174, Adotta un libro, La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes, 02 marzo 2026

La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes Pag.163 Nel giallo La morte ha i capelli lunghi, due giovani donne, Sheila Broome autostoppista e Ivy Childess commessa, vengono trovate strangolate con una sciarpa; entrambe hanno lunghi capelli, dettaglio che lega i delitti e alimenta l’ipotesi di un serial killer. L’indagine si muove tra Londra
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173, Adotta un libro, La scalata, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

La scalata, di Stephen Frey Pag.360 La scalata è un thriller finanziario ambientato tra le grandi banche d’investimento di New York, dove il giovane banchiere Andrew Falcon ottiene l’incarico di guidare la più grande OPA ostile della storia di Wall Street, puntando su un compenso multimilionario per riscattare una carriera in rovina. Man mano che
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172, Adotta un libro, I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, 02 marzo 2026

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni Pag.300 Nel 1300, appena nominato priore di Firenze, Dante Alighieri è chiamato a indagare sulla morte di un maestro comacino, soffocato con la calce viva e abbandonato ai piedi di un enorme mosaico incompiuto, destinato a ornare la chiesa di San Giuda, futura sede dello Studium cittadino. I
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171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026

Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto Pag.270 La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari,
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170, Adotta un libro, Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey Pag.350 Mace McLain, giovane e brillante banker della potentissima Walker Price di Wall Street, viene scelto per gestire un «vulture fund» da due miliardi di dollari, destinato a speculare sul crack del mercato immobiliare di Manhattan. Ben presto si accorge che l’operazione nasconde qualcosa di oscuro: un campo paramilitare
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Sono finiti i privilegi … finalmente!, del 01.05.2015, venerdì

1 Maggio 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Sono finiti i privilegi … finalmente!Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

All’indomani della approvazione delle leggi regionali di bilancio e di stabilità 2015 da parte di una Assemblea Regionale ridotta ai minimi termini (sembra che se fosse stato chiesto sarebbe mancato il numero legale) e attenta soltanto a qualche mancia da elargire nei propri bacini elettorali butto giù alcune riflessioni.
Con la legge di stabilità appena approvata, finalmente, noi dipendenti regionali torniamo a essere comuni mortali … è finita la lunga stagione dei privilegi … o ce ne rimane qualcuno? Certo, abbiamo nella maggioranza dei casi dei contratti di lavoro a tempo indeterminato e con una certa regolarità riceviamo ogni fine mese uno stipendio … ma qualcuno storcerà il naso e considererà questo un privilegio! Vediamo in cosa si industrierà il Governo e l’emissario romano per rimuovere anche questo intollerabile privilegio.
Nonostante la fine dei privilegi non credo però che l’opinione pubblica dalla tastiera facile finirà di attaccarci e di additarci come la causa di tutti i mali in una Sicilia dove invece la società civile brilla per l’impegno e per il senso civico. Ma da domani affronteremo con animo più leggero gli sversamenti di bile dei cittadini internauti che tutto sanno e tutto criticano … rigorosamente protetti dall’anonimato.
Ritengo di non essere il solo che obiettivamente riteneva il trattamento giuridico di noi dipendenti della
Regione Siciliana particolarmente favorevole, un modello al quale ispirarsi in tempi in cui si parla di bilanciamento tra tempo di lavoro e tempo dedicato alla famiglia … registro quindi che secondo il legislatore siciliano tutto questo non andava bene e adesso varranno le regole statali! Immagino che il dipartimento regionale della funzione pubblica avrà già pronta una o più circolari applicative e appena verrà pubblicata la legge ci adegueremo immediatamente. Da dipendente auspicherei che nelle circolari venissero evidenziati il prima e il dopo … in modo da rendere palese in cosa consisteva il privilegio. Sarebbe infatti una autentica operazione verità mettere nero su bianco quali economie e quali incrementi di efficienza saranno determinati da tutte le disposizioni di legge previsti dal Governo Crocetta.
Anche questo sarebbe un modo per mettere tutti difronte alla realtà. In tutti questi anni non ricordo di nessuna presa di posizione dell’Amministrazione regionale nella quale, difronte a notizie di stampa, sia stata fatta chiarezza sui tanti miti sul mondo dei dipendenti della Regione che viene trattato come un corpo unico che unico non è, dando l’impressione che tutti gli attuali 18 mila dipendenti godessero degli stessi trattamenti stipendiali e pensionistici.
Ma la cosa più grave è che gran parte delle norme con le quali si pensa di aver tagliato ogni privilegio sono state scritte con il contributo di dipendenti dell’Amministrazione regionale che negli uffici dei diversi assessori regionali non avranno fatto mancare la propria intelligenza. Chissà con quale soddisfazione avranno vergato norme con le quali sono stati abrogate norme contrattuali vecchie di decenni … ma in un Paese in cui è stato “depotenziato” l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori cosa volete che sia. Sinceramente non li invidio, hanno sicuramente fatto il loro dovere dimenticando però che lavorano gomito a gomito con personale “esterno” che nei loro confronti proverà gli stessi sentimenti che si prova per i “collaborazionisti” … e non solo loro.
Il Governo Crocetta ha finalmente dato la risposta che l’opinione pubblica si aspettava … è finita la pacchia per i privilegiati della Regione … da domani aria nuova. Il popolo siciliano può finalmente respirare … il giogo dei “mandarini” della Regione è finito! Adesso i cittadini siciliani non saranno più vessati e potranno tornare a vivere serenamente. Ma di quale popolo stiamo parlando? Non lo possiamo certo giudicare in modo sommario come è stato fatto per i dipendenti della Regione Siciliana che sono considerati nella loro globalità dei fannulloni se non altro. Perchè se dovessimo giudicare il popolo siciliano sulla base dei fatti di cronaca non è uscirebbe un bel quadro. Poche sono infatti le eccellenze e le positività che le cronache ci consegnano. Le cronache purtroppo ci consegnano ladri di corrente elettrica e di cavi di rame, evasori fiscali, evasori previdenziali, indebiti percettori di pensioni di invalidità, mendaci capaci di dichiarare a termini di legge tutto e il contrario di tutto pur di ottenere un qualsiasi contributo o esenzione … senza parlare poi di una buona parte degli imprenditori, o presunti tali, che bussano alle porte della Regione presentando progetti mirabolanti che poi si traducono in nulla di fatto se non in vicende da consegnare all’attenzione degli inquirenti. Lascio stare il tema “mafia” visto che è l’unico al quale qualcunaltro sembra dedicarsi a tempo pieno!

La Regione Siciliana viene accusata delle peggiori nefandezze, e con essa i suoi dipendenti. In queste accuse non so quale sia il ruolo della stampa, cioè se raccolga le notizie dove queste nascono (l’evento del crollo di un viadotto o l’arresto di un dipendente infedele, per esempio) o se le crei ad arte ritenendo che attaccare la Regione Siciliana, e i suoi dipendenti, sia un giusto impegno civico. Ma io non do colpe ai giornalisti che fanno il loro lavoro, se di colpe si tratta le do ai vertici delle istituzioni che dovrebbero intervenire dando seguito alle denunce della stampa o chiedendo la rettifica delle notizie prive di fondamento o chiedendo che venga ristabilita la verità. In questi casi il silenzio significa soltanto non assumersi le proprie responsabilità.

