Presidente, deputati regionali … uno scatto d’orgoglio!, del 02.09.2014, martedì

Settembre 3, 2014 in Noi la pensiamo così

Su varie testate online di oggi si leggono queste affermazioni …

““Ho grande rispetto per il dibattito dei partiti a partire dal mio, sulla composizione del governo – ha poi spiegato Crocetta, facendo il punto della situazione – ma tale dibattito non può essere infinito e, soprattutto, non può ignorare il grande percorso di cambiamento avviato in Sicilia”.

“Noto, nei partiti alleati, una fibrillazione che non si giustifica rispetto all’ultimo rimpasto di governo. Da quella data Paolo a Marina di Cottonesono avvenuti solo fatti positivi: l’accordo sul patto di stabilità, il superamento dell’impugnativa del Commissario dello Stato, la messa in ordine dei conti, il consolidamento del risparmio, lo sblocco di accordi importanti col governo nazionale, l’avvio nei termini previsti della nuova programmazione europea, l’avvio del piano giovani”.

“Il click day non può essere strumentalizzato per verifiche di governo – prosegue – . In una regione normale, si sarebbe chiuso con la verifica dei programmi informatici. Se gli assessori fossero stati ‘politici’ avrebbero forse avuto il potere taumaturgico di evitare il click day? C’è solo un piccolo problema, che questo presidente per anni è stato estraneo a vicende della Regione ma non a quelle della politica. La politica la fa da quando aveva 13 anni, con la sola logica di cambiare l’ordine delle cose esistenti. Qualcuno non ci sta a questo cambiamento? Sono pronto alla battaglia”.”

Queste sarebbero le parole pronunciate dal presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, dopo gli esiti della segreteria regionale del PD siciliano alla quale non sembra essere stato invitato.

Loro sembra che parlino di politica, ma ai più sembra che si parli soltanto di potere, di poltrone e di carriere da costruire.

Di fronte ai “fatti” che il presidente Crocetta pensa di sciorinare, nascono più dubbi che certezze …

·         l’accordo sul patto di stabilità … cosa produrrà?

·         il superamento dell’impugnativa del Commissario dello Stato … aveva quindi ragione il Commissario!

·         la messa in ordine dei conti … in che senso?

·         il consolidamento del risparmio … di che?

·         lo sblocco di accordi importanti col governo nazionale … e da quando erano bloccati? E soprattutto … quali accordi?,

·      l’avvio nei termini previsti della nuova programmazione europea … ma se ancora non è stato firmato l’accordo di partenariato? Senza trascurare che con il cofinanziamento portato al 75% (con il beneplacito dei presidenti di regione che invece miravano al 50%) solo per il FESR (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) si dovrà rinunciare a oltre 2 miliardi di euro nella programmazione 2014-2020!

·         l’avvio del piano giovani … si riferisce al flop day?

… dobbiamo veramente credere che tutto va bene?

La realtà della Sicilia è ben altra!

Non è soltanto quella già grave delle decine di migliaia di lavoratori vari fino a ieri a libro paga, in un modo o nell’altro, della Regione e ai quali non si è voluta dire la verità sul reale stato delle finanze regionali. Non dimentichiamo che per mantenere i livelli occupazionali si è dovuto fare ricorso a ben tre “finanziarie” nel corso del 2014 … e l’anno non è ancora finito!

La realtà della Sicilia sta nei numeri dell’ISTAT che ne fotografa il collasso!

In Sicilia i dati Istat parlano di un tasso di occupazione sceso dal 39,8% al 39%.

Di un tasso di disoccupazione passato dal 21,6% al 22,5%.

Di un numero di disoccupati cresciuti da 368 mila a 378 mila.

Devastante il dato della disoccupazione giovanile che nella fascia 15-24 anni è giunto al 53,8%.

Nel secondo trimestre 2014 sono andati persi 37.000 posti di lavoro.

Sono questi i risultati di oramai quasi due anni di Governo Crocetta?

Di mezzo c’è certamente la crisi che interessa l’Europa, e non solo, ma cosa ha fatto di concreto questo governo per contrastarla?

Al di là delle frasi ad effetto e vuote, quali sono i fatti concreti? I dati sulle opere realizzate e sui posti di lavoro creati dove li possiamo trovare? Cosa si è fatto per le famiglie che vivono in povertà?

