E se Renzi si dimette?, e altri commenti, del 28.09.2016, mercoledì

Settembre 28, 2016 in Politica, Prima Pagina

E se Renzi si dimette?, e altri commenti, del 28.09.2016, mercoledìLuparello e chinotto ai Cantieri

Stiamo correndo il rischio che il prossimo referendum costituzionale non verrà deciso per il merito della proposta di modifica della Costituzione ma per una mera questione di ripicche. Sentire D’Alema scagliarsi contro Renzi potrebbe indurre qualcuno a votare per il Si solo per il piacere di andare contro “baffetto”, e lo stesso potrà valere per chi vuole essere sempre e comunque su una posizione diversa da quella di Berlusconi, o di Salvini o del M5S o di chiunque altro abbia in antipatia ma collocato nello pseudo-schieramento del No al referendum.
Renzi sembra in caduta libera nei consensi e nel gradimento dei cittadini. Ha perso tutto lo slancio che ne aveva fatto una speranza per tanti italiani, e tra questi anch’io. Possibile che non si renda conto che di questo passo il suo destino è segnato? Possibile che sia finita l’era del rottamatore e di quello che prometteva che sarebbe andato fuori dalla politica se avesse perso il referendum? E’ possibile che una persona, per di più pubblica, possa venir meno agli impegni che ha assunto? Probabilmente Renzi conta sulla memoria corta di noi italiani, e spera che prima o poi gli esca la “carta buona” della ripresa “vera” dell’economia, e per sfidare la sorte continua a lanciare scommesse, ultime in ordine di tempo il piano della lavagna (Berlusconi almeno aveva firmato un contratto con gli italiani da Vespa) e il ponte sullo Stretto di Messina. Mi è però venuto un dubbio. E se Renzi stesse organizzando un complotto contro il Movimento di Grillo?
Mettiamo conto che Renzi perde sul referendum e contro l’idea della maggioranza degli italiani si dimette e abbandona la politica. Naturalmente lui dirà che avrebbe voluto rilanciare l’Italia e che avrebbe voluta farla più grande di quanto sia mai stata, ma di fronte alla bocciatura del Paese ne trae le conclusioni e lascia a gufi e a quelli del “No a prescindere” l’onere di governare l’Italia.
A questo punto il Movimento 5 Stelle si troverebbe sul baratro di nuove elezioni che lo consacrerebbero alla guida del Paese. Sarebbero pronti? Sono mesi che cercano un assessore al bilancio per il Comune di Roma, chissà quanto ci impiegheranno a trovare un ministro dell’economia! Quanto durerebbe il Movimento al governo? Andrebbe a finire che Renzi, novello tribuno, verrebbe richiamato dallo spartano eremo per tornare alla guida del Paese e il suo regno non avrebbe più fine. Speriamo che Renzi sia il “poltronaio” che tanti adesso lo credono e che finisca di rovinarsi con le sue mani lasciando al popolo italiano l’onere di emettere il giusto verdetto alle elezioni politiche del 2018 … che sono più vicine di quanto si possa immaginare!

Renzi, non si usi il referendum per far cadere il governo … 

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M5S, dallo streaming al silenzio, e altri commenti, del 27.09.2016, martedì

Settembre 27, 2016 in Politica, Prima Pagina

M5S, dallo streaming al silenzio, e altri commenti, del 27.09.2016, martedìLuparello e chinotto ai Cantieri

