Il cenacolo letterario, ovverosia se un libro può cambiare la vita, forse salvarla!, di Paolo Luparello, del 21 gennaio 2019, lunedì

21 Gennaio 2019 in Ci aiutate?, Prima Pagina

Quattro amici al bar con l’idea di fare qualcosa. Niente a che fare con i massimi sistemi, soltanto la voglia di condividere una propria comune passione. Soltanto il desiderio di trasferire ad altri il piacere della lettura e dell’essere testimoni di tante vite e di tante storie.

Chi non legge non sa così si perde e probabilmente non lo saprà mai.

Leggere è un dono.

Significa ascoltare. Significa osservare in silenzio lo scorrere della vita senza limite di spazio e di tempo. Significa sapersi estraneare dalla quotidianità. Significa saper stare da soli. Significa saper fantasticare, immaginando luoghi e personaggi. Significa immedesimarsi nella trama e godere della capacità dell’autore di far ridere e di far piangere. Significa conoscere e non stancarsi mai di farlo.

Tra il lettore e il libro si instaura un rapporto e può capitare che dopo aver letto un libro nulla sia più come prima. Si può trovare la voglia di cambiare, di lanciarsi in una avventura, di rivedere la propria visione del mondo o soltanto del proprio orticello.

Noi abbiamo deciso che è un peccato tenere soltanto per noi l’emozione provata nel leggere un libro. Vogliamo raccontare le sensazioni che abbiamo provato e se quella lettura ha cambiato qualcosa nella nostra vita.

E’ questo ciò che abbiamo deciso di fare, raccontarci attraverso le nostre letture.

Anche un solo convertito alla lettura sarà per noi un successo. E se anche non riuscissimo a convertire nessuno sarà comunque un bel viaggio.

Al prossimo incontro.

Per saperne di più scrivi ad associazione@perchenosicilia.org

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