Riflessione di Fedro, Montepellegrino, la palestra a cielo aperto, del 9 ottobre 2025

9 Ottobre 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

L’uomo moderno ha progressivamente perso gran parte dei ritmi ancestrali che accompagnavano le sue giornate nelle prime fasi della storia evolutiva. Questi ritmi erano scanditi da attività basilari e imprescindibili, come la ricerca di acqua e cibo, gli spostamenti per la sopravvivenza, e la necessità di trovare rifugio per proteggersi dalle insidie dell’ambiente naturale e dai predatori. Queste attività, radicate nel tempo e nello spazio, contribuivano non solo a mantenere un alto livello di attività fisica e mentale, ma assicuravano anche un ritmo biologico e sociale intimamente connesso con i cicli della terra, delle stagioni e del giorno.

Con l’avvento della società moderna, della tecnologia e della sedentarietà, molti di questi ritmi sono scomparsi o si sono notevolmente ammorbiditi. Viviamo in ambienti controllati, spesso chiusi, con alimentazione abbondante e possibilità di muoverci con mezzi di trasporto meccanici, riducendo drasticamente la necessità di sforzi fisici continuativi e il contatto diretto con la natura. Non si tratta certo di un male assoluto: la vita è diventata più facile, più sicura e più lunga, ma questo cambiamento ha anche un prezzo, a livello psicofisico e relazionale.

Tuttavia, si sta riconoscendo sempre di più l’importanza di recuperare, almeno parzialmente, una certa naturalezza nell’affrontare la vita all’aria aperta. Mantenere o recuperare antiche pratiche, adattandole al mondo moderno e ai diversi stadi della vita, può offrire molteplici benefici, soprattutto per chi si avvicina ai 70 anni, una fase in cui mantenere mobilità, equilibrio, resistenza e lucidità mentale diventa fondamentale. Non si tratta di tornare allo stile di vita ancestrale in modo integralista, ma di riscoprire quei movimenti, quei contatti con la natura, quegli esercizi quotidiani legati al vivere all’aperto che favoriscono la salute fisica e mentale, il senso di appartenenza e il benessere generale.

Come recuperare una naturalezza nell’affrontare la natura e la vita all’aperto?

Per recuperare questi antichi ritmi, occorre proporre pratiche e attività che siano accessibili e praticabili da tutti, indipendentemente dall’età e dal livello di forma fisica, e che favoriscano un graduale ma continuo esercizio del corpo e della mente.

1. Camminare consapevolmente e con naturalezza (trekking, nordic walking)

  • La camminata è l’attività più antica e naturale per l’uomo. Ritrovare il piacere di camminare all’aperto promuove la salute cardiovascolare, migliora la postura e la respirazione, e aiuta a mantenere l’autonomia.
  • Il nordic walking, con l’uso di bastoncini, è particolarmente indicato per chi si avvicina ai 70 anni, perché riduce lo stress sulle articolazioni e permette di coinvolgere tutto il corpo in modo armonico.
  • L’ideale è iniziare con brevi passeggiate in ambienti naturali come parchi, boschi o sentieri, preferibilmente con un gruppo per favorire il piacere sociale.

2. Orientamento e attività cognitive nella natura

  • Praticare l’orientamento, come l’orientering, permette di allenare anche la mente, stimolando la capacità di leggere mappe, usare la bussola e prendere decisioni sul percorso.
  • Queste attività migliorano la capacità cognitiva e la coordinazione, e permettono allo stesso tempo di godere della percezione multisensoriale dell’ambiente naturale.
  • Per chi ha meno dimestichezza, esistono versioni semplificate e corsi specifici per adulti e anziani.

3. Esercizi di equilibrio e coordinazione

  • Pratiche come il tai chi o esercizi di equilibrio sulle superfici irregolari (ad esempio camminare su sentieri sterrati o in zone con radici e pietre) possono aiutare a prevenire cadute, a mantenere la forza muscolare e la stabilità.
  • Questi esercizi possono essere integrati nelle camminate all’aria aperta, favorendo un approccio globale a corpo e mente.

4. Risvegliare i sensi attraverso la natura

  • Un aspetto importante del recupero di una pratica ancestrale è il recupero del contatto sensoriale con l’ambiente naturale: ascoltare i suoni del bosco, osservare i colori e i movimenti della natura, sentire gli odori e toccare le superfici naturali.
  • Questi esercizi di consapevolezza sensoriale aiutano a ridurre lo stress e a migliorare la presenza mentale, elementi essenziali per un invecchiamento sereno.

5. Piccoli compiti “pratici” all’aperto

  • Riprendere abitudini come raccogliere erbe, piccoli frutti o legna per un fuoco (naturale ovviamente e sempre nel rispetto ambientale) può aiutare a mantenere una manualità funzionale e a sentire l’utilità del movimento.
  • Anche lavorare in un orto, dedicarsi al giardinaggio o prendersi cura di semplici attività agricole apporta benessere fisico e mentale.

6. Programmi di attività adattati

  • È possibile creare o aderire a programmi di gruppo specifici per over 60 e 70 anni, che combinino passeggiate, esercizi leggeri, momenti educativi sulla natura e momenti di socializzazione.
  • Questi programmi possono essere realizzati da associazioni sportive, centri anziani, o cooperative che si dedicano alla promozione della salute fuori dalle mura domestiche.

Benefici di questo riscoprire i ritmi ancestrali

Il ritorno a un contatto regolare e consapevole con la natura, attraverso attività alla portata di tutti, ha numerosi vantaggi:

  • Miglioramento della capacità motoria generale, equilibrio, resistenza e forza, qualità indispensabili con l’avanzare dell’età.
  • Stimolazione cognitiva e mantenimento della lucidità mentale, grazie all’apprendimento di nuove abilità (orientamento, lettura del territorio).
  • Riduzione dello stress e miglioramento dell’umore attraverso il contatto sensoriale diretto con la natura.
  • Rafforzamento del senso di comunità e di appartenenza, che svolge un ruolo fondamentale nel benessere psicologico.
  • Incremento della consapevolezza e del rispetto per l’ambiente, un valore sempre più urgente e importante da trasmettere anche alle generazioni più anziane.

Conclusione

Recuperare una certa naturalezza nell’affrontare la vita all’aria aperta non significa tornare completamente ai ritmi ancestrali, ma adattarli in modo moderato e graduale alle esigenze e alle possibilità delle persone oggi, in particolare di chi si avvicina alla soglia dei 70 anni. Attraverso attività semplici e accessibili come il trekking, il nordic walking, l’orientamento, esercizi di equilibrio, e il risveglio dei sensi, è possibile coltivare un legame più autentico con la natura e con il proprio corpo, generando benessere fisico e mentale duraturo. Questi esercizi, praticati con costanza e adattati al proprio livello di forma, rappresentano un potente strumento per vivere con maggiore vitalità e serenità ogni giorno. E tutti questi esercizi possono essere svolti in quella autentica palestra a cielo aperto di cui dispongono i palermitani e che è Montepellegrino, dove in compagnia di guide e naturalisti si potrà riassaporare la bellezza di un tempo che sembrerebbe perduto. Organizziamoci.