174, Adotta un libro, La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes, 02 marzo 2026

La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes Pag.163 Nel giallo La morte ha i capelli lunghi, due giovani donne, Sheila Broome autostoppista e Ivy Childess commessa, vengono trovate strangolate con una sciarpa; entrambe hanno lunghi capelli, dettaglio che lega i delitti e alimenta l’ipotesi di un serial killer. L’indagine si muove tra Londra
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173, Adotta un libro, La scalata, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

La scalata, di Stephen Frey Pag.360 La scalata è un thriller finanziario ambientato tra le grandi banche d’investimento di New York, dove il giovane banchiere Andrew Falcon ottiene l’incarico di guidare la più grande OPA ostile della storia di Wall Street, puntando su un compenso multimilionario per riscattare una carriera in rovina. Man mano che
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172, Adotta un libro, I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, 02 marzo 2026

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni Pag.300 Nel 1300, appena nominato priore di Firenze, Dante Alighieri è chiamato a indagare sulla morte di un maestro comacino, soffocato con la calce viva e abbandonato ai piedi di un enorme mosaico incompiuto, destinato a ornare la chiesa di San Giuda, futura sede dello Studium cittadino. I
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171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026

Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto Pag.270 La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari,
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170, Adotta un libro, Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey Pag.350 Mace McLain, giovane e brillante banker della potentissima Walker Price di Wall Street, viene scelto per gestire un «vulture fund» da due miliardi di dollari, destinato a speculare sul crack del mercato immobiliare di Manhattan. Ben presto si accorge che l’operazione nasconde qualcosa di oscuro: un campo paramilitare
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Programmazione 2014-2020, Strategia nazionale …, del 28.01.2014, martedì

28 Gennaio 2014 in News istituzionali

Dal sito del Ministro per la Coesione Territoriale

Programmazione 2014-2020: pubblicata la Strategia Nazionale per le Aree Interne

 “Strategia Nazionale  per le Aree interne: definizione, obiettivi, strumenti e governance”

 

Anche con il sindacato non siamo fortunati!, del 27.01.2014, lunedì

28 Gennaio 2014 in Cronache della crisi, Noi non facciamo sindacato

 

Ma i sindacalisti dei dipendenti della Regione Siciliana leggono le rassegne stampa?

Sembrerebbe di no, altrimenti non si spiegherebbe come in un periodo, lungo oramai anni, in cui le letture sono le seguenti …

Disoccupazione, i “rassegnati” fanno alzare il tasso dei senza lavoro al 24%

«Da 1.400 a 700 euro al mese»La proposta per salvare Electrolux

Italia, i ricchi sempre più ricchi: il 10% possiede il 46,6% del Paese

Perchè il mercato del lavoro italiano produce lavoro poco qualificato

Pil italiano crollato del 9,1% dal picco pre-crisi, in fumo oltre 200 miliardi di euro di reddito annuo

Cadavere della madre nel freezer per 4 anni. L’ipotesi degli investigatori: “Così continuava a riscuotere la sua pensione”

Effetto crisi su frutta e verdura: 100 kg in meno a famiglia

Per Confcommercio il 2014 sarà ancora di calo dei consumi

Debito pubblico giù al 132,9% del Pil ma resta il più alto dopo la Grecia

Calano i consumi di benzina e gasolio Lo Stato incassa un miliardo in meno

Fmi: mondo in ripresa, ma Italia fatica ancora

cosa ti organizzano?

Stop a stipendi, regionali in piazza: sit-in alla Presidenza il 4 febbraio

Per dimostrare che esistono ancora e che è giustificato il pagamento di una tessera sindacale colgono il mancato pagamento degli stipendi per mostrare i muscoli portando in piazza … quanti dipendenti dovranno portare in piazza perchè il sit in non si riveli un boomerang?

Con i tempi che corrono non credo che le piazze siano il posto più adatto per far valere le nostre ragioni. Perchè i sindacati non prendono esempio dai dipendenti dell’ARS? Senza colpo ferire, e mettendo alla porta qualche funzionario nel rigido rispetto del regolamento hanno impedito che l’allegra banda Bianchetta mettesse in “freezer” una parte dei loro emolumenti! A quale sindacato sono iscritti i dipendenti dell’ARS?