Non si può continuare a parlare di rimpasti e di poltrone anche per i prossimi tre anni!

A quando uno scatto d’orgoglio dei deputati regionali e la richiesta forte di un governo dei fatti e non soltanto degli annunci? Se non avete idee per il futuro della Sicilia e per affrontare l’attuale congiuntura … fatevi da parte! Non c’è niente di male ad ammettere di non essere adatti a questo momento storico. Lasciate spazio, per un turno, a chi ha idee e capacità … anche se purtroppo non si vedono troppi “salvatori” all’orizzonte!

Finitela!, del 06.01.2014, lunedì

Gennaio 6, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

Non so quanti di voi leggono il giornale online “LinkSicilia”. Io lo seguo perchè tratta spesso cose della politica siciliana. Sono stato più volte tentato di cancellarlo dalla mia rassegna stampa per il tono di certi articoli e per alcune sue posizioni (euro, governo delle larghe intese, precari e formazione professionale, forconi, per esempio).

Questa mattina mi ha colpito questa lettera … LA LETTERA/ “Io, insegnate in pensione che non arrivo più alla fine del mese” … dalla quale traggo spunto per una riflessione.

Certe analisi che nulla hanno di scientifico o di fondato su volumi rappresentativi di fatti e opinioni sono il frutto del libero pensiero di alcuni soggetti che Leggi il resto di questa voce →

Non c’è che dire, siamo un paese alla soglia della lobotomizzazione!, di Paolo Luparello, del 01.11.2013, venerdì

Novembre 1, 2013 in Post ad hoc

 

Non c’è che dire, siamo un paese alla soglia della lobotomizzazione.

Un paese nel quale, a parte una sparuta minoranza che ha ancora la voglia e la forza per scendere in piazza, la maggioranza assiste spettatrice silente alle performance di governi incapaci meditando vendetta alla prossima tornata elettorale. Vendetta che dura lo spazio di qualche settimana tempo di capire che si è commesso l’ennesimo errore e quello che sembrava essere l’unto del Signore si è rivelato l’ennesimo pataccaro.

Può anche darsi che siamo un popolo maturo con un elevatissimo livello di sopportazione. Forse. Ma quanto maturo potrà continuare a essere un popolo che continua a scivolare, franare forse rende meglio, verso la povertà?

Il numero di coloro che sono scivolati al di sotto della soglia di povertà è ormai dell’ordine di milioni. I giovani disoccupati non sono mai stati così tanti. I lavoratori che continuano a perdere il lavoro continua a crescere. Il paese nel suo complesso sta perdendo posizioni nella classifica dei paesi più industrializzati … potremmo rischiare di non essere più invitati al prossimo G8.

E in tutto questo cosa fanno i governi nazionali e regionali? Cincischiano!

I problemi del paese sembrano essere l’IMU e i guai giudiziari di una anziano delinquente.

Sul fronte dell’IMU si sono riusciti a trovare i miliardi di € necessari ad abbonarla per il 2013 e per gli sfrattati a causa della crisi non si riescono a trovare che poche decine di milioni di €.

Tanta gente perde il posto di lavoro senza godere di alcun “paracadute” (cassa integrazione et similia) e i governi si preoccupano soltanto di trovare i soldi per i cassintegrati ormai storici e i precari della pubblica amministrazione.

A quanto pare così come i cittadini non sono più uguali di fronte alla legge, i cittadini non sono uguali di fronte allo Stato.

Perchè si continuano a trovare soldi e marchingegni legislativi per decine di migliaia di precari approdati alla pubblica amministrazione per le più disparate, e clientelari, vie e non si danno risposte a tutti gli altri disoccupati che avrebbero gli stessi sacrosanti diritti di partecipare a un concorso … come vorrebbe la Costituzione italiana per l’accesso alla Pubblica Amministrazione?

Vicenda che assume, come sempre, i contorni del grottesco quando arriviamo in Sicilia.

Abbiamo precari nella P.A. più di tutto il resto d’Italia.

Abbiamo operai forestali pagati dalla Regione più di ogni altra regione … probabilmente non solo italiana.

Abbiamo operatori nel settore della formazione professionale finanziata dalla Regione più di qualsiasi altra regione italiana … neanche dovessimo occuparci della formazione di tutti i paesi del bacino del Mediterraneo.

