Il bosco di Passo oscuro, di Fedro

1 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Il bosco di Passo oscuro, di Fedro
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Ci sono luoghi incantati, ma non per tutti, perchè spesso la bellezza è negli occhi di chi guarda.
Nilde racchiudeva il suo paradiso nel bosco di Passo oscuro all’interno del quale, in una radura inaccessibile, si era costruita un piccolo rifugio che aveva dotato di tutto ciò che le serviva per trascorrervi il suo tempo libero e qualche volta dormirvi.
In quel bosco Nilde aveva passato i suoi momenti più felici. Aveva fatto amicizia con le creature del bosco la cui osservazione per lunghe ore la rapiva in una sorta di estasi.
Tutto le piaceva di quel bosco, anche gli anfratti più remoti in cui le chiome degli alberi erano così fitte che la luce filtrava appena. Anche in quegli anfratti le piaceva sdraiarsi sul tappeto di foglie che copriva il suolo e osservare le figure che si formavano tra chiome e cielo.
Nilde era talmente abituata alla solitudine in quel bosco che per lei era scontato che fosse l’unico umano a frequentarlo fino a quando non si imbattè in Goran, un ragazzino di non più di 12-13 anni che, come poi seppe, era fuggito dalla guerra che stava devastando il suo paese a diversi giorni di cammino dal bosco. Il primo incontro la infastidì e considerò Goran un intruso, alla stregua di un ladro che aveva violato la sua casa, poi, cominciando a conoscerlo, si rese conto che il ragazzino aveva reso più piacevole il tempo trascorso nel bosco e insieme a lui cominciò a vivere dellestorie incredibili.
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