 

L’angolo di Giovi, del 27.01.2014, lunedì

27 Gennaio 2014 in Rassegna stampa

 

Selezionati per voi da Giovi

  1. Stiamo facendo la fine dell’Argentina

  2. Cosa cambia: Intermediazione, ricerca e selezione del personale

  3. Dieci azioni quotidiane che allungano la vita. Parola di David Agus, il medico amico dei milionari americani

  4. Fine della leadership? Evviva la leadership

  5. Se gli inquisiti gridano al complotto

News istituzionali, del 27.01.2014, lunedì

27 Gennaio 2014 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Gazzetta n. 19 del 24 gennaio 2014

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Regolamento concernente la revisione delle modalita’ di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 dicembre 2013, n. 159

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Conto riassuntivo del Tesoro al 31 ottobre 2013 – Situazione del bilancio dello Stato

COMUNICATO

Buono a sapersi, del 26.01.2014, domenica

26 Gennaio 2014 in Buono a sapersi

  1. AvcPass, tripla proroga: ecco le nuove scadenze per appalti e Comuni

  2. «Stop alle multe degli ausiliari» Il giudice di pace accoglie i ricorsi

  3. Il Tar Sicilia respinge la richiesta di inserire nell’Albo della Formazione il personale assunto dopo il 2008

  4. Papa: ‘Internet dono di Dio, può favorire unità persone’

  5. Mandiamo il Pil in pensione

  6. “Non rispettò il canone concordato” Dovrà dare 13mila euro all’inquilino

  7. Durc, processo amministrativo e DAE: le novità dallo Studio

  8. Appalti, cambiano le regole Ue nei giorni in cui debutta l’AvcPass

  9. Privacy e internet, il Garante blocca 400mila CV a portale per il lavoro

  10. Via all’operazione trasparenza a palazzo Chigi

  11. Pensioni 2014, per gli ex dipendenti pubblici assegni più bassi

  12. Escrementi dei cani in strada, esami del Dna per scovare i padroni

 

LEGGE 15 gennaio 2014, n. 4. Norme in materia di ineleggibilità

26 Gennaio 2014 in Norme

 

Anche qui sono riusciti a farsi impugnare qualcosa … resta comunque una legge che il mondo ci invidierà!

Testo tratto dal sito web della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana http://www.gurs.regione.sicilia.it

(Fonte: Suppl. ord. alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 4 del 24-1-2014 (n. 3))

LEGGE 15 gennaio 2014, n. 4. Norme in materia di ineleggibilità dei deputati regionali e di incompatibilità con la carica di deputato regionale e di componente della Giunta regionale.

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LEGGE 15 gennaio 2014, n. 3. Norme in materia di IRFIS

26 Gennaio 2014 in Norme

Anche in questa legge 2 articoli impugnati su 5 … vuoi vedere che riusciranno a farsi impugnare anche la “norma finale”?

(Fonte: Suppl. ord. alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 4 del 24-1-2014 (n. 3)) –  Testo tratto dal sito web della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana http://www.gurs.regione.sicilia.it

LEGGE 15 gennaio 2014, n. 3. Norme in materia di IRFIS – FinSicilia S.p.A. Modifiche alla legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50.

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C’è ancora qualche onesto?, del 26.01.2014, domenica

26 Gennaio 2014 in Vergognatevi

 

Oggi l’attenzione degli italiani è posta sui costi della politica. Ma noi cittadini, con i nostri comportamenti, non dimostriamo di essere fatti della stessa pasta?

Quando possiamo evadiamo o eludiamo. Quando possiamo tentiamo di accedere a benefici che sarebbe riservati soltanto a categorie veramente bisognose. Quando possiamo rivendichiamo incarichi e posizioni che moltiplicano i nostri redditi (troppi “uno e trino”). Quando possiamo la concussione e la corruzione la pratichiamo.

A leggere certi articoli ti cadono le braccia … poi però continuiamo a sperare … perchè qualche onesto c’è ancora!

  1. Stipendi, griffe e case fantasma il “nero” vale 20 miliardi l’anno

  2. Antonio Mastrapasqua: l’indagine sul boiardo dalle 25 poltrone

  3. Prof universitari e dirigenti pubblici La truffa del doppio lavoro in nero

  4. Gianni Chiodi: le spese extralusso con i soldi pubblici

  5. Gdf, scoperti oltre 3.400 finti poveri

  6. L’operazione “Guido Tersilli” Chiusa l’inchiesta, 120 indagati

  7. Sicilia, il parlamento più costoso d’Europa: solo in caffetteria se ne vanno 800mila euro

 

 

A proposito di Sicilia e-Servizi, del 26.01.2014, domenica

26 Gennaio 2014 in Noi la pensiamo così

 

Non saranno certo i 76 lavoratori di Sicilia e-Servizi a mandare in bancarotta la Regione ma su questa vicenda quello che infastidisce maggiormente sono le iperboli sul ruolo e sulla strategicità di questa società. Per giustificare la sua tenuta in vita e l’assunzione, anche se a tempo determinato, del suo personale ci si lancia in voli pindarici come se il mondo non può fare a meno di questa società e di chi vi ha lavorato fino a oggi.

La vicenda va affrontata su diversi piani.

