Perchè no… e le storie di ordinaria “sicinettitudine” … e non solo!, del 01.10.2014, mercoledì

Ottobre 1, 2014 in Rassegna stampa

Protesta dipendenti Formazione, Crocetta: “Pronti 130 milioni di euro per gli stipendi” … basta la parola?

Piano Giovani, click day: “Stiamo ancora valutando il parere dell’Avvocatura” … ma per la fine della legislatura ce la faranno? O aspettano che si laurei l’assessore?giufa

Turismo in Sicilia: “Altro che boom, siamo in stagnazione” … ma l’assessore Stancheris questo aveva detto?

L’ufficio regionale costa mezzo milione ma non esiste … il governo regionale è troppo impegnato per occuparsi anche di questo?

Crocetta vola a Roma e strappa la fiducia al Pd nazionale – Repubblica.it Mobile … ma da quando la segreteria di un partito può dare la fiducia in un’aula parlamentare?

Crocetta va da Guerini: “In Sicilia riforme bloccate” … quali riforme? E se lo deve fare spiegare da Roma perché le “presunte” riforme del governo stellare non si muovono? … sempre che le abbiano scritte!Larmata-Brancaleone2

Nuove nascite: fino alla maturita’ un figlio costa 170 mila euro … e fino alla laurea si spaventano a dirlo? Quelli dell’Agenzia delle Entrate lo metteranno nel redditometro?

Auto, mercato in crescita a settembre: +3,27%. Fiat in risalita … capisco che è positivo per il PIL (che comunque calerà anche quest’anno) ma se circolassero meno auto non sarebbe meglio?

Angela Merkel indispettita dall’asse Italia-Francia. Dietro lo strappo anti-austerity, il braccio di ferro sui poteri del commissario economico … non so chi ha ragione ma di certo troppa gente sta soffrendo e se per alleviare la loro sofferenza serve meno austerità … meno austerità sia, ma la politica la smetta di governare con le tessere di partito e lo faccia per il bene comune … cazzo!

Articolo 18, Tronchetti Provera: “Sbagliato creare dei totem. Sostegno a Renzi” … Renzi dovrebbe chiedere a certi imprenditori di evitare di prendere le sue difese … solo danno possono fare!

Abbiamo un nuovo governo regionale … forse!, del 12.04.2014, sabato

Aprile 12, 2014 in Cronache dal Governo

Dire che la vicenda del rimpasto di governo possa considerarsi oramai archiviata sarebbe troppo ottimistico. Lo si desume dalla stessa assegnazione delle deleghe e dalle voci che vorrebbero alcuni assessori come dei semplici segnaposto pronti a essere sacrificati sull’altare degli equilibri interni al PD.

Si parla quindi di una squadra di governo che non si capisce bene quale programma di governo sarà chiamato a realizzare … lotta alla mafia a parte naturalmente.

Ad alcuni assessorati è stata assicurata la continuità attraverso la conferma del titolare della delega (attività produttive, istruzione e formazione professionale, autonomie locali e funzione pubblica, salute, turismo) mentre in altri assessorati si dovranno riavviare le procedure di “conoscenza” che verosimilmente necessiteranno di alcune settimane, se non mesi, prima di riavviare tutte le attività di competenza dell’organo politico … sempre che ciò non comporti anche l’avvicendamento dei dirigenti generali e in questo caso il blocco delle attività è assicurato.

Inutile segnalare che proprio in questi mesi si decidono i destini delle risorse finanziarie della programmazione 2007-2013 con centinaia di milioni di euro ancora in pericolo di “disimpegno” così come sempre in questi mesi si dovrà definire il destino delle risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020 … un periodo di grande delicatezza che necessiterebbe di idee chiare e guida salda e non la continua sfilata di assessori e dirigenti generali che sanno solo dire che loro sono appena arrivati!

