174, Adotta un libro, La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes, 02 marzo 2026

La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes Pag.163 Nel giallo La morte ha i capelli lunghi, due giovani donne, Sheila Broome autostoppista e Ivy Childess commessa, vengono trovate strangolate con una sciarpa; entrambe hanno lunghi capelli, dettaglio che lega i delitti e alimenta l’ipotesi di un serial killer. L’indagine si muove tra Londra
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173, Adotta un libro, La scalata, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

La scalata, di Stephen Frey Pag.360 La scalata è un thriller finanziario ambientato tra le grandi banche d’investimento di New York, dove il giovane banchiere Andrew Falcon ottiene l’incarico di guidare la più grande OPA ostile della storia di Wall Street, puntando su un compenso multimilionario per riscattare una carriera in rovina. Man mano che
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172, Adotta un libro, I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, 02 marzo 2026

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni Pag.300 Nel 1300, appena nominato priore di Firenze, Dante Alighieri è chiamato a indagare sulla morte di un maestro comacino, soffocato con la calce viva e abbandonato ai piedi di un enorme mosaico incompiuto, destinato a ornare la chiesa di San Giuda, futura sede dello Studium cittadino. I
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171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026

Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto Pag.270 La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari,
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170, Adotta un libro, Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey Pag.350 Mace McLain, giovane e brillante banker della potentissima Walker Price di Wall Street, viene scelto per gestire un «vulture fund» da due miliardi di dollari, destinato a speculare sul crack del mercato immobiliare di Manhattan. Ben presto si accorge che l’operazione nasconde qualcosa di oscuro: un campo paramilitare
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Una riflessione di Massimo Greco sui commissari di Crocetta alle province, del 27.02.2014, giovedì

27 Febbraio 2014 in Post ad hoc

 

Riceviamo e volentieri segnaliamo una riflessione dell’amico Massimo Greco sulla proroga dei Commissari Straordinari delle Province siciliane …

 … “I Commissari Straordinari delle Province siciliane sono illegittimi. Lo ha stabilito il Consiglio di Giustizia Amministrativa. L’ennesima tegola sull’operato del Governo Crocetta” …

… per leggere la riflessione clicca sul link che segue … http://www.ilcaleidoscopio.info/Notizie_i_commissari_straordinari_delle_province_siciliane_sono_illegittimi__ha_stabilito_consiglio_giustizia_amministrativa_l_ennesima_tegola_sull_operato_governo_crocetta?idNews=9c458c08-05c0-4e87-8f71-1c0d3dd3dafd#.Uw-eiuN5PKg

MASSIMO-GRECO-350

 

Prova tecnica di condivisione

27 Febbraio 2014 in Prova

riparazione

Il vero problema non è la mafia ma la burocrazia … dice lui!, del 26.02.2014, mercoledì

27 Febbraio 2014 in Noi siamo diversi

Certamente non sta parlando di noi. Ma il fatto che la “burocrazia” tout court venga definita come un problema peggiore della mafia non può non urtare la dignità di chi della burocrazia fa parte.

Nella sua intervista il presidente di confindustria Sicilia non dice a chi si riferisce, a quale livello territoriale di burocrazia. Generalizza e come tutte le generalizzazioni lasciano il tempo che trovano. Ma essendo l’intervistato un paladino dell’antimafia le sue parole lasciano il segno.

… Montante: colpire le mafie ovunque siano e combattere la burocrazia malata … dal quale evidenziamo … “… «La burocrazia è un problema serio. Io dico che è peggio della mafia» …” e ancora … “… E poi, diciamoci la verità, a certi livelli e in certe condizioni l’apparato burocratico è il migliore alleato delle mafie che fanno da mediatori, che lucrano sulla lentezza ponendosi come garanti di efficienza. E’ pazzesco ma l’intermediazione parassitaria delle mafie a volte sembra insormontabile. Ecco perché io dico: bisogna colpire le lentezze della burocrazia ma bisogna colpire soprattutto quella lentezza che diventa arma di ricatto». …”

