174, Adotta un libro, La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes, 02 marzo 2026

La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes Pag.163 Nel giallo La morte ha i capelli lunghi, due giovani donne, Sheila Broome autostoppista e Ivy Childess commessa, vengono trovate strangolate con una sciarpa; entrambe hanno lunghi capelli, dettaglio che lega i delitti e alimenta l’ipotesi di un serial killer. L’indagine si muove tra Londra
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173, Adotta un libro, La scalata, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

La scalata, di Stephen Frey Pag.360 La scalata è un thriller finanziario ambientato tra le grandi banche d’investimento di New York, dove il giovane banchiere Andrew Falcon ottiene l’incarico di guidare la più grande OPA ostile della storia di Wall Street, puntando su un compenso multimilionario per riscattare una carriera in rovina. Man mano che
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172, Adotta un libro, I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, 02 marzo 2026

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni Pag.300 Nel 1300, appena nominato priore di Firenze, Dante Alighieri è chiamato a indagare sulla morte di un maestro comacino, soffocato con la calce viva e abbandonato ai piedi di un enorme mosaico incompiuto, destinato a ornare la chiesa di San Giuda, futura sede dello Studium cittadino. I
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171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026

Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto Pag.270 La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari,
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170, Adotta un libro, Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey Pag.350 Mace McLain, giovane e brillante banker della potentissima Walker Price di Wall Street, viene scelto per gestire un «vulture fund» da due miliardi di dollari, destinato a speculare sul crack del mercato immobiliare di Manhattan. Ben presto si accorge che l’operazione nasconde qualcosa di oscuro: un campo paramilitare
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News istituzionali, del 01.03.2019, venerdì

1 Marzo 2019 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 26 febbraio 2019, martedì

LEGGE 22 febbraio 2019, n. 1.

Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2019. Legge di stabilità regionale.

Per consultare i provvedimenti clicca sul link che segue GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 9 del 26 febbraio 2019

LEGGE 22 febbraio 2019, n. 2.
Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio 2019-2021.

Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 9 del 26 febbraio 2019 (n. 12)

Il percorso non è facile ma noi non ci arrendiamo!, di Paolo Luparello, del 25.02.2019, lunedì

25 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Sindacato

Resoconto del secondo incontro per il rinnovo del ccrl 2016 2018 dell’area della dirigenza della Regione Siciliana

Alle 15,30 di oggi 25 febbraio 2019 si è tenuto il secondo incontro per il rinnovo del ccrl 2016 2018 dell’area della dirigenza della Regione Siciliana.

Per l’Aran Sicilia era presente il direttivo al completo (Gallo, Cibin, D’Appolito).

L’incontro ha avuto come oggetto i primi 13 articoli della bozza di contratto che l’Aran Sicilia aveva consegnato alle OO.SS, nell’incontro del 18 febbraio u.s.

L’esame dell’articolato si è interrotto al quinto articolo avente per oggetto il nuovo istituto del “confronto” allorquando da parte dell’Aran Sicilia si è fatto presente che l’aggiunta dei criteri sul mutamento e la revoca degli incarichi dirigenziali non poteva essere presa in considerazione nelle more della definizione dell’omologo contratto collettivo nazionale per le funzioni centrali e della “promulganda” legge delega del ministro Bongiorno che potrebbe portare profonde “innovazioni” in materia di dirigenza.

A seguito delle rimostranze avanzate dalla Cisl-Fp, alle quali hanno fatto seguito quelle delle altre sigle sindacali, il presidente Gallo ha fornito al tavolo due importanti elementi di riflessione. Il primo elemento di riflessione è che la contrattazione andrà avanti su tutti i temi contrattuali senza preclusioni, salvo la necessità di chiedere al Governo un supplemento di direttiva che entri nel merito dei temi avanzati dalle OO.SS, e il secondo è che la volontà dell’Aran Sicilia è quella di giungere quanto prima possibile alla chiusura del ccrl tanto che ha fornito al tavolo una prima proiezione degli aumenti medi a regime.

