Agosto 27, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina
Oggi sono rientrato a Palermo dopo un breve periodo di ferie trascorso in campagna. Aria buona. Cibo sano. Relax assoluto, quasi. Non sono voluto rientrare subito in ufficio e ho preferito dedicare la giornata di oggi all’acclimatamento! Acclimatamento all’afa palermitana e al clima che domani mi attende in ufficio.
Tra le incombenze che mi ripromettevo di svolgere c’è stata quella di portare l’auto dal gommista.
E da lì lo spunto per un post che ho pubblicato su Facebook dal titolo “Rosolino il gommista” (http://www.bulugre.eu/fedro/?p=21843 ).
Ha scritto bene Patrizia in un commento al post “Capisco come ti senti, succede sempre così per qualunque dramma umano: finché non ti tocca da vicino tendi a pensare che é altro e distante da te. Ovviamente non dipende dalla sensibilità di ciascuno di noi, ma dal bisogno istintivo e naturale di allontanare qualunque forma di sofferenza e di essere semplicemente felici. Per quello che conta, tocca anche me la vicenda umana di Rosolino il gommista e spero che almeno riesca a trovare il modo di guadagnarsi da vivere. Per il resto spero che tutto questo cambi prima che il disagio sfoci in qualcosa che nessuno di noi vorrebbe mai vedere e meno che mai vivere.”
Questa vicenda, unita a tante altre (quanti artigiani, quanti esercizi commerciali, quante sigle storiche hanno chiuso i battenti!) mi convince sempre più della bontà dell’idea di “Perchè no…qualcosa si muove” l’Associazione che abbiamo costituito con alcuni colleghi ed ex colleghi e che mira a tutelare la dignità della parte sana dei dipendenti della Regione Siciliana.
Molti di noi, quasi tutti, siamo ancora attivi nella Regione Siciliana e in un modo o nell’altro possiamo fare qualcosa per tentare di dare il nostro contributo affinchè i servizi e le politiche pubbliche che siamo chiamati ad attuare possano essere attuati con efficienza ed efficacia, anche denunciando nelle sedi opportune le lentezze e le storture di procedure burocratiche che sembrano fatte apposta per negare anziché per aiutare.
I dipendenti di una Organizzazione, specialmente se Pubblica, hanno il diritto-dovere di compiere il proprio dovere nell’interesse dei cittadini che si rivolgono a quella Organizzazione per ottenere quello che le norme prevedono. La buona politica deve dare gli strumenti per fare ciò e il buon dipendente mette in evidenza quello che non va o che non funziona.
Se ognuno di noi prenderà più a cuore il proprio lavoro non risolverà certo i problemi della crisi (le cui colpe e responsabilità ricadono molto più in alto e molto più lontano da noi) ma forse eviterà che tanti artigiani e piccoli imprenditori siano costretti a chiudere e che con i loro collaboratori vadano a ingrossare le file dei disoccupati.
Questa è un’altra sfida che noi di “Perchè no…qualcosa si muove” dobbiamo affrontare!
Che ne pensate?
A proposito … buon rientro dalle ferie!
Tags: Associazione, Crisi, Dovere, Rosolino
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