Crocetta o della confusione al governo, del 14.09.2014, domenica

Settembre 14, 2014 in Noi la pensiamo così

L’ultima novità sulle gesta del presidente Crocetta riguardano il neo (forse) dirigente generale del dipartimento lavoro Lucio Oieni … La nomina di Lucio Oieni a dirigente generale del Lavoro sarebbe incompatibile?Crocetta conferma i dubbi su Oieni: “Decreto già sospeso” … fatemi capire … ma come funziona? Prima di nominare qualcuno non potrebbero prima verificare se il soggetto è nominabile? Magari chiedendoglielo?

Ma non è di questo che vorrei parlare in questo post.Larmata-Brancaleone2

Vorrei tornare sull’argomento “piscina” del quale ho già scritto nel post … Sicilia, Dossieraggio alla Regione?, del 12.09.2014, venerdì … (ripreso da LinkSicilia … Sicilia, dossieraggio alla Regione? …).

Nonostante l’invito alle dimissioni poi rientrato Crocetta c’ha ripensato e … Crocetta scarica la Sgarlata: “Fiducia finita”. Forse già domani la sostituzione dell’assessore coinvolta nello scandalo della piscina

Personalmente non sono interessato alle vicende dei diversi assessori dei quali non ho avuto modo di apprezzare alcun atto significativo … magari i siciliani si …, quello al quale sono invece interessato è il modus operandi che si è seguito nella vicenda.

Vediamo come sono andate le cose … naturalmente si tratta di una ricostruzione derivata dagli articoli pubblicati sulla stampa online.

Sembra che al dipartimento beni culturali sia arrivata una denuncia con la quale si contestava l’autorizzazione alla realizzazione di una piscina nella villa dell’assessore Sgarlata e le modalità con la quale l’autorizzazione era stata rilasciata … il fatto che la cosa fosse avvenuta in soli 22 giorni non ha fatto dormire sonni tranquilli a qualcuno.

Il dipartimento dispone una ispezione e i risultati vengono affidati al dirigente generale che, ravvisata, a quanto pare, la fondatezza della denuncia fa pervenire il rapporto ispettivo al presidente (non è chiaro se recandosi dal presidente o facendoglielo recapitare – non si ha notizia di coinvolgimento dell’assessore Furnari … si chiama così l’assessore ai beni culturali?). Da qui comincia il solito copione seguito dal presidente … suggerisce le dimissioni … non suggerisce le dimissioni … risuggerisce le dimissioni anzi forse sfiducia l’assessore.

Nei prossimi giorni, forse, sapremo come andrà a finire,  … di mezzo c’è sempre il famoso rimpasto chiesto dal PD siciliano (che si complica la vita, a quanto pare, anche con la nomina di Lucio Oieni).

Ma torniamo al modus operandi.

E’ normale che un rapporto ispettivo dell’Amministrazione regionale venga inviato alla Procura della Repubblica per il tramite del presidente della Regione? Se nel rapporto ispettivo si profilavano degli elementi di un possibile reato è normale che il funzionario non abbia trasmesso direttamente gli atti alla Procura della Repubblica competente?

E’ normale che la stampa entri in possesso del rapporto ispettivo, forse prima ancora della Procura?

Cosa prevedono le regole sul trattamento dei dati giudiziari da parte del dipartimento dei beni culturali? Chiunque può avere accesso ai rapporti ispettivi di quel dipartimento?

Mi sfugge qualcosa o mi sono perso qualche circolare sulle nuove regole relative al comportamento da tenere nei casi in cui un funzionario della Pubblica Amministrazione si imbatte in fatti di rilevanza penale o erariale?

Qualcuno sa dirmi se ritiene corretto il comportamento del Dipartimento?