Anch’io, come tanti, penso, mi sono lasciato incuriosire dalla festa del movimento di Grillo, Italia a 5 stelle. Domenica scorsa mi sono recato al “villaggio”, ma mi sono limitato a percorrerne il perimetro esterno, tanto per provare a respirarne l’atmosfera. Devo dire che si respirava una bella atmosfera. Tanta gente che seguiva ciò che alcuni oratori dicevano in diversi palchi e palchetti, che si informava a vari gazebo, che si infervorava a difesa di una tesi, insomma un bell’esempio di impegno politico e sociale. Riuscire a fare questo, riuscire a coinvolgere le persone, a farle uscire dal riccio in cui troppi si sono chiusi, è certamente qualcosa di positivo e che dovrebbe far riflettere i tanti uomini di partito che il dibattito preferiscono farlo soltanto tra pochi intimi e non ascoltando ciò che viene dai semplici cittadini che aspirano a dire la propria. A fronte di questa grande democraticità nel confronto della base, il vertice del movimento sembra perdere i connotati che ce lo hanno fatto conoscere all’inizio della grande affermazione elettorale. A che tutto doveva essere fatto con il coinvolgimento degli attivisti, in diretta streaming, nella massima trasparenza, fuori dai salotti televisivi, a che abbiamo cominciato a conoscere i loro portavoce nei talk show, hanno diminuito gli eventi in streaming, a passare a un non statuto e non regolamento a uso e consumo di Grillo. Effettivamente far assistere chiunque alle riunioni dei portavoce o delle giunte si prestava a scoprire le proprie strategie e si rischiava di fornire agli avversari politici elementi che potevano essere usati contro il movimento, ma non lo immaginavano questo? Pensavano che avrebbero assistito alle loro performance soltanto i grillini? Il silenzio che oggi Grillo impone ai propri portavoce e attivisti sul caso Roma, perchè di caso si tratta, è da considerare una necessità per attenuare le tensioni interne e favorire l’individuazione di una soluzione o rappresenta il preludio di qualcos’altro? Il qualcos’altro, secondo me, è il fatto che così come tutti trovavano un comune denominatore contro Berlusconi, e oggi contro Renzi, anche all’interno del movimento il comune denominatore è di essere per l’affermazione dell’onestà (come se l’onestà non fosse un valore comune, per fortuna, a molti cittadini, non necessariamente tutti grillini) e contro le caste e il “magna magna”, salvo poi scoprire che una volta sbaragliato il campo avversario ci si deve confrontare con i problemi di tutti i giorni. Come la pensano i grillini sui problemi di tutti i giorni? Amministrare un piccolo comune o una piccola città non è detto che faccia emergere conflittualità tra le diverse anime del movimento locale, ma il governo di una metropoli, dove gli interessi e le problematiche sono enormi, i conflitti interni emergono, vedi appunto Roma. Aveva forse ragione la Taverna, se non ricordo male, quando diceva che a Roma si stava preparando un complotto per far vincere il M5S? E che cosa succederà se il M5S vincerà le elezioni politiche nel 2018? Il silenzio, per ora solo su Roma, fino alla vittoria aiuterà a rinviare a dopo l’esplodere delle contraddizioni che oggi sono sopite da alcuni obiettivi comuni e condivisi come il reddito di cittadinanza e la riduzione dei costi della politica, ma quando il movimento guiderà il Paese quali saranno le scelte del movimento in tutti i vari settori? Saranno condivise da tutta la base o verranno fuori le diverse anime che come si dice vanno dall’estrema sinistra all’estrema destra, se queste parole hanno ancora un senso? Ben venga una politica che riesca a scardinare lobbie stantie e governanti con armadi pieni di scheletri, basta che arrivi con le idee chiare e che non impieghi tutta una legislatura per risolvere beghe di scontrini e di espulsioni.
Grillo ai suoi: ‘Non rilasciate dichiarazioni’ … 

Paola Taverna (M5s): “A Roma c’è un complotto per farci vincere”… 

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L’uomo della trazzera, gli uscieri e la Monterosso, e altri commenti, del 25.09.2016, domenica

Settembre 25, 2016 in Politica, Prima Pagina

L’uomo della trazzera, gli uscieri e la Monterosso, e altri commenti, del 25.09.2016, domenicaLuparello e chinotto ai Cantieri

In questi anni ho avuto modo di incontrare due o tre volte il cittadino/portavoce Cancelleri. Incontri che sono nati da un invito al quale rispose per partecipare a un incontro dell’associazione “Perché no…qualcosa si muove”. Mi è sembrata una persona disponibile al dialogo e al confronto. Io non so se sarà lui il candidato alla presidenza della regione per il M5S e men che meno so se il M5S vincerà le elezioni, ma da funzionario dell’Amministrazione regionale mi sento di dire che questa corsa parte con il piede sbagliato. Sulla Monterosso è facoltà del nuovo presidente decidere se attuare o meno lo spoil system e quindi se allontanare o meno la Monterosso dall’Amministrazione regionale trattandosi di soggetto esterno e non funzionario di ruolo. Invece sulla intercambiabilità delle funzioni tra un dirigente e un usciere nutro qualche perplessità e mi sembra una boutade buona per attizzare gli animi su un nervo scoperto al quale l’opinione pubblica è molto sensibile. Erano settimane, se non mesi, che sembrava che i dipendenti regionali fossero stati dimenticati, e Cancelleri lancia questo siluro sul passaggio, per qualcuno, da dirigente a usciere a più di un anno dalle elezioni, non oso pensare cosa arriverà a dire in prossimità delle stesse (pubblica gogna, punizioni corporali, campi di rieducazione lungo le trazzere stellate). Voglio ricordare a tutti i contendenti che esistono strumenti precisi che consentono di punire chi si rende meritevole di essere punito e che utilizzare il metodo Crocetta non si è rivelato il migliore in questi 4 anni di governi rivoluzionari. Se qualcuno si è comportato male con il cittadino/portavoce Cancelleri o con i suoi colleghi o con i suoi attivisti, quando sarà al governo potrà prendere tutti i provvedimenti del caso ma se vogliono fare il bene della Sicilia questo genere di annunci che hanno il sapore di “non faremo prigionieri” non mi sembra il più adatto, mi rendo però conto che il mio potrebbe essere un commento da potenziale usciere e ancora non lo so!
Cancelleri pensa alle elezioni: “Se vinciamo, Monterosso a casa” … 

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Università “infetta”, e altri commenti, del 24.09.2016, sabato

Settembre 24, 2016 in Politica, Prima Pagina

Università “infetta”, e altri commenti, del 24.09.2016, sabatoLuparello e chinotto ai Cantieri

L’analisi di Pietro Ichino per quanto apprezzabile per la schiettezza lascia di stucco. Si ammette l’esistenza di un sistema “criminogeno” e come soluzione si propone una forma di incentivazione agli atenei virtuosi. Quindi non è configurato come rilevante penalmente il fatto che si facciano dei concorsi per favorire certi candidati a scapito di altri, anche se più preparati e più meritevoli. Nella sua analisi, però, Ichino tralascia il fatto che spesso la pratica “poco ortodossa” ha riguardato familiari e affini e non soltanto ricercatori devoti e con grandissimo spirito di sacrificio.
LA PESTE DEI CONCORSI UNIVERSITARI: CHE COS’È E COME LA SI CURA … 