Naturalmente non bastavano le dichiarazioni di confindustria Sicilia e una vecchia conoscenza della Regione, che fu assessore per qualche settimana nel governo Lombardo ter/quater/o quinques, aggiunge un altro carico … Su mafia e burocrazia Montante ha detto il vero … dal quale segnaliamo il seguente periodo … “… Si trovano anche ottimi burocrati, persone per bene, coscienziose, professionali, preparate. A sentir loro, si trovano male, lavorare in quell’ambiente e con certi colleghi fa stare male. Sono loro, novelli Cincinnati, a portare sulle spalle l’intero peso dell’ufficio nel quale si trovano a lavorare. E’ solo per merito di queste persone, per merito di questi funzionari diligenti e preparati che la macchina pubblica si mantiene a fior d’acqua, non affonda. A loro deve andare tutto il nostro massimo rispetto, agli altri tutto il nostro biasimo. Gli altri, purtroppo, sono la maggioranza, sono la massa, sulla massa si basano le statistiche: la burocrazia è più dannosa della mafia. Non è una battuta, è una fotografia della realtà. …”

Come ho già scritto sopra, non possiamo dire se i due opinion leader parlano della Regione Siciliana ma sarebbe interessante capire cosa ne pensano, in particolare il rappresentante di confidustria Sicilia, atteso che sono oramai alcuni anni che “tecnici” loro vicini occupano la stanza dei bottoni di un importante assessorato regionale. Quale è stato il risultato di questa loro lunga esperienza governativa? Qualcuno prima o poi ce lo dirà, nel frattempo sarebbe meglio che questi signori circostanziassero le loro denunce e possibilmente le facessero nelle sedi opportune (forze di polizia e magistratura inquirente) … perchè se c’è una parte di burocrazia, o singole persone, corrotta o connivente con le organizzazioni malavitose questa non fa soltanto un danno alla collettività ma anche alle tante persone perbene che nelle Pubbliche Amministrazioni lavorano e che rispettano e fanno rispettare le leggi che sono chiamate ad applicare … e che non meritano queste accuse gratuite!

Assessora Bonafede … un giorno da protagonista!, del 26.02.2014, mercoledì

27 Febbraio 2014 in Rassegna stampa

L’Assessora Bonafede protagonista per un giorno e forse più! Una battuta, quattro chiacchiere con i giornalisti e l’assessora si trova sui quotidiani on line, e non solo, di tutta Italia. Motivo del contendere l’infelice lamentazione sulla esiguità relativa del trattamento economico percepito … l’assessora sembra considerare, a detta della stampa, i 5.440 € del suo compenso mensile troppo pochi, specialmente se confrontati con lo stipendio del suo capo di gabinetto (ma ve l’immaginate il dialogo tra l’assessora e il suo capo di gabinetto che si confrontano sul rispettivo trattamento economico? Altro da fare non l’hanno … vero?) e con le “responsabilità” che il ruolo le attribuisce! E da qui … L’assessore che si lamenta di guadagnare 5440 euro al mese … La Bonafede si lamenta: “Pochi 5.440 euro al mese”

La tempesta mediatica che ne è scaturita, e che ha oscurato il presenzialista presidente crocetta che si è trovato costretto a dirne una delle sue … Crocetta:  “Volevano farmi segretario nazionale del Pd” …, ha costretto l’assessora a una sorta di retromarcia … Stipendi degli assessori tecnici: le precisazioni di Ester Bonafede … “Pochi cinquemila euro di stipendio” Bonafede: non ho fatto confronti ma la demagogia non serve … retromarcia che, a mio parere, non sembra affatto smentire quanto riportato dalla stampa!

Da lì tutta una serie di analisi pseudo-sociologiche … Tre buoni motivi per non dire un’ovvietà … buone per stimolare i commentatori anonimi che sulla faccenda dimostrano comunque una conoscenza della materia veramente ammirevole … probabilmente non è la sola assessora a guardare nelle tasche altrui (cosa sacrosanta, per la verità, e che in forza della legge sulla trasparenza dovrebbe agevolare sempre più la pubblicità dei redditi percepiti da chicchessia a valere sui bilanci pubblici).

La faccenda non è piaciuta nemmeno al partito dell’assessora … Critiche anche dall’Udc “Un’uscita infelice” … e ha dato la stura a varie amenità … E voi cosa fareste con 5.440 euro al mese?

Ma non tutti i mali vengono per nuocere e l’assessora sta godendo di una “popolarità” che fin qui non aveva conosciuto … perchè crocetta oscura tutti o perchè la produzione dell’assessorato al quale l’assessora ha lasciato a desiderare? Qualcuno si ricorda qualche suo provvedimento o iniziativa … uno alla volta mi raccomando!

