174, Adotta un libro, La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes, 02 marzo 2026

La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes Pag.163 Nel giallo La morte ha i capelli lunghi, due giovani donne, Sheila Broome autostoppista e Ivy Childess commessa, vengono trovate strangolate con una sciarpa; entrambe hanno lunghi capelli, dettaglio che lega i delitti e alimenta l’ipotesi di un serial killer. L’indagine si muove tra Londra
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173, Adotta un libro, La scalata, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

La scalata, di Stephen Frey Pag.360 La scalata è un thriller finanziario ambientato tra le grandi banche d’investimento di New York, dove il giovane banchiere Andrew Falcon ottiene l’incarico di guidare la più grande OPA ostile della storia di Wall Street, puntando su un compenso multimilionario per riscattare una carriera in rovina. Man mano che
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172, Adotta un libro, I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, 02 marzo 2026

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni Pag.300 Nel 1300, appena nominato priore di Firenze, Dante Alighieri è chiamato a indagare sulla morte di un maestro comacino, soffocato con la calce viva e abbandonato ai piedi di un enorme mosaico incompiuto, destinato a ornare la chiesa di San Giuda, futura sede dello Studium cittadino. I
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171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026

Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto Pag.270 La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari,
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170, Adotta un libro, Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey Pag.350 Mace McLain, giovane e brillante banker della potentissima Walker Price di Wall Street, viene scelto per gestire un «vulture fund» da due miliardi di dollari, destinato a speculare sul crack del mercato immobiliare di Manhattan. Ben presto si accorge che l’operazione nasconde qualcosa di oscuro: un campo paramilitare
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Finanziaria ter, Mi ra malafiura!, del 29.07.2014, martedì

29 Luglio 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Tutte le norme riguardanti il personale e l’organizzazione degli uffici della Regione, e non solo,inseriti nella “finanziaria ter” del governo Crocetta sono stati rimandati in commissione … per questa volta abbiamo evitato che il presidente e il suo cerchio magico si sia potuto pulire il coltello sulla nostra pelle. Ma la finanziaria ha anche problemi di copertura … qualcuno continua a sbagliare i conti … ma di questo il cerchio magico del presidente non sembra doverne rispondere … vuoi vedere che i conti se li fa lui?1943-Sciopero-per-pace-e-pane

I sindacati sono osannanti

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Finanziaria Ter, Che tristezza! E noi saremmo la casta?, del 28.07.2014, lunedì

28 Luglio 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Che tristezza! E noi saremmo la casta? Siamo andati sotto Palazzo dei Normanni come i tanti questuanti che rivendicano uno strapuntino da inserire nella manovra finanziaria ter per il 2014.

Per le posizioni che occupiamo stiamo a stretto contatto con il Governo e con i parlamentari dell’ARS eppure siamo costretti a pietire di essere ascoltati mentre i lavori delle commissioni e dell’aula sono già finiti gli uni e avviati gli altri.Cagata pazzesca

Possibile che in

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ATTENZIONE – Il sindacato vigila … ma che propone?, 7,50 del 28.07.2014, lunedì

28 Luglio 2014 in Noi non facciamo sindacato

Ricevo, divulgo e mi domando …

e quindi che facciamo?

Pippo Amato del Sadirs è sempre molto puntuale nell’informazione dei colleghi ma in casi del genere quale è la proposta per tentare di riportare a più miti consigli la controparte che a quanto pare sconosce i termini contrattazione e concertazione?strabismo

“Gentili colleghe e colleghi, di primissima mattina faccio seguito alla mia precedente mail per aggiornarvi sullo scellerato emendamento alla “Finanziaria Ter” che il governo pare abbia presentato a sostituzione dell’art. 24 già ampiamente sviscerato. Ebbene, ad una prima analisi, sembra che quanto proposto ora sia peggiorativo rispetto a prima. In sintesi, al di là della norma sui prepensionamenti con i requisiti pre-Fornero per il quadriennio 2014-2017, con il nuovo emendamento sono previsti:

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La newsletter di Perchè no…, del 27.07.2014, domenica

28 Luglio 2014 in Newsletter

 

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Newsletter a diffusione limitata

