E dopo il rimpasto … la rotazione … la mini-rotazione!, del 29.04.2014, martedì
30 Aprile 2014 in Cronache dal Governo
Dopo il rimpasto che ha portato al Crocetta bis di cui nessuno si ricorderà più nulla dopo 24 ore dalla sua decadenza, si è materializzata l’ennesima rotazione dei dirigenti generali … per la verità una mini rotazione. Cartabellotta resta in ambito “agricoltura” ma sul fronte “pesca” (non il frutto però!). Felice Bonanno lascia la “pesca” (non il frutto però!) per andare alla guida del ben più importante neo dipartimento dell’agricoltura al quale afferisce la ex azienda foreste demaniali e altro ancora, andando a prendere il posto di Pietro Lo Monaco che passa al dipartimento energia al posto del “mariniano” Maurizio Pirillo che viene inviato al dipartimento urbanistica sollevando Gaetano Gullo dell’onere dell’interinato.
Nessuno resta a piedi, qualcuno forse viene punito, qualcuno viene promosso, qualcun’altra continua nell’azione “una e trina” dovendosi la Corsello sobbarcare l’onere dell’istruzione e formazione professionale e del lavoro. Probabilmente potrebbe tornare utile questo posto disponibile in caso di una prossima minirotazione in un continuo, quanto estenuante, gioco del 15.
Tutto qui lo spoil system del Crocetta bis? Nessun altro innesto? Non dobbiamo aspettarci nessun’altra sorpresa?
La Giammanco viene confermata alla funzione pubblica essendole stato rinnovato il contratto che a quanto pare scadeva proprio oggi.
Cosa aggiungere? Nelle more dell’aggiornamento della mia personale statistica che tiene conto di tutti gli avvicendamenti di assessori e dirigenti generali … per poter contestualizzare i futuri fallimenti del governo … Complimenti a tutti e buon lavoro.

Tags: Dirigenti generali, Rotazione
La prossima volta, si limiteranno a cambiare l’arredamento delle stanze di qualche D.G., spacciandola per “rivoluzione strumentale”……
Ormai abbiamo perso il conto degli avvicendamenti alla guida del Dip. Sviluppo Rurale e territoriale ( ex ARFD ). Da Tolomeo a Lo Monaco passando per i vari Bellomo, Giglione, Di Rosa, Arnone (avrò dimenticato qualcuno?) nell’arco di quasi tre anni, una media di sei mesi a D.G. Inconcepibile per qualsiasi struttura di gestione, ancor di più per un Dipartimento che gestisce milioni di euro di lavori pubblici in un settore strategico come quello della conservazione ambientale. L’ennesima variazione di management fatta tra l’altro in un momento delicatissimo, alla vigilia della stagione antincendio, senza che siano state ancora stabilite le modalità attuative dopo la riforma legislativa (assolutamente inutile)che ha voluto unificare il contingente degli operai antincendio con quello dei lavori forestali.
Una bella gatta da pelare per l’arch. Bonanno, e l’ennesima difficoltà e disagio x dirigenti e personale dipendenti del Dipartimento.