Per la Cisl Fp ho manifestato un apprezzamento per le aperture dell’Aran Sicilia anche se ho ritenuto poco conducente rendere pubbliche tali proiezioni quando la chiusura del contratto appare ancora troppo distante, con il rischio che tali cifre possano comportare, anche se a ristoro di 14 anni di blocco contrattuale, una reazione controproducente da parte dell’opinione pubblica.

Per la Cisl Fp ho ribadito quanto rappresentato nel corso della riunione precedente e cioè che le cifre devono essere rese pubbliche quando sarà chiara l’impostazione del progetto del nuovo contratto collettivo che dovrà essere coerente con la riorganizzazione degli uffici dirigenziali dei dipartimenti, con il nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance e, possibilmente, anche con le ipotesi di riorganizzazione della dirigenza regionale, in modo da far comprendere che finalmente si sta guardando all’Amministrazione regionale del futuro nell’ottica di darle efficienza ed efficacia non in funzione soltanto delle aspettative del personale ma coniugando queste con le esigenze di funzionalità dei suoi uffici e di produzione dei servizi attesi.

Il presidente Gallo ha apprezzato i contenuti dell’intervento della Cisl Fp è ha preannunciato che entro domani trasmetterà alle OO.SS., un secondo blocco di articoli della bozza di ccrl per i quali si dovranno mandare le osservazioni entro il prossimo venerdì primo marzo, con possibile riconvocazione del tavolo per il 4 marzo p.v..

Il percorso non è facile ma noi non ci arrendiamo!

Personale cercasi, del 22.02.2019, venerdì

22 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Avvisi di mobilità in uscita

News istituzionali, del 22.02.2019, venerdì

22 Febbraio 2019 in News istituzionali

Personale cercasi, del 19.02.2019, martedì

19 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

Si comincia, a proposito del rinnovo del contratto della dirigenza, del 18.02.2019, lunedì

18 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Sindacato

Oggi è stata finalmente incardinata la contrattazione per l’area della dirigenza che ci dovrà condurre al rinnovo contrattuale atteso da 14 anni.

L’Aran Sicilia ha sottoposto alle OO.SS. presenti un primo documento con la bozza dei primi 13 articoli di quello che dovrà diventare il CCRL 2016-2018 per l’area della dirigenza.Gli articoli sono relativi alle disposizioni generali del Titolo I e alle relazioni sindacali del Titolo II.Nel consegnare questa prima bozza, l’Aran Sicilia, nella persona del suo presidente, avv. Accursio Gallo, ha ipotizzato la metodologia di lavoro che intende seguire per giungere alla definizione del contratto, consistente in successivi invii di ulteriori bozze di parti del contratto mano a mano che gli uffici dell’Aran Sicilia le vanno predisponendo e rispetto alle quali le OO.SS. dovranno far pervenire le proprie osservazioni che verranno discusse in incontri appositamente convocati.

La Cisl Fp ha fatto presente che pur riconoscendo l’importanza di ogni articolo del contratto, c’è una categoria di lavoratori, i dirigenti della Regione e degli Enti, che attendono da 14 anni questo rinnovo contrattuale e non si può iniziare la contrattazione dai temi che certamente non hanno la priorità nelle loro attese.

La Cisl Fp ha chiesto quindi che vengano affrontati prioritariamente i temi relativi al trattamento economico, al conferimento e alla durata degli incarichi, alla natura degli incarichi e altre questioni di maggiore cosenza per la categoria.Ma ciò sul quale la Cisl Fp ha cercato di attirare l’attenzione è il fatto che il nuovo CCRL non può essere considerato una mera formalità con la quale “adeguarci” al contratto nazionale, ma uno strumento di fondamentale importanza per provare a dare una sterzata positiva all’Amministrazione regionale.

La Cisl Fp ha infatti manifestato tutta la propria preoccupazione  per l’attenzione che i diversi soggetti istituzionali stanno mostrando nella costruzione dei tre pilastri su cui si fonda una buona amministrazione, il CCRL, la organizzazione dei suoi uffici, il sistema di misurazione e valutazione della performance. E’ come se i tre temi (“pilastri”) fossero distinti e indipendenti l’uno dall’altro e non è così.