Sicilia, Dossieraggio alla Regione?, del 12.09.2014, venerdì

Settembre 13, 2014 in Noi la pensiamo così

La giornata di oggi è stata caratterizzata da un tema tipicamente estivo … piscina si, piscina no. Qualcuno ha pure voluto fare un esempio pratico e tutti si sono interessati alla piscina di un assessore regionale. Dall’esempio si è però trasceso e il presidente Crocetta si è trovato coinvolto in un ballon d’essai che però non ha avuto alcun effetto sulla tenuta del granitico governo da lui presieduto. spionaggio

Dalla rassegna stampa di alcuni quotidiani online si apprende …

Sicilia, assessore con la piscina “abusiva”. Crocetta spedisce carte in Procura  … in questo articolo il presidente è decisamente forcaiolo … c’è un invito alle dimissioni!

Per il governo un altro tuffo nella polemica … in quest’altro articolo il presidente corregge il tiro e assume toni più da garantista!

Il caso della piscina abusiva, il dossier che inguaia la Sgarlata: “Disattese tutte le norme” … in questo articolo possiamo leggere quelli che si possono considerare i capi d’accusa!

Siracusa, l’assessore Sgarlata e la piscina abusiva: “Notizie calunniose” … in questo articolo la difesa dell’assessore e l’entrata in campo dei soliti poteri forti!

Se la relazione degli ispettori del dipartimento regionale dei beni culturali è stata inviata alla Procura della Repubblica sarà quest’ultima a valutare la possibile presenza di un qualche reato e ad assumere le iniziative del caso.

Una cosa di questa vicenda mi lascia però perplesso.

Non è la prima volta, a leggere le cronache, che il presidente si presenta in una qualche procura della Repubblica, sovente accompagnato da uno dei suoi assessori, per consegnare … non saprei come definirli … delle denunce, dei dossier, … che riguardano fatti che afferiscono, come nel caso in ispecie, all’azione di uffici dell’Amministrazione regionale.

Mi domando … perché è il presidente a intestarsi queste denunce?

Se un funzionario della pubblica amministrazione viene a conoscenza di fatti penalmente rilevanti è tenuto a trasmettere gli atti alla procura della Repubblica competente, così come se si imbatte in un danno erariale è tenuto alla denuncia alla procura della Corte dei Conti.

Perché in questo caso sembra esserci stata la necessità del placet del presidente per trasmettere gli atti alla procura della Repubblica di Palermo? Gli uffici competenti non erano in grado di stabilire autonomamente l’eventuale rilevanza penale dei risultati dell’atto ispettivo?

Non sarebbe stato più corretto che gli uffici dell’Amministrazione avessero fatto il loro lavoro, decidendo quindi se i fatti accertati avevano una rilevanza penale, e una volta che la notizia fosse stata di dominio pubblico, il presidente avesse chiesto loro un rapporto informativo, sempre che questo fosse possibile su una vicenda per la quale è stato avviato un procedimento penale,  per assumere le sue iniziative politiche … eventuale richiesta di dimissioni all’assessore coinvolto … naturalmente per consentirgli di meglio potersi difendere?

Ma di questi tempi le domande sembrano essere destinate a rimanere senza risposta … nulla di nuovo sotto il sole anche in tempo di rivoluzione!

Un’ultima considerazione.

Alcuni assessori del governo Crocetta non è chiaro ai più in base a quale criterio siano stati selezionati, ma è certo che gli si deve riconoscere che hanno una tempra d’acciaio. Nonostante gli attacchi di cui sono fatti bersaglio, che annichilirebbero un comune cittadino, loro riescono ad andare avanti e neanche per un attimo sembrano sfiorati dall’idea di gettare la spugna … pur non essendo “costretti” nemmeno dal proprio elettorato che lì li ha voluti … trattandosi di tecnici non eletti dai siciliani.

In particolare, l’assessore Sgarlata ha dimostrato in questa vicenda di essere talmente attrezzata caratterialmente che anche di fronte a una pesante presa di posizione del presidente (invio delle carte alla procura) ha mantenuto il sangue freddo ed è rimasta al suo posto … e di lì a poco il presidente ha smorzato i toni … attorno al presidente soltanto donne d’acciaio!