Guadagno solo 5.440 € netti al mese … faccio l’assessore regionale!, del 25.02.2014, martedì

27 Febbraio 2014 in Post ad hoc

 

Ora capisco perchè il presidente crocetta non vuole dichiarare quanto guadagna … probabilmente si vergogna … guadagnerà troppo poco rispetto all’onere che grava sulle sue spalle e prima di lui il presidente Lombardo aveva dichiarato che per quanto lavorava avrebbe avuto diritto a uno stipendio doppio se non triplo rispetto a quanto percepiva.

Ma da dove nascono queste mie considerazioni? Dalla notizia comparsa su LinkSicilia e su La Repubblica che riprende lo sfogo dell’assessore regionale Bonafede … assessore al lavoro … che ritiene 5.440 € netti mensili non congrui rispetto al lavoro che svolge … quale lavoro?

Che possa fare una affermazione del genere un assessore al lavoro lascia sgomenti atteso che questo assessore dovrebbe, forse, confrontarsi ogni giorno con vertenze che coinvolgono centinaia di lavoratori o di disoccupati o di cassintegrati che probabilmente non riescono a percepire neanche mille euro al mese, sempre che percepiscano qualcosa.

Fuori luogo il confronto con il trattamento economico del proprio capo di gabinetto e del solito “commesso” agiato che sicuramente non lavora alla Regione Siciliana.

Ma visto che l’assessore è in vena di confronti … invito l’assessore a informarsi su quale è il trattamento economico dei dirigenti del proprio assessorato che sono privi di contratto individuale da più di un anno facendo venir meno ai loro redditi familiari da 300 a circa 1.000 euro mensili!

Cosa sta facendo per loro l’assessore? O a lei interessa soltanto quanto guadagna il proprio capo di gabinetto che a quanto pare un contratto individuale ce l’ha!

L’assessore comunque assicura che nonostante questa “ingiustizia” continuerà a fare il proprio lavoro insieme a tutta la compagine di governo. Personalmente mi sento più tranquillo … mi sentirei un po’ meno tranquillo se fossi il suo capo di gabinetto o questo “povero” commesso che spesso e volentieri viene tirato in ballo … qualcuno lo conosce?!

 

UN IMPEGNO AL FEMMINILE: Tra storia e nuova progettualità, dall’1 all’8 marzo 2014

26 Febbraio 2014 in Eventi

Unimpegnoalfemminile

Dalle iniziative per l’alfabetizzazione e l’istruzione della donna, per il suffragio, per la tutela della maternità e dell’infanzia, per i diritti delle lavoratrici e per lo Stato sociale, fino all’impegno per il divorzio e per la realizzazione piena della cittadinanza femminile. Una storia più che secolare raccontata con immagini tratte dagli archivi dell’Unione Femminile Nazionale.

Sabato 1 marzo 2014 alle ore 10.30 presso le Ex Scuderie di Villa Niscemi l’ inaugurazione della mostra storica dell’Unione Femminile Nazionale (1899-2012), con un dibattito sul dialogo femminile intergenerazionale “UN IMPEGNO AL FEMMINILE: Tra storia e nuova progettualità“.
A portare i saluti dell’Amministrazione comunale Francesco Giambrone, assessore alla Cultura del Comune di Palermo, intervengono: Maria Tomarchio, Pres. Centro Studi “Paolo Borsellino”, Sofia Sabatino, Studentessa, attivista “SE NON ORA QUANDO?”, Maria Teresa Collica, Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Simona Mafai, Mezzocielo, Nadine Abdia, Consulta delle Culture del Comune di Palermo, Rita Borsellino – Pres. Onorario del Centro Studi “Paolo Borsellino”.
LA MOSTRA SARÀ VISITABILE DALL’1 ALL’8 MARZO 2014

Per la locandina della mostra clicca su … Locandina Un impegno al femminile

 

News istituzionali, del 26.02.2014, mercoledì

26 Febbraio 2014 in News istituzionali

 

Newsletter Regioni.it n. 2446 – mercoledì 26 febbraio 2014

Newsletter  Regioni.it n. 2445 – marted 25 febbraio 2014

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Regioni.it n. 2446 – mercoledì 26 febbraio 2014

