Novembre 10, 2013 in Post ad hoc
Per la serie “La dirigenza non sta bene … ma “mancu u cumpartu babbia””!
Ho sempre avuto il sospetto che al personale del comparto il sindacato dedicasse un po’ più di attenzione. Ammetto di essere stato malpensante.
Nella dirigenza abbiamo dirigenti che non vengono valutati da anni, ai quali non vengono rinnovati i contratti, ai quali vengono sospese le indennità legate agli incarichi, e non si tratta di casi isolati ma situazioni che interessano buona parte dei circa 1.700 dirigenti in servizio alla Regione. In tutto questo non ho notizia su cosa faccia il sindacato e quali azioni concrete metta in campo. Forse con lo stop ai rinnovi contrattuali collettivi sono stati anche sospesi i diritti sindacali?
Ma se il sindacato non si occupa della dirigenza avevo motivo di supporre che si occupasse almeno del resto del personale. A quanto pare, se lo fa, lo fa con scarsi risultati.
Il FAMP, fondo di amministrazione per il miglioramento della performance, è lo strumento attraverso il quale vengono erogate le risorse per la produttività che si realizza tramite la programmazione delle attività lavorative con i piani di lavoro e non solo. Con il FAMP si pagano anche quel po’ di straordinario che ancora si fa in alcuni uffici, alcune indennità (informatica, rischio, turnazione, consegnatario, cassiere, e qualche altra ancora). E sempre con il FAMP si pagano i progetti obiettivo. Gran parte di queste indennità sono relative allo svolgimento di prestazioni che vengono svolte nel corso dell’anno e sarebbe legittimo aspettarsi che a fronte di una prestazione resa venisse pagato il dovuto. Così come per il piano di lavoro si dovrebbe programmare all’inizio dell’anno il risultato da raggiungere in funzione del quale verrà erogata la “produttività”.
Detto ciò, come è tollerabile che si giunga praticamente a fine anno (tra meno di un mese tutti i mandati dovranno andare alla “cassa”) e ancora non si ha certezza sulle risorse che si hanno a disposizione? E’ tutta colpa dell’Amministrazione? E’ colpa dell’ARAN Sicilia? E i sindacati che cosa hanno fatto per impedire di arrivare a questo punto? Ci sono dipendenti che dal salario accessorio del FAMP traggono una parte del proprio reddito necessaria per far quadrare il magro bilancio familiare e si va dal migliaio e poco più di euro delle categorie più basse fino ad alcune migliaia di euro dei funzionari direttivi (se destinatari di indennità aggiuntive rispetto al piano di lavoro o di prestazioni in plus orario).
Si tratta dei soldi dei lavoratori che sono stati accantonati dai rinnovi contrattuali … perchè si deve arrivare all’ultimo minuto con il rischio concreto di dover aspettare il prossimo anno (non prima di maggio se come è probabile si andrà ancora una volta all’esercizio provvisorio) per percepirli?
O forse il Governo occhiuto e la ancora più occhiuta Ragioneria Generale della Regione (grazie alla quale siamo l’unico comparto di lavoratori pubblici ai quali non è stato riconosciuto il contratto collettivo di lavoro 2006-2009) hanno messo gli occhi sulle risorse della dirigenza e del comparto (complessivamente circa 80 milioni di euro) per cavare qualche castagna dal fuoco a un governo assillato dall’emergenza “pseudo-sociale”?
Naturalmente i sindacati vigilano … e mutuo e cenone ce lo pagano loro quest’anno!
P.S. Hanno ancora senso le risorse accantonate per i progetti obiettivo a favore di alcuni dipartimenti, sottraendole a tutto il personale, considerato che si avrà meno di un mese per realizzarli e quindi non ci sarà il tempo materiale per svolgere le ore di lavoro necessarie?
Tags: Famp 2013, Sindacato
Commenti recenti