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Mille cantieri al giorno per le interviste del governo, e altri commenti, del 23.09.2016, venerdì

Settembre 23, 2016 in Politica, Prima Pagina

Mille cantieri al giorno per le interviste del governo, e altri commenti, del 23.09.2016, venerdìLuparello e chinotto ai Cantieri

Se un lettore distratto leggesse questo articolo potrebbe pensare che in Sicilia partiranno altri mille cantieri dopo quelli annunciati più di una settimana fa dalla vicepresidente, anche quelli mille. Ma se avessero fatto un’unica conferenza stampa? Puerile, poi, sembra la larvata critica alla decisione della sindaca di Roma di rinunciare alla candidatura alle Olimpiadi del 2024.
Crocetta e il Patto per il Sud: “Partiranno mille cantieri” … 

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Briatore, i ricchi e il popolo a 2 o 3 stelle, e altri commenti, del 20.09.2016, martedì

Settembre 20, 2016 in Politica, Prima Pagina

Briatore, i ricchi e il popolo a 2 o 3 stelle, e altri commenti, del 20.09.2016, martedìLuparello e chinotto ai Cantieri

Briatore paladino dei bisogni dei ricchi. Ai ricchi, nell’esperienza di Briatore, non frega nulla delle masserie, dei prati e dei musei; i ricchi vogliono divertirsi in strutture super lusso e dove le piscine sono inondate da champagne. I ricchi vogliono tutto e subito, strade comode per le loro superauto, piste di atterraggio per il loro aerei, resort sul mare. Briatore fa la voce grossa perchè lui sa come si attirano i ricchi e come li si fa spendere fino a 20 mila euro al giorno. Io penso che i ricchi non vadano “discriminati” ma ho in mente un modello di uso del territorio e delle risorse che guardi ai bisogni del popolo dei turisti da 2 o 3 stelle, che se anche spendono poco fanno muovere l’economia del territorio e non soltanto quella di Briatore e compagni. Non mi piace che un territorio diventi riserva di una nicchia, per quanto ricca, di persone che lasciano sul territorio le briciole fatte di posti di lavoro ai margini del servilismo. Preferisco una microimprenditorialità fatta di b&b, di alberghetti senza pretese ma puliti e accoglienti, di senso dell’ospitalità. I ricchi si divertano pure, ma non privino il popolo della possibilità di godere delle bellezze naturali che devono rimanere accessibili a tutti. E’ possibile fare a meno di Briatore o l’economia nazionale andrebbe al tracollo?
Briatore boccia la Puglia: “I vostri alberghetti non servono, i ricchi vogliono hotel di lusso sul mare” … 

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Crocetta si ricandida?, e altri commenti, del 18.09.2016, domenica

Settembre 18, 2016 in Politica, Prima Pagina

Crocetta si ricandida?, e altri commenti, del 18.09.2016, domenicaLuparello e chinotto ai Cantieri

Come al solito Pippo Russo argomenta benissimo le sue riflessioni e in questo caso va a toccare un nervo scoperto all’interno del PD siciliano, PD che si guarda bene dall’avviare un dibattito vero che probabilmente costringerebbe qualcuno a essere coerente e accomodarsi fuori dalla compagine di governo. Ma così non sarà. I componenti del governo si comporteranno come gli occupanti di un ascensore che nell’imbarazzo reciproco per la lunghezza della corsa sono tutti in attesa di arrivare al piano di destinazione per tornare a essere liberi. Qualcuno degli occupanti potrebbe fermare la corsa, ma lo farà? Probabilmente no, perché per uomini di potere una cosa è fare una campagna elettorale basata soltanto sulle promesse, cosa diversa gestendo le leve di assessorati, società partecipate e quant’altro. Cosa uscirà dalle urne delle prossime elezioni regionali non lo sappiamo. Abbiamo soltanto la speranza che il popolo che può votare, e che lo farà, scelga finalmente persone competenti e non in cerca di occupazione, che si occupino realmente dei problemi della Sicilia e dei siciliani. Non è facile affrontare i problemi della Sicilia e dei siciliani ma è sicuramente una missione impossibile per chi fino a oggi se ne è occupato. Se Crocetta si candidasse, o venisse candidato, sapremmo però per certo quale sarebbe il responso delle urne … bocciato! Avete dubbi?
Crocetta e l’imbarazzo del Pd Ci attende una lunga agonia … 

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Difendiamo la Costituzione!, del 17.09.2016, sabato

Settembre 17, 2016 in Politica, Prima Pagina

Difendiamo la Costituzione!, del 17.09.2016, sabato

Ieri ho risposto all’invito di Emanuele Villa e ho partecipato alla presentazione, a cura dell’Associazione Luparello e chinotto ai CantieriUn’altra storia, della Scuola di formazione politica per la promozione dei beni comuni e lo sviluppo della cittadinanza attiva, intestata ad Alberto Tulumello.