Giornalisti e cittadini ai quali oramai anche la Regione Siciliana mette a disposizione tutti i dati, le informazioni e i documenti che produce in forza della nuova normativa sulla trasparenza e sull’accesso civico. Giornalisti e cittadini potrebbero chiedere conto e ragione di tutto e invece che fanno? Attaccano soltanto sui soliti luoghi comuni … perchè è più facile dire “tutti ladri” … “tutti fannulloni” … piuttosto che andare a spulciare i siti web della Regione e la sezione “Amministrazione trasparente” … troppa fatica e poi dovrebbero anche capire cosa leggono!
Alle volte mi domando come riusciamo a fare quello che facciamo.
Alcuni uffici sono oramai delle autentiche armate Brancaleone. Organici araffazzonati, costituiti non in forza delle professionalità che servono, nel numero che serve, ma da chi ha deciso di andare o rimanere in quegli uffici. Uffici in alcuni casi fatiscenti, con dotazioni strumentali spesso insufficienti e obsolete … nell’era di internet! Con quello che si è speso nella “società dell’informazione” ogni ufficio, anche nella landa più desolata, dovrebbe essere dotato di postazioni informatiche, di connessione internet veloce, di sistemi informativi gestionali … nulla di tutto ciò! La penna e la carta sono ancora gli strumenti di lavoro di alcuni impiegati!
Non solo! Ci sono uffici che sono morosi per quanto riguarda affitto di locali e utenze … e che da tempo hanno dovuto sospendere i servizi di pulizia.
E poi si legge che una società partecipata come Sicilia e-Servizi avrebbe speso 60 milioni di euro per la formazione delle attuali professionalità (dicono circa 60) che gestiscono i servizi informatici della Regione! Faccio notare che per la formazione annuale di circa 18 mila dipendenti la Regione spende appena qualche centinaio di migliaia di euro! Ma di che stiamo parlando!
Spero che prima o poi qualcuno decida di capire se per avere i servizi infotelematici di cui dispone oggi la Regione Siciliana non sarebbe stato più economico ricorrere al mercato e a prodotti “non proprietari” (se per la piattaforma contabile della Regione fosse stata scelta una soluzione tipo SAP ci saremmo dovuti porre oggi il problema della gestione della “fattura elettronica” e della “armonizzazione del bilancio”?)!
Ma è ovvio che i governi della Regione hanno preferito imbarcarsi nell’avventura delle “società partecipate”! Società nate con le più mirabolanti speranze e alla fine della fiera ridotte a carrozzoni zeppe di personale nella cui selezione la politica ha esercitato il più stretto controllo!
Società nelle quali in tanti hanno fatto brillanti carriere mentre soltanto alla Regione Siciliana non è stato possibile far fare un passo avanti a nessuno dei suoi dipendenti da almeno un quarto di secolo!
E così si rischia che laureati e diplomati dipendenti della Regione si potranno vedere superati, un giorno, da innesti dal bacino del personale delle partecipate.
Non ci sono attenzioni che per i “precari”, mentre per chi in Amministrazione regionale svolge il proprio lavoro al di là delle proprie competenze e mettendo a disposizione i propri titoli “superiori” rispetto alle competenze contrattuali non ci si cura neanche di dare una pacca sulla spalla. Così come non ci sono attenzioni per chi lavora negli uffici presenti nei comuni più piccoli della Sicilia, uffici sempre a rischio chiusura e utilizzati soltanto come merce di scambio per ottenere il consenso del politico di riferimento locale. Uffici che dovrebbero rappresentare, nelle more di una Amministrazione realmente digitale, gli sportelli di accesso ai servizi della Regione e che invece vengono ridotti a riserve indiane.
All’interno dell’Amministrazione regionale c’è una grande stanchezza, e quando c’è stanchezza le reazioni possono essere scomposte.
Ma noi siamo funzionari della Pubblica Amministrazione e non passeremo dalla parte del torto.
Ma anche noi siamo cittadini e abbiamo il diritto di esercitare il diritto di controllare cosa fa la Pubblica Amministrazione.
Qualcuno propone di cominciare a scrivere il Libro bianco degli sprechi e della minchiate nel quale raccogliere le perle di cui sono stati protagonisti presidenti, assessori e dirigenti generali e non solo.
Ma per fare questo ci vuole tempo e ci vuole coraggio … personalmente il coraggio non mi manca … il tempo si, ma se tante amiche e amici di buona volontà vorranno dedicare un po’ del proprio tempo a questa missione proverò anch’io a dedicarle un po’ di tempo!
Non è un lavoro semplice. Andrà raccolto del materiale e andrà commentato e dovremo porre delle domande … a partire da quella che è la domanda principe … perchè il Presidente di una Regione continua ad avvalersi di una dirigente esterna condannata per danno erariale dalla Corte dei Conti!

Sciopero è stato … e che sciopero!, del 29.04.2015, mercoledì

29 Aprile 2015 in Noi la pensiamo così

Sciopero è stato … e che sciopero!, del 29.04.2015, mercoledìPaolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

Mentre scrivo questo breve resoconto la manifestazione è ancora in corso. Nella mattinata non c’erano lavori d’aula e una delegazione sembra che sia stata ricevuta dal Presidente dell’ARS, on. Ardizzone. Nel pomeriggio i lavoro d’aula inizieranno alle ore 15,00 e l’invito delle organizzazioni sindacali è stato quello di mantenere un presidio della piazza anche nelle ore pomeridiane.
Andiamo a come andata.
Lo sciopero è andato bene e in piazza a Palermo ci sono state non meno di tre mila persone se non di più … quando si parla di contare le persone si rischia sempre di sbagliare ma vi posso assicurare che tre mila è una stima per difetto (domenica scorsa facevo parte di una comitiva di circa un migliaio di persone – maratona di Siracusa con poco meno di un migliaio di concorrenti “numerati” – e oggi eravamo almeno il triplo) alla quale vanno aggiunte le 6-700 presenze registrate al corteo di Catania (fonti sindacali). Considerando che molti colleghi hanno scioperato e non sono venuti in piazza (compresi i fuori provincia che non hanno potuto sobbarcarsi la trasferta) penso che la partecipazione allo sciopero non sarà stata inferiore ai 5 mila dipendenti … un successo e soprattutto uno schiaffo potentissimo assestato a questo Governo e a questa Assemblea Regionale Siciliana.
Personalmente non avevo dubbi sul risultato della manifestazione. Molti sono stati i segnali che pervenivano da colleghi “insospettabili”, da colleghi non inclini alla critica verso il Governo e alla sua manifestazione palese attraverso i social network.
Care amiche e cari amici … GRAZIE!
Quello che avete fatto oggi non ha prezzo. Il vedervi in piazza a manifestare tutta la vostra stanchezza per un modo di agire offensivo e diffamatorio della dignità di onesti lavoratori da parte di una classe politica incapace di farsi carico delle proprie responsabilità è stata una autentica iniezione di fiducia e di ottimismo … una iniezione di speranza che tutti insieme ce la possiamo fare … non siamo soli!
Oggi ho rivisto decine e decine di amiche e di amici tutti animati dalla voglia di esserci e di fare … di fare qualcosa contro le angherie di cui siamo fatti bersaglio oramai da troppo tempo.
In tanti rivendicano il diritto a essere trattati da lavoratori e da autentica risorsa di questa Amministrazione per il bene della Sicilia.
Il Presidente Crocetta dispone di un esercito di quasi 20 mila uomini e donne al quale non è in grado di esibire il proprio piano strategico, al quale non è in grado di impartire gli ordini, al quale vuole sostituire quanti più possibili “esterni” capaci di dire soltanto si ai capricci del “despota democratico”.
Oggi chi è sceso in piazza non ha soltanto rivendicato il diritto alla certezza dei diritti in materia pensionistica, ma soprattutto ha rivendicato il diritto a poter svolgere il proprio lavoro all’interno di una organizzazione efficace ed efficiente nella quale, se tagli devono essere fatti, la riorganizzazione degli uffici e delle posizioni di responsabilità deve avvenire in base a ciò che serve alla Sicilia e ai siciliani e non alle paturnie di dilettanti allo sbaraglio adusi a tessere tele di Penelope infinite (vogliamo parlare di informatica?).
Chi oggi ha scioperato lo ha fatto per lanciare un messaggio forte e chiaro … noi ci siamo e dovete fare i conti con noi!
Volenti o nolenti con la manifestazione di oggi abbiamo messo nelle mani del sindacato una delega forte … il sindacato la saprà utilizzare nel migliore dei modi? Riuscirà a ottenere lo stralcio di tutte le norme sul pubblico impiego regionale che devono essere oggetto di contrattazione e di concertazione? Vedremo.