Regioni.it n. 2445 – marted 25 febbraio 2014

Quale Regione per quale Sicilia … le idee del dott. Massimo Greco, il 3 marzo 2014, lunedì

25 Febbraio 2014 in Eventi

 

Incontriamoci il 3 marzo 2014, lunedì, con inizio alle ore 16,30, presso la sede dell’Associazione di Volontariato CISI ONLUS sita in Enna in Via Roma n. 414,  … per “Quale Regione per quale Sicilia … le idee del dott. Massimo Greco”

un altro incontro tematico promosso dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Incontreremo Massimo Greco, che oltre ad essere un Funzionario Direttivo della Regione Siciliana attualmente in servizio presso la Soprintendenza BB.CC. di Enna, è un Cultore di Diritto Pubblico presso l’Università Kore di Enna ma soprattutto uno studioso della Pubblica Amministrazione locale con particolare riferimento alla fase decisoria. Non esita a definirsi un pubblicista amministrativista. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali negli enti locali essendo stato eletto quattro volte consecutive al Consiglio Provinciale di Enna. Nell’ultima consiliatura ha rivestito la carica di Presidente del Consiglio Provinciale. Vasta è la sua attività pubblicistica di rilievo scientifico avendo già prodotto circa 80 saggi puntualmente pubblicati su riviste di settore. Al momento ha deciso di sostituire totalmente la militanza politica con lo studio delle politiche pubbliche. In sostanza è passato dalla pratica politica alla teoria politica e questo gli consente di avere una visione completa dei processi che caratterizzano non solo l’attuale momento storico ma anche la prospettiva.  Volendo metaforizzare possiamo dire che Massimo Greco è dotato di idonea strumentazione culturale e formativa per affrontare le fitte nebbie che impregnano la società contemporanea, preda di un cronico disorientamento.
Siamo certi che sarà un incontro molto stimolante oltre che essere l’occasione per la nostra Associazione di incontrare gli amici e simpatizzanti di Enna e dintorni!

 

Benvenuto ad altri due associati … adesso siamo 53!, del 24.02.2014

25 Febbraio 2014 in Eventi

 

A margine dell’incontro odierno con il prof. Antonio Chella, per il ciclo “Quale Regione per quale Sicilia”, il consiglio direttivo della nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” si è riunito per esaminare le istanze di adesione alla nostra Associazione pervenute dai colleghi Paolo C. e Giuseppe G..

Le istanze di Paolo C. e Giuseppe G. sono state accolte dal consiglio direttivo e da oggi la nostra Associazione ha i soci n° 52 e n° 53!

Un benvenuto a Paolo C. e a Giuseppe G. e un sentito ringraziamento per la fiducia che ci hanno voluto accordare!

Chi avesse maturato la voglia di far parte della nostra Associazione trova il modulo di adesione al seguente link … Modulo di adesione

Il resoconto dell’incontro con il prof. Chella, del 24.02.2014, lunedì

25 Febbraio 2014 in Eventi

Chella

“Perchè no…qualcosa si muove” ha incontrato oggi Antonio Chella, professore di Robotica e responsabile del Laboratorio di Robotica presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo.

Nel corso di tre ore il prof. Chella ci ha accompagnato lungo un percorso che si è snodato tra prove di funzionamento di alcuni prototipi di robot ai quali lavora il suo laboratorio e clip video che testimoniano il loro l’impegno in alcuni contesti quali beni culturali, manifestazioni di settore, prove dimostrative, nei quali vengono evidenziati i progressi compiuti. Interessante anche l’iniziativa a supporto di uno staff medico impegnato ad affrontare alcuni casi di sindromi di natura neurobiologica.

Ricordiamo che il tema di questi incontri è “Quale Regione per quale Sicilia” e il prof. Chella ha declinato il tema illustrando come il settore della robotica è destinato in un orizzonte di medio-lungo periodo sia destinato a una forte crescita a livello mondiale sia per quanto riguarda l’impiego nell’industria dell’intrattenimento sia in quello della cura della casa … e non solo.

Il prof. Chella ha fatto riferimento all’esperienza della Regione Toscana. La robotica è uno degli assi strategici che sono stati posti alla base del documento di programmazione per l’innovazione e la ricerca adottato da quella Regione che si avvale di una “Conferenza regionale per la ricerca e l’innovazione” della quale non sembra esserci traccia in Sicilia.