All’interno della presentazione si è tenuta la lectio magistralis di Luigi Ferrajoli, professore di Filosofia del Diritto all’Università di Roma, su “La Costituzione oggi tra punti fermi, limiti, potenzialità e grandi incompiute”.

Per me che non sono certo un cultore del diritto, costituzionale in particolare, è stata una bella occasione per rinfrescare alcuni diritti della nostra Costituzione e comprendere quali furono i passaggi che portarono alla sua stesura.

Il professiore Ferrajoli, che non conoscevo, ha svolto la sua lezione in modo assolutamente coinvolgente e con uno stile da affabulatore che mi è nuovo per un docente del diritto, stile sicuramente efficace che se fosse la prassi per tutti i docenti del diritto probabilmente non porterebbe i governanti a ostinarsi a tentare di cambiare a ripetizione la nostra carta dei diritti fondamentali. Cambiamenti determinati non dalla obsolescenza della “Carta” ma dal tentativo di utilizzare scorciatoie per consentire al manovratore di turno di non doversi cimentare nel confronto democratico con tutte le forze politiche alla ricerca del consenso più ampio.

Ascoltando il professor Ferrajoli sono stato colto da un rammarico, il rammarico che le argomentazioni dei difensori della Costituzione sembrano purtroppo destinate a una platea ristretta del popolo in quanto la gran parte del popolo, purtroppo, è ai margini del dibattito sulle riforme costituzionali perchè non interessato e anche non in grado di comprendere i contenuti del dibattito che i “riformatori” tendono a semplificare con slogan dietro i quali vengono sottaciuti i rischi per la democrazia nel nostro Paese.

Ogni cosa ha necessità di essere sottoposta a manutenzione, questo non vale per la nostra Costituzione, che va semplicemente attuata.Vai a votare

Ma per attuarla serve uno sforzo enorme di coinvolgimento di tutti i cittadini che sono distratti o disillusi e che così facendo lasciano spazio alle pressioni dei soggetti economici organizzati che premono per uno Stato sempre più “snello” (riduzione dello stato sociale) e sempre più mercantile.

La nostra Costituzione, e i padri costituenti, hanno messo al centro l’uomo, non i suoi interessi economici.

Uscendo dall’aula magna di Giurisprudenza dove si è tenuta la presentazione della scuola di formazione politica promossa dall’Associazione “Un’altra storia” mi sento di dire “Difendiamo la Costituzione”.

Il piacere dell’offesa, e altri commenti, del 16.09.2016, venerdì

Settembre 16, 2016 in Politica, Prima Pagina

Il piacere dell’offesa, e altri commenti, del 16.09.2016, venerdìLuparello e chinotto ai Cantieri

E’ sempre stata questa l’opinione di Feltri nei confronti di Brunetta? Qualche hanno fa avrebbe rilasciato pubblicamente una simile dichiarazione? Resta il fatto che oramai il politicamente corretto non va più di moda e ogni occasione è buona per solleticare la morbosità del pubblico. Se il pubblico non vede il “sangue” non si appassiona e per una azzeccata battuta al vetriolo si è disposti a sacrificare anni di “militanza” sotto le stesse insegne (o Feltri è sempre stato un giornalista nel senso più alto della professione?).
Onestamente mi riesce difficile difendere un personaggio come Brunetta, quantomeno del Brunetta televisivo, ma ricorrere all’offesa personale legata non alla contestazione di un’idea o di un comportamento ma esclusivamente a un elemento estetico o fisico nuoce soprattutto all’autore dell’offesa e porta a provare un senso di comprensione per il destinatario della stessa … anche se si chiama Brunetta.
Nella mia esperienza è capitato anche a me di imbattermi in persone saccenti, piene di sé, sgradevolissime nel tratto umano, maleducate, incivili, ma offendendole per una loro caratteristica fisica o per il loro credo religioso o per la loro provenienza geografica o per una altra qualsiasi cosa simile non fa di me una persona migliore. Ma questo le persone come Feltri lo capiscono, sempre che interessi loro il giudizio della gente?
Feltri contro Brunetta: «Un chihuahua che abbaia» … 

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L’ANAC contesta le nomine dei dirigenti esterni alla RAI … e alla Regione?, e altri commenti, del 15.09.2016, giovedì

Settembre 15, 2016 in Politica, Prima Pagina

L’ANAC contesta le nomine dei dirigenti esterni alla RAI … e alla Regione?, e altri commenti, del 15.09.2016, giovedìLuparello e chinotto ai Cantieri

Il sindacato dei giornalisti Rai ha chiesto all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, una verifica delle procedure di selezione dei dirigenti esterni assunti dall’azienda. Sembra che l’Anac abbia contestato le procedure seguite in quanto non in linea con il piano triennale anticorruzione dell’azienda che prevede un percorso specifico fatto di ricognizione delle professionalità interne e dipubblicità delle postazioni da assegnare. Mi domando. Ma se una azienda come la Rai, che non è esattamente una amministrazione pubblica, deve rispettare delle regole che si è data per attribuire degli incarichi dirigenziali a soggetti esterni all’azienda, quali regole si saranno date le amministrazioni pubbliche? Nello specifico, cosa prevede il piano triennale anticorruzione della Regione a proposito della attribuzione degli incarichi dirigenziali a soggetti esterni?

