTOVALUTARVI

di Gian Antonio Stella

Un emendamento mette fine a questo andazzo. Bene, ma sono passati quindici anni abbondanti.

(…) un emendamento della Commissione Autonomia della Regione Sardegna dovrebbe recepire la legge Brunetta del 2009 sugli indirizzi generali per la valutazione delle perfomance dirigenziali. (…) quell’emendamento dovrebbe mettere fine ad un altro andazzo: quello dell’”autovalutazione” dei dirigenti. (…) Perfino in Sardegna , evidentemente, hanno capito che qualche aggiustamento alle regole non era più rinviabile. Tanto più dopo un paio di scandali scoppiati negli ultimi tempi

(…) Meno male che dalla Sardegna, in questi giorni, è arrivata anche una novità positiva (…) Alessandro Ramazzotti, il nuovo manager di Abbanoa, il gestore idrico dell’isola, ha deciso di tagliarsi lo stipendi di 40 mila euro ricordando ai soci che, eventualmente, se i risultati dovessero essere buoni, potranno sempre riconoscergli un premio. Ma solo se i risultati dovessero essere positivi. Applausi. Resta una domanda: quanti sarebbero davvero disposti a scommettere su se stessi come accade nei paesi seri?

 

Angolo-di-Giovi

Se il dipendente è assenteista paga anche il dirigente, da Il Sole 24 Ore del 09.09.2014

Settembre 15, 2014 in Rassegna stampa

 

Se il dipendente è assenteista paga anche il dirigente

di Arturo Bianco

Se il dipendente viene condannato per assenteismo scatta la responsabilità contabile per il danno apportato all’ente pubblico tanto nei suoi confronti quanto per il suo dirigente, quest’ultimo per via dell’omesso controllo. E tale responsabilità deve essere imputata per due terzi a carico deldipendente e per il restante terzo a carico del dirigente.

Sono queste le principali indicazioni contenute nella sentenza della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Toscana con cui sono stati condannati tanto il dipendente resosi responsabile di assenteismo, con sentenza penale di patteggiamento, quanto il dirigente, a cui è stata imputata la scarsa vigilanza. (…)

Quanto al dirigente, che ovviamente non è stato destinatario di alcuna condanna penale, alla base della sua condanna in sede contabile è posta la seguente motivazione: “non ha impedito, omettendo i dovuti controlli interni, il comportamento delittuoso”. (…)

Sono molto importanti anche le regole adottate dalla Corte dei conti della Toscana per la quantificazione del danno. Secondo i giudici contabili occorre considerare in primo luogo i compensi illegittimamente percepiti per i periodi in cui il dipendente si è arbitrariamente assentato.

A tale voce si devono sommare, poi, i compensi illegittimamente percepiti per avere svolto una seconda attività senza l’autorizzazione dell’ente e i danni apportati all’immagine dell’ente. (…)

 

Angolo-di-Giovi

Dirigenti, licenziamento ko ma non cambia niente, da Italia Oggi del 15.07.2014

Agosto 6, 2014 in Rassegna stampa

 

Dirigenti, licenziamento ko ma non cambia niente

di Luigi Oliveri

Non chiamateli licenziamenti anche se l’effetto è sempre la risoluzione del rapporto di lavoro dei dirigenti pubblici privi di incarico.

La versione assestata del ddl legge­delega di riforma della pubblica amministrazione elimina la parola espressa «licenziamento», ma tratta la sorte dei dirigenti che restano senza incarichi esattamente allo stesso modo. Si stabilisce, infatti, che i dirigenti privi di incarico riceveranno il trattamento economico fondamentale e la parte fissa della retribuzione maturata prima dell’entrata in vigore dei decreti legislativi di attuazione della legge­delega, e verranno posti in disponibilità.

Lo schema di ddl aggiunge che detti dirigenti, a seguito di un determinato periodo di collocamento in disponibilità, decadranno dai ruoli unici. Il che equivale a dire, dunque, che verrà risolto il rapporto di lavoro. E, poiché il collocamento in disponibilità dura 24 mesi, a meno di modifiche  speciali da parte dei decreti legislativi attuativi, basteranno due anni senza incarico perché i dirigenti di ruolo perdano il lavoro. (…)

(…) sono soltanto i dirigenti che accedono ai ruoli unici per concorso a rischiare il licenziamento e la perdita secca del lavoro. I dirigenti a contratto, cooptati senza concorso dalla politica nella stragrande maggioranza dei casi assumono l’incarico dirigenziale avendo alle spalle un altro rapporto di lavoro. (…)

L’assenza di un rapporto di simmetria tra il numero dei dirigenti di ruolo e il numero degli incarichi dirigenziali potrebbe agevolare non di poco l’opera degli organi politici intenzionati a disfarsi dei dirigenti «scomodo». Intasando, infatti, gli incarichi dirigenziali assumendo quanti più possibile dirigenti a tempo determinato, potrebbero mettere facilmente fuori gioco i dirigenti vincitori di concorsi «scomodi», eccependo l’assenza di incarichi disponibili e destinandoli alla disponibilità. (…)