In fondo alla newsletter gli ultimi post pubblicati

Care amiche, cari amici,
questi dovrebbero essere giorni di ferie e di relax e invece no. Ci sono personaggi che dietro non si sa quale disegno aspirano a mettere in campo l’ennesima riforma dell’Amministrazione regionale fatta a colpi di tagli di risorse e di interventi sulle norme contrattuali al di fuori della loro naturale sede (la contrattazione sindacale) e sulla organizzazione dell’Ente (taglio di uffici e di posizioni dirigenziali nell’ottica di un prossimo licenziamento di centinaia e centinaia di dirigenti come previsto dalla riforma Madia del governo Renzi) senza che venga avviata alcuna concertazione con i protagonisti della Pubblica Amministrazione (i lavoratori e i sindacati).
Portare avanti queste devastanti “riforme” in sede di una norma finanziaria, in un periodo in cui si è distratti da altro, mostra la cifra politica e istituzionale di questo Governo regionale e dei “galoppini” che si prestano a dare sostanza normativa a fumosità e dilettantismo della attuale classe dirigente.
Nei prossimi giorni l’ARS sarà chiamata ad approvare una serie di norme tra le quali oltre al prepensionamento tanto desiderato da diversi colleghi (che ancora forse non hanno visto i calcoli della loro pensione) ce ne sono alcune che peseranno gravemente sul futuro di tanti lavoratori, non soltanto con la qualifica dirigenziale. Il sindacato soltanto oggi avvista il pericolo e ci chiama a raccolta. Anch’io parteciperò alle iniziative che verranno organizzate ma mi domando … si può andare avanti così? Mentre si lavora e si prova a dare il proprio contributo per far andare avanti la baracca ci sono soggetti, anche colleghi ed ex colleghi, che brigano per far licenziare e demansionare altri colleghi.
Non so se riusciremo a stoppare queste iniziative ma dobbiamo lavorare perchè questo modo di fare politica sia messa al bando. Abbiamo il tempo per prepararci e presentare il conto a questi signori … nel frattempo mobilitiamoci!
E’ previsto un sit in davanti a

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Per riflettere, del 27.07.2014, domenica

27 Luglio 2014 in La frase del giorno

 

—<0>—

“Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare. Forse se ognuno di noi prova a cambiare, forse ce la faremo.”

—<0>—

Rita #Atria, testimone di giustizia suicidatasi il 26 luglio 1992

—<0>—

atria

 

 

Fonte: https://www.facebook.com/WikiMafiaFreeEncyclopedia

La Giunta di governo delibera, del 26.07.2014, sabato

26 Luglio 2014 in Delibere di Giunta

 

 

 

Manca ancora all’appello la delibera 19. Continua a non essere raggiungibile la delibera 118, mentre hanno pubblicato le delibere 190 e 191. Proviamo a dare un’occhiata!delibera

Pubblicate le delibere dalla 193 alla 217 a eccezione delle numero 207, 208, 209, 213, 215 e 216.

190

24/06/2014

Riconoscimento dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo S.p.A. di Catania quale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (I.R.C.C.S.).

salute

Delibera di 5 pagine. A parte, alle 18,00 del 26.07.2014, l’assenza dell’allegato A che fa parte integrante della delibera, l’iter di questo riconoscimento deve essere stato parecchio tortuoso atteso che la richiesta dell’istituto sembra essere stata del 2012 e già nel settembre del 2013 lo si era proposto per la deliberazione della Giunta … che avrà avuto altro da fare!

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E’ ora di dire basta! di Paolo Luparello 