Uno strumento come quello della “Conferenza” potrebbe essere di grande utilità al fine di tracciare le linee per lo sviluppo della ricerca e per stimolare la messa a sistema delle non poche eccellenze che anche in Sicilia ci sono ma che sono disseminate tra gli ambienti universitari e le aree di ricerca e innovazione di quelle imprese che ancora operano in Sicilia.

La robotica potrebbe essere applicata in tanti settori che vanno dall’agricoltura ai beni culturali, dalla cura della casa alle attività ludiche, senza trascurare naturalmente i processi di automazione nell’industria o in altri settori produttivi.

La robotica, così come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), potrebbero sembrare a prima vista delle attività destinate a far crescere le schiere di disoccupati nel momento in cui rendono inutili le prestazioni di lavoro rese da lavoratori sostituiti dalle stesse. Ma il progresso è inarrestabile e le occasioni vanno colte. E se si ha la fortuna di possedere dei punti di forza in discipline destinate al successo queste opportunità non devono essere trascurate. Così come è successo nel passato le nuove iniziative sono destinate a creare posti di lavoro in settori direttamente connessi alle stesse ma anche in quelli tradizionali nel momento in cui attorno a queste iniziative si crea un humus tale da attirare nuove imprese e talenti. La messa a punto di nuovi servizi e la realizzazione di nuove idee non necessitano più di grandi investimenti, ma sarebbe sufficiente mettere a disposizione dei talenti che decidono di vivere in Sicilia alcuni elementi di base consistenti in modesti investimenti (nell’ordine delle poche migliaia di euro) e nella disponibilità di servizi e infrastrutture che consentano a questi talenti di potersi concentrare esclusivamente sulla realizzazione delle loro idee.

Il connubio tra ricchezza del territorio siciliano (ambiente, agricoltura, beni culturali, turismo) e l’applicazione di discipline fortemente innovative (tra queste anche la robotica) potrebbero determinare le condizioni per fare della Sicilia una specie di Silicon Valley.

All’incontro hanno partecipato oltre una ventina persone alcune delle quali hanno animato un interessante dibattito che è seguito all’intervento del prof. Chella e alla mia presentazione dell’iniziativa della nostra Associazione.

Due le criticità che sono state avvistate e che meriterebbero una attenta riflessione da parte della Regione e della Politica.

La prima è stata individuata nella continua perdita di occasioni in ambito comunitario nel momento in cui la Regione non partecipa ai tavoli di Bruxelles nei quali si decidono le strategie di investimento nei settori della ricerca e dell’innovazione e che vede le strutture di ricerca siciliane, pubbliche e private, costrette a rincorrere e a subire. Ci viene chiesta una maggiore attività di presidio dei tavoli nei quali si decide il futuro dell’utilizzo delle risorse comunitarie.

La seconda criticità è stata individuata nell’onere burocratico che grava sulle imprese che operano in Sicilia e non solo. Le imprese che hanno ancora voglia di produrre chiedono di potersi concentrare esclusivamente sul proprio lavoro e apprezzerebbero che la Burocrazia ribaltasse il suo modo di agire. Da mero regolatore “interdittore” a “propulsore dello sviluppo” attraverso una piena assistenza a chi vuole fare impresa … l’impresa mette le idee e le realizza e la Pubblica Amministrazione si occupa di tutto il resto (finanziamenti, agevolazioni, autorizzazioni) … una vera Pubblica Amministrazione al servizio del cittadino.

Non sarebbe neanche male che anche la Sicilia si dotasse di sedi permanenti di confronto settoriali e intersettoriali nelle quali i diversi soggetti si confrontano (Pubblica Amministrazione, politica, mondo universitario, organizzazioni di categoria, imprenditori, innovatori, stakeholder vari) e dai quali possano uscire dei documenti di programmazione attraverso i quali utilizzare le risorse finanziarie a disposizione provenienti da varie fonti.

Questo quinto incontro è stata una occasione per confrontarci con una realtà che non conoscevamo e che ci ha permesso trascorrere alcune ore parlando del futuro della Sicilia … del nostro futuro!

Un grazie sentito al prof. Chella e a tutti coloro che sono intervenuti e che si sono intrattenuti con noi fin oltre le ore 19!

Come al solito mi scuso per le omissioni e le imprecisioni e resto a disposizione per apportare le eventuali correzioni e integrazioni!