Abbiamo migliaia di lavoratori nelle cosiddette “società partecipate” della Regione senza sapere precisamente cosa questi lavoratori producano.

Lavoratori tutti che da anni se non decenni attingono alle casse della Regione.

E di fronte alla crisi che anche in Sicilia sta buttando in mezzo alla strada migliaia di piccoli e medi imprenditori, e relative maestranze, quali risposte è in grado di dare il governo regionale “rivoluzionario”? Nessuna. Al centro dell’attenzione sono sempre i soliti … per i nuovi poveri non c’è nulla.

Quanto potrà durare tutto questo?

Ma questi governi lo comprendono che di questo passa si rischia la coesione sociale?

Probabilmente no … e non sono neanche in grado di comprenderlo affaccendati come sono alla ricerca del consenso per garantirsi un altro giro di giostra!

 

Grande politica in Sicilia … ma un po’ meno grande no?, del 21.10.2013, lunedì

Ottobre 22, 2013 in Post ad hoc

Dopo aver “incassato” l’ok per un secondo mandato da parte dei DRS (esisteranno ancora alle prossime regionali?) Crocetta passa dal PD per la ratifica! A quanto pare il PD ratifica semplicemente le scelte che altri partiti fanno nelle sue file. Oggi Crocetta è presidente per merito dell’UDC … domani lo sarà per merito dei DRS!

Grande politica in Sicilia … proprio grande!

Italiani brava gente? Ma andate a … , del 21.10.2013​, lunedì

Ottobre 22, 2013 in Post ad hoc

Tante facce di una stessa medaglia …

quella di una crisi che non finisce di riservarci sorprese in Italia e negli altri paesi colpiti più seriamente dalla crisi.

E mentre da un lato si registra povertà e fame, ancora oggi inimmaginabili nel nostro paese, dall’altro ci scopriamo comunque il paese dei soliti furbi … persone delle quali ci si deve vergognare …

Possibile che non ci sia modo di impedire questi abusi che sottraggono risorse a chi avrebbe veramente il diritto a essere assistito e non con quella miseria che oggi è possibile erogare … dovendo soddisfare troppe attese molte delle quali non spettanti!

Però quando ci mettiamo di buzzo buono riusciamo a scovare i“furbissimi” e allora … La lettera dell’Inps che vuole un centesimo da un pensionato … ma si può?

In quest’ultima vicenda sembra che l’eccessivo fiscalismo non abbia pagato … Inps, rimosso il dirigente dell’ufficio che voleva 1 centesimo dal pensionato

Ma quante pagine di vergogna si dovrebbero scrivere per sperare che un leggero rossore possa apparire sui volti di troppi miserabili (non in quanto poveri!) che ci offendono come uomini e come italiani!

Facciamo la nostra parte, di Paolo Luparello, del 27.08.2013, martedì

Agosto 27, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

Oggi sono rientrato a Palermo dopo un breve periodo di ferie trascorso in campagna. Aria buona. Cibo sano. Relax assoluto, quasi. Non sono voluto rientrare subito in ufficio e ho preferito dedicare la giornata di oggi all’acclimatamento! Acclimatamento all’afa palermitana e al clima che domani mi attende in ufficio.

Tra le incombenze che mi ripromettevo di svolgere c’è stata quella di portare l’auto dal gommista.

E da lì lo spunto per un post che ho pubblicato su Facebook dal titolo “Rosolino il gommista” (http://www.bulugre.eu/fedro/?p=21843 ).

Ha scritto bene Patrizia in un commento al post “Capisco come ti senti, succede sempre così per qualunque dramma umano: finché non ti tocca da vicino tendi a pensare che é altro e distante da te. Ovviamente non dipende dalla sensibilità di ciascuno di noi, ma dal bisogno istintivo e naturale di allontanare qualunque forma di sofferenza e di essere semplicemente felici. Per quello che conta, tocca anche me la vicenda umana di Rosolino il gommista e spero che almeno riesca a trovare il modo di guadagnarsi da vivere. Per il resto spero che tutto questo cambi prima che il disagio sfoci in qualcosa che nessuno di noi vorrebbe mai vedere e meno che mai vivere.”