Anac contesta alla Rai la procedura di assunzione di dirigenti esterni. Carenze anche nella nomina di Semprini …  http://huff.to/2cqc7BF

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Quanta violenza nei social network, e altri commenti, del 14.09.2016, mercoledì

Settembre 14, 2016 in Politica, Prima Pagina

Quanta violenza nei social network, e altri commenti, del 14.09.2016, mercoledìLuparello e chinotto ai Cantieri

Non sono certo le ultime notizie di cronaca relative al suicidio della giovane protagonista di un video “hard” o al comportamento delle presunte amiche di una ragazza violentata nei bagni di una discoteca che anzichè aiutarla hanno pensato bene di riprendere l’accaduto e farlo girare su WhatsApp, che ci fanno scoprire che il web, e i social network in particolare, può essere un luogo molto pericoloso e che possono avere effetti devastanti sulla vita di tante persone!
Nel caso della giovane suicida la stessa è stata oggetto di una infame accanimento da parte di una comunità di internauti ai quali non è parso vero poter dare sfogo ai propri più bassi istinti. Ma questa gente non teme il giudizio di chi li legge, oltre che della giustizia se questa farà il proprio corso? Oggi, difronte a una giovane vita spezzata dal peso di una gogna devastante, come si sentiranno i protagonisti in negativo di questa vicenda? Purtroppo, probabilmente, non si renderanno conto di ciò che hanno fatto e in fondo penseranno che se l’è cercata!

E come si sentiranno le protagoniste dell’altra vicenda che anzichè correre in aiuto della loro amica hanno preferito filmare quanto stava succedendo (lo stupro) per poi condividerlo con altri “amici” su WhatsApp? Ma in che società viviamo? Io spero che in casi di questo genere il primo pensiero della maggioranza delle persone sane e con dei principi vada ad aiutare la vittima e a chiamare i soccorsi, piuttosto che pensare a quante visualizzazioni si otterranno sul web con il video del quale si è stati testimoni.

I social network sembra che abbiano mutato i valori delle persone e l’umanità sembra aver lasciato il posto alla violenza, alla malvagità e a quanto di più negativo possa essere capace l’essere umano.

Provo una grande tristezza per Tiziana e per la ragazza stuprata e provo tristezza per i troppi “troll” che ammorbano l’aria di uno strumento (il web) che dovrebbe rendere il mondo migliore e non la cloaca di umanoidi decerebrati che nella loro ignoranza fanno male, molto male, fino a riuscire a spegnere una vita!

Tiziana, la velocità delle rete uccide di vergogna  … http://huff.to/2cXFGLM
Rimini, 17enne ubriaca stuprata nel bagno della discoteca. Le amiche filmano e fanno girare il video su WhatsApp … 

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1000 cantieri in Sicilia? Si vede che siamo in campagna elettorale!, e altri commenti, del 11.09.2016, domenica

Settembre 11, 2016 in Politica, Prima Pagina

1000 cantieri in Sicilia? Si vede che siamo in campagna elettorale!, e altri commenti, del 11.09.2016, domenicaLuparello e chinotto ai Cantieri

Visto che quello che afferma Crocetta non viene più preso troppo sul serio, adesso tocca alla vice-presidente occuparsi della comunicazione. E lì, anche lei a snocciolare numeri, PIL, posti di lavoro, rilancio della Sicilia! La vice-presidente afferma che tutti i progetti, dei quali vi invito a comprendere la rigida logica programmatoria (un tanto a ciascuno e tanto a Gela) rispondente a un progetto di Sicilia (?),  sono cantierabili e che consentiranno di aprire subito 1000 cantieri (quando?). Ma se si va a leggere la deliberazione della Giunta 344/2015, e quelle che nel corso del 2016 l’hanno modificata, e in particolare lo stato dei progetti si scopre che la situazione è variegata e non sono pochi i casi in cui la progettazione deve essere ancora avviata, altro che cantierabilità.
Io mi domando il perché di questa mistificazione. Non ci si rende conto che la gente osserva, riflette, valuta e si fa un’idea della pochezza di chi lancia proclami buoni per il tempo di lettura di un articolo sulla stampa? Ma lo si vuole capire che non è più il tempo delle chiacchiere e delle prese per il culo? Ma gli elettori che hanno mandato questa gente all’Assemblea Regionale Siciliana si aspettavano proprio questo? La cosa che comunque mi lascia ancora più perplesso è la mancanza di una schiera di giornalisti che non si limiti a ripetere a pappagallo le veline dei politicanti e che abbia la capacità di porre le domande giuste e di saper leggere le carte, quando queste ci sono!
Il Patto per la Sicilia, Lo Bello: “Apriremo mille cantieri”  … 

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Crocetta candidato presidente del PD? I siciliani non vedono l’ora!, e altri commenti, del 09.09.2016, venerdì

Settembre 9, 2016 in Politica, Prima Pagina

Crocetta candidato presidente del PD? I siciliani non vedono l’ora!, e altri commenti, del 09.09.2016, venerdìLuparello e chinotto ai Cantieri