Le competenze professionali. Si continua a dire che all’interno della Regione non ci sono le professionalità che servono per far funzionare Sicilia e-Servizi e i “sistemi” che la stessa gestisce per conto della Regione, salvo poi dire che se venissero licenziati si perderebbero decine di milioni di euro investiti nella loro formazione!

Allora c’è da domandarsi:

di che professionalità stiamo parlando? Ci potrebbero spiegare, gentilmente, di cosa si occupano i 76 lavoratori di Sicilia e Servizi? Siamo proprio sicuri che con un congruo periodo di formazione gli “informatici” della Regione non potrebbero assicurare i servizi fin qui forniti? Possibile che con oltre 1.800 dirigenti non se ne trovano 5 o 6 che potrebbero svolgere il ruolo affidato agli esterni? E per tutte le altre figure, quando sapremo che profili professionali cercano e a chi li hanno chiesti all’interno della Regione?

I servizi offerti. Quali sono i sistemi informativi che Sicilia e-Servizi gestisce e che vengono utilizzati dagli uffici regionali? Quanto sono costati? Che benefici hanno determinato?

I costi. Quanto costa un sistema informativo realizzato da Sicilia e-Servizi? Dove si può prendere visione di quanto sono costati i sistemi informativi realizzati da Sicilia e-Servizi e quanto costa la loro gestione annua? Quanto si spendeva per “l’informatica” prima di Sicilia e-Servizi, quanto si è speso durante e quanto si spenderà nel 2014 e negli anni a venire?

Una nota polemica. L’ex Ragioniere generale della Regione sembra che sia stato condannato dalla Procura della Corte dei Conti al risarcimento di una grossa cifra per un “addendum” al contratto per l’acquisto di quella che una volta era la “DBI” la banca dati della legislazione regionale, relativamente a un suo aggiornamento che sarebbe dovuto essere curato dai dipendenti della Regione … nessuno però si domanda che fine abbia fatto la “Banda dati legislativa” che costò alcuni milioni di euro … funziona ancora? Qualcuno la aggiorna? Anche di questo si occuperà il dott.Ingroia?

  1. Ingroia a tutto campo: “Non accetto lezioni”

  2. Sicilia e-Servizi, sono salvi i 76 lavoratori della Sisev

Governo Crocetta, capacità e competenza … chi le ha viste?, del 26.01.2014, domenica

26 Gennaio 2014 in Cronache dal Governo

 

E’ chiaro il tentativo di voler addossare le responsabilità di un non governo dell’emergenza finanziaria della Regione ad altri … nella fattispecie al Commissario dello Stato.

Ma se il Governo è così convinto del fatto suo, perchè non promulga la legge così come è stata votata dall’ARS senza tenere conto dei “tagli” del Commissario dello Stato? La Corte Costituzionale dirà di qui a qualche anno chi aveva ragione e tutti vivranno felici e contenti. Certo se poi la Corte dovesse dare ragione al Commissario qualcuno sarebbe chiamato a mettere mano al portafoglio ma trattandosi di alcune centinaia di milioni di € saranno di difficile “esigibilità”!

Il Governo continua ad assumere un comportamento irresponsabile e nelle censure del Commissario ci sono certamente degli atti “arbitrari” ma tanti altri gridano proprio vendetta nei confronti di chi ha proposto le norme e di chi le ha votate … entrambi autori di un totale disconoscimento delle norme!

E poi, non era Crocetta che diceva di avere tagliato miliardi di sprechi e ruberie … dove sono andati a finire quei soldi?

Purtroppo è troppo comodo fare qualche denuncia e lanciare qualche proclama … per governare si devono avere capacità e ci si deve circondare di persone competenti … chi ha visto le une e le altre!

  1. Crocetta paventa disordini E Aronica: “Ne rispondi tu…” …

  2. Caos Finanziaria, stop a manovra-bis Crocetta: “Vado da Letta, la Sicilia esplode” …

  3. Le accuse di Crocetta e Bianchi al commissario dello Stato? Inconsistenti e deliranti …

  4. Il governo tecnico finisce ko …

La legge sui costi della politica regionale, del 25.01.2014, sabato

25 Gennaio 2014 in Norme

 

Domande su questa legge:

  1. perchè non si dice chiaramente quanto percepiscono i deputati anzichè rinviare ad altre norme? 11.000 € è il massimo che potranno percepire?

  2. perchè per loro è stato previsto l’adeguamento annuale al costo della vita e tutti i dipendenti pubblici hanno i contratti bloccati dal 2010 e lo saranno anche per il 2014?

  3. quanto valgono le indennità di cui al comma 4 dell’articolo 2 per i presidenti di regione e di ars?

  4. ma siamo proprio sicuri che questi signori non potrebbero fare politica costando di meno di quanto hanno stabilito?