26 Luglio 2014 in Noi la pensiamo così

E’ ora di dire basta!
di Paolo Luparello

Da qualche parte ho letto che Adriano Olivetti usava raccontare questa breve storiella. Ci sono tre muratori che stanno lavorando. Un passante li vede all’opera e osserva che tutti e tre i muratori si stanno passando dei mattoni. Incuriosito, il passante, chiede al primo muratore cosa stia facendo e quello gli risponde che sta passando mattoni. Alla stessa domanda il secondo muratore risponde che stanno lavorando alla costruzione di un muro. La risposta del terzo muratore è “Stiamo costruendo una cattedrale”!
Oggi alla Regione Siciliana se ci domandassero cosa stiamo facendo non so quanti sarebbero in grado di rispondere concretamente a cosa stanno lavorando.  Paolo a Marina di Cottone
Se domani la Regione Siciliana chiudesse se ne accorgerebbe qualcuno?
In questi anni ho più volte scritto dell’esigenza di conoscere quale sia il piano di sviluppo socio-economico al quale stiamo lavorando e all’interno del quale come si collocano le attività di tutti i diversi rami di Amministrazione.
La Regione Siciliana sembra invece una nave senza guida … va da qualche parte … dove e per fare che cosa nessuno lo sa … al massimo qualcuno auspica ma in concreto non si conosce la nostra Stella polare.
Ognuno quindi si limita a “passare mattoni”. Qualcuno si arrischia a ipotizzare che si sta lavorando a un muro. Pochi visionari immaginano una cattedrale.
Da quasi due anni il presidente Crocetta ha stabilito un obiettivo chiaro … lotta alla mafia e alla corruzione! Perfetto, dico io, e poi?
Tutti ci insegnano che la lotta alle mafie si porta avanti sicuramente con le indagini e le azioni repressive, ma soprattutto con la creazione di posti di lavoro.
Cosa ha fatto in questi due anni il presidente Crocetta in questo senso?
Dice che ha sanato il bilancio della Regione tagliando spese (sprechi?) per miliardi di euro … cosa ha tagliato esattamente?
Quali azioni concrete hanno realizzato i diversi assessorati per venire incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini?
Se un cittadino come me pone queste domande non si guarda alle questioni che pone ma al chi sono … perchè sicuramente le mie domande, secondo qualcuno, sono strumentali. E il bello è che le critiche più severe non vengono soltanto dai cittadini esterni alle cose della Regione che giustamente non conoscono come funziona il nostro Ente, ma soprattutto dagli interni … quella parte di colleghi sempre pronti ad alzare il ditino e a dire “si, ma …” e a evidenziare le responsabilità altrui mentre per quanto li riguarda danno ampia dimostrazione della loro conoscenza e preparazione dimenticando che anch’essi fanno parte della baracca (ma naturalmente loro affermeranno che non sono messi nelle condizioni di esprimere le loro capacità e se la Regione permettesse loro di fare carriera dimostrerebbero di che pasta sono fatti! Io ho avuto la fortuna di avere tanti collaboratori e a parte pochissimi casi tutti hanno messo a disposizione le loro capacità senza attendere progressioni di carriera, dimostrando subito quello che erano in grado di fare … ma abbiamo potuto costruire soltanto qualche muretto … purtroppo!).
Personalmente comincio a essere un po’ stanco e con me tanti e tanti altri, non soltanto dirigenti. Lavorare soltanto per lo stipendio non è l’ambizione massima della vita. Si sa che si potrebbe fare tanto ma ogni cosa viene resa difficile. Dietro ogni cosa si possono nascondere i più disparati interessi. Quella che potrebbe essere una proposta per rendere più efficiente un servizio potrebbe mettere a rischio il lavoro di qualcun altro e tutto si ferma. Si cerca di lavorare con il profilo più basso possibile … sperando di sfuggire agli “intercettatori” e ai “radar”.
Poi ti arrivano certe proposte legislative … di riforma della Amministrazione regionale … che ti fanno cadere le braccia e non solo. Quando conviene “lo dice la Corte dei Conti” e da lì tagli alle dotazioni organiche e ai trattamenti economici salvo qualche riga più in là, nello stesso disegno di legge, prevedere qualche norma ad personam in antitesi con quanto proposto qualche riga prima … ma a un politico come si fa a chiedere la coerenza?