Non si può costruire un contratto senza avere contezza sulla organizzazione degli uffici regionali e sul numero di dirigenti che serviranno e di quelli che invece ci sono, così come il contratto regionale non può non tenere conto delle peculiarità della Regione per quanto riguarda il numero dei dirigenti e la natura degli incarichi che si rendono necessari al di là della convinzione che esistono soltanto incarichi gestionali e non anche professionali.

La Cisl Fp ha quindi chiesto che il Presidente dell’Aran Sicilia si faccia parte diligente nei confronti del Presidente della Regione e dell’Assessore alla Funzione pubblica affinchè il contratto collettivo tenga conto della riorganizzazione degli uffici e del sistema di misurazione e di valutazione della performance, e viceversa, in modo da contribuire a un processo virtuoso che possa determinare una valorizzazione di tutte le professionalità interne della Regione, siano esse dirigenti sia del comparto non dirigenziale, e permettere alla Regione di fornire i servizi che gli utenti chiedono.

La Cisl Fp ha fatto presente che vorrebbe che il prossimo contratto avesse cuore e avesse mente e che facesse trasparire in maniera evidente il progetto di Regione che il Governo intende realizzare, progetto alla definizione del quale la Cisl Fp intende partecipare attivamente.

La Cisl Fp si è riservata di produrre in tempi brevissimi un documento di proposte concrete che auspica possano essere discusse nel corso dei prossimi incontri e ha chiesto all’Aran Sicilia di calendarizzare i prossimi incontri a ritmo serrato dando un tempo entro il quale si conta di chiudere il contratto, siano 60 o 90 giorni, ma che siano un impegno per dare una risposta quanto più immediata possibile alla categoria.

Il Presidente dell’Aran Sicilia si è detto disponibile a calendarizzare gli incontri e nel corso della prossimo incontro, verosimilmente il prossimo 25 febbraio, si è impegnato a stabilire un calendario che dimostri l’attenzione fino a oggi mancata nei confronti della categoria.
Siamo fiduciosi!

Personale cercasi, del 18.02.2019, lunedì

18 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

Avviso di definizione istruttoria e conferimento incarico

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

Reddito di cittadinanza e dintorni, la povertà non è sconfitta!, di Paolo Luparello

17 Febbraio 2019 in Noi la pensiamo così, Politica, Prima Pagina

Reddito di cittadinanza e dintorni, la povertà non è sconfitta!, di Paolo Luparello

Con meno di 10 miliardi di euro all’anno una forza politica populista ha dichiarato sconfitta la povertà in Italia. Forse avrebbero fatto bene ad aspettare ancora qualche mese per poterlo proclamare dal balcone di una palazzo delle istituzioni.

Personalmente ritengo il reddito di cittadinanza una norma di grande civiltà. Mi stupivo come fosse possibile che un Paese civile non avesse nel proprio ordinamento un intervento nei confronti di chi si trova in una condizione di disagio. In tanti hanno criticato il reddito di cittadinanza per le più disparate ragioni. Chi perchè ritiene che si dicentiva la ricerca di lavoro … in Italia? Chi perchè ritiene che si incentiva il lavoro nero … all’estero, nei Paesi civili, il lavoro nero non è praticabile! Chi perchè ritiene che molti furbetti lo otterranno senza averne diritto. E la lista potrebbe continuare.

Mi auguro che lo Stato saprà organizzarsi al meglio affinchè il reddito di cittadinanza venga percepito da chi veramente si trova in una situazione di bisogno.

Ma siamo sicuri che con il reddito di cittadinanza si sia sconfitta la povertà in Italia?

Purtroppo non credo che sarà così. Non credo che le file agli spacci e alle mense della Caritas, e organizzazioni simili, spariranno. Non lo credo perchè una buona parte di quelle persone che ricorrono a quelle forme di aiuto sono persone che un reddito lo hanno, solo che non è sufficiente per arrivare alla fine del mese.

