Giugno 6, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina
Certo che ad ascoltare i telegiornali e a leggere i quotidiani relativamente all’EXPO di Milano e al MOSE di Venezia cadono le braccia … figurarsi se poi si ha in mente l’idea di costituire l’ennesimo soggetto politico che si vuole ispirare alla Buona Amministrazione.
Naturalmente si tratta di indagini che dovranno affrontare tutti i diversi gradi di giudizio, ma al di là delle responsabilità personali dei diversi protagonisti resta il fatto che non sembra esserci investimento, specialmente se pubblico, dietro al quale non emergano zone opache … e meno male che siamo nell’era della trasparenza.
Di fronte a questi fatti che ci fanno ripiombare nella tangentopoli di circa un ventennio fa quali le strade da percorrere?
La strada maestra sarebbe quella di affidare la gestione di ogni investimento a figure di specchiata onestà e professionalità non di estrazione politica e tenute a rendere conto ai cittadini attraverso la pubblicazione del “diario dell’investimento” nel quale andrebbe registrato ogni accadimento tecnico, amministrativo, giurisdizionale. I cittadini avrebbero così la possibilità di controllare, di avanzare domande e fornire informazioni nella veste di “testimoni oculari”. Una figura simile esiste già e si chiama RUP, responsabile unico del procedimento. Si tratterebbe di normare la faccenda e di promuovere la partecipazione dei cittadini alla attività di controllo.
L’alternativa sarebbe quella di rinunciare agli investimenti in grandi opere. Quali sono le grandi opere che in Italia vengono realizzate entro i termini previsti e nel rispetto dei budget assegnati? L’Italia è un Paese che non riesce più a manutenere il proprio territorio e il vastissimo patrimonio culturale nella sua accezione più ampia. Siamo sicuri che le grandi opere servano? E se ripensassimo a come utilizzare le sempre più scarse risorse destinate agli investimenti pubblici?
Dovremmo provare a ragionare fuori dai vecchi schemi e dai vecchi modelli che ci hanno consegnato un Paese povero nel quale i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi e una parte di questi ultimi si arricchiscono con la corruzione e con il malaffare a spese dei soldi dei contribuenti … i nostri soldi.
Può esserci una politica della concretezza, una politica della parsimonia, una politica del bene comune di tutti e non di pochi? Perchè no…

Tags: Grandi opere, Perchè no
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