Non posso chiudere questo primo resoconto con alcune riflessioni sulla organizzazione dello sciopero.
Io non partecipo a molti scioperi ma quello di oggi penso che sia stato organizzato un po’ alla buona. Non un manifesto appeso negli uffici. Non un manifesto affisso per le vie della città. Non è stato possibile nemmeno organizzare, a Palermo, un corteo … si è avuto il concentramento direttamente a piazza del Parlamento davanti a Palazzo dei Normanni. A parte la buona volontà di una sigla sindacale armata di impianto di amplificazione artigianale-mobile che ha provato a scandire qualche slogan, nessun palco e nessun “comizio” dei dirigenti sindacali, nessuna animazione … lo scorso 20 marzo lo scioperò si snodò da Piazza Marina e Piazza Indipendenza con accompagnamento musicale (ogni tanto una “Bella ciao” non fa male riascoltarla!) e comizio finale sotto le stanze del despota democratico … oggi 29 aprile 2015 nulla di tutto ciò! Le migliaia di uomini e donne della Regione Siciliana non meritavano una maggiore attenzione da parte dei propri sindacati? L’impressione che ho avuto è che la stessa “timidezza” che contraddistingue noi dipendenti regionali quando dobbiamo scendere in piazza ha contraddistinto le nostre organizzazioni sindacali! Detto questo … grazie comunque perchè ci avete permesso di vivere per un giorno l’orgoglio collettivo di essere dei lavoratori normali della Regione Siciliana!

Condoglianze Giovi!

29 Aprile 2015 in Eventi, Prima Pagina

La “famiglia allargata” di “Perchè no…qualcosa si muove” deve registrare, purtroppo, un lutto. Lutto che ha colpito la nostra amica “Giovi”, Giovanna Maria Abruscato, che non solo cura la redazione di diverse rubriche sul blog dell’Associazione ma che ne è anche associata e consigliere.

Giovi ha perso questa notte il suo papà.

Di fronte alla morte, alla perdita di un proprio caro, spesso si ha difficoltà a trovare le parole giuste … sempre che di parole ci possa essere necessità.

Personalmente e a nome dell’Associazione, farò sentire con un abbraccio fraterno tutta la nostra vicinanza a Giovi in questo momento di dolore e di svuotamento … chi ci lascia ha compiuto il suo cammino, probabilmente non ha più bisogno di nulla, a chi resta possiamo offrire il nostro conforto invitando a ricordare quanto di bello e di buono è stato concesso di vivere insieme a chi se ne andato.

R.I.P.

lutto

News istituzionali, del 28.04.2015, martedì

28 Aprile 2015 in News istituzionali

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Focus

OnToMap: un semantic web service per la costruzione di conoscenza territoriale. Il progetto utilizza un’ontologia del territorio per fornire alle pubbliche amministrazioni uno strumento di supporto alle decisioni politiche, favorendo un rapporto di dialogo trasparente tra cittadini e istituzioni.
Leggi tutto

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  • Sommario news da www.regioni.it n. 2711 – lunedì 27 aprile 2015

Conferenza delle Regioni il 29 aprile

“La buona scuola”: le proposte emendative delle Regioni

Chiamparino: contro la violenza negli stadi le società devono fare di più

Trasporto pubblico locale: regole per bandi e gare, contributo per l’Autorità

Legambiente: dare risposte e giustizia alle vittime dell’amianto

Imprese alimentari: accordo su modalità controlli dei laboratori

1204-121-I-Z15G

 

 

Ancora dubbi sullo sciopero?, del 27.04.2015, lunedì

28 Aprile 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Mi rendo conto che la parola “immoralità” è oramai da considerare desueta ai nostri giorni e nella Paolo a Marina di Cottonenostra società, ma non riesco a trovare altra parola per definire il comportamento dei governi che sono ricorsi a questi strumenti finanziari con i quali stanno mettendo in ginocchio ampie fasce della popolazione che avrebbero bisogno dello Stato, e delle istituzioni locali in genere, che invece deve compensare gli speculatori finanziari! … Debito, Tesoro avvia ristrutturazione dei derivati. Padoan: “Comporterà costi”

Miracolo? E se i governi regionali avessero preteso quello che lo Statuto prevede fin dal 1948 ne avremmo avuto di bisogno … di miracoli? E poi … pensavo che il Governo avesse ingaggiato un tecnico non un guaritore! … Baccei: “Chiudere questa manovra? E’ stato un miracolo”

Che sia il caso che cominciamo a prendere confidenza con queste sigle?… Lavoro, Jobs act: da maggio al via Naspi, chi guadagna, chi perde

Come mai su questa vicenda Crocetta non ha ancora detto una parola … aspetta che parli prima un giudice? … L’Anci Sicilia sulla vicenda dei lavoratori dell’ArtaOrlando: «Chiediamo che venga fatta piena luce»

Basta che non sei un dipendente di ruolo della Regione Siciliana e tutto diventa possibile … benvenuti a Grand Hotel La Petite Croix … Regione Siciliana: ma quale spending review, i portaborse non si toccano

Meditate gente … meditate! … Montante: la mafia agisce anche screditando

E se anziché sciorinare tutte queste amenità che avremo modo di verificare il primo gennaio 2016 ci si fosse presentati all’Expo con un semplice cartello con su scritto “Abbiamo preferito spendere i soldi mettendo in sicurezza qualche tratto di strada della nostra Sicilia piuttosto che presentarvi una Sicilia nella quale non potreste muovervi!” … non ci avrebbero fatto più figura? … La Sicilia in vetrina all’Expo, Crocetta: “E’ una grande occasione”

Naturalmente la priorità sono le strade che collegano Gela al resto del mondo … vero? … Strade chiuse nel Palermitano, ben 19 Urgente un piano d’emergenza

Possibile che questi abbiano un sindacato più potente di quello della “casta” dei dipendenti della Regione Siciliana? A noi ci vogliono “eliminare” e a questi li assumono! … Riecco la protesta degli ex Pip E in finanziaria posto per gli esclusi

Un bilancio di rigore … per chi?, del 27.04.2015, lunedì

27 Aprile 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Ricevo e divulgo … e commento.1943-Sciopero-per-pace-e-pane

Di seguito il testo della mail trasmesso dal sindacato al quale sono iscritto e il file relativo al DDL di stabilità 2015 incardinato in aula. Ho avuto modo di leggere, anche se velocemente, il testo del ddl e devo dire che rispetto alle prime versioni che circolavano adesso somiglia molto di più alle classiche leggi finanziarie di un tempo. Ci si trova di tutto, è stato dato spazio ai desiderata di ogni deputato buono per puntellare una maggioranza non certo granitica. Ci sono commi che necessitano di approfondimenti per capire che cosa vogliono dire … a parte il fatto che attribuiscono copertura dalle poche decine di migliaia di euro ad alcuni milioni di euro. Di sicuri ci sono i tagli al comparto dei dipendenti della Regione Siciliana! Cosa aggiungere … ci vediamo in piazza il 29 aprile!

“In allegato il testo votato in II Commissione inviato all’Ars per la votazione.

Un titolo su tutti: A CIASCUNO IL SUO!

Ogni commento sarebbe insufficiente per rendere l’idea di quale accozzaglia di mini compromessi tra i politicanti da strapazzo tutti, dal governo alla pseudo opposizione, abbiano partorito.

Tutti gli sfaceli annunziati, si sono persi per strada, dando spazio a putìe (botteghe) della peggiore specie palesate nel teatrino della II Commissione, consegnando un unico agnello sacrificale: i dipendenti della regione.

Spacciare per riforma la solita scriteriata aggressione nei confronti della categoria è incredibile, ma vero.

Siamo certi che in presenza del Commissario dello Stato, anche quest’anno tre quarti del testo sarebbero stati impugnati.

Vedremo adesso, quanto il livello dei compromessi sia avallato da qualche sottosegretario o dalla presidenza del consiglio dei ministri, organo deputato a verificare la conformità degli atti legislativi regionali.

Ovviamente non resteremo con le mani in mano neanche dopo la votazione e faremo valutare il testo da qualche principe del foro.

La parte che più ci riguarda è il titolo II che va da pag. 29 a 36, abbiamo scelto di inviare tutto il testo proprio per rendersi conto.

Difficoltà logistiche a parte, importante assicurare la massima coesione e partecipazione alle iniziative programmate.

Intanto, abbiamo braccato Crocetta e l’abbiamo forzatamente incontrato in una conferenza stampa.

Incredibile il suo atteggiamento: ha annucniato che avrebbe convocato i segretari generali, subito dopo aver letto il testo!!!!”