Questa vicenda, unita a tante altre (quanti artigiani, quanti esercizi commerciali, quante sigle storiche hanno chiuso i battenti!) mi convince sempre più della bontà dell’idea di “Perchè no…qualcosa si muove” l’Associazione che abbiamo costituito con alcuni colleghi ed ex colleghi e che mira a tutelare la dignità della parte sana dei dipendenti della Regione Siciliana.

Molti di noi, quasi tutti, siamo ancora attivi nella Regione Siciliana e in un modo o nell’altro possiamo fare qualcosa per tentare di dare il nostro contributo affinchè i servizi e le politiche pubbliche che siamo chiamati ad attuare possano essere attuati con efficienza ed efficacia, anche denunciando nelle sedi opportune le lentezze e le storture di procedure burocratiche che sembrano fatte apposta per negare anziché per aiutare.

I dipendenti di una Organizzazione, specialmente se Pubblica, hanno il diritto-dovere di compiere il proprio dovere nell’interesse dei cittadini che si rivolgono a quella Organizzazione per ottenere quello che le norme prevedono. La buona politica deve dare gli strumenti per fare ciò e il buon dipendente mette in evidenza quello che non va o che non funziona.

Se ognuno di noi prenderà più a cuore il proprio lavoro non risolverà certo i problemi della crisi (le cui colpe e responsabilità ricadono molto più in alto e molto più lontano da noi) ma forse eviterà che tanti artigiani e piccoli imprenditori siano costretti a chiudere e che con i loro collaboratori vadano a ingrossare le file dei disoccupati.

Questa è un’altra sfida che noi di “Perchè no…qualcosa si muove” dobbiamo affrontare!

Che ne pensate?

A proposito … buon rientro dalle ferie!

Cronache della crisi, del 01.08.2013, giovedì

Agosto 1, 2013 in Cronache della crisi

 

Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione.
  • Il debito pubblico dell’Italia è stato stimato alle ore 22,00 di oggi in 2.080.949 milioni di Euro
  • Lo spread BTP Italia/BUND 10 Anni alle 17,00 di oggi ha toccato quota 270,38
  • L’indice MIB ha chiuso oggi a + 2,04 %
I lavoratori del pubblico impiego, a nostro modo di vedere, hanno degli oneri in più rispetto al resto dei cittadini italiani perchè attraverso il loro lavoro possono contribuire a favorire le condizioni per una rivitalizzazione del tessuto produttivo e per efficiente sostegno al welfare. Attraverso il nostro lavoro possiamo contribuire, direttamente o indirettamente, affinchè gli episodi che segnaliamo in questa rubrica non avvengano. Proviamo a fare la nostra parte!
  1. Migliore, piano per affitti e vendite: a bando locali per 10 milioni di euro
  2. Catricalà: ipotesi tassa generale sui media. Sarà aperto un tavolo sul canone
  3. Turchia, lo scudo fiscale fa rientrare 20 miliardi di euro di capitali con un incasso di 400 milioni … se hanno copiato da noi non hanno fatto un grosso affare!
  4. Conti pubblici, il fabbisogno peggiora a luglio: rosso di 8,8 miliardi
  5. Max Living, al via i licenziamenti collettivi per tutti i lavoratori
  6. Effetti della crisi: cancellata Wrooom la festa sulla neve per Ferrari e Ducati
  7. Draghi: «Ripresa graduale ma il mercato del lavoro resta debole»
  8. La crisi svuota le spiagge 10mila disoccupati balneari
  9. Selinunte, case vacanze sfitte: l’effetto crisi si fa sentire
  10. Cdp: in pista 95 miliardi di euro di risorse fino al 2015 … magari!
  11. Esuberi Geox trovata l’intesa con i sindacati, 50mila euro di incentivi per chi va via
  12. Decreto lavoro, i bonus sui contributi: “Così 100mila nuove assunzioni”
  13. Auto Francia, +0,9% immatricolazioni luglio: Fiat meglio di tutti (+12,5%)
  14. Ventimiglia, troppi debiti per la crisi si spara artigiano edile
  15. Credito agevolato: il tasso di agosto sale al 4,43%
  16. Loro a Cernobbio noi a Roma
  17. Palermo, sit in dei precari del Policlinico
  18. Precari PA e scuola, concorsi ad hoc e graduatorie fino al 2015
  19. F35, Mauro: “No penali per il ritiro, ma abbiamo già speso 3,5 miliardi”
  20. Crisi e disuguaglianza, cresce la differenza tra i primi e gli ultimi