Lettera aperta all’Assessore dott.ssa Sgarlata, del 26.10.2013, sabato

Ottobre 26, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

Lettera aperta all’Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana dott.ssa Sgarlata

Assessora,

in un primo momento la notizia relativa al fatto che Lei aveva provveduto all’affidamento degli incarichi dirigenziali dell’assessorato cui è preposta mi aveva portato a commentare criticamente il suo operato. Per la conoscenza che ho in materia di legislazione regionale e di contratti collettivi, le sue affermazioni relative al merito, criterio in base al quale le si attribuisce di aver operato, stonavano. Stonavano nella misura in cui l’assessore si attribuisce compiti e responsabilità che la legge affida ad altri (di norma al dirigente generale).

Riflettendo meglio su tutta la vicenda mi trovo invece ad apprezzare la trasparenza che Lei ha mostrato in questa vicenda.

Spesso ci affezioniamo ai formalismi che sappiamo bene essere solo tali quando la realtà è ben altra.

Nel caso specifico dell’affidamento degli incarichi dirigenziali, ma ho il vago sospetto che ciò avvenga per incarichi di qualsiasi tipo rispetto ai quali un pretendente pensa di non farcela e si rivolge all’amico (sindacalista, politico o semplicemente amico), si sa benissimo come si dovrebbe procedere e come invece si procede.

La maggioranza degli incarichi non sfugge all’attenzione di chi ha interesse a volere un determinato soggetto in un determinato posto.

Tutti sappiamo benissimo come sono andate le cose in questi anni.

Anche prima di Lei e del Presidente Crocetta la politica e il sindacato raccomandavano soggetti sicuramente capaci e i dirigenti generali assecondavano molte di queste raccomandazioni salvo in casi limite (per manifesta “inopportunità” della nomina) in cui il dirigente generale dimostrava di conoscere fatti e persone meglio di altri.

Le devo riconoscere, quindi, che pur in violazione di alcune norme di legge e contrattuali, Lei si è assunta le sue responsabilità e ha posto a capo degli uffici del suo Assessorato le persone che Lei ha ritenuto più adatte, anzi, più meritevoli.

Su questo aspetto del merito però trovo qualche punto di debolezza nel suo operato.

Come ha fatto a scegliere i più meritevoli?

Ha pubblicato un atto di interpello? Ha selezionato i dirigenti in base ai curricula presentati e alle relazioni di fine incarico e alle schede di valutazione?

Deve essersi trattato di un lavoro poderoso, atteso che nel Suo assessorato operano oltre 300 dirigenti e che tanti altri dirigenti di altri dipartimenti avranno certamente pensato di venire a lavorare nel Suo Assessorato.

Una domanda. Quale è stato in tutta questa vicenda il ruolo del dirigente generale?

Non conosco personalmente il dott. Gelardi, dirigente generale del suo Dipartimento, ma spero che in tutta questa vicenda ci sia stato un errore di comunicazione. E spero che l’errore di comunicazione sia relativo al fatto che Lei ha semplicemente espresso un apprezzamento per il lavoro svolto dal suo dirigente generale e, nell’enfasi, le nomine del dirigente generale sono diventate le Sue nomine.

La legge le dà un diritto ben preciso che è quello di confermare il dirigente generale in carica o di nominarne un altro al posto suo e Lei ha il diritto di esercitarlo.

Lei non ha il diritto di affidare gli incarichi agli altri dirigenti.

Lei può essere mossa dalle migliori intenzioni ma il Suo ruolo può essere di garanzia. Cioè verificare se le nomine fatte dal suo dirigente generale rispondono realmente a dei criteri di merito.

Se di merito invece non si tratta, mi rendo conto che la tentazione è forte e si può tendere a immaginare che le persone di propria conoscenza siano le persone adatte per tutti gli incarichi, così come le persone “vicine” ai propri “avversari politici” di per sé siano inadatte.

La Regione è una Pubblica Amministrazione e chi opera al suo interno prova tutti i giorni ad applicare le leggi che il Parlamento produce.

Mi piacerebbe pensare che la “rivoluzione” di cui si dice portatore il Presidente Crocetta porti a una modifica delle leggi con altre leggi e non perchè qualcuno si ritiene al di sopra della legge.

Buon lavoro Assessora Sgarlata

Paolo Luparello, presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”

 

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