Qualche giorno fa un articolo spiegava che sono almeno 1,5 milioni di persone che versano in condizioni di povertà in quanto hanno un salario/stipendio inferiore ai mille euro e con mille euro un single non c’è la fa ad arrivare alla fine del mese, figuriamoci una famiglia.

Il reddito di cittadinanza ha cominciato ad affrontare il problema dalla base, dai più poveri, da quelli più in difficoltà. Ma adesso si deve passare ai penultimi, a quelli che prendono uno stipendio da fame. Se 780 euro al mese è il reddito che si vuole assicurare a chi si trova in una situazione di disagio, quale è il reddito minimo che deve essere garantino a un lavoratore a tempo pieno (36 ore) che si trova al gradino più basso di una qualsiasi azienda pubblica o privata?

Un’altra norma di civiltà dovrebbe quindi essere quella di fissare questo reddito minimo con una operazione di grande equità sociale che non possono essere gli 80 euro per tutti quelli sotto una certa soglia ma una somma decrescente che parte da ciò che serve per portare i redditi minimi almeno a 1.300-1.400 euro. Non so se qualcuno si è fatto i conti ma se a un lavoratore a mille euro al mese togliamo la spesa che deve affrontare per andare a lavorare (spese di trasporto, eventuale pasto fuori casa) alla fine non percepirà molto più di quanto percepisce un percettore di reddito di cittadinanza. Oggi un lavoratore a tempo pieno (36 ore settimanali) percepisce 6,67 euro netti all’ora, probabilmente meno di un percettore di reddito di cittadinanza.

Bene il reddito di cittadinanza, ma adesso è tempo di effettuare una politica salariale che metta al centro i lavoratori e non la rincorsa al costo del lavoro dei Paesi in via di Sviluppo che all’insegna della globalizzazione sta distruggendo decenni di lotte sindacali per i diritti dei lavoratori.

Più diritti, più controlli e lotta senza quartiere ai delinquienti che distruggono lo stato sociale!

A quando un reddito di dignità per i lavoratori?

Un gregge per favore!, di Fedro

16 Febbraio 2019 in Aneddoto, Prima Pagina

Un gregge per favore!

“Chi è cieco di un occhio in un paese di orbi è re”.

Ho spesso usato questa citazione a mio favore a proposito di alcune situazioni in cui mi sono ritenuto di avere le idee un po’ più chiare di altri. Oggi il mio giudizio è cambiato. In un paese di orbi è meglio essere orbo, se la tua vista non serve per far vedere gli altri. Anzi, corri il rischio, per non dire che ne ho oramai la certezza, di capire che gli altri non vedono non perchè non possono ma semplicemente perchè non vogliono.

Vedere oltre, riuscire ad avere una visione di insieme, essere visionari, per la stragrande maggioranza di persone che hanno questa capacità è una iattura.

Un gregge per favore!


News istituzionali, del 13.02.2019, mercoledì

13 Febbraio 2019 in News istituzionali

Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n. 36 del 12-02-2019

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.

LEGGE 11 febbraio 2019, n. 12

Testo del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 290 del 14 dicembre 2018), coordinato con la legge di conversione 11 febbraio 2019, n. 12 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: «Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.»

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 14 dicembre 2018, n. 135

Personale cercasi, del 13.02.2019, mercoledì

13 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

Personale cercasi, del 12.02.2019, martedì

12 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Avviso definizione istruttoria e conferimento incarico

