Io ci provo per un vero cambiamento, di Paolo Luparello, del 27 ottobre 2017, venerdì

ottobre 27, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Io ci provo per un vero cambiamento, di Paolo Luparello, del 27 ottobre 2017, venerdì

Quella che si sta svolgendo sotto i nostri occhi è forse la campagna elettorale più nascosta di sempre.
Nascosta perchè girano pochi manifesti, girano pochi volantini, vengono fatti pochi comizi, di quelli che una volta si facevano nelle piazze.
Sembra che molti candidati abbiano preferito un basso profilo, per dare poco nell’occhio, facendo ricorso al passaparola, in alcuni casi senza neanche fare riferimento al candidato presidente sostenuto o alla lista nella quale ci si è candidati.
Si temono le domande. Si teme che si chieda conto e ragione di certi comportamenti dei leader. Si teme che l’elettorato scopra che i propri compagni di merende sono quelli di sempre, quelli per i quali i voti servono per poterli barattare in cambio di favori e incarichi.
Quanti tra gli elettori hanno il coraggio di dire basta?
Quanti tra gli elettori possono permettersi il lusso di votare senza pensare a un proprio tornaconto personalissimo?
Quanti tra gli elettori sono capaci di dare un voto che riesca a far restare a casa gli impresentabili che non sono soltanto coloro i quali hanno problemi con la giustizia, ma anche coloro che non hanno mai fatto niente per il bene comune?
Io la mia risposta me la sono data.
La mia risposta alle elezioni regionali siciliane 2017 è Giancarlo Cancelleri e i candidati del Movimento 5 Stelle!
Io a cambiare ci provo!
Buon voto
Un saluto da Paolo Luparello

E poi non dobbiamo pensar male a proposito di una campagna di stampa anti M5S?, Riflessioni di Fedro del 23.10.2017, lunedì

ottobre 23, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

E poi non dobbiamo pensar male a proposito di una campagna di stampa anti M5S?, Riflessioni di Fedro del 23.10.2017, lunedì

Dagli attivisti del Movimento 5 Stelle mi aspetto molto di più di quanto mi aspetterei dagli altri politici. Mi aspetto che rispettino la legge e che improntino il proprio operato all’interno delle istituzioni nel solo ed esclusivo interesse del bene comune.

Questo, che dovrebbe essere il prerequisito che ogni cittadino dovrebbe possedere per dedicarsi alla politica, fa paura a tanti. Fa paura ai tanti che hanno bisogno di uomini politici ai quali rivolgersi nella veste di sudditi piuttosto che in quella di cittadini con diritti e doveri.

Avere una classe politica che riesca a far produrre nelle aule parlamentari leggi giuste nell’interesse di tutti e che dedicherà soltanto una parte della propria vita alla politica, fa paura a quanti nella contiguità con la politica hanno costruito la propria fortuna, spesso con grande dispendio di denaro pubblico.

Che ad aver paura siano gli appartenenti a una certa casta lo si può capire, si può capire meno invece la paura di tanti cittadini che invece temono chissà quali sfaceli da un governo del M5S, come se fino a oggi i governi di destra e sinistra che si sono alternati, sia in Italia che in Sicilia, ci hanno fatto vivere anni tranquilli e prosperosi.

Io so soltanto che ben venga in Sicilia un governo del Movimento 5 Stelle e spero che riesca a realizzare il programma che si è dato e se non sarà all’altezza della situazione, se sceglierà assessori impreparati, se  sceglierà burocrati inesperti, se peggiorerà la situazione socio-economica della Sicilia, non lo voteremo più secondo le regole democratiche che ci siamo dati.

Ma che si debba avere paura di un governo del M5S solo perchè lo dicono i rappresentanti di un vecchio modo di fare politica supportati da una stampa non sempre obiettiva, ma capace di disinformare, lo trovo inaccettabile.

