Fedro riflette, del 18 ottobre 2017, mercoledì

18 Ottobre 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Fedro riflette, del 18 ottobre 2017, mercoledì

La vicenda del produttore cinematografico americano che viene accusato di violenza sessuale da uno stuolo di attrici più o meno famose sta facendo venire alla luce un quadro inquietante della nostra società. La violenza sessuale non è soltanto una pratica che contraddistingue menti malate nelle quali si possono imbattere donne di qualsiasi età, di qualsiasi estrazione sociale e in un qualsiasi luogo delle nostre città, ma una sorta di modello comportamentale che viene adottato da tanti uomini per il solo fatto che occupano una posizione tale da poter esercitare una pressione, psicologica o fisica, su donne che con quegli uomini devono fare i conti per ottenere qualcosa (un lavoro, un incarico, una raccomandazione, superare una prova, e altro ancora).

Limitandosi all’Italia, se si vanno a guardare le statistiche dell’Istat, si scopre che la stragrande maggioranza delle violenze sessuali vengono praticate all’interno delle famiglie, dove, lasciando stare i casi di incesto e pedofilia che a mio modo di vedere sono evidenti situazioni estreme di crimini psichiatrici, il rapporto di coppia viene frainteso dai coniugi, soprattutto dall’uomo, e considerato come un diritto a poter esercitare i propri istinti sessuali senza tenere conto della disponibilità del partner. Non si parla di casi isolati ma di molti di più di quelli che la cronaca giornalistica registra e la cui quantificazione esatta è difficile da definire a causa della omessa denuncia in moltissimi casi.

Si tratta di certamente di un problema culturale dal quale però non ne usciamo con una semplice ricetta, ma con la messa in campo di una serie di azioni strutturate nel tempo che a partire dalla scuola permettano ai giovani di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato nei rapporti di coppia e nei rapporti uomo-donna in generale (ma non mi sento di escludere anche nei rapporti omosessuali). (Suggerisco la consultazione di https://www.slideshare.net/slideistat/mgmuratore-misurare-la-violenza-contro-le-donne-un-fenomeno-complesso-in-evoluzione ).

Ben venga l’aver scoperto cosa succede in un mondo dorato come quello delle grandi produzioni cinematografiche, anche se ho il timore che tutto ciò rischia di non servire per evitare che questi episodi si possano ripetere ma per ridare luce a qualcuno o qualcuna o per interessi indicibili (dopo 20 anni si decide che è venuto il momento di dire basta? Non è un bel messaggio per chi ha subito una violenza)

Quella volta che Carrie Fisher recapitò a un produttore una lingua di mucca in un pacchetto di Tiffany per difendere l’amica molestata … http://www.huffingtonpost.it/2017/10/18/quella-volta-che-carrie-fisher-recapito-al-produttore-una-lingua-di-mucca-in-un-pacchetto-di-tiffany-per-difendere-lamica-molestata_a_23247189/