Onde, di Fedro

11 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Onde, di Fedro
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Una città di mare senza sembrarlo. Poco più di 500 metri lo separavano dalla zona portuale e dalla passeggiata a mare limitrofa, eppure aveva dovuto attendere più di 50 anni per accorgersene. Quell’orizzonte tra cielo e mare non lo aveva mai incuriosito fino a quando non decise di vedere di cosa si trattava, come se la collocazione geografica della città fosse una cosa nota a pochi e non di dominio pubblico. Una volta tanto la sua passeggiata si diresse verso est anziché verso il solito sud.
Le navi alla fonda, le grandi gru, le aree di deposito piene di container e di auto, il volo basso di tanti gabbiani, più di quanti ne avesse mai visti in vita sua, lo conquistarono e non riusciva a capacitarsi di come avesse fatto a meno di quelle immagini, di quei rumori, di quegli odori, per tutti quegli anni. La città gli sembrava un’altra. Non aveva mai camminato per quella via e gli sembrava di essere un turista nella sua città. La scoperta del porticciolo turistico appena ultimato dopo lavori di recupero durati un’eternità lo stupirono ancora di più di quanto già non lo fosse. Palme, panchine, barche di tutti i tipi e dimensioni, lounge bar … gli venne il dubbio che avesse varcato una finestra spazio temporale, ma la Chiesa della Catena sullo sfondo gli confermò che era proprio la sua città, ma diversa, diversa come l’avrebbe sempre voluta. Piacevoli sensazioni gli provocavano la vista di tutto ciò gli capitava davanti agli occhi. Era uscito da casa per sgranchire le gambe e snebbiare la vista e si trovava a fare il turista in un luogo che non avrebbe mai immaginato. Anche i nomi delle tante barche erano una continua rimembranza di ricordi di un tempo, di film, di libri, era tempo che la sua mente non si trovava a vagare fuori dai soliti problemi. Senza accorgersene giunse alla fine della banchina. L’antico loggiato e la porta est della città erano un colpo d’occhio magnifico e la vita che si svolgeva nel grande prato di fronte davano un senso di grande tranquillità. Uomini e donne di tutte le età e di tutte le razze erano impegnate nelle più diverse attività, chi festeggiava una cerimonia, chi giocava al calcio, chi andava in bici, chi faceva jogging, chi mangiava qualcosa, chi si limitava a osservare il mare e quella sottile linea che separava il mare dal cielo e forse qualche altra cosa che solo la mente di ciascuno poteva vedere. Anche lui si mise a osservare il mare. Dal porto vide uscire la pilotina e capì che una nave stava per arrivare e infatti alzando lo sguardo, da dietro la diga foranea vide avvicinarsi una nave da crociera, una immensa nave da crociera, che nell’arco di pochi minuti occupò quasi tutta la visuale. Doveva ospitare migliaia di passeggeri e sui ponti esterni tantissimi uomini e donne si godevano lo spettacolo della città dal mare, tutte le città viste dal mare hanno un fascino particolare, ma quella che adesso avevano davanti aveva una storia più che millenaria, era stata capitale ed era stata il centro del mondo quando il mondo conosciuto non era quello di oggi. Una strana sensazione lo prese. Non sapeva di cosa si trattasse ma un senso di agitazione lo pervase. Non riusciva a staccare gli occhi dalla nave e proprio quando la pilotina fu vicina alla nave per far salire l’addetto alle operazioni di attracco successe qualcosa. Da uno dei ponti si staccò quella che sembrava una macchia colorata che velocemente cadeva verso la superficie del mare. La nave continuò la sua manovra e la pilotina se ne staccò per rientrare in porto, e anche a bordo della nave non si notò alcuna reazione. Se si fosse realmente trattato di un passeggero qualcuno se ne sarebbe dovuto accorgere, pensò lui, ma il senso di inquetudine non lo lasciava. La nave entrò in porto e lui continuò a guardare dove ricordava che potesse essere caduta la “macchia colorata” ma da quella distanza non notava nulla, o forse si? 
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Personale cercasi, dell’11.02.2019, lunedì

11 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

Per i sentieri del Gracco, di Fedro

10 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Per i sentieri del Gracco, di Fedro
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Amava quei luoghi. Appena poteva si ritagliava qualche giorno per potersi immergere nel silenzio di quella natura ancora selvaggia. Non si sarebbe detto ma anche a poco più di un’ora dalla città caotica e rumorosa esistevano ancora luoghi dove sembrava che il tempo non fosse passato mai.
Alcuni impegni di lavoro saltati gli liberarono 3 giorni e non gli parse vero potersi concedere quell’inaspettato stacco, erano almeno due mesi che non si era potuto allontanare dallo studio.