Prendo spunto da questo articolo che segnalo in calce al post per far comprendere il modello di comportamento di una certa stampa. Se una notizia in negativo riguarda un amministratore locale del M5S la si strombazza ai quattro venti per giorni e giorni (vedi i casi Appendino a Torino, Raggi a Roma, Cinque a Bagheria) se invece riguarda appartenenti a formazioni politiche diverse dal M5S le notizie vengono trattate senza troppi approfondimenti sulla loro appartenenza politica.

Il M5S non sarà un esempio di democrazia interna (i vecchi partiti come Forza Italia e il Partito Democratico non hanno subito scissioni in virtù di una scarsa democrazia interna, vero?) ma da una forza politica mi attendo che governi in modo corretto e trasparente … tutto il resto è fuffa!

Appalti truccati ed escort, arrestati due sindaci in Pugliahttp://gds.it/2017/10/23/reati-contro-la-pubblica-amministrazione-arrestati-due-sindaci-in-puglia_744992/?utm_source=immediafeed&utm_medium=feed&utm_campaign=hp_sicilia

 

 

 

Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

ottobre 22, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

Sono stato sempre un po’ restio a credere che la stampa si presti a organizzare campagne di (dis)informazione contro qualcuno o qualcosa secondo una precisa regia di chi vuole condizionare l’opinione pubblica, e questo nonostante ritenga che molti di coloro che sono giornalisti dovrebbero dedicarsi ad altre arti e professioni.

Nel caso di ciò che sta succedendo nei confronti del M5S mi devo ricredere. Tutti i mezzi di informazione sembrano suonare all’unisono per informare l’opinione pubblica che gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono il male assoluto perché trattasi di gente impreparata, populista, eterodiretta da una organizzazione pseudosegreta (la Casaleggio-Grillo Associati, una sorta di Spectre) e tanto altro ancora che, qualora andassero al governo, di una Regione o del Paese, al loro confronto le piaghe d’Egitto sarebbero una bazzecola.

A supportare questa tesi vengono oramai citate come una sorta di mantra le sindacature grilline di Roma, di Torino, di Bagheria e di qualsiasi altro ente in cui il vertice politico è un grillino.

Ammesso e non concesso che questi amministratori stiano operando così male, la cosa che più mi lascia perplesso è che l’interesse dei giornalisti sia concentrato soltanto su di loro, mentre sui presidenti di Regione e sui complessivi circa 8 mila sindaci italiani l’interesse mediatico non sembra valicare i confini regionali o comunali.

Possibile che solo i grillini stiano operando male?

In Sicilia, addirittura, il candidato di centrodestra fa un appello di voto utile agli elettori del centrosinistra pur di non far vincere il candidato grillino Giancarlo Cancelleri pur di non consegnare il governo della Sicilia a questi giovani sprovveduti che chissà quali sconquassi potrebbero fare dopo gli ultimi 15 anni di governo dei professionisti della politica che ci consegnano, oggi, una Sicilia della quale andare fieri sul piano dello sviluppo economico e del benessere sociale.

Ma come si fa ad appellarsi a una presunta superiorità della politica di professione quando ci si piega al fatto che i voti non puzzano (anche se ho molti dubbi a tal proposito) e, pur di vincere, si imbarcano personaggi che non si propongono per la professionalità dimostrata o la bontà del programma politico che vorrebbero realizzare, ma soltanto per la capacità di intercettare un consenso elettorale frutto di una certa spregiudicatezza dimostrata nell’amministrazione della spesa pubblica, per non dire altro?

Io non so, ma lo spero, se il candidato Cancelleri farà bene al governo della Sicilia, so per certo che centro-destra e centro-sinistra attuali non hanno alcun titolo per ritenersi più credibili nel proporsi per la guida della Sicilia per i prossimi 5 anni!

