Dirigenza … ripartito il Fondo … pare! E il FAMP 2013?, del 18.07.2013, giovedì

18 Luglio 2013 in Post ad hoc

 
Dalla Cisl-Fp riceviamo e divulgo
 
“Come abbiamo già anticipato, le nostre sollecitazioni, rispetto alla mancata ripartizione del fondo accessorio della dirigenza, hanno prodotto i primi  effetti.
Ieri all’ARAN, con il commissario straordinario – Claudio Alongi – il dirigente generale della Funzione Pubblica – Luciana Giammanco – e il ragioniere generale – Mariano Pisciotta – è stata resa alle organizzazioni sindacali l’informazione sulle modalità con le quali l’Amministrazione intende ripartire lo stesso fondo.
Alongi ha garantito che, nonostante la decurtazione del 20 % del fondo, prevista dall’ultima finanziaria regionale, tutti gli adempimenti contrattuali, ivi compresa la clausola di salvaguardia, saranno rispettati.
In pratica, la ripartizione dovrebbe avvenire tenendo conto delle postazioni dirigenziali previste dal D.P. 6/2012, del numero di dirigenti e dei contratti individuali stipulati.
Certo, in un’Amministrazione governata con un minimo di attenzione rivolta verso il suo funzionamento, la decurtazione del fondo accessorio sarebbe dovuta avvenire con tutti i dirigenti nelle stesse condizioni e non con alcuni i cui contratti andranno a scadere nel 2014, altri che sinora li hanno avuto prorogati ed altri ancora che operano sulla base di reggenze e/o incarichi conferiti, in alcuni casi, anche VERBALMENTE!
Ma quanto sia negativa l’attenzione che questo governo rivolge verso il personale tutto è ormai sin troppo evidente .
Alle nostre preoccupazioni, rispetto ad un quadro prospettato che non tiene conto proprio degli incarichi non formalizzati, i nostri interlocutori hanno evidenziato che, prudentemente, dal totale disponibile è stato estrapolato un fondo di riserva, rimpinguato dai tagli, anche qui del 20%, del fondo riservato agli uffici di gabinetto, da utilizzare per andare a riequilibrare eventuali necessità e procedere ai conferimenti degli incarichi, nel rispetto del CCRL.
Per poter esprimerci nel merito, abbiamo dichiarato che occorre avere contezza dei prospetti e se, come auspichiamo, ci rendessimo conto che tutto è avvenuto in conformità al contratto, due, in particolare,  sono state le nostre sollecitazioni:
l’emanazione di una direttiva ai dipartimenti, affinché i dirigenti procedano con solerzia e nel rispetto delle relazioni sindacali;
il sollecito dell’invio all’Aran  della direttiva dell’Assessore alla funzione pubblica per la ripartizione anche del FAMP del comparto.
I prospetti della ripartizione dovrebbero pervenirci entro domattina e l’impegno assunto dall’Aran è stato quello di sbloccare i fondi del FAMP del comparto al più tardi nella prossima settimana.
Sarà vero?
Occorrerà vigilare sulla corretta ripartizione del fondo e sul corretto utilizzo del fondo di riserva e sui tempi per sbloccare il Famp e, ovviamente, questo noi lo faremo.
Buona serata,”
 
Sembrano lontani i tempi in cui funzione pubblica, ragioneria generale e aran Sicilia a malapena si scrivevano … adesso invece convocano i sindacati della dirigenza e li informano sulla ripartizione del fondo per contrattualizzazione della dirigenza … non ho però ben capito in base a quale articolo del contratto collettivo è avvenuto tutto ciò! Ma il dialogo è sempre importante e qualcuno potrebbe dire “meglio tardi che mai” anche se non credo che questo possa bastare a chi attende un contratto da oramai quasi un anno. Sembra che a breve i dipartimenti avranno le risorse per i contratti della dirigenza … verranno anche forniti i prospetti con le cifre “prima” e “dopo” il taglio del 20%? Verranno forniti i prospetti con le risorse che verranno destinate agli incarichi dirigenziali presso gli uffici di gabinetto (si vocifera che tutte le indennità saranno calcolate al massimo, alla faccia del taglio del 20% … ma è solo una voce!)? Verranno forniti i prospetti con i dati relativi alla contrattualizzazione dei dirigenti esterni? E infine … accantonamento di una quota di riserva del 20%? Stiamo scherzando? Spero che il sindacato otterrà un impegno di massima trasparenza sull’uso di questa quota accantonata che non dovrebbe eccedere il 5% (il 5% corrisponde a più di 2 milioni di euro … il 20% è una cifra enorme … che ci devono fare?).
Ringraziamo comunque il sindacato tutto per l’impegno profuso ma non dimentichiamo che i colleghi del comparto attendono ancora il saldo del FAMP del 2012 e nonostante siamo a luglio 2013 attendono di sapere a quanto ammonterà il FAMP 2013 … alla faccia della “rivoluzione”!