Non ci pensò due volte e la sera stessa si avviò verso il Gracco, non prima di aver avvisato “za Pina” perchè gli facesse trovare la stufa accesa e magari anche qualcosa da mangiare, per gli altri giorni ci avrebbe pensato l’indomani mattina. Mentre i chilometri scorrevano sotto la sua auto pensava a cosa avrebbe fatto in quei tre giorni. Attorno al Gracco si diramava una vasta rete di sentieri e in quei 5 anni da quando frequentava il posto ne aveva esplorati non più della metà, gran parte dei quali si inerpicavamo per i boschi di querce e castagni che rivestivano quelle montagne.

I gestori del parco locale avevano fatto un buon lavoro e tutti i sentieri erano ben segnati e riportavano tutte le informazioni affinchè l’escursionista non si perdesse nulla di ciò che in quei luoghi meritava di essere visitato.
Erano da poco passate le 21 quando arrivò al rifugio. Le luci esterne erano accese, segno che la za Pina aveva preparato la sua accoglienza.
Scendendo dall’auto fu colto da un un brivido di freddo, in quel periodo a quell’altitudine e nel cuore di quei boschi la temperatura si avvicinava spesso allo zero e quello era stato un periodo particolarmente freddo, ma già assaporava il piacere del tepore che lo avrebbe accolto dentro il rifugio. Prese gli zaini dal bagagliaio dell’auto e si diresse verso l’ingresso. La porta non era chiusa, era accostata e dall’interno del rifugio arrivava un profumo che gli ricordava un tempo andato. Il cuore cominciò a battergli all’impazzata,
spinse la porta fino a spalancarla completamente e non resistette a ciò che vide e come un sacco vuoto crollo a terra.
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La mietitrice di anime, di Fedro

9 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Da “La mietitrice di anime”, di Fedro
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“… perchè se ne è andata? Non è giusto! La vita le stava finalmente restituendo ciò di cui l’aveva privata nei suoi primi vent’anni durante i quali aveva sofferto prove strazianti, la morte della madre, la malattia devastante del padre, l’incidente terribile in cui furono coinvolte le due sorelline più piccole.
Nonostante la vita la ributtasse in mare ogni qualvolta sembrava che ne stesse venendo fuori, lei ricominciava e passo dopo passo ricostruiva quanto aveva perduto, ma fino all’ennesima disgrazia che inevitabilmente l’attendeva. Anche la nascita di Angel era stata funestata dalla scomparsa del padre, ma quel figlio era stato per lei un dono destinato a lenire il dolore per la perdita di quello che sarebbe stato suo marito. Non si è mai arresa e così sembrava anche in queste ultime settimane in cui l’abbiamo vista affrontare le continue avversità con lo stesso spirito battagliero, ma qualcosa dentro di lei stava succedendo. A me non sono sfuggite quelle smorfie che incomprensibilmente le comparivano sul volto ma che subito riusciva a trasformare in accenni di sorriso appena notava che qualcuno aveva colto la sua espressione di dolore. La malattia, dicono i dottori, è stata brevissima e nel volgere di 3 settimane l’ha devastata. Deve avere sofferto pene inimmaginabili ma fino a quando non le è stato impossibile alzarsi dal letto, ieri mattina, nessuno avrebbe mai sospettato che se ne sarebbe andata, e non così presto. Non riesco ad associare a lei l’opera della mietitrice di anime. Era una combattente e anche se aveva perso tante battaglie ne usciva sempre a testa alta e fortificata. Raccogliere le sue ultime parole è stato per me una emozione che non riuscirò mai più a dimenticare. Come facesse a mantenere la lucidità mentre mille coltelli le dilaniavano le viscere nessuno potrà mai comprenderlo, ma sentiva che non poteva andarsene senza avere dato le indicazioni per mettere a posto quello che a lei non sarebbe stato concesso di fare. Non c’è riuscita. Si capiva che erano tante le raccomandazioni che avrebbe voluto lasciare ma la mietitrice di anime l’ha strappata da noi senza concederle il tempo che le sarebbe stato necessario. Ha capito che il suo momento era arrivato e per la prima volta nella mia vita ho visto una lacrima, una unica lacrima, rigarle una guancia. Mi ha guardato come se si vergognasse di quel momento di debolezza, ma si è trattato di un attimo e i suoi occhi si sono spenti. …”
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La Giunta di Governo delibera, del 09.02.2019, sabato

