Il diario del professore, di Fedro

8 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Il diario del professore, di Fedro
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Il professore, così lo chiamavano, aveva trascorso una vita intensa. Non si era mai fermato un giorno e aveva riempito le sue giornate di tanti impegni tra studio, lavoro, sport, ed eventi culturali. Ma alle soglie dei 60 anni il suo corpo gli aveva presentato il conto e una patologia cardiaca lo aveva costretto a ridurre, se non interrompere, tutti i suoi impegni.
Stentava a riconoscere la sua routine quotidiana e non solo non la riconosceva, non gli piaceva affatto. La sua agenda si era praticamente svuotata, mail e telefonate si erano diradate fin quasi al silenzio, da trascinatore si era trasformato in un peso e i tantissimi amici preferivano evitarlo per non rischiare di sottoporlo alla tentazione di un qualsiasi impegno che sarebbe potuto essergli fatale.
Ma quella non era vita, non era la sua vita, e lui questa vita non voleva più condurla.
In un giorno imprecisato del mese di maggio il professore fece perdere ogni traccia di se, chiuse casa e partì senza dare alcuna indicazione sulla sua destinazione.

Passarono tre anni prima che si sapesse che il professore era morto, ma su che cosa avesse fatto in quei tre anni fiorirono tante leggende fino a che non fu pubblicato postumo il suo testamento spirituale in forma di diario, e si seppe così che il meglio della sua vita lo visse proprio durante quegli ultimi tre anni. 
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