Quello che Leggi il resto di questa voce →

Energie rinnovabili ed efficienza energetica: ne guadagna l’ambiente, si risparmiano soldi e si crea occupazione … perchè non farlo?, del 25.01.2014, sabato

25 Gennaio 2014 in Contributo

 

Energie rinnovabili ed efficienza energetica: ne guadagna l’ambiente, si risparmiano soldi e si crea occupazione … perchè non farlo?

Questa mattina ho seguito una parte dei lavori del seminario formativo organizzato dal Cerisdi sul tema “Crisi economica e Pubblica Amministrazione: la ripresa impone efficienza energetica, competenza e innovazione”. Ho trovato molto interessanti gli interventi di Gianni Silvestrini, ingegnere, consulente del ministro dell’ambiente, sul tema “Le nuove opportunità sul fronte dell’efficienza energetica e delle rinnovabili per le Pubbliche amministrazioni” e quello di Giorgio Schultze, architetto, presidente di ESCo del Sole, sul tema “Il PAES e gli sportelli energia comunali: una nuova strategia per lo sviluppo”.
Non sono temi che conosco ma dalle esperienze che sono state citate, anche in Sicilia, anche a Palermo, quella di Gianfranco Rizzo, ordinario di fisica tecnica ambientale ed energy manager dell’università degli studi di Palermo, ci sarebbe tanto da fare anche in Sicilia soltanto le la politica e la Regione Siciliana se ne occupassero.
In tempi di spending review (ma mi domando perchè non si è fatto prima per semplice gestione da buon padre di famiglia!) si potrebbero risparmiare tanti soldi e si potrebbe creare tanta occupazione. Questo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica sono temi che ne “La Regione che vorrei” non devono mancare!
Chi di voi conosce l’argomento e può avanzare qualche proposta?
Paolo Luparello
Perchè no … qualcosa si muove!

Note

  1. Cerisdi – per il presidente della Regione Crocetta sarebbe una location per sposalizzi … in realtà è un centro di alta formazione http://www.cerisdi.it/

  2. Gianni Silvestrini, ingegnere, http://www.linkedin.com/pub/gianni-silvestrini/60/536/1a6

  3. Giorgio Schultze, architetto, http://www.linkedin.com/pub/giorgio-schultze/13/837/98b , http://www.laescodelsole.net/

A “Perchè no…” adesso siamo 49!, del 25.01.2014, sabato

25 Gennaio 2014 in Ci aiutate?

L’occasione dell’incontro di ieri con l’assessore Marino è stata anche l’occasione per riunire il consiglio direttivo della nostra associazione “Perchè no…qualcosa si muove” e deliberare l’accoglimento del 49 esimo socio, l’amica Gabriella D.. Un benvenuto a lei da parte mia, del consiglio direttivo e di tutti gli altri soci.

La crescita della nostra associazione è molto lenta, ma sappiamo che il seguito che abbiamo va ben al di là dei soci “ufficiali” e ciò lo dimostra la consistente presenza all’incontro a Catania con l’assessore Marino che ha raggiunto le 40 presenze nonostante la concomitante manifestazione sul Piano di sviluppo rurale 2014-2020 organizzata dall’ordine dei dottori agronomi e forestali di Catania alla presenza di deputati europei e nazionali.

Per l’Associazione è importante sapere di poter contare sulla simpatia e sulla considerazione di tante persone che condividono il nostro percorso e contribuiscono alla elaborazione della nostra proposta.

Il fatto “associativo” resta soltanto un modo per dare anche un contributo “tangibile” per favorire il funzionamento della nostra Associazione che non ha spese da sostenere tranne quelle relative alla realizzazione di eventi se organizzati fuori dalla città di Palermo.

Non va comunque sottovalutato il fatto che le nostre idee per quanto buone potranno essere saranno prese in considerazione soltanto se incontreremo personalità “illuminate” o “illuminabili” o se il consenso che ci riconoscerete anche attraverso il dato associativo ci farà considerare degli interlocutori “significativi”.

Un benvenuto ancora all’amica Gabriella e ancora un grazie alle amiche e agli amici di Catania per l’incontro di ieri che ci ha veramente rinfrancato … un’esperienza da ripetere quanto prima con altri interlocutori con i quali parlare della Sicilia, della nostra economia e del ruolo dell’Ente Regione.