 

 

Cronache della crisi, del 31.07.2013, mercoledì

Luglio 31, 2013 in Cronache della crisi

 

Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione.
  • Il debito pubblico dell’Italia è stato stimato alle ore 22,00 di oggi in 2.056.757 milioni di Euro
  • Lo spread BTP Italia/BUND 10 Anni alle 17,00 di oggi ha toccato quota 274,32
  • L’indice MIB ha chiuso oggi a – 0,37 %
I lavoratori del pubblico impiego, a nostro modo di vedere, hanno degli oneri in più rispetto al resto dei cittadini italiani perchè attraverso il loro lavoro possono contribuire a favorire le condizioni per una rivitalizzazione del tessuto produttivo e per efficiente sostegno al welfare. Attraverso il nostro lavoro possiamo contribuire, direttamente o indirettamente, affinchè gli episodi che segnaliamo in questa rubrica non avvengano. Proviamo a fare la nostra parte!
 

A proposito del suicidio negli uffici della Regione

Da quando è cominciata la crisi il numero dei suicidi di cui la stampa ha dato notizia è cresciuto costantemente e quasi sicuramente non tutti i suicidi sono stati resi noti … ma questa è una mia personale sensazione. Anche in Sicilia i suicidi si susseguono a un ritmo costante e oggi la disperazione ha spinto un lavoratore della formazione professionale, uno dei 7 o 8 mila a libro paga della Regione dei quali si dice tutto e il contrario di tutto, a farla finita … probabilmente esasperato dai tanti mesi senza stipendio e da un licenziamento già definito o in via di definizione. Una testata giornalistica, LiveSicilia, ha deciso di non dare la notizia … Noi e il suicidio … . Personalmente non ne comprendo la ragione e penso che il non dare la notizia risponda più a una logica politica che di “umanità” e di “rispetto”  nei confronti di un simile gesto. Io mi limito a riportare la notizia e a continuare a dire la mia, la nostra, sulle azioni dei troppi “parolai” che non capiscono come quello che strombazzano ai quattro venti può essere letale come un’arma. Un pensiero a quella che purtroppo non sarà l’ultima vittima di un sistema cinico e baro …Palermo, si lancia dal 5° piano: morto un dipendente Cefop
 
  1. La “Santanché spa” in rosso. In suo soccorso arriva l’ex compagno …anche se “allargata”, sempre di famiglia si tratta …
  2. “Gela: anatomia (patologica) di un disastro”. Ecco il nuovo ‘film’ di Eni & Rosario Crocetta… genere? satirico o drammatico?
  3. I forestali lavoreranno nelle autostrade siciliane … precisamente “intorno alle” autostrade siciliane …
  4. Sisma, i vincitori del “6” milionario: “Ricostruiremo scuola distrutta” … italiani brava gente!
  5. “Io, schiava di un call center”  … a quel prezzo di schiavitù si tratta!
  6. Il profondo rosso del Sole 24 Ore oscura la Confindustria … anche i ricchi piangono?
  7. Fed, tassi fermi ai minimi storici 0-0,25%. La crescita è modesta ma migliorerà
  8. Palermo, protesta dei docenti e studenti del Conservatorio di Ribera
  9. Evasione fiscale: se la sopravvivenza sconfina nella furbizia
  10. Occupazione, primo sì ai bonus per chi assume un giovane. Il Dl lavoro va alla Camera  … una buona notizia?
  11. Vendemmia, pronti almeno 200mila stagionali. «In aumento i disoccupati che cercano un reddito  … una notizia che sa di altri tempi!
  12. Riparte a sorpresa l’economia Usa Il Pil va oltre le aspettative: + 1,7 % … dobbiamo crederci o qualcuno gioca con i numeri per le solite speculazioni della finanza creativa? Qualcuno la pensa diversamente … La crisi nascosta del commercio globale
  13. Rimborsi ai partiti, oggi arrivano 91 milioni di euro. Rinuncia solo M5S … ma non è crisi per tutti!
  14. Cresce disoccupazione giovanile sale al 39,1%  … un altro dramma che si sottovaluta!
 