 Angolo di Giovi

Nei concorsi per dirigenti non vince sempre il migliore, da ITALIA OGGI del 04/07/2014

Luglio 7, 2014 in Post ad hoc

Nei concorsi per dirigenti non vince sempre il migliore

di Pierluigi Magnaschil-italia-e-una-repubblica-antimeritocratica-fondata-sul-lavoro-precario_-di-lucio-garofalo_medium

Cooptazione del 30% dei dirigenti a contratto negli enti locali sempre sulla base di criteri sostanzialmente fiduciari. Non basta la previsione nel nuovo comma 1 dell’articolo110del d lgs 267/2000 (come novellato dall’articolo11del dl 90/2014) di una «selezione pubblica»per assicurare che i dirigenti a contratto siano assunti secondo le modalità stabilite dall’articolo 97 della Costituzione, cioè in base ad un concorso pubblico. Nella realtà, la norma è strutturata in modo da lasciare di fatto ogni scelta ai sindaci, per permettere loro di creare una sorta di dirigenza «parallela» a quella di ruolo, composta da persone di fiducia. (…) Di fatto, la norma pare consentire di «vestire» scelte comunque per cooptazione, con procedure che di selettivo hanno soltanto il nome. Non sembra un caso che nella stesura finale del dl 90/2014 siano saltate due previsioni inizialmente inserite nelle bozze. La prima avrebbe dovuto indurre a definire preventivamente il profilo professionale dell’incarico, cosa che avrebbe reso la «selezione» più oggettiva a monte. La seconda, avrebbe imposto di affidare la selezione a commissioni composte da soggetti dotati di particolare competenza, da scegliere tra dirigenti, docenti e professionisti esterni.

 

 

Personale cercasi, del 03.04.2014, giovedì

Aprile 3, 2014 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

Avvisi di mobilità in uscita

cerco-lavoro

Tra i 30 mila senza stipendio anche i dirigenti esterni dell’Assessorato alla Salute?, del 16.02.2014, domenica

Febbraio 16, 2014 in Lo hanno detto a noi

 

Sembrerebbe che tra i 30 mila, migliaio più migliaio meno, soggetti che non percepiscono stipendio a seguito dell’impugnativa del Commissario dello Stato di buona parte della legge di stabilità regionale per il 2014 ci sarebbero anche i dirigenti esterni in servizio presso l’Assessorato regionale alla Salute. Dirigenti esterni provenienti dai ruoli del servizio sanitario regionale e ai quali fece ampio ricorso, ma non solo, l’ex assessore Russo Massimo.

A detta di beninformati, questi dirigenti, al momento, non percepiscono alcun emolumento e, di converso, non assumerebbero gli atti legati all’espletamento del loro incarico.

Nell’attesa che l’assessore al bilancio ripresenti all’ARS una nuova manovra finanziaria in grado di superare il blocco al quale sono andate incontro le risorse di diversi capitoli del bilancio regionale a causa dell’impugnativa, all’assessorato alla salute non sono stati con le mani in mano.

Sembra infatti che gli uffici dell’assessorato si siano rivolti ad ambienti ministeriali per capire se si può ricorrere alle risorse del fondo sanitario per pagare gli emolumenti al personale interessato.

In tempi di spending review in cui si tagliano le risorse contrattuali per dirigenti e non dirigenti della Regione o che per i turn over si ipotizza la utilizzazione del personale del bacino del precariato (come se in esso i laureati in giurisprudenza, scienze politiche, e altre figure di alto profilo fossero la norma!) si continuano a praticare le disparità di sempre … siamo proprio certi che non si possa fare a meno di questi esterni?

Dirigenti Pa, stipendi più pesanti a chi taglia, da Il Sole 24 Ore del 01/02/2014

Febbraio 10, 2014 in Post ad hoc

Dirigenti Pa, stipendi più pesanti a chi taglia

di Marco Rogari

Spending review. Entra nella fase cruciale il lavoro di preparazione del piano Cottarelli: entro metà febbraio round con le parti sociali sul nodo mobilità

(…) A fine febbraio i 25 gruppi di lavoro attivati da Carlo Cottarelli dovranno fornire le loro indicazioni al Commissario straordinario per la spending review sui possibili tagli selettivi di spesa da far scattare. Indicazioni che dovranno poi essere trasformate dallo stesso Cottarelli in proposte operative da sottoporre al Governo tra marzo e aprile. (…) Le task force di Cottarelli nei giorni scorsi hanno incontrato le parti sociali sullo sfoltimento delle società partecipate. Ed entro la metà di febbraio sentiranno i sindacati su uno dei nodi strategici del piano: il pubblico impiego.