 

Quale Regione per quale Sicilia … le idee del dott. F.P. Busalacchi, il 10 febbraio 2014, lunedì

25 Gennaio 2014 in Incontri

Incontriamoci il 10 febbraio 2014, lunedì, con inizio alle ore 16,30,
presso i locali della Scodaf, cooperativa di dipendenti della Regione Siciliana, a Palermo in via Aleardo Aleardi, 18 (zona via Uditore, dietro ex Motel Agip) per …

“Quale Regione per quale Sicilia … le idee di Francesco Paolo Busalacchi”

un altro incontro tematico promosso dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Il dott. Francesco Paolo Busalacchi, oggi in pensione, rappresenta una delle ultime figure di direttore regionale “vecchia maniera” del quale ancora molti dipendenti regionali si ricordano. Nel panorama della Regione Siciliana degli anni in cui fu alla guida di importanti dipartimenti regionali (funzione pubblica, lavori pubblici, programmazione, e altri) la figura del dott. Busalacchi giganteggiava certamente rispetto al resto dei suoi colleghi e a lui veniva certamente riconosciuta una visione e una leadership che non si è più ripetuta.

Anche se in pensione, il dott. Busalacchi ha ancora qualcosa da dire e lo sappiamo dalle “incursioni” in cui di tanto in tanto si rende protagonista sulla stampa, assestando analisi e giudizi difficilmente contestabili da destinatari delle stesse.

Sarà un piacere per noi ascoltarlo e confrontarci con lui.

Per ora ringraziamo il dott. Busalacchi per la disponibilità a incontrarci.

Per motivi logistici è gradita una mail di manifestazione di interesse a partecipare da inviare a info@perchenosicilia.org

Quale Regione per quale Sicilia … le idee del prof. Antonio Chella, il 24 febbraio 2014, lunedì

25 Gennaio 2014 in Incontri

Incontriamoci il 24 febbraio 2014, lunedì, con inizio alle ore 16,30,
presso il Laboratorio di Robotica, Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo, in Viale delle Scienze, edificio 6, II piano per …

“Quale Regione per quale Sicilia … le idee del prof. Antonio Chella”

un altro incontro tematico promosso dalla nostra Associazione
“Perchè no…qualcosa si muove”.

 

Il prof. Antonio Chella è professore di Robotica e responsabile del Laboratorio di Robotica presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo.  E’ stato presidente del Corso di Studi di Ingegneria Informatica e Direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica. E’ componente della Giunta Nazionale del Gruppo Ingegneria Informatica (GII), che raggruppa i docenti italiani del settore. E’ stato componente della Commissione di Coordinamento dei Sistemi Informativi (CCSIR) della Regione Siciliana e del Gruppo di Lavoro dell’Assessorato dell’Economia per la stesura del Piano per l’Innovazione Tecnologica della Regione (PITRE). Ha coordinato progetti di ricerca italiani ed europei ed è valutatore per la Commissione Europea, per l’Agenzia Nazionale di Ricerca Francese, per il CNR e per il MIUR. E’ autore di più di 200 pubblicazioni nel settore della Robotica e direttore editoriale di riviste scientifiche e collane di libri nel settore della Robotica. Le attività di ricerca del prof. Chella sono state oggetto di articoli e interviste apparse su riviste e quotidiani nazionali e internazionali tra cui La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, New Scientist, The Guardian, Interview Russia.

Il prof. Chella ci parlerà di un possibile ruolo della robotica per la rinascita della Sicilia, sul modello di quanto sta facendo la Regione Toscana.

Il processo di globalizzazione che interessa oramai ogni angolo del globo costringe i Paesi cosiddetti sviluppati a intraprendere iniziative di sviluppo o in settori “non fungibili” o in campi innovativi in grado di continuare ad assicurare loro quella produzione di ricchezza tale da permettere il mantenimento e il miglioramento del sistema di welfare raggiunto.

Sarà interessante ascoltare, quindi, se una sfida in un settore quale quello della robotica potrà avere diritto di cittadinanza nella nostra Sicilia.

Come associazione siamo molto interessati a sapere se ci sono delle iniziative per le quali l’Ente Regione può facilitare e favorire la loro realizzazione.

Per ora ringraziamo il prof. Antonio Chella per la disponibilità a incontrarci.

Per motivi logistici è gradita una mail di manifestazione di interesse a partecipare da inviare a info@perchenosicilia.org

News istituzionali, del 25.01.2014, sabato

25 Gennaio 2014 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e supplementi del 24 gennaio 2014, venerdì

DECRETO PRESIDENZIALE 7 gennaio 2014.

Individuazione di iniziative per l’anno 2014 in occasione della giornata del 3 ottobre, dedicata dalla Regione siciliana al ricordo della tragedia consumatasi al largo dell’isola di Lampedusa il 3 ottobre 2013, pag. 3

Assessorato delle attività produttive

DECRETO 13 gennaio 2014.

Ritiro del decreto 20 novembre 2013, concernente bando pubblico di avvio delle procedure relative alla creazione di un elenco di revisori dei conti ai fini della costituzione dell’organo di controllo interno dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive (I.R.S.A.P.) ., pag. 3

Assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica

DECRETO 19 novembre 2013.