Chiudo invitando tutti, naturalmente tutti quelli che vogliono leggere per capire e non per avere conferma di ciò di cui sono già convinti, di provare a essere critici nei confronti di una certa informazione e di non accettarla in modo dogmatico … i dogmi in politica è meglio evitarli!

Regionali Sicilia 2017, Io voto per Giancarlo Cancelleri, del 20 ottobre 2017, venerdì

ottobre 20, 2017 in Noi la pensiamo così, Politica, Prima Pagina

Regionali Sicilia 2017

Si vota il 5 novembre 2017

Io ho deciso.

Voterò per il candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri.

Non voglio convincere nessuno.

Non voglio fare polemiche con nessuno.

Ognuno decida di votare secondo conoscenza e coscienza.

Io non sono un militante del Movimento 5 Stelle.

Ho conosciuto Giancarlo Cancelleri 5 anni fa dopo la sua elezione all’Assemblea Regionale Siciliana.

Fu l’unico capogruppo dell’ARS che accettò l’invito di uno sconosciuto presidente di una associazione onlus, me medesimo, per parlare di Sicilia e di Regione Siciliana.

Da allora ci si è incontrati di tanto in tanto e ho avuto modo di apprezzarne la serietà e la disponibilità all’ascolto e alla comprensione.

Io voterò “convintamente” Giancarlo Cancelleri e i candidati del Movimento 5 Stelle perché sono uomini e donne che non fanno la politica per professione e non devono garantirsi la rielezione a vita attraverso politiche clientelari in quanto dopo due mandati non potranno più candidarsi, e questo è una garanzia che opereranno nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Sono già settimane che una campagna di stampa orchestrata ad arte ci vuole convincere che i candidati del Movimento 5 Stelle non sono diversi dagli altri politicanti e che in più sono degli sprovveduti e degli impreparati. Per la legge dei grandi numeri è possibile che tra i candidati del Movimento ci possa essere qualche opportunista, così come è possibile che i candidati del Movimento scontino una certa inesperienza, e allora? I candidati del Movimento sono persone come noi, persone qualunque animate dalla voglia di fare e con tanto buon senso frutto dell’ascolto dei tanti cittadini che hanno contribuito a elaborare il programma di governo.

Io spero che in tanti si possa esprimere un voto libero, libero da qualsiasi condizionamento.

Per una Sicilia migliore io proverò a mandare alla Presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri.

Buon voto a tutti.

Ho incontrato uno come noi, Giancarlo Cancelleri!, 13 ottobre 2017, venerdì

ottobre 13, 2017 in Incontri, Prima Pagina

Ho incontrato uno come noi, Giancarlo Cancelleri!, 13 ottobre 2017, venerdì

 

Ammetto che anch’io ho criticato e critico alcune uscite o azioni portate avanti dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Il mio profilo Facebook sta lì a dimostrarlo.

Sono sempre stato un uomo libero, una volta mi ritenevo di sinistra (quando questo termine aveva un significato), ma con il crollo del sistema dei partiti e con lo scollamento tra quel che è rimasto dei partiti e le ideologie politiche, sto abituandomi a valutare le proposte avanzate dai leader politici al di là della loro militanza ma semplicemente basandomi sulla autorevolezza e sulle sensazioni che il leader esprime.

Ieri ho incontrato un leader politico prestato alla politica.

Un leader suo malgrado in quanto gli iscritti al Movimento 5 Stelle lo hanno votato per candidarlo alla Presidenza della Regione Siciliana.

Non è la prima volta che ho incontrato Giancarlo Cancelleri nell’arco di questa legislatura.

I nostri incontri hanno sempre riguardato questioni di carattere generale relative alla Regione Siciliana e mai fatti personali.

Ho apprezzato in questi incontri la capacità di ascolto e il desiderio di capire.

Torniamo a ieri.