Ma a parte i tagli, la cosa che più ti sconvolge e che la “massa impiegatizia” viene trattata come carne da macello indifferenziata. Tagliamo 1000-1500 dirigenti (li licenziamo? Li riqualifichiamo? Facciamo una fossa comune?) secondo quale esigenza (anzianità, titolo di studio, incarichi svolti, tessera di partito, grado di parentela, affinità elettive)?
Tutti si lamentano che i dirigenti della Regione sono troppi e che qualcuno di loro dirige a male pena solo se stesso. Ma dove sta scritto che un dirigente deve necessariamente dirigere un ufficio? Vogliamo parlare della dirigenza nel settore della sanità? Qualcuno ha idea di quanti siano e se è previsto che da un anno all’altro possano perdere fino a 20-25 mila euro lordi del proprio reddito … e poi si blatera della nostra clausola di salvaguardia?
Qualcun altro ci rinfaccia che non riusciamo a spendere i soldi dei fondi comunitari. Ma solo in Sicilia non ci riusciamo? Ma è colpa soltanto della dirigenza?
Qualcun altro ci rinfaccia che veniamo tutti valutati al massimo, personale del comparto non dirigenziale compreso! E allora perchè il presidente Crocetta sta perdendo tutto questo tempo (lo hanno perso anche i suoi predecessori, che però avevano altri strumenti a disposizione) nel dotarsi di uno strumento imparziale per la valutazione delle performance degli uffici? Forse perchè la politica non è molto interessata a dover far valutare da terzi i propri accoliti?
Tutti guardano ai numeri dei dirigenti della Regione Siciliana ma fanno finta di non guardare al resto. Qualcuno si è mai domandato, per esempio, che cosa ci facciano oramai da diversi anni (gentile regalo dell’ex presidente Lombardo in vena di sgarbi al sindaco di Palermo Cammarata) oltre 3000 lavoratori cosiddetti “PIP” negli uffici della Regione Siciliana di Palermo? Lavoratori ai quali a fronte di un salario minimo il Comune di Palermo chiedeva un tempo di tenere pulite le spiaggie, i sottopassi, forse le scuole e altre cose del genere. Cosa si chiede di fare loro negli uffici della Regione? Gli si fa fare le pulizie? Gli si fa fare i traslochi? Qualcuno saprà sicuramente quanto costano ogni anno, che servizi forniscono e quanto abbiamo risparmiato in ditte di pulizie e di trasporti da quando ci sono loro … perchè questi servizi oramai li fanno soltanto i PIP … vero? In questo caso la Corte dei Conti non ha calcolato il rapporto tra numero di dipendenti regionali degli uffici di Palermo e numero di PIP assegnati (a spanne si direbbe un PIP ogni due dipendenti)? Peccato!
Alcune sigle sindacali dei dipendenti regionali si sono svegliate dal loro apparente torpore e stanno invitando a partecipare in questi giorni a sit in di protesta davanti al Palazzo dei Normanni. Mi domando … il loro torpore era per me apparente in quanto pensavo che un sindacato svolgesse una azione costante di “lobbing” al fine di impedire che venissero fuori norme “strane”, ma se poi queste norme strane, molto strane, vengono fuori … cosa ci sta a fare il sindacato? Si deve arrivare all’ultimo minuto per andare a inseguire il deputato di turno per sensibilizzarlo?
Oggi il sindacato dimostra che è stato delegittimato dalla politica e nel caso dei dipendenti di un Ente pubblico andare in piazza a protestare con queste modalità serve soltanto a qualche sigla per darsi una parvenza di esistenza in vita.
Dobbiamo pensare a nuove forme di protesta. Ci sono. Ma abbiamo la voglia di metterle in atto? Siamo disposti a metterci la faccia? Siamo disposti a chiedere con forza un piano chiaro da attuare che nell’arco dei prossimi 3-5 anni possa cambiare il volto di questa Regione e della Sicilia? Siamo disposti a chiedere con forza di tornare ad attuare politiche pubbliche nell’interesse di tutti i cittadini e non soltanto delle solite parrocchie?
Prego astenersi parolai e millantatori.