Al di là di tutte le considerazioni che si possono fare sul triste spettacolo che stanno dando i rappresentanti della politica regionale di ogni ordine e grado resta il fatto che nessuno si occupa realmente dei problemi della Sicilia. Le emergenze sono sempre le stesse e riguardano esclusivamente il mondo variegato del precariato a libro paga della Regione … l’unico problema del quale la politica sembra rendersi conto e del quale voglia occuparsi.

Così come nessuno sembra avere un progetto per la riorganizzazione e l’efficientamento della macchina burocratica della Regione Siciliana. All’interno degli uffici regna l’improvvisazione e in tanti non aspettano altro che raggiungere l’agognata pensione … come dar loro torto!

Possibile che nessuno di questa classe politica sembra rendersi conto di ciò?

E invece no! Nessuno vuole guardare ai veri problemi! Si preferisce attirare l’attenzione sui problemi della politica e dei politici … il prossimo tormentone adesso sarà se è opportuno che l’assessore che gestisce la macchina elettorale regionale possa al tempo stesso essere candidata alle elezioni europee … falso problema naturalmente, ma ricordiamo che è stato lo stesso Crocetta a sollevare il problema della incompatibilità del ruolo di assessore con quello di candidato … prima naturalmente che il problema riguardasse l’assessore Scilabra!

Janus-Vatican

 

Governo regionale, Rinuncio a capirci qualcosa!, del 10.04.2014, giovedì

Aprile 10, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Mi vengono in mente soltanto parole offensive. Meglio fermarmi. Meglio rinunciare a capirci qualcosa. La politica regionale siciliana è una materia da menti finissime che i comuni mortali e le medie intelligenze non possono assolutamente comprendere.

Agli occhi di uno sprovveduto lo spettacolo al quale si sta assistendo, da quando è iniziata l’avventura del governo “stellare” del presidente Crocetta, potrebbe sembrare uno squallido teatrino nel quale ci si affronta senza esclusione di colpi per una particina di un copione logoro e miserabile. E invece no! Quella al quale si assiste è pura alchimia politica. Il famoso laboratorio siciliano nel quale si anticipano gli eventi che poi troveranno cittadinanza a livello nazionale e finanche europeo. Gli attori del palcoscenico siciliano sono degli autentici campioni. Gente dalla creatività sfrenata e dalle finissime celluline grigie che avrebbero destato l’invidia di Hercules Poirot e della sua creatrice Agatha Christie.

Ripeto, la politica siciliana e lo spregio delle istituzioni regionali non sono frutto della pochezza e della inadeguatezza della classe dirigente regionale bensì veri e propri esperimenti socio-politici, con incursioni antropologiche di scuola lombrosiana, condotti con sapienza scientifica che mirano a dimostrare l’importanza delle organizzazioni e specificatamente dei partiti rigidamente inquadrati (modello PCI … meglio PCUS … o se volete DC) in quanto in loro assenza le pulsioni umane individualiste disgregano qualsiasi tessuto sociale.

Capite bene che non è materia per i comuni mortali.

Non ci resta che attendere che gli esperimenti finiscano e che ci venga riconsegnato un quadro comprensibile ai più nel quale:

un presidente della Regione faccia il presidente della Regione e non esclusivamente il presidente dell’inquisizione del tribunale dell’inquisizione antimafiosa;

gli assessori abbiano una loro professionalità e competenza e svolgano in autonomia la parte del programma loro assegnato e non si limitino a fare da cornice scodinzolante attorno al mattatore di turno;

i deputati regionali si adoperino per produrre buone leggi che non vengano sfregiate dall’intervento del Commissario dello Stato e non passino tutto il loro tempo a brigare per cambiare casacca nella speranza di uno strapuntino governativo;

i partiti si confrontino con la gente e facciano da cinghia di trasmissione tra i bisogni dei cittadini e il governo della Regione e non si curino soltanto della carriera dei propri dirigenti.