Per leggere il testo che è andato in aula cliccate su … DDL 912_A

Personale cercasi, del 27.04.2015, lunedì

27 Aprile 2015 in Personale cercasi

Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti

 

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Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana

 

 

 

cerco-lavoro

News istituzionali, del 27.04.2015, lunedì

27 Aprile 2015 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, Serie speciale concorsi del 24 aprile 2015, venerdì

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2710 – venerdì 24 aprile 2015

  • PA.net – novità lunedì 27 aprile 2015

  • Openblog – Newsletter n. 36 del 27 Aprile 2015

Leggi il resto di questa voce →

News istituzionali, del 24.04.2015, venerdì

24 Aprile 2015 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 94 del 23-4-2015

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 24 aprile 2015, venerdì

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2709 – giovedì 23 aprile 2015

  • Newsletter FORUM PA NET n. 384 del 23/04/2015

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 94 del 23-4-2015

Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali. Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di visita a persone affette da handicap in situazione di gravita’

LEGGE 16 aprile 2015, n. 47

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, senza tabacchi, relativi al mese di marzo 2015, che si pubblicano ai sensi dell’articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani ), ed ai sensi dell’articolo 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica )

COMUNICATO

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  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 24 aprile 2015, venerdì

ASSESSORATO DELL’ECONOMIA

CIRCOLARE 7 aprile 2015, n. 11.

Missioni, pag. 88

Per consultare i provvedimenti clicca sul link che segue GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – PARTE I n. 17 del 24 aprile 2015

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  • Sommario news da www.regioni.it n. 2709 – giovedì 23 aprile 2015

Chiamparino: immigrazione, serve cabina di regia con il Governo a 360 gradi

Sanità: audizione Conferenza delle Regioni su sostenibilità SSN

Ammorizzatori sociali in deroga: si firmi decreto

Immigrazione: Rambaudi e Garavaglia su misure da prendere

Immigrazione: Franconi, Frattura, De Gaetano, Marroni e Ciambetti

Banca d’Italia: saldo turismo attivo a 12,5 miliardi

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In primo piano

Infrastrutture, datacenter e applicativi. La pa digitale passa da qui. Tutte le ​PA sono chiamate a lavorare al piano triennale di riorganizzazione dei dataceter e a cooperare per la sua attuazione. Si tratta dell’aspetto più rilevante offerto dal modello di PA “on the cloud”, ma ​non certo l’unico. In collaborazione con ​gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, presentiamo un’anticipazione​ di ​uno degli eventi più caldi di FORUM PA 2015.

 

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Ebbene si … io sciopererò! Il 29 aprile sarò in piazza!, del 23.04.2015, giovedì

23 Aprile 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Ebbene si … io sciopererò! Il 29 aprile sarò in piazza!1943-Sciopero-per-pace-e-pane

di Paolo Luparello

Siamo stati più di quattro amici al bar oggi pomeriggio. Abbiamo cominciato in 4, poi 5, poi 6 e poi qualcuno andava e qualcuno veniva. Complessivamente ci siamo confrontati in 10 nell’arco di un paio d’ore di confronto a tratti anche serrato. Ha partecipato un’amica dirigente sindacale (non della dirigenza), 5 colleghi non dirigenti delle diverse categorie, 1 pensionato ex dirigente, 5 colleghi dirigenti. Nel complesso abbiamo costituito un gruppo “dinamico” variamente assortito.

Come avevo anticipato nell’invito all’incontro si doveva trattare di un confronto “laico” sulle ragioni dello sciopero e sul perchè si sarebbe dovuto partecipare se ci si fosse convinti in tal senso.

Ognuno ha detto la sua e non ho la pretesa di riassumere la posizione degli intervenuti.

Posso però anticipare che l’80% degli intervenuti hanno manifestato la chiara intenzione di partecipare e il restante 20% lo decideranno il giorno dello sciopero.

L’amica dirigente sindacale ritiene che sia necessario dare un segnale forte e chiaro al governo che con i diritti dei lavoratori non si gioca e tra i principali obiettivi dello sciopero la questione pensionistica e la riqualificazione del personale nell’ambito di un processo di riorganizzazione dell’Amministrazione regionale.

Gli altri interventi si sono mossi quasi in un unico alveo. La partecipazione allo sciopero è considerato un dovere morale al quale noi lavoratori non possiamo sottrarci in uno dei frangenti più neri sia per la realtà socio-economica della Sicilia sia per il ruolo dell’Amministrazione regionale ridotta a una torre di Babele conquistata da una armata Brancaleone di terz’ordine.

Il sentimento che largamente prevale è di scoramento nei confronti … di un governo della macchina regionale pressochè inesistente e precarizzato, … di un trattamento del dipendente regionale ai limiti del linciaggio morale, … di una mancanza di futuro per l’Ente regione e per la Sicilia.

La maggioranza di coloro che hanno partecipato all’incontro, che certamente non sono rappresentativi dell’universo Regione, ritengono che, nonostante gli errori di strategia e di tattica commessi dal sindacato nel suo complesso, la partecipazione allo sciopero è un’occasione più unica che rara per esternare tutta la rabbia e il disprezzo che i dipendenti regionali provano per una classe politica regionale, e non solo, incapace di essere portatrice di un reale progetto di cambiamento per garantire un futuro alla Sicilia, ai siciliani e, perchè no, ai dipendenti dell’Ente Regione e, perchè no, a quel mondo di varia umanità che gravita attorno all’Ente Regione.

Alcuni amici hanno rappresentato il disagio di alcuni colleghi di partecipare allo sciopero che verrà utilizzato dal sindacato per passare alla “cassa” del governo per strappare qualche concessione che non sia a vantaggio di tutti i dipendenti. Speriamo che questo non succeda, ma l’occasione comunque non va persa e anche se si corre questo rischio … il rischio va corso!

Per chi non si sente rappresentato dal sindacato che non è riuscito a gestire il cambiamento, sia a livello nazionale sia regionale, determinando un arretramento dei diritti dei lavoratori abbiamo deciso di procedere alla stesura di un manifesto di rivendicazione nel quale si possano identificare coloro che si sentono “stretti” nelle rivendicazioni del sindacato e di organizzare una presenza “distinta” all’interno della manifestazione del 29 aprile che possa mettere in evidenza lo stato di disagio di una parte dei lavoratori della Regione, una minoranza sicuramente, nei confronti sia del governo regionale sia del sindacato.

Noi dipendenti della Regione Siciliana ci stupiamo che contro questa legge di bilancio e questa legge di stabilità siamo gli unici a mobilitarsi, come se i tagli di bilancio previsti e la mancanza di prospettive di investimenti colpiscano noi e non tutto il mondo delle imprese siciliane e tutti i siciliani in generale!

Noi non scioperiamo per rivendicare misure per favorire il pensionamento o per ottenere rinnovi contrattuali migliori di quelli rivendicati da tutto il mondo del pubblico impiego italiano.

Noi scioperiamo perchè il Governo regionale non ha un progetto per il futuro dell’Ente Regione e se non ha futuro l’Ente Regione nemmeno i suoi dipendenti hanno futuro! Non vogliamo fare la fine dei colleghi dipendenti delle oramai ex Province regionali!

Noi scioperiamo perchè non accettiamo le offese e le calunnie alle quali siamo costantemente sottoposti da parte di un Governo regionale che prova soltanto ad allontanare da sé le proprie gravi responsabilità in oltre 2 anni di gestione fallimentare.

Noi scioperiamo perchè pretendiamo un progetto per il futuro della Sicilia e dei siciliani!

Noi scioperiamo perchè l’Ente Regione venga organizzato negli uffici che servono … non ai politici e agli amici dei politici!

Noi scioperiamo perchè il Governo regionale pretenda dal Governo nazionale quello che spetta alla Sicilia per Statuto e come sancito dalle sentenze della Corte Costituzionale … il sig. Rosario Crocetta non ha diritto a rinunciare a quanto spetta alla Sicilia e ai siciliani!

Noi scioperiamo perchè il Governo regionale non può dire di tagliare sprechi per miliardi di € nel proprio bilancio e poi rinunciare a miliardi di € che lo Stato deve alla Sicilia costringendola a non poter svolgere il proprio ruolo a causa della mancanza di risorse finanziarie anche per il proprio funzionamento.

Noi scioperiamo perchè una volta per tutte si azzerino gli incarichi di governo a soggetti non eletti dal popolo, in quanto costituiscono un aggravio di spesa!

Noi scioperiamo perchè una volta per tutte si azzerino gli incarichi dirigenziali a soggetti esterni ai ruoli dell’Amministrazione regionale, in quanto costituiscono un aggravio di spesa!