9 Febbraio 2019 in Delibere di Giunta, Prima Pagina

La Giunta di Governo delibera, del 09.02.2019, sabato

Oggi, 9 febbraio 2019, sabato, alle ore 13,30, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 59 del 4 febbraio 2019, lunedì

N.DataDescrizioneAssessorato 
5904/02/19Finanziamento del Giro di Sicilia per gli anni 2019 ? 2020 ? 2021 e del Giro d’Italia per gli anni 2020 – 2021
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_059_19.pdf
turismo, sport e spettacolo
5804/02/19Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia. Schema di Regolamento attuativo dell’articolo 3, commi 6 e 7, della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 -Approvazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_058_19.pdf
presidenza
574/02/2019Ente Acquedotti Siciliani (E.A.S.) in liquidazione ? Deliberazione commissariale n. 1 del 16 gennaio 2019 concernente ‘Autorizzazione spese necessarie ed indifferibili anno 2019’ – Autorizzazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_057_19.pdf
economia
564/02/2019Modifica e integrazioni al Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020 e al piano delle assunzioni – Approvazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_056_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
5504/02/19Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni ? Stima delle entrate e delle spese di fondi regionali a destinazione vincolata al 31 dicembre 2018 ? Avanzo finanziario presunto dei fondi extraregionali
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_055_19.pdf
economia
5404/02/19Legge regionale 4 agosto 2015, n. 15, e ss. mm. e ii., avente ad oggetto: Disposizioni in materia di liberi consorzi e Città Metropolitane – Individuazione data turno elettorale
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_054_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
5304/02/19Determinazione data elezioni amministrative turno annuale 2019
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_053_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica

Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dalla approvazione, termine perentorio, le deliberazioni …)  

Il diario del professore, di Fedro

8 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Il diario del professore, di Fedro
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Il professore, così lo chiamavano, aveva trascorso una vita intensa. Non si era mai fermato un giorno e aveva riempito le sue giornate di tanti impegni tra studio, lavoro, sport, ed eventi culturali. Ma alle soglie dei 60 anni il suo corpo gli aveva presentato il conto e una patologia cardiaca lo aveva costretto a ridurre, se non interrompere, tutti i suoi impegni.
Stentava a riconoscere la sua routine quotidiana e non solo non la riconosceva, non gli piaceva affatto. La sua agenda si era praticamente svuotata, mail e telefonate si erano diradate fin quasi al silenzio, da trascinatore si era trasformato in un peso e i tantissimi amici preferivano evitarlo per non rischiare di sottoporlo alla tentazione di un qualsiasi impegno che sarebbe potuto essergli fatale.
Ma quella non era vita, non era la sua vita, e lui questa vita non voleva più condurla.
In un giorno imprecisato del mese di maggio il professore fece perdere ogni traccia di se, chiuse casa e partì senza dare alcuna indicazione sulla sua destinazione.

Passarono tre anni prima che si sapesse che il professore era morto, ma su che cosa avesse fatto in quei tre anni fiorirono tante leggende fino a che non fu pubblicato postumo il suo testamento spirituale in forma di diario, e si seppe così che il meglio della sua vita lo visse proprio durante quegli ultimi tre anni. 
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Personale cercasi, 08.02.2019, venerdì

8 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

News istituzionali, del 08.02.2019, venerdì

8 Febbraio 2019 in News istituzionali

ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELLʼAMBIENTE


DECRETO 4 gennaio 2019.


Bando per l’assegnazione in concessione dei beni immobili della Regione siciliana che versano in condizioni di precarietà.

Supplemento ordinario n. 2 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 6 dell’8-2-2019 (n. 10)

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