Rassegnarsi? Mai!, del 07.12.2014, domenica
7 Dicembre 2014 in Noi la pensiamo così
Prendo spunto dal messaggio inviatomi da un collega per una riflessione.
Il messaggio, in risposta alla mia sollecitazione sul da farsi per provare a venir fuori da questa situazione che ci vede muti spettatori del futuro che per noi sta immaginando l’ennesimo governo riformatore e inconcludente (di cui al post … Il mio futuro non può dipendere da un destino cinico e baro … e il tuo?, del 02.12.2014, martedì … http://www.perchenosicilia.org/?p=9481 ), è questo
… “Caro Luparello, apprezzo l’iniziativa ma devi fare i conti con la depressione di tutti. Devi per forza raccordarti coi sindacati, per quanto inutili siano, può darsi che si sentano rincuorati da un coinvolgimento corale e collettivo. Se no siamo 4 gatti spelacchiati. Azioni più visibili e reazioni coraggiose agli attacchi quotidiani! e poi dovremmo fare uscire la nostra rabbia seppellita dalla rassegnazione ed anche dal nobile sentimento di solidarietà con chi il lavoro lo perde per sempre. L’unica voglia vitale che è rimasta è la voglia di scappare. buona festa anche a te e che l’Immacolata ci metta la mano sulla testa a questa regione!”
E la mia riflessione è quella che segue.
Riconosco a Renzi lo sforzo che sta tentando di fare per mettere in moto il Paese … non so però se sta utilizzando le misure più efficaci per riuscire nell’intento.
Le difficoltà le stanno incontrando tanti Paesi, anche la stessa Germania, e pensare che l’Italia possa tornare a crescere riducendo i diritti e lo stato sociale come se solo questi fossero i problemi è un errore non da poco.
Le vicende di questi giorni …
… sui rapporti tra politica e malaffare nella capitale,
… la posizione che l’Italia occupa nella non invidiabile classifica dei paesi a maggiore corruzione presente nel paese,
… la politica che soffoca ogni iniziativa (e adesso si comprende meglio perché) e che pretende di entrare nella gestione delle risorse pubbliche anziché limitarsi alla programmazione e al controllo,
sono soltanto alcuni dei temi che devono spingere la parte sana del Paese a non rassegnarsi a questo andazzo che come un cancro diffonderà le sue metastasi a tutta la società. Non si può più dire che la politica è una cosa sporca e la lascio a chi in questa sporcizia ci sguazza, il rischio è che questi soggetti compromettono il futuro di noi tutti. Sprecano risorse, rubano, non fanno quello che serve per il bene comune.
Se la politica che stiamo conoscendo dalle cronache è questa non la si combatterà certamente tenendosene alla larga … per togliere lo sporco ci vuole olio di gomito e per scacciare la mala politica ci vuole la politica pulita, fatta da persone oneste che non hanno bisogno della politica per condurre la propria vita secondo i canoni di una vita che merita di essere vissuta … una vita nella quale sono importanti i valori che sono alla base della civile convivenza e non quelli del consumismo più sfrenato in nome dei quali si rinuncia all’etica e alla morale.
Per quel che potrò, proverò a non far mancare il mio contributo per una buona politica per il bene comune … pensare che tutto è perduto è un alibi al quale non voglio ricorrere.
Tags: La Sicilia che vogliamo
Caro Paolo, il nostro amico lettore pone un dilemma attuale che riassumo in 3 alternative : Di fronte a tanto schifo a cui siamo costretti ad assistere ogni giorno negli ambienti di lavoro, nelle Istituzioni e nella società cosa fare?
FUGGIRE VIA, RASSEGNARSI o UNIRSI a quanti nella società in cui viviamo sono simili a te e hanno voglia e coraggio di impegnarsi per cambiare il volto della nostra Sicilia?
FUGGIRE VIA NON POSSIAMO, anche perchè il nostro stato lavorativo di dipendenti regionali non ce lo consente, nessuna mobilità oltre la nostra regione;
RASSEGNARCI, non lo abbiamo fatto fino ad ora e non lo faremo mai;
UNIRCI con chi la pensa pressapoco come noi da liberi cittadini, anche impegnati nei sindacati o nelle forze politiche e sociali, o nel variegato panorama del libero associazionismo per cambia veramente la nostra terra e il modo di pensare ed agire. Lo chiedono le circostanze che viviamo, lo dobbiamo ai nostri figli e alle future generazioni. E allora “….PERCHE? NO “, abbiamo il dovere di creare un’alleanza vera democratica, opartecipata e con pari dignità tra questi, DONNE o UOMINI liberi, coraggiosi e disponibili. Ci stiamo interrogando da qualche mese come ti è noto su come farlo e la discussione è aperta a quanti si vogliono cimentare.
Buona festa dell’IMMACOLATA a Tutti