Non frequento gli eventi a cui partecipa il presidente Crocetta, men che meno la Festa del PD che si sta tenendo a Catania in questi giorni. Quindi mi devo accontentare dei resoconti giornalistici. Le notizie che giungono da Catania sono eccellenti. Abbiamo un presidente che rivendica il diritto a sottoporsi al giudizio degli elettori in forza della bontà dei risultati raggiunti. Ha risanato il bilancio regionale, ha eliminato gli sprechi, ha addirittura, mi pare di capire, realizzato un avanzo di gestione (abbiamo un tesoretto?), ha sconfitto l’emergenza rifiuti, non ho letto nulla sulla lotta alla mafia ma sicuramente avrà fatto molto anche su quel fronte! E’ giusto quindi che Crocetta rivendichi il diritto a essere il candidato del PD alle prossime elezioni regionali del 2017. Quale altro partito si priverebbe di un simile campione o lo sottoporrebbe alla “gogna” delle primarie? Da siciliano rivendico il diritto ad avere tra i candidati alla presidenza della Regione nel 2017 il signor Saro Crocetta e spero che per una questione di poltrone non ci venga negato questo diritto. Naturalmente io non lo voterò perché per certi versi sono un conservatore, preferisco un candidato che fa quel che dice, che conosce i numeri, che non crea imbarazzo ai siciliani quando partecipa a un talk show, che metta al centro del suo impegno il bene comune della Sicilia e dei siciliani, che metta a disposizione la sua competenza piuttosto che la sua immagine. Questo non vuol dire che voglio un presidente “travet” … ma un presidente, qualunque sia la sua estrazione politica, di cui poter essere fieri e che ridia dignità alla nostra Regione. Ma il candidato Crocetta non c’è lo potete negare!
Rifiuti e primarie (che non vuole) È Crocetta show alla festa Pd … 

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A proposito di starsene seduti sulla riva del fiume e aspettare, del 06.09.2016, martedì

Settembre 6, 2016 in Politica, Prima Pagina

A proposito di starsene seduti sulla riva del fiume e aspettare, del 06.09.2016, martedìLuparello e chinotto ai Cantieri

In queste ore di fibrillazione per il futuro del Paese, perché la “vicenda romana” potrebbe offuscare il “duripurismo” grillino e le aspirazioni di guidare il Paese del M5S, la battuta più azzeccata sembra essere quella del sindaco grillino di Parma Pizzarotti che ha affermato che “stando seduti sulla riva del fiume si vede passare un sacco di gente” con riferimento a chi, alcuni mesi fa, lo ha messo in croce per il “suo” avviso di garanzia sul quale non sarebbe stato molto trasparente. Oggi come chiameremmo il comportamento di Virginia Raggi? Se non fosse il sindaco di Roma ma di uno sperduto comune di una regione del sud d’Italia avrebbe ancora il supporto del Movimento o come tanti altri sindaci sarebbe stato invitato a farsi da parte?

Quello che sta succedendo a Roma dispiace. Dispiace perché si gettano pesanti ombre sulla reale democraticità del modello 5 Stelle. Il Movimento ha uno statuto non statuto, o regolamento non regolamento, così chiaro e semplice che anche un bambino saprebbe come seguirlo pedissequamente, e invece no. Riprendendo un tema molto utilizzato dai grillini diciamo che con tutti i problemi che hanno gli  italiani è il caso di perdere tutto questo tempo sulle beghe interne a una giunta comunale che sta coinvolgendo i più alti vertici del Movimento e che rischiano di uscirne con la sensazione che alla fine sarà steso un velo pietoso su questa vicenda così come sembra essere successo nel caso Pizzarotti e in quello del comune di Quarto. Era molto bello sentire i grillini urlare “Onestà” in Parlamento!

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Sul temporaneo mutismo del presidente, sull’arte di dare i numeri e altri commenti, del 04.09.2016, domenica

Settembre 4, 2016 in Politica, Prima Pagina

Sul temporaneo mutismo del presidente, sull’arte di dare i numeri e altri commenti, del 04.09.2016, domenicaLuparello e chinotto ai Cantieri

La lunga pausa estiva non ha certo fermato la comunicazione della politica che conta perché gli eventi, anche tremendamente tristi, continuano a succedere. In Sicilia invece sembra calato il silenzio su tutte le emergenze e se non fosse stato per la festa del PD (ma cosa avranno da festeggiare?) non avremmo avuto modo di sapere, per esempio, della intenzione del presidente a ricandidarsi alla guida della Regione. Anche su un episodio che la stampa ha riportato più come una curiosità, roba da scherzi a parte, che come una mancata tragedia non ho avuto modo di leggere il commento del presidente e mi riferisco alla nave da crociera che ha quasi demolito un porticciolo turistico nel messinese. Mi sarei aspettato che il presidente facesse la voce grossa contro la compagnia di navi da crociera responsabile dell’accaduto e che reclamasse, con tutto il suo peso politico, il giusto risarcimento nei confronti degli amministratori del porticciolo turistico danneggiato e invece nulla. Forse son finiti i tempi in cui per un incidente automobilistico nei pressi di un casello autostradale siciliano si paventava l’intervento della mafia rea di aver spostato parti del casello stesso!

