Rassegna stampa, Le spigolature di Perchè no…, del 10.09.2014, mercoledì

10 Settembre 2014 in Rassegna stampa

Crocetta dà del mafioso al No Muos, gip archivia ma critica il governatore  … Anche questa da mettere in bacheca!

Montezemolo, 27 mln di buonuscita. Dal 2002 incassati 112 mln di compensi … … quasi quasi stavo cominciando a preoccuparmi per la sua depressione da licenziamento! Angolo-di-Giovi

I governatori più amati, Rossi arriva primo … e a quanto pare Crocetta è penultimo! Tutti stanno a rinfacciarglielo ma se andiamo a guardare i numeri risulterebbe gradito, dal sondaggio, dal 46,1 %, valore non molto distante da altri governatori … che dire … c’è da interrogarsi!

Il flop del Patto dei sindaci: pronti solo 8 Comuni La Regione riapre i termini: c’è tempo fino a gennaio … solo sfortuna o una pervicace ostinazione alla ricerca del fallimento?

Francia sfora sul deficit, nel 2014 al 4,4% del Pil. “Sotto il 3% solo nel 2017″ … e noi?

Prestiti, la crisi spinge a comprare a rate anche i libri di scuola. Attenzione ai contratti … ecco a cosa serviranno gli 80 € di Renzi!

Dopo Nelli Scilabra anche Agnello nel mirino Mozione di censura bipartisan su Riscossione Sicilia … Il Tar dà ragione all’Inda Sospesa la revoca dei fondi 2009 … Scilabra, Agnello, Stancheris … uno squadrone di assessori … non è facile riuscire in una simile impresa ma Crocetta c’è riuscito!

L’inchiesta sull’Asi di Agrigento Due assolti nel giudizio contabile … anche qui lo zampino di qualcuno dalla denuncia facile?

Trasporto ferroviario, il governo: “Così cambierà in Sicilia” … a leggere questa notizia uno dovrebbe essere soddisfatto, anche se mi domando in quanti muoiono dalla voglia di andare da Palermo a Catania, o viceversa, in due ore o giù di lì. Senza contare poi le grida di giubilo di chi il treno lo vorrebbe prendere tutti i giorni per andare a lavorare, oggi e non nel 2020 (forse), e si trova a fare i conti con i servizi ferroviari di oggi. Ma questi investimenti, che hanno il sapore di esercizi di programmazione, siamo sicuri che siano quello che serve alla Sicilia in questo momento? Naturalmente si tratta di una boccata di ossigeno per le ditte del settore, ma se questi soldi fossero “reali” non sarebbe bene destinarli ad altre priorità? La messa in sicurezza del territorio, il recupero del patrimonio dei beni culturali in degrado, la riconversione di zone a vocazione turistica … tanti piccoli cantieri in grado di generare occupazione e valorizzazione del territorio oggi. Le grandi opere, si sa, richiedono mediamente 9-10 anni per giungere alla funzionalità e in questo senso abbiamo il magnifico esempio della Palermo-Messina. Servono davvero le grandi opere? A cosa sono funzionali? Siamo proprio sicuri che sia ancora il caso di investire in grandi opere nei settori stradale e ferroviario? Tante domande sulle quali proveremo a interrogarci con gli amici di Perché no…qualcosa si muove!