171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026
Marzo 2, 2026 in Post ad hoc, Prima Pagina
Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto
Pag.270
La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari, scene d’ufficio e pedinamenti, fino al ritorno al paese e al ricovero presso Suor Edvige, dove un laboratorio “dove si riparano bambole” diventa metafora di una possibile, tardiva ricomposizione di sé. La scrittura spezzata e plurilingue di Pizzuto, lontana dal romanzo tradizionale, obbliga il lettore a ricostruire connessioni e a farsi parte attiva nel dare forma alla storia interiore del protagonista.
Antonio Pizzuto (1893-1976), palermitano, fu funzionario di polizia e poi scrittore tra i più sperimentali del Novecento italiano, vicino per fama ai grandi modernisti ma rimasto autore di culto. La sua prosa frammentaria e colta, ricca di echi multilingui, lo colloca tra le voci più originali e difficili, ma decisive, della narrativa italiana del secondo dopoguerra.
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Libro n.171

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