Ma se da un lato il presidente sta zitto, un aspirante presidente prova a dare i numeri. Parla della creazione di addirittura 12 mila nuove docenze in Sicilia. Un autentico miracolo che avrebbe dovuto rendergli impossibile camminare per le strade di Sicilia per i volumi di petali di fiori che i fortunati docenti, e le loro famiglie, avrebbero dovuto far cadere su di lui. E invece non sembra essere così e qualcuno parla di “deportazione” di insegnanti al nord, di smembramento di nuclei familiari, e il sottosegretario deve tranquillizzare gli animi davanti ai prefetti e a delegazioni di insegnanti. Ma se si trattasse “realmente” di 12 mila docenze in più dobbiamo pensare che noi siciliani siamo degli ingrati e non apprezziamo che in Sicilia verranno pagati “nuovi” stipendi per alcune centinaia di milioni di euro oltre che ridurre sensibilmente la disoccupazione? E se invece si tratta di una “stabilizzazione” di chi era supplente, perché il sottosegretario non trova una soluzione anche per tutti gli altri precari siciliani? O forse la stabilizzazione dei docenti ha a che fare con qualche contestazione della Comunità Europea e con qualche sentenza della magistratura che hanno avuto da ridire con questo sistema che per anni e anni ha assunto e licenziato i supplenti nonostante le vacanze nell’organico della scuola? Ma per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco l’aspirante presidente potrebbe dirci quanti erano gli insegnanti, a qualsiasi titolo, prima della “Buona scuola” e oggi? I numeri sono importanti ma la nuova politica deve dare quelli giusti!

Messina, la nave da crociera Carnival Vista sbaglia la manovra e spazza via il porticciolo Marina del Nettuno … 

Faraone e la ‘Buona Scuola’: “In Sicilia 12mila insegnanti in più” … 

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Tokyo minaccia Londra: «Aziende pronte a trasferirsi nella Ue» …… ogni giorno che passa mi domando se i britannici avessero valutato tutte le implicazioni della uscita dalla UE, anche se sono sicuro che alla fine sarà un successo … forse!

Roma, Paola Muraro è ancora assessore? Per me è delusione totale …… in questa vicenda in che misura i grillini si stanno comportando diversamente dagli altri partiti?

Intervista a Dijsselbloem: «Flessibilità per l’Italia ma avanti con le riforme» …… ma di quali riforme si parla? Quando ci viene chiesto di fare qualche riforma oramai c’è da tremare perché alla fine si chiede di fare dei sacrifici ai soli cittadini!

Poteri forti o limiti di un modello? E altri commenti, del 03.09.2016, sabato

Settembre 3, 2016 in Politica, Prima Pagina

Luparello e chinotto ai Cantieri

Poteri forti o limiti di un modello? E altri commenti, del 03.09.2016, sabato

Sicuramente su quello che sta succedendo a Roma ci sono puntati i riflettori di tutti coloro che sperano in un fallimento del modello 5 stelle. Altri comuni sono amministrati dai 5 stelle e di essi arrivano soltanto le notizie negative quando queste ci sono. Ma al di là della faziosità della stampa, che non scopriamo oggi, c’è da dire che la prova romana è una prova importante per il Movimento di Grillo. Una prova che mette in discussione il loro modello organizzativo che sembra funzionare in certe realtà non sovraesposte mediaticamente, ma che a Roma sta dando qualche problema. A distanza di circa due mesi dalla vittoria si scopre che anche il movimento ha le sue “correnti” e che i principi che stanno alla base del movimento non sempre vengono declinati puntualmente, come nella vicenda degli stipendi d’oro delle figure di fiducia della sindaca e nel modo in cui sono state selezionate. Può darsi che di qui a qualche settimana Roma comincerà quel percorso virtuoso che la porterà a essere la città che merita e la capitale d’Italia di cui essere orgogliosi, ma questi primi passi delle sindaca fanno pensare. Da un movimento che fa del confronto continuo e della partecipazione dei suoi attivisti alle scelte del movimento un punto di forza, mi sarei aspettato che avessero già individuato per le diverse realtà amministrative le squadre di persone che sarebbero state o saranno chiamate a governarle in caso di vittoria elettorale e invece non sembra essere così, quanto meno a Roma. Roma è una città che sicuramente desta tanti interessi e tanta voglia di fare bene e chissà cosa succederà con la guida del Paese quando sarà ora di votare per le politiche. L’inesperienza, la mancanza di figure competenti e di chiara fede pentastellata sono un problema che rischia di gettare nel caos una amministrazione. Non che i più o meno vecchi partiti ci facciano più figura, vedi l’esperienza della Regione Siciliana con Crocetta, ma dai grillini ti aspetti di più, salvo poi scoprire che pochi li conoscono e che la selezione fatta tramite la rete non sempre è garanzia di qualità dei futuri rappresentanti. Una cosa che mi infastidisce è l’uso che anche i grillini fanno della comunicazione. Sono lontani i tempi in cui rifiutavano di partecipare a talk show e trasmissioni televisive varie, adesso li si vede fin troppo spesso in televisione e sembrano oramai anche loro pratici nel linguaggio politichese.