Approvazione dei criteri di riparto del Fondo delle autonomie locali per l’anno 2013, pag. 4

DECRETO 23 dicembre 2013.

Parziale modifica del decreto 7 aprile 2010, concernente disciplina per l’acquisto in economia di beni e servizi da parte del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale regionale, del Dipartimento regionale delle autonomie locali e dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, pag. 7

ASSESSORATO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Nomina del commissario ad acta dell’Ente autonomo portuale di Messina pag. 72

 

Per consultare i provvedimenti clicca sul link che segue GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – PARTE I n. 4

 _______________________________

 

LEGGE 15 gennaio 2014, n. 3.

Norme in materia di IRFIS – FinSicilia S.p.A. Modifiche alla legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50.

LEGGE 15 gennaio 2014, n. 4.

Norme in materia di ineleggibilità dei deputati regionali e di incompatibilità con la carica di deputato regionale e di componente della Giunta regionale.

Suppl. ord. alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 4 del 24-1-2014 (n. 3)

 

 

Il post della vergogna per politici e burocrati regionali!, del 24.01.2014, venerdì

25 Gennaio 2014 in Prima Pagina, Vergognatevi

Quella che segue è la newsletter dell’ARS del 24 gennaio 2014 ma che per noi rappresenta il post della vergogna per chi ha contribuito a ottenere questo poco invidiabile record per numero di norme impugnate che per la varietà dei rilievi hanno dimostrato tutta l’improvvisazione e l’impreparazione di una classe di politici e di burocrati … una pagina nerissima per la politica regionale e per i funzionari della Regione Siciliana e non solo!

“Ars, lavori d’Aula rinviati a giovedì 6 febbraio 2014 (h.11)

L’Assemblea regionale siciliana nella seduta di venerdì 24 gennaio 2014, presieduta dal vice presidente Antonio Venturino, dopo le comunicazioni, a seguito della nota del Commissario dello Stato per la Regione siciliana che ha impugnato la deliberazione legislativa recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale” (ddl. n. 670/A), approvata dall’Assemblea il 15 gennaio 2014, ha approvato l’ordine del giorno n. 240 a firma degli onorevoli Dina, Sammartino, Di Giacinto, Lentini, Lupo, Currenti e Firetto che autorizza il Presidente della Regione a promulgare la sopradetta delibera con l’omissione delle parti impugnate.
Gi articoli impugnati sono i seguenti: articolo 3: commi 3, 8 e 9  per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 5: commi 2, 3, 5 e 6 per violazione degli articoli 81, 97, 117, secondo comma, lettere e) e g) della Costituzione; articolo 6: commi 8 e 9 per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 8: comma 2 per violazione dell’articolo 120 della Costituzione; articolo 9: comma 3 per violazione dell’articolo 117, comma 2, lettera l) della Costituzione; articolo 10: per violazione dell’articolo 97 della Costituzione; articolo 11: comma 8 per violazione degli articoli 97 e 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione; articolo12: commi 5 e 6 limitatamente al terzo periodo per violazione degli articoli 81 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione; articolo 13: commi 5, 6 limitatamente al capoverso, 7 e 8 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione; articolo 14: per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 17: comma 1, limitatamente alla maggiore spesa, rispetto a quella prevista per il 2014 dall’Allegato 1 della legge regionale n. 9/2013, commi 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10 per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 19: per violazione dell’articolo 17m lettera c) dello Statuto speciale e degli articoli 117, comma 3, e 120 della Costituzione; articolo 22: comma 2 limitatamente al secondo periodo e comma 4 per violazione degli articoli 81, 97 e 117, comma 2, lettera l), della Costituzione; articolo 23: comma 2 limitatamente ai periodi compresi tra le parole “in deroga al divieto di nuove assunzioni” e “con apposite deliberazioni della giunta regionale” e comma 3, limitatamente al secondo periodo da “tali disposizioni si applicano” a “alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni all’ARPA” per violazione degli articoli 3 e 97 della costituzione; articolo 24: per violazione dell’articolo 81 della costituzione; articoli 25, 26, 27, 28: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 29: per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 30: comma 13 per violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione; articolo 32: commi 1, 2,  3, 6 e 7 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione; articolo 33: per violazione degli articoli 3, 81, 97 e 117, secondo comma, lettera l) e terzo comma della Costituzione; articolo 34: comma  2 limitatamente all’inciso “la data di scadenza del 31 dicembre 2013 prevista dall’articolo 43, comma 1, della legge regionale n. 9/2013, è prorogata al 31 dicembre 2016 e” e comma 6, primo periodo,  per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 36: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 37: per violazione degli articoli 3 e 81 della Costituzione; articoli 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 46: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 47: commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione e dell’articolo 11 del decreto legge 158/2012 convertito dalla legge n. 189/2012,  in relazione ai limiti posti dall’articolo 17, lettera c), dello Statuto speciale.
Nel dibattito sono intervenuti gli onorevoli: Cordaro, Panepinto, Giuseppe Milazzo, il presidente della Regione Crocetta, Falcone, Formica, Giovanni Greco,  Malafarina, Sammartino, Siragusa e l’assessore per l’economia Bianchi.
I lavori d’Aula sono stati rinviati a giovedì 6 febbraio 2014 alle ore 11. “