Cronache delle crisi, del 30.07.2013, martedì

Luglio 30, 2013 in Cronache della crisi

 

Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione.
  • Il debito pubblico dell’Italia è stato stimato alle ore 22,00 di oggi in 2.056.795 milioni di Euro
  • Lo spread BTP Italia/BUND 10 Anni alle 17,00 di oggi ha toccato quota 274,11
  • L’indice MIB ha chiuso oggi a + 1,64 %
I lavoratori del pubblico impiego, a nostro modo di vedere, hanno degli oneri in più rispetto al resto dei cittadini italiani perchè attraverso il loro lavoro possono contribuire a favorire le condizioni per una rivitalizzazione del tessuto produttivo e per efficiente sostegno al welfare. Attraverso il nostro lavoro possiamo contribuire, direttamente o indirettamente, affinchè gli episodi che segnaliamo in questa rubrica non avvengano. Proviamo a fare la nostra parte!
  1. Marchionne: «Impossibile fare industria in Italia»  … con quello che guadagna dovrebbe impegnarsi anche a fare i miracoli … oltre che l’impossibile!
  2. Occupazione, ci vuole un accordo per moderare i salari … moderare i salari? In questo Paese qualcuno è proprio andato fuori di testa! Non sono i poveri a dover crescere ma i meno poveri a dover “decrescere”!
  3. Tensione a San Cipirello, contrattisti non vengono pagati ma la Giunta si  … le priorità sono priorità!
  4. L’ondata di crediti deteriorati schiaccia le banche italiane  … mi domando sempre come fanno le banche ad avere tutte queste “sofferenze”. Se applicassero a tutti la prudenza che applicano a me quando vado a chiedere un prestito non dovrebbero prestare neanche un euro … e invece …
  5. Banche e scandali, per i big un conto da 120 miliardi  … idem come sopra!
  6. Eurozona, l’Italia guida la ripresa e «guadagna quote di mercato»  … una buona notizia?
  7. La Lombardia torna a crescere, fiducia dell’Italia al top nell’Eurozona. Si moltiplicano i segnali di un allentamento della crisi … vorremmo proprio crederci!
  8. Quanto guadagnano gli eurodeputati? Anche l’878% in più del reddito medio Ue … ha un senso tutto ciò?
  9. Salari e costo della vita … ma di che parlano?
  10. Piombino, acciaierie in ginocchio: stabilimento (e 4mila posti) a rischio … e con loro come la mettiamo?
  11. Maroni: Aler Milano a rischio insolvenza «Ha un rosso da 80 milioni»
 

Cronache della crisi, del 28.07.2013, domenica

Luglio 28, 2013 in Cronache della crisi

 

Cronache della crisi, del 08.07.2013, lunedì

Luglio 8, 2013 in Cronache della crisi

 

Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione.
  • Il debito pubblico dell’Italia è stato stimato alle ore 22,00 di oggi in 2.057.661 milioni di €
  • Lo spread BTP Italia/BUND 10 Anni alle 17,00 di oggi ha toccato quota 267,88 (è leggermente aumentato!)
  • L’indice MIB ha chiuso oggi a + 1,71%
I lavoratori del pubblico impiego, a nostro modo di vedere, hanno degli oneri in più rispetto al resto dei cittadini italiani perchè attraverso il loro lavoro possono contribuire a favorire le condizioni per una rivitalizzazione del tessuto produttivo e per efficiente sostegno al welfare. Attraverso il nostro lavoro possiamo contribuire, direttamente o indirettamente, affinchè gli episodi che segnaliamo in questa rubrica non avvengano. Proviamo a fare la nostra parte!
  1. In Italia le tasse sulla casa sono alte? Nel Regno Unito sono quasi il doppio, in Francia oltre il 50% in più  … ma noi siamo oramai dei poveracci!
  2. Draghi al Parlamento Ue: «Disagio sociale in alcuni Paesi è tragedia» … possibile che non possano fare nulla?
  3. Stangata benzina, mai così cara … se fosse ancora più cara non sarebbe male … il calo dei consumi non fa bene all’ambiente? O ce ne ricordiamo soltanto quando abbiamo la pancia piena?
  4. In Sicilia i laureati cercano lavoro da Mcdonald’s … vuoi mettere?
  5. Ogni due ore falliscono tre imprese  … ma quali sono le ricette … sempre che ci siano?Meda, 26enne senza lavoro si suicida: “Non ho nemmeno i soldi per fumare” … nonostante la tragedia resta il fatto che si tratta di un titolo assurdo … ci sono paesi nel mondo in cui con un dollaro al giorno si garantisce l’esistenza di un essere umano … e qui il metro della povertà è la difficoltà di poter comprare le sigarette!
  6. Crollo degli investimenti esteri: perché non stupirsi … e a chi dovremmo dire grazie?
  7. Esodo, la crisi cancella il “bollino nero” Quest’estate meno traffico sulle strade  … è la famosa decrescita di cui però adesso non parla nemmeno un famoso affabulatore che lo ha scritto pure nel suo programma … ma di questo passaggio non lo enfatizza!
  8. La Cgia: le famiglie indebitate  per oltre cinquecento miliardi  … lo Stato si e i suoi abitanti no?
 