Noi scioperiamo perchè una volta per tutte si azzerino le consulenze e gli incarichi a soggetti esterni per compiti che posso essere svolti dal personale di ruolo della Regione e dei suoi Enti, in quanto costituiscono un aggravio di spesa!

Noi scioperiamo perchè la politica regionale non può scaricare sui lavoratori dell’Amministrazione regionale le proprie gestioni dissennate in materia di gestione dei rifiuti, di gestione dell’acqua, di società partecipate, che nel loro complesso hanno generato e generano miliardi di € di debiti e di veri sprechi!

Noi scioperiamo perchè la politica regionale non può guardare al comparto della Regione Siciliana come una sorta di bancomat al quale rivolgersi per pagare le proprie cambiali … non si possono tutelare i diritti dei senza diritti a danno di coloro che i diritti li hanno!

 

News istituzionali, del 23.04.2015, giovedì

23 Aprile 2015 in News istituzionali

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Personale cercasi, del 23.04.2015, giovedì

23 Aprile 2015 in Personale cercasi

Postazioni dirigenziali vacanti

 

 

 

cerco-lavoro

 

 

Le spigolature di Perchè no, del 21.04.2015, martedì

21 Aprile 2015 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Partecipate che passione … a spese di chi? … Partecipate degli enti locali, Istat: “Il 32% in perdita, rosso totale da 1,1 miliardi”Angolo di Giovi

Non sono un giustizialista … ma di queste sentenze se ne dovrebbero avere di più … molte di più … o no? … De Luca condannato, le motivazioni: “Nominò il suo uomo per dargli più soldi”

Ripeto … non sono un giustizialista … ma chi sbaglia, forse sapendo anche di sbagliare, dilapidando risorse pubbliche merita questo e altro! … Cinque condanne per il crac Amia Quattro anni a Galioto e Colimberti

Ma naturalmente la colpa non è di Crocetta e dei suoi tre governi in due anni … Fondi Ue, la commissaria Cretu: “Preoccupati per i ritardi in Sicilia”

Ma in Sicilia le devono fare per forza le primarie … visti i risultati? … Crisafulli vince le primarie, il Pd lo stoppa. Lui: “Renzi non mi vuole perché peso 120 chili”

Osservazioni per larga parte non pertinenti … ma l’incremento di alcuni capitoli non ha ragione di essere … e se facessimo un libro “nero” dei veri sprechi del Governo regionale? … Tagli e lacrime, ma non per tutti Le oasi felici del bilancio

Se io sciopererò … , del 21.04.2015, martedì

21 Aprile 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Se io sciopererò … Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

Sono ancora molto perplesso sulla decisione di aderire allo sciopero di mercoledì 29 aprile 2015, proclamato da tutte le sigle sindacali dei dipendenti della Regione Siciliana.
La voglia di protestare è tanta. La voglia di farmi sentire è tanta. La voglia di manifestare lo sdegno per il trattamento che questi governi regionali ci stanno riservando è tanta.
Ma il mio sciopero a chi serve? Serve a me e ai miei colleghi?
Se deciderò di scioperare non lo farò per difendere chissà quali privilegi, privilegi che stanno più nella mente di neo demagoghi piuttosto che di seri governanti.
Se deciderò di scioperare lo farò perchè questi governi regionali non mi offrono nessun futuro. Non hanno a cuore un progetto di riforma dell’Amministrazione regionale finalizzato allo sviluppo sociale ed economico della Sicilia. Pensano soltanto a tirare dalla loro parte una coperta oramai troppo corta e stracciata da più parti. L’unico obiettivo al quale puntano questi governi è tirare a campare, rinviando problemi insolubili di un anno ancora, se non di pochi mesi … il tempo di riprendere fiato! Fiato che si vuole sottrarre a chi continua a essere additato come un privilegiato da parte di quegli stessi governi che non sono disposti a cedere nulla del loro dorato soggiorno nelle stanze del potere.
Se io deciderò di scioperare lo farò per chiedere una politica seria … fatta di uomini e programmi seri!
Se io deciderò di scioperare lo farò per chiedere un progetto serio di riforma della Regione Siciliana!
Se io deciderò di scioperare lo farò perchè sono stanco di ascoltare fanfaronate da parte di persone incapaci!
Se io deciderò di scioperare non sarà certamente per difendere la famigerata clausola di salvaguardia della dirigenza!
Se io deciderò di scioperare non sarà certamente per avere riconosciuto un “privilegio” pensionistico!
Se io deciderò di scioperare non sarà certamente per oppormi al riconoscimento del merito all’interno della Regione Siciliana!
Ma se deciderò di scioperare cosa potrò ottenere?
Ne parliamo giovedì pomeriggio prossimo (23 aprile 2015)!
Luogo e ora dell’incontro lo comunicherò tramite mail ai destinatari della newsletter!

Le spigolature di Perchè no…, del 20.04.2015, lunedì

20 Aprile 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia torna a essere “laboratorio” … ma quanti Crisafulli ci sono in Sicilia? Ma quelli del PD sono tutti così o è una Paolo a Marina di Cottoneprerogativa di quelli siciliani? … Il Pd siciliano apre a Ncd, Raciti: “Esportiamo all’Ars il modello Enna”

Ed ecco le cose veramente importanti … il bilancio della Regione Siciliana … quando il gioco si fa duro indovina chi comincia a giocare? In 4 giorni, dal 27 al 30 aprile, i 90 giocatori di Palazzo dei Normanni si giocano il terzo set (Bilancio 2013, Bilancio 2014, Bilancio 2015) … chi vincerà non lo so, ma so per certo chi perderà … e tu lo sai chi perderà? … La manovra all’Ars Oltre 800 emendamenti

A leggere il titolo potrebbe sembrare una buona notizia … no! … Inps: Calano le domande di disoccupazione, a febbraio -17,4%

La Borsellino sembra disponibile a chiedere un rinvio della chiusura a causa dell’emergenza della Palermo Catania … qualcosa di stonato mi suona! … Chiude il punto nascita di Cefalù, le future mamme assediano l’assessorato alla Salute

Se avessimo avuto dei dubbi … la crisi colpisce proprio tutti! … La crisi taglia le rimesse: sono ai minimi dal 2007

E se oltre a occuparsi del destino dei migranti del Mediterraneo il Governo si occupasse anche dei “migranti sociali” … quelli cioè che sono migrati, loro malgrado, nella regione della povertà? Ben venga Boeri! … Pensioni e reddito minimo, sale la tensione tra Boeri e il ministro Poletti

Comincio a non capirci più niente. Prima ci volevano trattenere in servizio fino a 70 anni … adesso non vedono l’ora di mandarci a casa … che sta succedendo? … Pensionamento obbligatorio anche prima dei 62 anni nella Pa

Scusatemi, ma io provo simpatia per quest’uomo! … Primarie Pd, Crisafulli ‘l’impresentabile’ è l’unico anti-Renzi in Sicilia

Cosa possiamo fare per impedire quello che succede oramai da troppo tempo nel nostro Mediterraneo? Possiamo realmente aiutare tutti coloro che raggiungono la costa nord del continente africano per sfuggire alla guerra, alla fame, alle violenze, a un futuro senza futuro? Vi confesso che tutto questo mi preoccupa. Non stiamo parlando di una emergenza che riguarda un numero limitato di persone. Stiamo parlando di una emergenza che riguarda un numero di donne, uomini e bambini dell’ordine del milione! Possiamo farci carico di accoglierli senza che sia pronto un piano che consenta di poter affrontare, prima l’emergenza e poi la post emergenza? Mi piacerebbe che la comunità internazionale desse una risposta a questa emergenza, così come mi piacerebbe che venisse data una risposta alle tante altre emergenze umanitarie nelle tante altre aree di crisi nel mondo. … in questo momento vedo in televisione le lacrime di un soccorritore, ha vissuto e vive momenti di forte emozione, … forse dovremmo anche far rivedere in questi frangenti le scene dei Centri di accoglienza nei quali vengono ammassati per lunghi periodi gli immigrati salvati da quello stesso soccorritore … verserebbe le medesime lacrime? La solidarietà è un valore dal quale non dobbiamo prescindere, ma difronte a questa emergenza la solidarietà non basta … serve molto altro! … Emergenza sbarchi, la Procura di Palermo: 1 milione di profughi pronti a partire dalla Libia – Video

