Governo regionale … ovvero … l’Opera dei pupi!, del 01.04.2014, martedì

1 Aprile 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Non credo che sia rimasto molto da dire. Che il re fosse nudo lo hanno capito in tanti fin da subito ma è pur sempre il Presidente della Regione, si è pensato, e si è sperato che il ruolo e la possibilità di avvalersi di cerchie più o meno magiche di consulenti avrebbe assicurato alla Sicilia un governo almeno senza infamia e senza lode.

E invece no! I peggiori scenari si stanno tutti realizzando. Tutti i nodi di decenni di malgoverno e di politica allegra stanno venendo al pettine e ad affrontarli abbiamo il fattore “X” che sta dimostrando tutta la sua incapacità e la sua impreparazione in ogni campo che non sia quello del gridare al complotto mafioso-affaristico in ogni dove.

Se le cose che vanno dichiarando ai giornalisti esponenti della maggioranza che sosteneva il presidente, o suoi compagni di partito, senza parlare delle opposizioni, le avessero dette comuni cittadini, anche gelesi, sarebbero stati tacciati di chissà quale lesa anti-mafiosità e invece il “X” è costretto ad arrampicarsi in clichè vecchi degni di una politica oramai fuori dal tempo.

“X” è oggi come un ragazzino che possiede le figurine di un vecchio album che non interessano più a nessuno, ma lui è convinto che siano ancora preziose!

E’ tanto preso dalle sue figurine che non affronta più le emergenze … forse perchè le emergenze hanno capito che non c’è più trippa … abbiamo delle emergenze più realiste del re!

Non si comprenderebbe altrimenti come possano sbarcare il lunario i 18-20-30-100 mila precari et similia che non ricevono più stipendi dopo l’impugnativa della legge di stabilità 2014.

Sono ammutoliti davanti alla maestrale opera dei pupi che si sta svolgendo sotto gli occhi di tutta la comunità siciliana … ognuno ha in mente la crisi epocale che il mondo sta vivendo, i licenziamenti, i fallimenti, i suicidi, la povertà dilagante e invece vede scorrere davanti ai propri occhi tristissimi figuri che si accapigliano per una candidatura, per un incarico, per una vibrante prova di celodurismo … il tutto condito da fiumi di parole vuote e adesso anche sgrammaticate … non dico che necessariamente un presidente debba essere un oratore sopraffino … ma manco un tinto banniature ambulante.

Riuscirà l’Assemblea regionale a recuperare per un momento un barlume di dignità e aggregare 46 peccatori in cerca di assoluzione che riescano a porre fine a questa triste e brutta opera?

teste_saracene