News istituzionali, del 24.02.2014, lunedì

24 Febbraio 2014 in News istituzionali

Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 43 del 21 febbraio 2014

PA.net – lunedì 24 febbraio 2014

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 43 del 21 febbraio 2014

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche’ misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.  Leggi il resto di questa voce →

Per riflettere, del 23.02.2014, domenica

23 Febbraio 2014 in La frase del giorno

 

23022014 marvin j ashton

 

da Facebook, https://www.facebook.com/peacefuldaily

Il vocabolario diversamente significante, del 23.02.2014, domenica

23 Febbraio 2014 in La curiosità del giorno

 

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FAHRENHEIT: tirar tardi la notte

Suggerito da Elio C. ma pescato dalla rete (Dagospia)

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Fahrenheit

 

 

 

Commissari … sempre commissari!, del 23.02.2014, domenica

23 Febbraio 2014 in Cronache dal Governo

 

Uno dei leit motiv del governo crocetta è certamente la gestione commissariale …

Nomine, restano i commissari di Esa, Crias e Bellini

Ingroia: “Mi teme chi nasconde qualcosa”

“Ersu, basta commissari Garantire diritto allo studio”

Proroga dei commissari Maira diffida Crocetta

Sicilia, scaduti i commissari: province in mano ai dirigenti. In attesa della legge

Province, Ingroia nominato commissario a Trapani

Poi ce n’è uno che gli risulta indigesto … Crocetta contro Aronica: “Il Commissario blocca tutto, come si fa?” … chissà perchè! Forse perchè ha il coraggio di dirgli la verità? E gli altri? Troveranno mai il coraggio di dire al presidente crocetta che esistono le leggi e che queste vanno rispettate anche da lui e che, anche se in nome dell’antimafia, non può derogarle?

Deroga che sembra avere fatto rispetto al suo modus operandi per la vicenda Lombardo … Lumia: sette comunicati in sette giorni Ma su Lombardo la scelta è il silenzio … se fosse capitato a qualunque altro qualcuno avrebbe detto che non potevano non sapere e invece sembra che si possa non sapere!

Prima o poi finirà … la crisi!, del 23.02.2014, domenica

23 Febbraio 2014 in Cronache della crisi

  1. “Io, lavoratrice autonoma con il cancro chiedo diritti e assistenza come gli assunti” … e a chi si trova in queste condizioni cosa rispondiamo?

  2. La crisi nei disegni dei bambini: “Non licenziate il mio papà”|Guarda … che brutta infanzia stanno vivendo i nostri figli … che adulti saranno?

  3. Moody’s promuove la Spagna: rating rivisto al rialzo e outlook positivo … e noi?

  4. L’Ocse avverte l’Italia: “Serve più supporto sociale e tutela reddito lavoratori” … e se lo dicono loro!

  5. Industria, l’allarme Ue: -24% per la produzione italiana in cinque anni … possiamo fare di meglio … vero?

  6. Perugina, dopo San Valentino mette in cassa integrazione 867 dipendenti … ma quanto sono romantici!

  7. Rabbia delle imprese In piazza in ’60 mila’

  8. Mutui: 610mila divorziati pagano ancora casa coniugale … e pur sempre una crisi!

  9. Pagherà mai qualcuno per questi sprechi di denaro pubblico? … Sprechi al Comune di Melilli ex sindaci e burocrati sotto accusa … Provincia Milano, Corte Conti: “Danni per 100 milioni con acquisto Serravalle” …   anche se i cittadini non sono esenti da colpe, in certi casi, … Napoli, Corte Conti: “Il Comune è fallito, un cittadino su due non paga le tasse”

  10. Una task force per la “finanza d’impatto” Non ci sarà innovazione sociale senza una finanza diversa, altrimenti si rischia solo di prestare entusiasmo e passione ai peggiori appetiti dei finanzieri globali.