Per riflettere, del 19.04.2015, domenica

19 Aprile 2015 in La frase del giorno

hemingway

Fonte: https://www.facebook.com/ilmiolibro

Ci vediamo al bar e decidiamo se aderire allo sciopero!, del 19.04.2015, domenica

19 Aprile 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Ci vediamo al bar e decidiamo se aderire allo sciopero!,Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

Il dado è tratto …sembrano dire i sindacati dei dipendenti della Regione Siciliana! Dopo quasi un mese di trattative con l’Aran Sicilia il confronto si è arenato sulla questione pensionistica. Ma la cosa più grave è il modo in cui il confronto si è interrotto e cioè nel fatto che il governo si è tolto la maschera dimostrando che non è mai stata sua intenzione venire incontro alle proposte dei rappresentanti dei lavoratori! A chi ha aderito alla giornata di sciopero dello scorso 20 marzo, voluta da Cgil e Uil, è stato sempre chiaro che non era questa la strada per costringere il governo a trattare. Il Governo si sarebbe dovuto impegnare a stralciare tutte le norme sul personale e trattarle in sedi diverse da quelle del disegno di legge di stabilità. C’erano temi che andavano affrontati in sede negoziale e ratificati in accordi contrattuali e c’erano temi che avrebbero dovuto costituire oggetto di trattazione specifica nell’ambito di un disegno di legge di riforma dell’Amministrazione regionale. Non ci si doveva accontentare di un protocollo di intesa che ha dimostrato tutta la sua aleatorietà, fornendo a Crocetta un assist per dire “io ho dialogato ma loro non volevano toccati i privilegi!”

Ma in queste settimane di confronto hanno parlato soltanto di pensione? Possibile che in tutte queste settimane non si sono resi conto che stavano perdendo del tempo?

Ora il sindacato proclama lo sciopero per il 29 aprile … un colpo solo … al quale potranno seguire altre giornate di sciopero quando oramai i disegni di legge di bilancio e di stabilità 2015 saranno stati votati dall’ARS! Che fare? Ha senso aderire allo sciopero? O non ci resta che affidarci alla consueta azione di lobbing che tanto piace ai nostri politici regionali … tirati per la giacca da tutte le parti, con gruppi e grupponi che li “allisciano” … insomma quel bel teatrino che li fa sentire “merce importante”!

In settimana conto di invitare quei quattro amici con i quali ogni tanto ho il piacere di confrontarmi a un incontro … decideremo lì il da farsi … tu vuoi partecipare?

… Salta il tavolo con Baccei, sciopero generale dei regionali il 29 aprile

Ma è mai possibile che parole di buonsenso vengano soltanto da un uomo che nel suo passato ha il Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale? … Musumeci: “La guerra nel Pd la pagano i siciliani”

E’ proprio l’uomo giusto! Uno che conosce così profondamente la realtà della Regione Siciliana non può che fare il presidente della Regione! Lo voteremo tutti … vero? … Faraone: “Riforme anche in Sicilia No ai privilegi dei regionali”

Magari! Ma il primo a volere il voto dovrebbe essere Crocetta che così potrebbe avere conferma di quel plebiscito che si aspetta dopo aver così ben operato! O no? … Ferrandelli chiude l’era Crocetta “Dopo la finanziaria al voto”

In un momento drammatico per la Sicilia e i siciliani guarda un po’ questi due che si sfidano a chi ce l’ha più … (ci siamo capiti)! Non temono i risultati fallimentari che stanno realizzando … pensano di avere un futuro e addirittura che potranno essere i paladini del centrosinistra! … Che brutto risveglio! … La sfida di Crocetta a Faraone: “Elezioni con doppia scheda e vediamo chi prende più voti”

Ma dicono vero? E quanto ci costerà questo scherzetto? E i comuni mortali che dovranno usare l’auto faranno la fortuna del CAS che gestisce le autostrade a pagamento? … Frana sul viadotto, Ryanair e Alitalia in campo per il volo Palermo-Catania

Pensavo che Padoan fosse un tecnico … non un politico! … Padoan: “Debito non sale, anzi si stabilizza”

E ci voleva Caleca per scoprirlo? Cos’è … un detective? Ma siamo sicuri che sia l’unica opera realizzata e mai utilizzata? C’è un amico che spesso mi parla delle enoteche regionali per le quali sono stati spesi in periodi non tanto passati milioni di euro … che fine hanno fatto? Perchè l’assessore Caleca non va a vedere come furono spesi quei soldi? Un bel monitoraggio degli investimenti fatti dai suoi dipartimenti e sul loro grado di utilizzazione a quando? … Un milione della Regione speso per una fiera mai aperta e abbandonata nel Messinese

Ma perchè la politica si muove sempre con ritardo? Non erano a conoscenza dei rischi che correvano dipendendo da una unica arteria viaria come la Palermo-Catania? A quando una vera politica delle priorità nella realizzazione delle infrastrutture? Non vorrei che quelli che oggi protestano siano gli stessi che poi chiedono la polverizzazione degli investimenti perchè qualcosa si deve pur fare nei loro comuni! … Viadotto Himera, martedì sit-in dei sindaci per chiedere interventi immediati

Ma quante caste esistono in Italia … annidate dove meno te lo aspetti! Ma perchè non si fa una bella azione trasparenza e si pubblicano i redditi medi di tutte le categorie di lavoratori che vivono di soldi pubblici … e così vediamo chi guadagna di più … ci vuole molto? … Metro Roma, la casta dei macchinisti Stipendi fino a 4 mila euro, orari soft

Potrò sembrare anacronistico ma è giunto il tempo di eliminare questa “minchiata” della valutazione … sia per il dirigente sia per il non dirigente! La politica e l’alta burocrazia non hanno mai creduto, tranne che a parole, alla meritocrazia! Tutte le procedure di valutazione si trasformano in adempimenti ex post che si rivelano soltanto una perdita di tempo in termini di risorse. Si abbia il coraggio di destinare ad altre finalità questa parte della retribuzione! … Report, come i dirigenti statali prendono il premio senza risultati

Tutti conoscono i veri sprechi … quando non sono al governo! … Forza Italia: “I nostri emendamenti per combattere i veri sprechi”

Ma può fare tutto lui? Un po’ di pazienza! Che sarà mai? In fondo qualche migliaio di dipendenti possono aspettare i tempi di un politico impegnato tra emergenze di ogni ordine e grado … L’arena di Giletti o I fatti vostri? … Ex Province, scaduti gli incarichi Enti senza commissari straordinari

Chi è costui? Crocetta! Ma possibile che un uomo di questa levatura sia solo il governatore della Sicilia? Crocetta chiama a raccolta i capi di Stato della UE … questa si che è politica! E se non risponderanno state pur tranquilli che ci penserà lui ai migranti … proporrà una legge per l’asilo dei migranti in Sicilia … chi pagherà? E chi volete che paghi … i siciliani! … Strage Migranti, Crocetta: ”Capi Stato Ue vengano in Sicilia”

Una classe politica di straccioni, dagli stipendi dorati, continua a suonare la grancassa sulla pelle dei dipendenti della Regione Siciliana! Non si vergognano di aver messo su una industria del precariato da decine di migliaia di uomini e donne dipendenti dai “gabelloti delle preferenze” … e vogliono rifarsi una verginità sulla pelle di quegli unici dipendenti che un contratto di lavoro a tempo indeterminato ce l’hanno! Ci vogliono fare vergognare anche di questo! Ma perchè non si cominciano a tagliare loro le loro “dorate” retribuzioni prima di chiedere sacrifici a chi già ne fa da almeno 10 anni? … Pensioni, Crocetta conferma i tagli: “Illegale non farli. E pensate ai disoccupati”

 

La Giunta di Governo delibera, del 18.04.2015, sabato

18 Aprile 2015 in Delibere di Giunta, Prima Pagina

La settimana scorsa ci siamo sbagliati. Il Governo non è stato inoperoso a lungo. In data 9 aprile delibera
risultano approvate almeno 11 delibere. Diciamo almeno in quanto le delibere 95 e 96 non risultano pubblicate e la 97 è del 15 aprile … quindi che data avranno le delibere 95 e 96? Verosimilmente avranno data 15 aprile … , ma lo sapremo quando le pubblicheranno.