Su questo fronte oltre alle nuove procedure di mobilità per gli statali sembra profilarsi un’altra novità: il collegamento della retribuzione di risultato dei dirigenti pubblici alla loro effettiva capacità di rendere operative le riduzioni di spesa previste e di ottimizzare le risorse finanziarie in gestione. Come dire: stipendio più pesante solo a chi aiuta l’amministrazione a diventare più efficiente e meno costosa. (…)

Più complessa la partita sulla mobilità. (…) Con tutta probabilità la mobilità scatterà, con nuove procedure, parallelamente alla soppressione di enti più o meno inutili, dipartimenti, direzioni generali e via dicendo proprio per effetto del piano Cottarelli. Il nodo sugli spostamenti dei dipendenti pubblici non coinvolti da processi di fusione di strutture resta invece tutto da sciogliere. Così come quello del contratto unico per il pubblico impiego, superando l’attuale suddivisione per comparti, al quale sembrava puntare Cottarelli. Che è intenzionato anche a sfoltire in maniera significativa l’universo delle società partecipate a livello ministeriale, regionale e locale.

(…) Ma Cottarelli conta di fare molto di più. Ed è pronto a proporre al Governo un immediato assaggio dei tagli selettivi di spesa sotto forma di strette sulle auto blu e sulle consulenze nella pubblica amministrazione. Un intervento che da solo potrebbe garantire i 488 milioni necessari per effetto della rinuncia (almeno per il momento) del taglio delle detrazioni fiscali che potrebbe essere garantito dalla stretta su auto blu e e consulenze della Pa

Formazione e dintorni, del 23.09.2013, lunedì

Settembre 23, 2013 in Post ad hoc

 

“CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER DIRIGENTI E
FUNZIONARI DIRETTIVI DELLA REGIONE SICILIANA”

Organizzato dalla SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione), nell’ambito della convenzione
stipulata con la Regione Siciliana con l’utilizzo delle risorse del FSE (Fondo Sociale Europeo), avrà avvio il 25
settembre p.v. il Corso di formazione manageriale per dirigenti e funzionari direttivi della Regione.

Per saperne di più clicca qui

 

 

Regione Sicilia, una proposta: meno dirigenti, più specializzati, del 18.07.2013, giovedì

Luglio 19, 2013 in Post ad hoc

 
Su “Il Fatto Quotidiano” è comparso questo articolo …Regione Sicilia, una proposta: meno dirigenti, più specializzati … by Donato Didonna.
L’autore sembra aver scoperto l’uovo di Colombo e propone una sua personale ricetta che qualcuno potrà anche trovare condivisibile. Per la nostra parte riteniamo però che qualsiasi analisi debba essere fondata su dati certi e in questo articolo un po’ di dati sono buttati li a caso … secondo noi!
Vediamo quali, a parte le considerazioni sull’URIG e sul sistema dei beni culturali,
  • “un dirigente regionale di terza fascia guadagna in media 80 mila euro lordi.”… ci piacerebbe sapere quale è la fonte di questa notizia, anche perchè è fondamentale per la sostenibilità del ragionamento del Didonna! Un dirigente con incarico di studio e ricerca non supera i 55 mila euro lordi annui e la gran parte dei dirigenti (1.200-1.300) oscilla tra i 60 e i 70 mila euro lordi. Soltanto 400-500 dirigenti, con responsabilità di strutture intermedie, si collocano tra gli 80 e 90 mila euro lordi annui, con punte di 100 mila euro. La media di 80 mila euro sembra quindi un po’ sovradimensionata anche se si deve riconoscere che la stessa Corte dei Conti sovrastima alcune medie.

  • “Il presidente Crocetta, uomo di azione e rivoluzione, si impegni a ridurre del 10 per cento il numero di dirigenti in un anno (circa 180 unità) e contestualmente ad assumere tramite concorsi mirati (esempio: 5 ingegneri specializzati in energie rinnovabili, 3 esperti in gestione gare appalto e via dicendo) altrettanti giovani, pagandoli la metà (40 mila lordi sono un ottimo stipendio per iniziare) e con contratti a tempo determinato in ruoli non dirigenziali.”… lascio a voi le considerazioni! A parte le modalità di riduzione del numero dei dirigenti e i blocchi delle assunzioni, ma questo Didonna lo sa quale è il reddito lordo di ingresso di un neo funzionario direttivo? Non supera i 25 mila euro lordi annui … “corregetemi” se sbaglio!

Il problema è che una volta che certe informazioni vengono immesse nel circuito mediatico non le controlli più … e magari ti trovi il tuo presidente a ripetere le stesse cose!
L’Associazione proverà a scrivere all’assessore alla funzione pubblica e alla dirigente generale del ramo e vediamo se ha ragione il Didonna o noi!
 
 

Personale cercasi, del 01.07.2013, lunedì

Luglio 2, 2013 in Personale cercasi, Prima Pagina

 

  • Dipartimento degli Affari Extraregionali … Una unità operativa di staff di importanza strategica per il Dipartimento di che trattasi … affrettiamoci! Naturalmente solo dirigenti di ruolo … al momento!

 

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