Cronache della crisi, del 03.07.2013, mercoledì

Luglio 3, 2013 in Cronache della crisi

 

Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione.

  • Il debito pubblico dell’Italia è stato stimato alle ore 22,00 di oggi in 2.057.852 milioni di €
  • Lo spread BTP Italia/BUND 10 Anni alle 17,00 di oggi ha toccato quota  284,56 (è aumentato … no buono!)
  • L’indice MIB ha chiuso oggi a – 0,54 %

I lavoratori del pubblico impiego, a nostro modo di vedere, hanno degli oneri in più rispetto al resto dei cittadini italiani perchè attraverso il loro lavoro possono contribuire a favorire le condizioni per una rivitalizzazione del tessuto produttivo e per efficiente sostegno al welfare. Attraverso il nostro lavoro possiamo contribuire, direttamente o indirettamente, affinchè gli episodi che segnaliamo in questa rubrica non avvengano. Proviamo a fare la nostra parte!

  1. Sardegna, esplode la rabbia del Sulcis Blocchi stradali e blitz all’aeroporto 
  2. La crisi portoghese  azzoppa Piazza Affari 
  3. Farmaci, industria Italia seconda in Europa. “Ma da crisi persi 11.500 posti di lavoro”
  4. Sinfonica in crisi economica gli orchestrali suonano in piazza … ma quale è la retribuzione degli orchestrali e del resto dei lavoratori? La cultura è importante ma … ci sono delle priorità!
  5. Germania, l’Eldorado dei disoccupati italiani. Durerà?

 

Cronache della crisi, del 02.07.2013, martedì

Luglio 3, 2013 in Cronache della crisi

 

Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione.
  • Il debito pubblico dell’Italia è stato stimato alle ore 22,00 di oggi in 2.057.890 milioni di €
  • Lo spread BTP Italia/BUND 10 Anni alle 17,00 di oggi ha toccato quota 268,60 (è diminuito!)
  • L’indice MIB ha chiuso oggi a – 0,61%
I lavoratori del pubblico impiego, a nostro modo di vedere, hanno degli oneri in più rispetto al resto dei cittadini italiani perchè attraverso il loro lavoro possono contribuire a favorire le condizioni per una rivitalizzazione del tessuto produttivo e per efficiente sostegno al welfare. Attraverso il nostro lavoro possiamo contribuire, direttamente o indirettamente, affinchè gli episodi che segnaliamo in questa rubrica non avvengano. Proviamo a fare la nostra parte!  
  1. Statali, al via i primi 7.800 esuberi. Entro fine mese la sorte del personale in eccesso
  2. Maternità uguale povertà nell’Italia 2013?
  3. Gli esuberi di Natuzzi, la manodopera cinese e i 52 centesimi al minuto
  4. La crisi divide l’Italia: metà  sta peggio, il resto se la cava

 

Cronache della crisi, del 30.06.2013, domenica

Luglio 2, 2013 in Cronache della crisi

 
Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione. Leggi il resto di questa voce →

Cronache della crisi, del 06.06.2013

Giugno 6, 2013 in Cronache della crisi

Cronache dalla crisi, del 03.06.2013

Giugno 4, 2013 in Cronache della crisi

 

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