 

L’incontro di “Perchè no…” con l’assessore Marino, del 24.01.2014, venerdì

25 Gennaio 2014 in Incontri

 

Oggi ho trascorso un bel pomeriggio in quel di Catania. Insieme a Totò Aiello, a Francesco M. e a Fabrizio T., ci siamo fatti 4 ore di auto, tra andata e ritorno, ma ne è valsa certamente la pena.

Abbiamo infatti incontrato oltre trenta amici e colleghi con i quali abbiamo trascorso due ore e mezza parlando di noi e di alcuni problemi della nostra Regione e in un certo qual modo abbiamo parlato di politica.

La cornice è stata quella della sede dell’Associazione Egalitè presso la quale siamo stati ospitati dal dott. Giuseppe Lentini, che ne è il presidente, e presso la quale abbiamo avuto il piacere di incontrare l’assessore regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità dott. Nicolò Marino, anche presidente onorario dell’Associazione Egalitè.

Il dott. Lentini ha presentato la sua associazione che opera nel campo del sociale e che mira a strutturarsi nel territorio di Catania per costituire dei luoghi di confronto per la buona politica.

Nel mio intervento in qualità di presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” ho provato a illustrare le finalità della nostra Associazione che sostanzialmente possono essere riassunte nel bisogno di contribuire al profondo cambiamento del nostro Ente Regione attraverso la valorizzazione delle sue risorse umane che hanno ancora voglia e passione per servire la nostra comunità regionale. Attraverso questi incontri ai quali abbiamo dato il titolo di “Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …” vogliamo provare a elaborare il nostro documento programmatico visionario “La Regione che vorrei” nel quale vorremmo provare a dimostrare che le idee su cosa si dovrebbe fare e sul come farle non ci difettano, ma se poi la Regione che sta sotto gli occhi di tutti è un’altra bisogna cercare anche altrove le responsabilità. All’assessore ho fatto presente che personalmente ritengo la mala politica la responsabile principale dello sfascio e che una buona politica dovrebbe programmare e controllare lasciando all’Amministrazione, ai suoi funzionari, il compito di realizzare gli obiettivi che la politica le fissa. Ho anche rappresentato all’assessore che per la nostra associazione incontrare un componente del governo in carica è un po’ una anomalia in quanto noi ci confrontiamo alla ricerca di idee per il futuro della Sicilia e dell’Ente Regione sperando un giorno di vederle realizzate da parte di una classe politica che “ascolta”, mentre un componente dell’esecutivo è già in grado di intervenire e tradurre in fatti concreti le idee che ha. Detto ciò, era comunque un’occasione che abbiamo voluto cogliere e che è stata per noi certamente positiva.

Riguardo all’intervento del dott. Marino premetto che non è facile da riassumere e nonostante gli appunti presi non riesco a essere sufficientemente puntuale e preciso, proverò quindi a buttar giù una sintesi a grandi linee e mi scuso fin da adesso con l’interessato se non riuscirò a rendere per come merita la sua esposizione di oltre un’ora durante la quale ha spaziato da una riflessione sulla impugnativa della legge di stabilità regionale a un analisi sull’azione del governo, dalla sua idea di politica a una visione del processo di riforma che dovrebbe interessare gli enti locali siciliani fino all’Ente Regione stesso.

Il dott. Marino ha riconosciuto che in questa sua esperienza di governo ha avuto modo di incontrare funzionari regionali validi grazie ai quali ha potuto mettere su una squadra che gli permette di assolvere al meglio il proprio mandato. Nella scelta delle persone non ha ceduto a logiche di appartenenza. Ha ammesso che la politica ha le sue responsabilità nello stato di degrado in cui ci troviamo ma ci sarebbe da capire bene chi ha cominciato prima … la politica o una certa mala amministrazione.

Il dott. Marino ha confermato nel suo intervento ciò che leggiamo su alcuni giornali e la vicenda della legge di stabilità impugnata pesantemente dal Commissario dello Stato è un colpo gravissimo alla autorevolezza del Governo.

Il dott. Marino ha illustrato molti dei provvedimenti che insieme ai suoi dirigenti generali sta provando a portare avanti con grande pragmatismo e scontrandosi con tanti, troppi, lacci e lacciuoli che si celano dietro tutti i settori di sua competenza (produzione di energia, gestione del ciclo dei rifiuti, gestione idrica, depurazione, altro ancora).