Virginia Raggi prova a reagire. Scarica tutto sui poteri forti, ma il Direttorio M5S è diviso sul da fare e Beppe Grillo la evita … http://huff.to/2cwcdwo —  Roma, Minenna: “Dimissioni per deficit di trasparenza nella revoca di Raineri. In questi mesi ho respinto interferenze” …   — Virginia Raggi, Ferdinando Imposimato si schiera con Raineri e Minenna: “Cantone ha sabotato la sua giunta” … http://huff.to/2bJUMae

Altri commenti

Gli Agnelli lasciano l’Italia, l’assemblea di Exor approva il trasferimento in Olanda …  … Che dire? Ma che vadano a quel paese! Mi piacerebbe che non ci vengano a impartire lezioncine morali e che evitino di dare spiegazioni che sanno tanto di presa per il culo!

Roberti contro l’antimafia “sociale”: c’è chi la usa per fare carriera politica …… Ah si? E chi sono questi che hanno fatto carriera con l’antimafia?

La Sicilia che vogliamo, del 01.09.2016, giovedì

Settembre 1, 2016 in Politica, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 01.09.2016, giovedìLuparello e chinotto ai Cantieri

Tra gli articoli che vi propongo oggi …

Roma, Raggi perde pezzi. Via il capo di gabinetto e il “super-assessore” Minenna. Lasciano anche vertici di Ama e Atac  …    …   Più alta è la posta e maggiori sono gli appetiti e a quanto pare i primi passi dei grillini non sembrano diversi da quelli di una giunta della vecchia politica. E se i grillini dovessero andare al governo del Paese cosa succederebbe? La vicenda romana rischia di rivelarsi come la prova della difficoltà di trasformare una teoria in azione di governo, specialmente per realtà complesse come una metropoli come Roma o il governo di una Regione o del Paese.

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La Sicilia che vogliamo … commenti online, del 30.08.2016, martedì

Agosto 30, 2016 in Politica, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 30.08.2016, martedìLuparello e chinotto ai Cantieri

Tra gli articoli che vi propongo oggi diversi trattano vicende relative al terremoto che ha colpito il Centro Italia e che ha sfregiato quei territori e ha comportato un tributo di sangue tremendo. Purtroppo la cronaca da più risalto agli episodi esecrabili piuttosto che ai tantissimi gesti positivi dei tanti uomini e donne che in silenzio compiono la loro missione di aiuto alle popolazioni. Di fronte a una catastrofe naturale è inutile cercare colpevoli e responsabilità, cosa diversa se una parte di quei danni e di quei morti si sarebbero potuti evitare se amministratori locali, tecnici e cittadini avessero sempre operato nel rispetto delle norme. Alcune notizie che riempiono la stampa online confermano la scarsa sensibilità nella prevenzione e la cronica tendenza al latrocinio di troppe persone. Riusciremo mai ad affidare la gestione della cosa pubblica a persone competenti e non assetate di denaro? Dobbiamo continuare a cercarle!

Festa dell’Unità, Crocetta annuncia la sua ricandidatura ma Raciti frena …  … la notizia che tutti attendevamo, tranne il PD, forse! Spero veramente che Crocetta si candidi alle prossime elezioni, così vedremo la vera popolarità di cui gode. Riceverà sicuramente quel che merita!

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La Sicilia che vogliamo, del 07.08.2016, domenica

Agosto 7, 2016 in Politica, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 07.08.2016, domenicaLuparello e chinotto ai Cantieri

Oggi gli articoli che vi propongo trattano … di emigrazione dei docenti della Buona scuola, del partito repubblicano USA che prende le distanze dal suo candidato, di una dichiarazione non molto gradita (forse) per la giunta di Roma, di una esperienza di successo, della depurazione delle acque in Sicilia, delle picconate che si vogliono continuare a dare al pubblico impiego, delle solite gestioni personalistiche in una agenzia come la Consob, della riserva di Casagrande di Avola ancora chiusa, degli sprechi delle opere olimpiche.

Lettera aperta di solidarietà ai deportati della Cattiva Scuola … … quelli di NoisefromAmerika ci vanno giù pesante con i “deportati” della Buona scuola di Renzi. Forse le ragioni che i docenti messi di fronte al dilemma tra disoccupazione qui o occupazione lontano dalla famiglia espongono nella loro lettera non sono le più sostenibili, soprattutto nella minaccia finale, si fa per dire, di voltare le spalle alle urne a Renzi e compagni. Se in effetti le cattedre da coprire sono dove sono c’è poco da protestare, cosa diversa sapere che dopo vent’anni devi emigrare e magari un neo vincitore di concorso viene a prendere una cattedra che sarebbe potuta andare a un “deportato”. Proteste pretestuose o fondate?

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Caro Fabrizio Ferrandelli, del 06.08.2016, sabato

Agosto 6, 2016 in Politica, Prima Pagina

Il 2017 sarà un anno di confronti politici per Palermo e per la Sicilia. Si dovrà eleggere il sindaco di Palermo e poi si dovrà eleggere il Presidente della Regione. Io ho fatto la mia scelta e conto di svolgere un ruolo attivo in entrambe le elezioni. Porto soltanto il mio impegno e spero che chi in questi anni mi ha seguito e ha apprezzato il mio impegno possa essere con me in questa nuova avventura. Grazie fin da adesso.
E a proposito della scelta che ho fatto, pubblico la lettera che ho inviato a quello che considero una importante risorsa per Palermo e per la Sicilia …Luparello e chinotto ai Cantieri

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