In attesa di ciò, attesa probabilmente vana, è dato sapere se questi politici si rendono conto che un popolo li sta ad osservare?

Si rendono conto che il prossimo 25 maggio c’è gente che non vede l’ora di poterli giudicare?

Mi auguro che in tanti si vada a votare.

Che lo schifo che tanti stanno provando in questi giorni non si tramuti in un ulteriore aumento dell’astensionismo perchè così si darà più forza alla malapolitica organizzata … diceva qualcuno che l’odio è l’assenza d’amore … parafrasando … la malapolitica è l’assenza della buona politica! Buona politica fatta da gente che non si astiene e che decide di sporcarsi le mani … anche soltanto con la grafite di una matita su un foglio di carta in una cabina elettorale.

Diamo loro quel che si meritano!

aveva-ragione-lombroso

Governo regionale, … e questi sarebbero dei politici?, del 08.04.2014, martedì

Aprile 8, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Articolo pubblicato anche su LinkSicilia … In onore del nuovo Governo regionale l’Ars sospende i lovori fino al 16 aprile

La certezza che sia nato il Crocetta bis ancora non c’è. Continuano le schermaglie tra presidente e segretario regionale del PD, ma anche nelle altre forze che sostengono Crocetta c’è fermento. Nel frattempo le sedute dell’ARS sono sospese e l’aula è stata riconvocata per il 16 aprile … tutto il tempo per ricondurre gli attori a più miti consigli, per chiudere la partita delle candidature alle europee, per verificare i requisiti di onorabilità dei neo futuri assessori (verificare prima no?), per verificare se effettivamente quello partorito da Crocetta è un governo di grandissimo valore.

Crocetta vuole probabilmente battere tutti i record. Il suo primo governo (non ricordo con o senza Battiato/Zichichi) lo autodefinì il migliore dal dopoguerra, affermazione che fu accolta con qualche mugugno tra gli storici e non solo. Per questo secondo governo già si cercano aggettivi iperbolici ma è il caso di consigliare una pausa onde evitare inutili sforzi nel caso in cui qualche nome dovesse venire bruciato in nome della “real-politik” (non si era mai visto che forze sociali e cittadini organizzati prendessero le difese di questo o quell’assessore, segno quindi della reale qualità di alcuni componenti del governo per i quali non ricordo di avere letto una riga di ringraziamento per il lavoro svolto da parte del presidente. Non oso immaginare cosa sarebbe successo se fosse uscita dal governo la Scilabra, oppure la Vanchieri … per non parlare poi della Borsellino … si sarebbero riempite le piazze … anche se si sarebbe dovuto capire se per protesta o per giubilo!).

Personalmente preferisco sospendere il giudizio sul futuro governo se prima non verrà presentato all’ARS … meglio evitare in assenza di certezze, questo però non mi esime dall’esprimere un giudizio sulle metodologia utilizzata che ha portato alla nascita del nuovo governo e sullo stile dei protagonisti.

Riguardo alla metodologia non c’è che da rimanere esterrefatti. Per mesi il presidente ha rivendicato il suo diritto a governare con il governo che più gli aggradava, stigmatizzando ogni intrusione e interferenza da parte dei partiti. Rivendicazione che però altalenava tra aperture e chiusure nei confronti degli “alleati”, cosa che ha portato i protagonisti a non capirci più niente e mi rifiuto di alambiccarmi il cervello per seguire le ricostruzioni che hanno provato a descrivere le convulsioni delle diverse anime del PD. Resta il fatto che soltanto grazie alla vibrante presa di posizione del rappresentante di Confindustria Sicilia finalmente il presidente Crocetta ha deciso la sua rivoluzione … naturalmente!

Riguardo allo stile dei protagonisti non c’è che da registrarne la pochezza. Una fiera di varia umanità alla ricerca di un incarico, di una candidatura, dell’affermazione di un ruolo per il quale non si è assolutamente attrezzati ne politicamente ne professionalmente, il tutto, naturalmente, nel superiore interesse del popolo siciliano e, naturalmente, della lotta alla mafia.

