Il sindaco con “esperienza dirigenziale” soffia l’incarico al dirigente!, del 28.10.2013, lunedì

29 Ottobre 2013 in Contributo

Non so se queste cose succedano soltanto in Sicilia … ma se ci si mette in mezzo anche la magistratura siamo senza speranza!

Un collega mi ha fatto pervenire l’ordinanza di un giudice del lavoro che boccia il suo ricorso avverso la nomina di un direttore in un ERSU. La cosa singolare è che il ricorrente è un dirigente, l’unico dirigente in servizio, mentre il “neo” direttore è un funzionario direttivo.

E’ pur vero che il fatto di essere l’unico dirigente in servizio non obbliga l’Amministrazione, nella fattispecie il vicepresidente dell’ERSU (ma è proprio a lui che spetta l’affidamento dell’incarico di direttore o al dirigente generale del dipartimento competente?), a conferirgli l’incarico di direttore dell’ERSU, incarico che ha ricoperto fino alla nomina del “funzionario direttivo”, ma il buon senso così vorrebbe.

E che cosa è andato a escogitare il giudice del lavoro per giustificare la nomina di un funzionario direttivo al quale si contesta di non avere la qualifica dirigenziale? Il giudice si rifà alla legge regionale 19 del 1997 secondo la quale l’essere stato sindaco di un comune con popolazione superiore a 15 mila abitanti per almeno 4 anni equivale a “esperienza dirigenziale” e quindi giustifica l’operato del vicepresidente dell’ERSU.

Anche a un povero agronomo quale io sono, questa ordinanza lascia tante perplessità che forse tra qualche anno sarà la Procura della Corte dei Conti a fugare … sempre che il vice presidente dell’ERSU giunga alla contrattualizzazione del funzionario … ma nel frattempo l’ex sindaco con esperienza dirigenziale godrà dell’incarico dirigenziale.

Oramai gli incarichi dirigenziali non saranno più soltanto alla mercè degli amici e degli amici degli amici … dopo questa ordinanza anche dei trombati della politica … ma forse soltanto entro i confini di una sola provincia siciliana!