  11. L’Europa ipocrita e l’Euro-sclerosi … Il concetto di euro-sclerosi fu coniato negli anni 80 per indicare un mercato del lavoro sclerotico. Oggi le arterie della vecchia europa sono di nuovo intasate. E la più grave crisi da ottanta anni a questa parte non ha ancora trovato una chiave di lettura

  12. La forbice dell’1 per cento … Si parla spesso oggi della crescente divergenza tra i redditi dell’1 per cento e quelli del restante 99 per cento della società. Ma pochi sanno che ancora maggiore è la forbice è la forbice che si è creata tra i redditi dell’1 per cento e quelli dello 0,1 e 0,01 per cento, gli iper ricchi della società

  13. Tassa sulle transazioni, un bilancio … Undici paesi europei hanno approvato una tassa sulle transazioni finanziarie. Ma in Italia e in Francia resta molto da fare

  14. “Dual mandate” per la Bce … L’ossessione della grande finanza per il tapering, il programma di acquisto di titoli di stato americani da parte della Federal Reserve

  15. Cosa accadrà dopo la crisi? … per chi ne vedrà la fine … naturalmente!

Regionali, non pensate di averne abbastanza?, del 23.02.2014, domenica

23 Febbraio 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Quello che succede alla Regione Siciliana da alcuni anni a questa parte sta diventando allucinante. Le leggi e i contratti sembrano oramai non valere la carta sulla quale sono scritti. Quello che oggi conta è soltanto il volere del “capetto” di turno … sia esso presidente, assessore o dirigente generale. Ma che loro lo possano volere è un conto, quello che è più grave è che nessun organo di controllo abbia nulla da ridire.

Ci sono dipartimenti in cui la valutazione della dirigenza è un optional e in cui le relative procedure vengono avviate largamente in ritardo rispetto ai periodi di valutazione.

Ci sono dipartimenti in cui la contrattualizzazione dei dirigenti non avviene da anni e si continua a rinviare.

Ci sono dipartimenti in cui il dirigente generale decide di contrattualizzare alcuni e non altri dirigenti.

Già è pazzesco che tutto questo succeda in un Pubblica Amministrazione, specialmente in una Pubblica Amministrazione in cui chi la guida si attribuisce l’obiettivo numero uno di lottare l’illegalità, ma è ancora più pazzesco che tutto questa succeda senza che i diretti interessati non riescano ad andare al di là della lamentela privata … come se la rivendicazione del proprio diritto costituisca motivo di vergogna.

Qualcuno può spiegarmi perchè si subisce tutto questo?

Fa parte di una strategia? Si vuole forse vedere fino a che punto può arrivare l’arbitrio di una classe politica e dirigenziale che ignora le regole del diritto e dei contratti di lavoro?

Se pensate di avere subito abbastanza sappiate che la nostra Associazione nasce anche per combattere il malcostume nella nostra Amministrazione … se ne avete abbastanza noi ci siamo!

Non facciamo sindacato, ma vorremmo difendere il diritto dei cittadini ad avere una Amministrazione legittima e aiutare i lavoratori della Regione a far valere i propri diritti!

Mea culpa di un dirigente della Regione … ma adesso andiamo oltre!, di Paolo Luparello, del 23.02.2014, domenica

23 Febbraio 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Scrivere questo post non è stato facile. Credo però che sia giunto il momento di affrontare un argomento spinoso e destinato a riaprire vecchie ferite, ma se per noi ha un valore essere un dipendente della Regione Siciliana credo che sia giunto il momento di avviare un dibattito.

Quello che sta succedendo da alcuni anni alla Regione Siciliana è anche colpa mia … forse.

Sono uno di quei dirigenti tecnici di ottavo livello che a meta degli anni ’90 si Leggi il resto di questa voce →

In pensione con la L.104 … nello Stato!, del 21.02.2014, venerdì

21 Febbraio 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Dalla Newsletter a cura dell’Ufficio Stampa Anaao Assomed – numero 7 – anno 2014 – 21 febbraio 2014

 

News istituzionali, del 21.02.2014, venerdì

21 Febbraio 2014 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e supplementi del 21 febbraio 2014, venerdì

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 42 del 20 febbraio 2014

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2442 – giovedì 20 febbraio 2014

  • Newsletter FORUM PA NET N° 316 di giovedì 20 febbraio 2014

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 Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e supplementi del 21 febbraio 2014, venerdì

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

Modifiche al Regolamento interno dell’Assemblea regionale siciliana approvate il 6 febbraio 2014, pag. 4 Leggi il resto di questa voce →

Per riflettere, del 20.02.2014, giovedì

21 Febbraio 2014 in La frase del giorno

 

citazione 20022014

 

Fonte: https://www.facebook.com/SpiritualEcology

 

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