Se poi le piazze sono piene di uomini e donne che gridano tutta la propria rabbia per il disagio economico e sociale che vivono, questo non importa a nessuno e le loro voci non giungono nelle sale ovattate del governo dove c’è gente impegnata nella RI-VO-LU-ZIO-NE

Cosa aggiungere di più. Le assonanze con la presidenza Lombardo sono stupefacenti. Lombardo è quasi riuscito a far perdere i fondi UE del 2007-2013 … Crocetta non vorrà essere da meno per il 2014-2020!

teste_saracene

Governo regionale … ovvero … l’Opera dei pupi!, del 01.04.2014, martedì

Aprile 1, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Non credo che sia rimasto molto da dire. Che il re fosse nudo lo hanno capito in tanti fin da subito ma è pur sempre il Presidente della Regione, si è pensato, e si è sperato che il ruolo e la possibilità di avvalersi di cerchie più o meno magiche di consulenti avrebbe assicurato alla Sicilia un governo almeno senza infamia e senza lode.

E invece no! I peggiori scenari si stanno tutti realizzando. Tutti i nodi di decenni di malgoverno e di politica allegra stanno venendo al pettine e ad affrontarli abbiamo il fattore “X” che sta dimostrando tutta la sua incapacità e la sua impreparazione in ogni campo che non sia quello del gridare al complotto mafioso-affaristico in ogni dove.

Se le cose che vanno dichiarando ai giornalisti esponenti della maggioranza che sosteneva il presidente, o suoi compagni di partito, senza parlare delle opposizioni, le avessero dette comuni cittadini, anche gelesi, sarebbero stati tacciati di chissà quale lesa anti-mafiosità e invece il “X” è costretto ad arrampicarsi in clichè vecchi degni di una politica oramai fuori dal tempo.

“X” è oggi come un ragazzino che possiede le figurine di un vecchio album che non interessano più a nessuno, ma lui è convinto che siano ancora preziose!

E’ tanto preso dalle sue figurine che non affronta più le emergenze … forse perchè le emergenze hanno capito che non c’è più trippa … abbiamo delle emergenze più realiste del re!

Non si comprenderebbe altrimenti come possano sbarcare il lunario i 18-20-30-100 mila precari et similia che non ricevono più stipendi dopo l’impugnativa della legge di stabilità 2014.

Sono ammutoliti davanti alla maestrale opera dei pupi che si sta svolgendo sotto gli occhi di tutta la comunità siciliana … ognuno ha in mente la crisi epocale che il mondo sta vivendo, i licenziamenti, i fallimenti, i suicidi, la povertà dilagante e invece vede scorrere davanti ai propri occhi tristissimi figuri che si accapigliano per una candidatura, per un incarico, per una vibrante prova di celodurismo … il tutto condito da fiumi di parole vuote e adesso anche sgrammaticate … non dico che necessariamente un presidente debba essere un oratore sopraffino … ma manco un tinto banniature ambulante.

Riuscirà l’Assemblea regionale a recuperare per un momento un barlume di dignità e aggregare 46 peccatori in cerca di assoluzione che riescano a porre fine a questa triste e brutta opera?

teste_saracene

Grande politica in Sicilia … ma un po’ meno grande no?, del 21.10.2013, lunedì

Ottobre 22, 2013 in Post ad hoc

Dopo aver “incassato” l’ok per un secondo mandato da parte dei DRS (esisteranno ancora alle prossime regionali?) Crocetta passa dal PD per la ratifica! A quanto pare il PD ratifica semplicemente le scelte che altri partiti fanno nelle sue file. Oggi Crocetta è presidente per merito dell’UDC … domani lo sarà per merito dei DRS!

Grande politica in Sicilia … proprio grande!

 

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