Ottobre 26, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina
Lettera aperta all’Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana dott.ssa Sgarlata
Assessora,
in un primo momento la notizia relativa al fatto che Lei aveva provveduto all’affidamento degli incarichi dirigenziali dell’assessorato cui è preposta mi aveva portato a commentare criticamente il suo operato. Per la conoscenza che ho in materia di legislazione regionale e di contratti collettivi, le sue affermazioni relative al merito, criterio in base al quale le si attribuisce di aver operato, stonavano. Stonavano nella misura in cui l’assessore si attribuisce compiti e responsabilità che la legge affida ad altri (di norma al dirigente generale).
Riflettendo meglio su tutta la vicenda mi trovo invece ad apprezzare la trasparenza che Lei ha mostrato in questa vicenda.
Spesso ci affezioniamo ai formalismi che sappiamo bene essere solo tali quando la realtà è ben altra.
Nel caso specifico dell’affidamento degli incarichi dirigenziali, ma ho il vago sospetto che ciò avvenga per incarichi di qualsiasi tipo rispetto ai quali un pretendente pensa di non farcela e si rivolge all’amico (sindacalista, politico o semplicemente amico), si sa benissimo come si dovrebbe procedere e come invece si procede.
La maggioranza degli incarichi non sfugge all’attenzione di chi ha interesse a volere un determinato soggetto in un determinato posto.
Tutti sappiamo benissimo come sono andate le cose in questi anni.
Anche prima di Lei e del Presidente Crocetta la politica e il sindacato raccomandavano soggetti sicuramente capaci e i dirigenti generali assecondavano molte di queste raccomandazioni salvo in casi limite (per manifesta “inopportunità” della nomina) in cui il dirigente generale dimostrava di conoscere fatti e persone meglio di altri.
Le devo riconoscere, quindi, che pur in violazione di alcune norme di legge e contrattuali, Lei si è assunta le sue responsabilità e ha posto a capo degli uffici del suo Assessorato le persone che Lei ha ritenuto più adatte, anzi, più meritevoli.
Su questo aspetto del merito però trovo qualche punto di debolezza nel suo operato.
Come ha fatto a scegliere i più meritevoli?
Ha pubblicato un atto di interpello? Ha selezionato i dirigenti in base ai curricula presentati e alle relazioni di fine incarico e alle schede di valutazione?
Deve essersi trattato di un lavoro poderoso, atteso che nel Suo assessorato operano oltre 300 dirigenti e che tanti altri dirigenti di altri dipartimenti avranno certamente pensato di venire a lavorare nel Suo Assessorato.
Una domanda. Quale è stato in tutta questa vicenda il ruolo del dirigente generale?
Non conosco personalmente il dott. Gelardi, dirigente generale del suo Dipartimento, ma spero che in tutta questa vicenda ci sia stato un errore di comunicazione. E spero che l’errore di comunicazione sia relativo al fatto che Lei ha semplicemente espresso un apprezzamento per il lavoro svolto dal suo dirigente generale e, nell’enfasi, le nomine del dirigente generale sono diventate le Sue nomine.
La legge le dà un diritto ben preciso che è quello di confermare il dirigente generale in carica o di nominarne un altro al posto suo e Lei ha il diritto di esercitarlo.
Lei non ha il diritto di affidare gli incarichi agli altri dirigenti.
Lei può essere mossa dalle migliori intenzioni ma il Suo ruolo può essere di garanzia. Cioè verificare se le nomine fatte dal suo dirigente generale rispondono realmente a dei criteri di merito.
Se di merito invece non si tratta, mi rendo conto che la tentazione è forte e si può tendere a immaginare che le persone di propria conoscenza siano le persone adatte per tutti gli incarichi, così come le persone “vicine” ai propri “avversari politici” di per sé siano inadatte.
La Regione è una Pubblica Amministrazione e chi opera al suo interno prova tutti i giorni ad applicare le leggi che il Parlamento produce.
Mi piacerebbe pensare che la “rivoluzione” di cui si dice portatore il Presidente Crocetta porti a una modifica delle leggi con altre leggi e non perchè qualcuno si ritiene al di sopra della legge.
Buon lavoro Assessora Sgarlata
Paolo Luparello, presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”
Tags: Beni culturali, Incarichi dirigenziali, Sgarlata
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