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Su LinkSicilia un nostro post, del 25.07.2014, venerdì

25 Luglio 2014 in Noi la pensiamo così

Perché i dipendenti della Regione siciliana sono sotto attacco

di Paolo Luparello

I dipendenti della Regione siciliana sono sotto attacco, in particolare quelli con la qualifica di dirigente. Perché?

Perché sono una anomalia! Qualcuno direbbe che l’anomalia consiste nel loro numero e per le modalità con cui sono arrivati all’attuale status giuridico.

Io penso che sono una anomalia perché hanno un incarico spesso importante e di prestigio, tutto sommato ben retribuito (anche fino a 4 mila euro netti calcolati su dodici mensilità per un dirigente di struttura intermedia) e soprattutto a tempo indeterminato.

Si tratta di elementi che oggi fanno considerare un simile lavoratore un’anomalia. Un’anomalia che dà fastidio soprattutto alla politica regionale che vorrebbe anche questa categoria di lavoratori unita al resto delle decine di migliaia di questuanti che, a ogni scadenza di finanziaria, scendono in piazza e cercano l’intercessione del politico di turno per continuare il proprio precariato per un altro giro di giostra.

I politici regionali solo questo sanno fare. Del bene comune se ne fottono! L’unico bene che hanno in mente è il proprio e farebbero di tutto pur di garantirsi l’ennesima elezione.

Ma non c’è solo questo: c’è anche l’invidia! L’invidia di chi, spesso senza arte né parte, è arrivato ai vertici delle invidiaassemblee elettive, ma che oggi non può più contare sulle prebende di un tempo, mentre l’alta dirigenza regionale può contare su una continuità che ai politici oggi manca! E da lì si inventano riforme che non si comprende a quali piani si ispirino.

Da un lato vogliono tagliare i dirigenti regionali, e non solo, e dall’altro vogliono consolidare bacini di precariato. Oramai ogni politico vuole avere le mani libere per potersi portare al seguito il proprio “entourage” fatto di giovani e meno giovani professionisti, ma anche di segretarie, parrucchieri e autisti … nelle cui mani vogliono affidare la Pubblica Amministrazione!

Ma se anziché parlare di riforme costituzionali con le quali mirano a superare il bicameralismo perfetto si cimentassero con l’abrogazione di quegli articoli che prevedono l’accesso nella Pubblica Amministrazione per pubblico concorso e annessi e connessi: non ci farebbero più figura?

Purtroppo siamo nelle mani di politicanti da strapazzo che sconoscono i più elementari principi del buon senso!

E noi che facciamo? E chi ha studiato e ambisce ad andare a lavorare nella Pubblica Amministrazione che può fare?

Domandiamocelo, ma proviamo anche a darci una risposta!

         *Pubblicato su LinkSicilia al link Perché i dipendenti della Regione siciliana sono sotto attacco

News istituzionali, del 25.07.2014, venerdì

25 Luglio 2014 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 170 del 24 luglio 2014

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 25 luglio 2014, venerdì

  •  Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, Serie speciale concorsi del 25 luglio 2014, venerdì

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2545 – giovedì 24 luglio 2014

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News istituzionali, del 24.07.2014, giovedì

24 Luglio 2014 in News istituzionali

 

Editoriale

Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche: cosa c’è e cosa manca nel disegno di legge delega. Ho avuto modo di vedere una bozza, ancora ufficiosa e non disponibile, del disegno di legge delega per la riforma della PA, che il CdM ha approvato lo scorso 10 luglio. Ve ne do una prima impressione, riservandomi di approfondire quando sarà disponibile il testo ufficiale.

 

1204-121-I-Z15G

I burocrati della Regione pagano le inefficienze della politica da La repubblica del 15.07.2014

24 Luglio 2014 in Rassegna stampa

I BUROCRATI DELLA REGIONE PAGANO LE INEFFICIENZE DELLA POLITICA

di Manlio Mele

In occasione della presentazione del libro di Pierangelo Buttafuoco «Buttanissima Sicilia» il presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, come sintesi del suo intervento, ha auspicato la modifica della legge 10 del 2000 perché, a suo parere tale norma, renderebbe gli assessori ostaggio dei dirigenti regionali. (…) Angolo di Giovi

La Regione Siciliana nel 2000, sulla scia delle varie riforme della pubblica amministrazione che verso la fine degli anni ‘90 hanno interessato l’Italia, ha emanato la legge 10 (Norme sulla dirigenza e sui rapporti di impiego e di lavoro alle dipendenze della Regione siciliana). (…)

L’articolo 2 della legge 10 del 2000 attribuisce precise funzioni e responsabilità (…)

Appare chiaro da quest’ultimo citato articolo che oggi la posizione dominante rimane quella della politica (presidente e assessori), che sceglie di fatto in maniera assolutamente discrezionale e fiduciaria i propri dirigenti generali (di frequente nominando dirigenti esterni all’amministrazione regionale) sulla cui testa incombe tutta la correlata sfera di responsabilità. Occorre peraltro dire che si è assistito da parte della politica ad una sempre più carente emanazione di atti di indirizzo politico­ amministrativo, e dunque di una assenza o ritardata attribuzione di obiettivi e programmi da realizzare, vanificando la facoltà che viene attribuita al presidente della Regione e agli assessori di verificare la rispondenza dei risultati, dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. (…)

La legge 10 del 2000 ha un solo problema: non è mai uscita dalla fase di prima applicazione.

