Il mondo sarà un posto migliore senza la finanza creativa!, del 18.10.2014, sabato
19 Ottobre 2014 in Noi la pensiamo così
Quale è quel medico che esprimerebbe un giudizio sulla salute di un paziente guardando soltanto il termometro?
Quello che non si fa in medicina lo si fa, invece, in economia e nel mondo della finanza in genere. Gli indici di borsa schizzano in alto e tutti si fanno prendere dall’entusiasmo, gli indici di borsa precipitano e tutti a fare previsioni da “Day after”. L’indice di borsa in effetti dovrebbe misurare lo stato di salute dell’economia di un Paese … ma è così in effetti?
Purtroppo la Borsa è diventato un autentico Casinò in cui piuttosto che cercare i capitali per finanziare le imprese si fanno scommesse … che di tanto in tanto (troppo spesso) vengono vinte da soggetti che smuovono ingenti capitali in grado di alterare l’andamento dello stesso mercato … una sorta di applicazione economica del principio di indeterminazione di Heisenberg … e che hanno effetti su altre grandezze economiche, come l’oramai famigerato “spread”, e sulla vita reale delle persone sulle cui teste si registrano le ricadute negative della speculazione. Speculazione alla quale non sfugge più nulla, dalla produzione della soia alla estrazione del rame e dei diamanti … determinando il crollo dei redditi di quei popoli che vivono della produzione di “commodity”.
Il giorno che le borse non potranno più mettere a rischio l’economia mondiale e serviranno soltanto al servizio dell’economia reale, e non dei “lupi” di Wall Street o della City, il mondo sarà un luogo migliore!
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