Una critica che il dott. Marino si è sentito di rivolgere ai dirigenti regionali è quella di non vederli sufficientemente pronti nel dire chiaramente al presidente Crocetta ciò che si può fare e ciò che non si può fare.

Riguardo a questo punto ho però interrotto il dott. Marino rappresentandogli che la dirigenza in particolar modo vive da troppi anni un processo di precarizzazione del proprio ruolo in dispregio di leggi e di norme contrattuali. La dirigenza corre costantemente, in particolare sotto il governo Crocetta, il rischio di pesanti penalizzazioni sul piano economico oltre che della dignità professionale. Soltanto attraverso un mandato pieno per un orizzonte temporale certo, da sottoporre a valutazione in corsa d’opera sui risultati ottenuti , la dirigenza potrà recuperare quella autonomia e terzietà che l’Amministrazione pubblica dovrebbe garantire. Il predecessore di Crocetta in 4 anni di governo ha cambiato 51 assessori e 110 dirigenti generali … in queste condizioni nessuna organizzazione può raggiungere alcun risultato. Il presidente Crocetta e alcuni componenti del suo Governo sono andati oltre e hanno fatto strame dei contratti collettivi di lavoro oltre che della legge di riforma della P.A.. Ancora oggi, per esempio, ci sono alcuni dipartimenti regionali per i quali non sono stati nominati i dirigenti generali e per inerzia continuano a dirigerli dei dirigenti senza incarico e senza contratto … da oltre 3 settimane!

Il dott. Marino ha continuato il suo intervento parlando della sua idea di politica, una politica che non sia occupazione militare del potere e che sia sempre improntata all’educazione e al rispetto della persona (a questo proposito ha raccontato la querelle in cui è stato coinvolto il dg Pirillo, del quale ha condiviso l’operato e lo ha difeso di fronte ai suoi “accusatori” relativamente alla vicenda dell’eolico) e che si collochi su un piano nettamente diverso da quello dell’Amministrazione nel rispetto del principio di separatezza. Secondo il dott. Marino l’Amministrazione ha bisogno di un processo di modernizzazione non basato su dogmi precostituiti o su improvvisazione ma fondato su scelte ragionate.

Il dott. Marino ritiene che grande importanza dovrà avere il processo di riforma degli enti locali siciliani che attraverso il superamento delle province deve approdare a un tessuto amministrativo costituito da aree metropolitane e da liberi consorzi in grado di gestire con efficienza ed efficacia i servizi che vanno dalla gestione dei rifiuti e della depurazione a quello idrico, secondo principi di contenimento della spesa a carico dei cittadini attraverso un oculata gestione delle risorse. La individuazione dei nuovi soggetti territoriali non può essere frutto dell’improvvisazione ma deve essere dettato dalla lettura del territorio nelle sue componenti naturali ma anche dalle scelte fatte dalle popolazioni che affondano le loro radici nella storia.

Al ridisegno degli enti territoriali non potrà che seguire una riorganizzazione dell’Ente Regione che non potrà non tenere conto del nuovo assetto locale e rifasarsi di conseguenza, anche attraverso una diversa presenza delle sue strutture nel territorio.

Si è sicuramente parlato anche di altro ancora ma questo è quello che sono riuscito a fissare nei miei appunti.

Al termine del suo intervento ho ringraziato a nome della nostra Associazione il dott. Marino e il dott. Lentini per il tempo che ci hanno dedicato e per la calda accoglienza che ci hanno riservato e prendendo al volo una battuta del dottor. Lentini ho chiesto loro se potranno perorare la nostra richiesta di notizie che abbiamo avanzato agli assessori all’agricoltura e alla funzione pubblica sui concorsi interni che si sarebbero espletati presso i consorzi di bonifica della Sicilia.

Un ringraziamento particolare all’amica Daniela Lo Cascio che ha reso possibile questo incontro e un ringraziamento a tutti gli amici che sono intervenuti e che sarebbero stati ancora di più se non ci fosse stata la concomitanza del convegno organizzato sul Piano di sviluppo rurale 2014-2020 dall’ordine degli agronomi di Catania.

La nostra Associazione tornerà presto a Catania per incontrare proprio il dott. Corrado Vigo presidente dell’ordine degli agronomi di Catania con il quale parleremo delle sue idee sull’agricoltura e sulla Amministrazione regionale di quel settore e non solo.

News istituzionali, del 24.01.2014, venerdì

24 Gennaio 2014 in News istituzionali

Personale cercasi, del 24.01.2014, venerdì

24 Gennaio 2014 in Personale cercasi

Dipartimento Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo

Presidenza della Regione

Ufficio di Rappresentanza di Catania

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