Ieri 12 ottobre, in una sala riunioni di un albergo palermitano, si è tenuto un incontro con un folto gruppo di dipendenti della Regione Siciliana di diverse qualifiche e di diverse appartenenze lavorative, incontro voluto da Giancarlo Cancelleri per provare a far sentire dalla sua viva voce le idee che vorrebbe realizzare se diventerà Presidente della Regione e che potranno avere un impatto sui dipendenti della Regione Stessa.

Giancarlo Cancelleri ha illustrato alcune inziative che vorrebbe realizzare, ha ascoltato le domande che gli sono state poste dai 20 dipendenti che avevano domande da fare, non solo regionali, ha risposto alle domande.

Le idee che Giancarlo Cancelleri vorrebbe realizzare riguardano un riassetto funzionale di alcuni assessorati per meglio attuare politiche sinergiche (per esempio, beni culturali e turismo), un riassetto di Irfis, Crias e Ircac in funzione di sostegno al credito per start up innovative e micro credito, taglio dei vitalizi parlamentari e diffusione degli stage anche nella pubblica amministrazione, anche regionale, e altro ancora.

Giancarlo Cancelleri ha anche parlato del modo in cui vorrebbe interpretare il rapporto con i dipendenti della Regione Siciliana, una collaborazione da pari a pari in cui fissati gli obiettivi che si vogliono raggiungere ognuno opera nella stessa direzione. Collaborazione che non si deve tradurre in una sorta di fidelizzazione o di appartenenza ma di coinvolgimento nella realizzazione di ciò che serve per creare vero sviluppo e vera economia nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Le domande hanno riguardato: l’allargamento della maggioranza di governo in caso di vittoria senza maggioranza di parlamentari eletti; politiche giovanili; priorità del Governo 5 stelle nei primi 100 giorni; rinnovo contrattuale dei dipendenti sia nella componente economica ma soprattutto giuridica; disparità di trattamento tra dipendenti della Regione e quelli dell’ARS; rapporto del Movimento con i dipendenti della Regione; destino delle società partecipate; nomina dei vertici burocratici; ruolo di Sicilia digitale; incarichi a soggetti esterni all’Amministrazione e redistribuzione del personale; Fondo pensioni Sicilia e acquisto immobili regionali voluto dal governo Crocetta; composizione e ruolo degli uffici di gabinetto; valorizzazione delle risorse umane interne il cui disagio è largamente diffuso;

A tutti i temi che gli sono stati sottoposti Giancarlo Cancelleri ha fornito risposte che hanno in larga parte soddisfatto gli intervenuti, dimostrando una conoscenza delle problematiche e una reale volontà di trovare le soluzioni attraverso un confronto reale con gli operatori interni della Regione Siciliana.

Il candidato presidente che mi sono trovato davanti non mi è parso né uno sprovveduto né un impreparato al ruolo che potrebbe essere chiamato a svolgere.

Io sosterrò Giancarlo Cancelleri e mi fa piacere che ieri diversi amici, sentendolo parlare, hanno maturato la stessa decisione.

Se vogliamo cambiare veramente qualcosa.

Se vogliamo avere una chance che il governo della Regione non sia appannaggio dei soliti noti che tanto bene non hanno operato.

Se vogliamo che finalmente la Sicilia sia guidata da una squadra di governo che faccia gli interessi di tutta la Regione e non soltanto dei colleggi elettorali dei politici di professione.

Se vogliamo che gli assessorati e i dipartimenti regionali abbiano una guida stabile in grado di assicurare continuità per tutta una legislatura e di raggiungere quindi gli obiettivi di spesa e di realizzazione delle politiche pubbliche..

Se vogliamo tutto questo, credo che l’offerta elettorale ci offra con Giancarlo Cancelleri e con il Movimento 5 Stelle il meglio che al momento si possa sperare.

Io la penso così e spero che i tanti che non hanno un interesse personale nella vittoria di un candidato piuttosto che un altro, votino per ciò che è meglio per la Sicilia e per tutti i siciliani.

 

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