Sabato 11 aprile le delibere del 9 aprile non erano ancora pubblicate … ma l’importante è che, prima o poi le pubblichino!

Ma andiamo a vedere di cosa si è occupata la Giunta Crocetta.

Con la delibera 84 il dott. Pirillo viene confermato nell’incarico di dirigente generale del dipartimento territorio per 3 anni … naturalmente la permanenza al dipartimento è un oprional atteso che nel precedente incarico biennale gli è stato fatto cambiare incarico 3 volte (energia, urbanistica, territorio). Fa riflettere come nella decisione dell’affidamento dell’incarico non si faccia alcun riferimento alla valutazione della prestazione relativa al precedente incarico … capisco che probabilmente per il 2013 e per il 2014 non siano ancora state definite le procedure di valutazione! Ma questo lo diciamo per tutti i dirigenti generali … non soltanto per il dott. Pirillo al quale auguriamo un buon lavoro!

Con la delibera 85 il dott. Fabio D’Amore viene nominato presidente dell’ERSU di Messina. La nomina era stata proposta da una certa Nelli Scilabra … ah l’ex assessore … nel lontano ottobre 2014, e soltanto oggi viene ratificata quella nomina … anche l’ARS ha perso tempo nel rendere il suo parere. Come è abitudine dell’assessorato dell’istruzione e della formazione professionale dicono di allegare una serie di documenti che poi regolarmente non vengono pubblicati. A questo riguardo la mia curiosità è relativa alla certificazione antimafia … ma di che certificazione antimafia si tratta nel caso di una nomina? La si deve chiedere per tutte le nomine o solo per quelle di quell’assessorato? Un’altra curiosità riguarda le modalità di selezione del presidente. Si dice nella nota dell’assessore che si tratta di “persona di indubbio valore morale e professionale”! Non metto in dubbio le qualità del nominato e ci dogliamo della nostra ignoranza (voi lo conoscete?) ma se qualcuno riteneva di avere i requisiti per fare il presidente di un ente regionale per il diritto allo studio universitario come avrebbe potuto fare a farsi prendere in considerazione? Esiste un albo delle persone di indubbio valore morale e professionale?

Con la delibera 86 l’assessore all’istruzione chiede la riproduzione in bilancio di economie per circa 37 milioni di euro per il piano giovani con risorse del “famigerato” PAC … quello che il Governo Renzi ha “azzerato” per tutto ciò che non era stato impegnato entro il 30 settembre 2014 … serviva una delibera della Giunta per autorizzare il Ragioniere generale a riprodurre le economie? Forse si … basterà?

Con la delibera 87 viene dato mandato all’assessore alle attività produttive e al dirigente generale del relativo dipartimento di firmare accordi di programma nell’ambito di una iniziativa del ministero dell’università e della ricerca scientifica … non ho però capito quanti soldi ci metterà e da dove li prenderà!

Con la delibera 88 viene approvato il piano di riparto per la Sicilia del fondo nazionale Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, per gli anni 2013 e 2014, da destinare alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne. Si tratta di circa 2 milioni di euro. Due domande … sono i fondi del 2013 3 2014 e li distribuiamo adesso? Si tratta sicuramente di iniziative meritorie ma distribuendole a tantissimi soggetti si riesce realmente a fare qualcosa?

Con la delibera 89 la Regione si costituisce parte civile contro un tale … 16 pagine di delibera di cui 10 bianche per omissis … ma che le pubblicano a fare 10 pagine bianche “scansite” … memoria inutile!

Con la delibera 90 il Governo trova le coperture per il bilancio 2015 a scapito di investimenti in settori non certo voluttuari (riqualificazione industriale, depurazione acque e bonifica discariche, piano nazionale per il sud). Distogliamo risorse che comunque non siamo riusciti a spendere e per le quali abbiamo dimostrato ancora una volta una endemica incapacità a spendere nell’interesse del bene comune!

Con la delibera 91 la delibera approva la nuova versione del disegno di legge di bilancio alla luce del reperimento delle risorse finanziarie necessarie a “chiuderlo” per il 2015 … per gli anni a venire poi ci penseremo!

Con la delibera 92 si ha la prova della difficoltà di spesa della Regione. La delibera in se approverebbe un bando per la realizzazione di una serie di interventi e quindi la notizia è positiva. Resta però il fatto che l’iter relativo all’accordo da cui poi discendono le risorse per il nuovo bando hanno origine nel 2004! Sono passati 10 anni per capire che c’erano risorse riprogrammabili … e nulla si dice quali sono stati i risultati dell’accordo del 2004 … non è da escludere che ci siano opere ancora in corso di realizzazione!

Con la delibera 93 viene apprezzato l’ennesimo accordo di programma quadro con il quale si riprogrammano risorse disponibili “soltanto” dal 2012 … prima o poi riusciranno a spenderle!

Con la delibera 94 il governo è stato costretto a modificare il mandato del commissario della Camera di Commercio di Palermo … mentre il governo regionale nominava il Commissario, lo stesso giorno, il Governo nazionale ha costituito la Camera di Commercio di Palermo ed Enna … che tempismo! Così il commissario di Palermo diventa il commissario di Palermo ed Enna!

Con la delibera 97 viene approvata una declaratoria di eccezionali avversità atmosferiche ‘nubifragi con forti grandinate e venti impetuosi’ verificatesi dal 22 al 23 gennaio 2015 in provincia di Catania.

Con la delibera 98 viene prorogata ancora per un paio di mesi l’attuale struttura del neo dipartimento agricoltura … si sono resi conto che si farebbe un po’ di confusione per la definizione della nuova programmazione 2014-2020 … dopo no … invece!

Con la delibera 99 la Regione si costituisce, in ritardo, parte civile nel processo relativo al reato che ha provocato la ripetizione delle elezioni regionali nella provincia di Siracusa!

 

99

15/04/2015

Autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione siciliana nel procedimento penale n. 955/14 R.G.N.R. – n. 6483/14 R.G. G.I.P. nei confronti di Russo Cosimo pendente presso il Tribunale di Siracusa

presidenza

 17 pagine

98

15/04/2015

Legge regionale 15 maggio 2013, n. 9, articolo 34. Riorganizzazione dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea. Scadenza contratti dirigenti dell’ex Dipartimento regionale degli interventi strutturali per

agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

 8 pagine

97

15/04/2015

Decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e successive modifiche ed integrazioni – Proposta di declaratoria di eccezionali avversità atmosferiche ‘nubifragi con forti grandinate e venti impetuosi’ verificatesi dal 22 al 23 gennaio 2015 in provincia di Cat

agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

 21 pagine

94

09/04/2015

Rettifica deliberazione della Giunta regionale n. 82 del 24 marzo 2015 relativa a: ‘Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (C.C.I.A.A.) di Palermo – Scioglimento del Consiglio camerale e nomina Commissario straordinario’

attivita’ produttive

12 pagine

93

09/04/2015

Accordo di Programma Quadro SIN PRIOLO ?Ambiente? – Apprezzamento

energia e servizi di pubblica utilita’

 40 pagine

92

9/04/2015

Proposta di Bando pubblico per la predisposizione di un programma regionale di finanziamento per la promozione di interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani nei comuni della Regione Siciliana

infrastrutture e mobilita’

 23 pagine

91

9/04/2015

Disegni di legge n. 911, ‘Bilancio di previsione della Regione Siciliana per l?anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015/2017’ e n.912, ‘Disposizioni programmatiche e correttive per l?anno 2015. Legge di stabilità regionale’ – Emen

economia

 174 pagine

90

09.04.2015

Copertura finanziaria del concorso al risanamento della finanza pubblica ed al cofinanziamento regionale della programmazione comunitaria

economia

 8 pagine

89

09/04/2015

Autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione siciliana nel procedimento penale n. 9355/13 R.G.N.R. – n. 10279/13 R.G. G.I.P. nei confronti di Sutera Sergio pendente presso il Tribunale di Catania

presidenza

 16 pagine

88

9/04/2015

Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, per gli anni 2013 e 2014, da destinare alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne

famiglia, politiche sociali e del lavoro

 15 pagine

87

9/04/2015

Schema tipo di Accordo di Programma tra la Regione siciliana, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e altre Regioni, per l’attuazione di azioni di sviluppo, valorizzazione e promozione di Cluster Tecnologici Nazionali, ai sensi del

attivita’ produttive

 21 pagine

86

9/04/2015

Interventi di formazione a valere sulle risorse PAC – Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani ? Autorizzazione alla riproduzione di economie pari ad ? 37.222.073,00. Approvazione

istruzione e formazione professionale

16 pagine

85

09/04/2015

Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.) di Messina ? Nomina presidente

istruzione e formazione professionale

18 pagine

84

9/04/2015

Legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20 ? Art. 11 – Conferimento incarico di Dirigente generale del Dipartimento regionale dell?ambiente dell?Assessorato regionale del territorio e dell?ambiente al dott. Pirillo Maurizio

autonomie locali e funzione pubblica

13 pagine

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Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dall’approvazione, termine perentorio, le deliberazioni della Giunta regionale.”)