Tutto ciò ha finito per determinare una situazione di sudditanza/dipendenza dei dirigenti nei confronti della politica, libera quest’ultima di pescare i propri dirigenti generali con piena discrezionalità ed in un bacino indefinito. (…)

 

Personale cercasi, del 23.07.2014, mercoledì

23 Luglio 2014 in Personale cercasi

 

Postazioni dirigenziali vacanti

 

 

cerco-lavoro

News istituzionali, del 23.07.2014, mercoledì

23 Luglio 2014 in News istituzionali

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2544 – mercoledì 23 luglio 2014

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 168 del 22 luglio 2014

 

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News istituzionali, del 22.07.2014, martedì

22 Luglio 2014 in News istituzionali

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  • Sommario news da www.regioni.it n. 2543 – martedì 22 luglio 2014

Conferenza delle Regioni il 31 luglio: all’OdG elezione del Presidente

Le famiglie e i prezzi al consumo: dati Istat

Debiti P.A.: protocollo per pagamenti più veloci

Progetti strategici di investimento: 24 contratti di sviluppo

Pace in Medio Oriente: da Toscana risorse per curare bambini a Gaza

Crocetta difende ufficio della Regione a Bruxelles

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Focus

Se abitare diviene un processo collaborativo. Da diritto all’abitazione a preoccupante emergenza: per riportare la casa al centro delle politiche del welfare bisogna offrire delle soluzioni abilitanti e l’housing è un orizzonte in espansione. Ne abbiamo parlato con Liat Rogel di HousingLab.
Leggi tutto

 

1204-121-I-Z15G

 

Personale cercasi, del 22.07.2014, martedì

22 Luglio 2014 in Personale cercasi

 

Leggere gli atti di interpello, in particolare quando sono rivolti al personale del comparto non dirigenziale, dà delle belle sensazioni … ti fa sentire di far parte di un fiore di organizzazione …

Dipartimento Regionale della Protezione Civile

 

cerco-lavoro

 

News istituzionali, del 21.07.2014, lunedì

21 Luglio 2014 in News istituzionali

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2541 – venerdì 18 luglio 2014

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2542 – lunedì 21 luglio 2014

  • PA.net – novità lunedì 21 luglio 2014

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La Giunta di Governo delibera, del 21.07.2014, lunedì

21 Luglio 2014 in Delibere di Giunta

Delibere pubblicate

… mancano ancora all’appello la 19, la 190 e la 191!

192

30/06/2014

Autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione siciliana nel procedimento penale n. 4009/12 R.G.N.R. – n. 970/13 R.G. G.I.P. nei confronti di Catuara Stefano + 10 pendente presso il Tribunale di Agrigento.

attivita’ produttive

Ancora non raggiungibile la pagina della Delibera:

118

06/06/2014

P.O FESR Sicilia 2007/2013. Modifica dell’Obiettivo Operativo 6.1.1 del Documento “Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione” – Adozione

presidenza

 

delibera

News istituzionali, del 18.07.2014, venerdì

18 Luglio 2014 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 18 luglio 2014, venerdì

  • Newsletter FORUM PA NET N° 343 di giovedì 17 luglio 2014

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 18 luglio 2014, venerdì

LEGGE 10 luglio 2014, n. 19.
Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e alimentari, pag. 3 Leggi il resto di questa voce →

Personale cercasi, del 18.07.2014, venerdì

18 Luglio 2014 in Personale cercasi

 

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

 

cerco-lavoro

 

 

Personale cercasi, del 17.07.2014, giovedì

17 Luglio 2014 in Personale cercasi

 

Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale

Dipartimento Regionale delle Attività Produttive

Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale

 

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