Opere pubbliche che passione!, del 17.04.2015, venerdì

17 Aprile 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Opere pubbliche che passione!, del 17.04.2015, venerdìpaulo coelho

Viviamo in un Paese, l’Italia, nel quale, ovunque volgiamo lo sguardo, possiamo ammirare i resti di opere che furono realizzate da greci, romani, normanni … ma non nostri contemporanei, bensì quelli di qualche millennio fa. Questa passione per le opere destinate a durare nel tempo è rimasta nel nostro patrimonio genetico. Ognuno, oggi, vuole lasciare qualcosa che lo ricordi. Sia un ponte sullo stretto o una autostrada o una diga … o un palazzetto dello sport … o una pista ciclabile … o, meglio ancora, un’incompiuta! Quale opera meglio di una incompiuta è destinata a perenne memoria di coloro che la idearono e posero la prima pietra e che costringono le genti future a confrontarsi con il completamento dell’incompiuta … gli ideatori dell’incompiuta non sono destinati a essere dimenticati!

Ma andiamo all’origine. Come viene deciso che una opera pubblica deve essere realizzata? Chi è che propone la realizzazione di un’opera pubblica? Chi è che decide che un’opera pubblica è meritevole di essere realizzata e la finanzia? Nella decisione di realizzare un’opera pubblica ci si basa su una analisi dei costi e dei benefici? Se le proposte di realizzazione di opere pubbliche costano più di quanto si ha a disposizione si utilizza un criterio oggettivo per stabilire le priorità e quindi decidere se è meglio fare un depuratore piuttosto che l’anfiteatro ludico per la proloco del ficofiorone? L’elenco delle domande potrebbe continuare ma resta un esercizio purtroppo sterile in quanto noi cittadini non siamo messi nelle condizioni di conoscere come vengono scelte le opere pubbliche da realizzare e non ci vengono fornite tutte le informazioni per comprendere come stanno realmente le cose.

Nell’era di internet e del “total disclosure” ci vorrebbe molto a pubblicare all’interno di un portale web, magari quello della Autorità anticorruzione, l’elenco di tutte le opere pubbliche di importo superiore a una certa cifra, per ognuna delle quali andrebbe resa disponibile una scheda riportante tutte le informazioni relative all’opera? A partire dal soggetto promotore (chi ha proposto l’opera … non l’Ente … ma il nome e cognome e il ruolo di chi ha avviato il primo passo per la realizzazione dell’opera), dai benefici che si trarranno dalla realizzazione dell’opera, dai criteri utilizzati per la scelta del suo finanziamento, dal costo stimato per l’opera, dal ribasso d’asta, dalle date che scandiscono la realizzazione dell’opera e quant’altro sia necessario per informare i contribuenti.

Per ogni opera, poi, ci dovrebbe essere una persona o una associazione di buona volontà che “adotta” l’opera e ne monitora lo stato di avanzamento sia attraverso, ove possibile, la testimonianza oculare sia attraverso il controllo della scheda sul portale web. Questo sarebbe un modo per coinvolgere i cittadini contribuenti nel controllo della spesa pubblica e attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’operato di stazioni appaltanti e su imprese che troppo spesso si dilettano nell’arte dell’incompiuta e del tira a campare.

Se non si troverà un modo per coinvolgere la cittadinanza attiva nel controllo della spesa pubblica, e in particolare nella realizzazione delle opere pubbliche, non riusciremo a essere un paese normale nel quale le cose si fanno perchè servono per il bene comune e non per quello di qualcuno!

Per fortuna abbiamo Crocetta, 02, di Paolo Luparello, del 17.04.2015, venerdì

17 Aprile 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Per fortuna abbiamo Crocetta, 02,Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello,

del 17.04.2015, venerdì

Mi sento rassicurato. Il silenzio di questi giorni mi aveva portato a pensare che migliaia e migliaia di siciliani, ben nascosti dietro le tastiere dei propri computer e smartphone (qualcuno li chiama ancora “telefoni cellulari”!), con i loro inviti alle dimissioni avevano abbattuto (come la frana sul viadotto Himera della Palermo-Catania) il morale del nostro Crocetta e lo avevano convinto al passo indietro … alle dimissioni! Ebbene no! I disfattisti e i gufi hanno trovato pane per i loro denti! Crocetta non è Schettino! Lui, Crocetta, non abbandona la nave! Lui, Crocetta, quello che inizia finisce! Lui, Crocetta, non abbandona il suo popolo!
Anzi rilancia!
Da una intervista sul quotidiano panormita apprendiamo le ragioni di un rinnovato impegno. Lui, Crocetta, vuole essere giudicato a fine mandato! Non vuole che lo si valuti su una parte del suo progetto. Fino a oggi ha fatto il lavoro “sporco”, da domani si passa allo sviluppo!
E nell’intervista, lui, Crocetta, non le manda a dire … le dice!
“«Dopo la Finanziaria approveremo riforme capaci di rilanciare l’economia.” … lui, Crocetta, ci stupirà!
“… Qualcuno però dimentica che abbiamo già tagliato sprechi per 2,7 miliardi. …” … capito! Lui, Crocetta, ha tagliato sprechi per 2,7 miliardi di €! Ed è inutile che i soliti mestatori si ostinino a chiedere che sprechi sono stati eliminati! E’ inutile che si domandino come mai, nonostante il taglio degli sprechi, sia dovuto andare a Roma con il famoso “cappello” in mano! I fatti sono fatti!
“… C’è chi mi attacca per il classico giochetto del ”levati tu che mi metto io”. Ma io chiedo il rispetto del risultato elettorale. Voglio essere giudicato al termine dei 5 anni per i risultati raggiunti. Non posso interrompere in anticipo il sogno di un cambiamento della Sicilia» …” … capito! Lui, Crocetta, vi ha scoperto! Lui non molla! Lui non vuole interrompere “in anticipo” un sogno! Un sogno nel quale i siciliani si stanno lasciando cullare ma che purtroppo finirà … ma non certo per volontà di lui, Crocetta, … ma per colpa di una legge cinica e bara che pone fine dopo solo 5 anni al mandato del presidente! Ma Crocetta non è un “presidente” qualsiasi! Crocetta fa sognare e dovrebbe farci sognare per sempre!
L’intervista continua e, una volta tanto, un giornalista tutto d’un pezzo va dritto con la domanda delle domande … “… Ci sono le condizioni per una seconda parte della legislatura caratterizzata da riforme? …” e lì lui, Crocetta, piazza il colpo del “campione” … un botto … che uomo … che politico … che coraggio … “… «Fin dal mio insediamento, a fine 2012, è stata praticata una politica di rigore. Abbiamo tagliato sprechi e combattuto la corruzione nella formazione professionale e al Ciapi. Abbiamo scoperto le truffe su affari milionari come la vendita degli immobili. È il mio governo che ha iniziato a tagliare le partecipate e le Province, e con le prossime riforme completeremo il percorso. Nella sanità abbiamo applicato autonomamente i costi standard calcolando per i nostri appalti la media dei costi delle altre regioni e applicandoli come base d’asta. Il problema è che gli effetti di tutti questi sprechi li stiamo ancora pagando». …” … se volete leggere le altre mirabilie che lui, Crocetta, ha fatto dovete acquistare il quotidiano panormita … ma bastano queste poche righe per capire che stiamo vivendo un sogno dal quale speriamo di non doverci svegliare mai!

P.S. Siate clementi, tengo famiglia!

Crocetta: «Riforme entro l’estate ma dovete giudicarmi a fine mandato»

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