Svegliamoci, non permettiamo che ancora una volta prevalga l’ignoranza!, di Paolo Luparello

Luglio 23, 2019 in Post ad hoc, Prima Pagina, Vergognatevi

Cosa sta succedendo in questi ultimissimi anni non è di facile interpretazione.Come possa una forza politica riuscire ad aggregare un notevole consenso sulla base di una serie di proclami che in altri momenti avrebbero destato esclusivamente ilarità e risate di scherno non è chiaro.Il fenomeno non è soltanto italiano, ma quello che sta succedendo in Italia è sotto i miei occhi e di questo posso parlare.Come può l’ignoranza e la rozzezza trovare spazio tra gli italiani?Come può la rissa prendere il sopravvento sul dialogo e sul confronto?Come possono i valori di una società civile e solidale venire barattati con l’egosimo e l’inciviltà?Troppo facile dare la colpa ai cittadini ignoranti, alle plebi suburbane, ai coatti di ogni estrazione, alla fine bisogna fare i conti con loro e con il loro voto capace di spianare la strada a governi liberticidi e a governanti inadatti alla gestione della complessità, quale è il governo di uno dei Paesi più industrializzati del mondo, chissà ancora per quanto.Tutti alla ricerca delle colpe, quando sarebbe necessario, invece, trovare le soluzioni.Non è tempo di persone di buona volontà.Non è tempo di studiare e di documentarsi.E’ tempo di slogan beceri e fasulli.E’ tempo di dare addosso al “nero” di turno (l’altro ieri gli ebrei, ieri i meridionali, oggi i migranti extracomunitari e c’è tempo, domani, per i migranti comunitari, i nostri figli).La storia si ripete.Sangue sarà versato.Violenza genererà violenza.Anch’io ne sarò responsabile perchè avrò sottovalutato la cattiveria degli ignoranti e la fame di ladri e pusillanimi.Neanche le ruberie riescono a svegliare dal sonno gli insipienti.Non possiamo lasciare nelle mani degli arruffapopolo il nostro destino e quello delle prossime generazioni.Chi ha memoria non si stanchi di esercitarla attivamente.Si segreghino gli ignoranti e i creduloni contenti.Non si dia diritto di cittadinanza agli opportunisti e ai lacchè.Se non vogliamo che si ripetano gli orrori del passato, svegliamoci!

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 12.01.2017, giovedì

Gennaio 12, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 12.01.2017, giovedì

A proposito della mia disponibilità a candidarmi alle prossime elezioni regionali

Ho deciso di impegnarmi in politica perchè ritengo di poter dare un contributo per provare a migliorare la comunità di cui faccio parte, quella siciliana.

Ho deciso di mettermi a disposizione per fare qualcosa a livello regionale perchè lavorando da tanti anni nell’Ente regione ritengo che tanto lavoro ci sia da fare nella sua organizzazione, lavoro di cui si deve fare carico la politica regionale. Molti immaginano di realizzare politiche che sul piano teorico appaiono perfette ma che poi, al di là della reale volontà di realizzarle, si scontrano anche con la realtà operativa dell’Ente chiamato a realizzarle. Da qui la mia priorità all’efficientamento della burocrazia regionale, il cui caposaldo è la massima attenzione alle risorse umane che operano al suo interno.

Valorizzazione delle professionalità, efficientamento delle procedure, informatizzazione dei processi lavorativi, adeguamento tecnologico delle infrastrutture tecnologiche e dei dispositivi di lavoro, e naturalmente ascolto, tanto ascolto degli operatori dell’Ente regione e degli utenti.

Sono argomenti dei quali si può occupare un deputato regionale sia che stia al governo che all’opposizione? Altri deputati regionali non lo so, io me ne occuperò, se avrò la fiducia di tanti amici e amiche che saranno disponibili ad appoggiare una mia candidatura alle prossime elezioni regionali.

E altri commenti …

Garantisti si, ma non a ore alterne, o forse il presidente ritiene che il suo cerchio magico paga la vicinanza al rivoluzionario siciliano?
Crocetta “esulta” per il caso-Anfe Ma il vero scandalo è la Monterosso
http://livesicilia.it/2017/01/12/crocetta-esulta-per-il-caso-anfe-ma-il-vero-scandalo-e-la-monterosso_816796/
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Quando lo dico io … dice il sindacato “Giucas Casella”!, di Paolo Luparello, del 22.03.2015, domenica

Marzo 22, 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Quando lo dico io … dice il sindacato “Giucas Casella”!, di Paolo Luparello, del 22.03.2015, domenicaPaolo a Marina di Cottone

Quella appena passata è stata una settimana di passione … intensa come non se ne viveva da tanto tempo. Una grande manifestazione di piazza il 17, sotto una pioggia battente, e una più contenuta manifestazione il 20, sotto un bel sole primaverile, … lo sciopero che in tanti attendevamo per “lanciare una scarpa” (metaforicamente) a questo Governo e al suo Presidente.

Cosa ci rimarrà di questa settimana?

Sicuramente un bel ricordo. Due piazze piene di tanta gente che ha voluto manifestare il proprio “non ci sto”, la propria stanchezza, il proprio disprezzo per una classe di politici e di tecnici incapaci di affrontare correttamente i gravi problemi che attanagliano la Regione in quanto Ente ma anche la Sicilia nel suo complesso economico e sociale.

Continuo ad accusare questo Governo di non essere ne equo ne trasparente.

Tutti siamo consci dei problemi nei quali si dibatte la Sicilia, non soltanto dal 2008.

Non si può però accettare che un Governo non eletto dai siciliani, ma frutto delle alchimie di palazzo fatte di “transumanze onorevoli”, si arroghi il diritto di vita e di morte su tante categorie sociali senza avere il coraggio di informare su chi graverà il costo di certe scelte.

Questo è il Governo della rivoluzione? Cosa c’è di diverso in questo Governo rispetto a quelli che lo hanno preceduto … non soltanto in questa legislatura?

A leggere una delle tante versioni di quella che, forse, un giorno sarà la “finanziaria regionale 2015 (anche legge di stabilità)” non sembra di trovarsi davanti a un progetto organico. Sembra, piuttosto, una miscellanea di “sassolini” che qualche “manina” ha lasciato cadere tra gli ingranaggi di una macchina già “grippata”. La “finanziaria” sembra sempre più l’occasione per dare sfogo alle peggiori pulsioni di chi, raggiunto non si sa ne come ne perchè certe postazioni, ha individuato le origini di tutti i mali.

Queste manine anonime perchè non escono dall’anonimato? Perchè non si palesano? Perchè accanto a ogni norma che si propone non si scrive il nome di chi l’ha proposta e le sue competenze, il perchè la si è proposta e l’impatto che ci si attende dalla norma stessa. Credo che tutti siamo bravi a scrivere “quello che c… vuoi di ciò che c… vuoi!” … un po’ più difficile è scrivere quello va scritto per il bene comune della Sicilia e dei siciliani.

Le manine continueranno a scrivere nel loro splendido anonimato, e i sindacati hanno avuto il tavolo al quale sedersi … aspettiamo, popolo bue, gli esiti di questi sforzi e non prima del 10, forse l’11, ma potrebbe essere il 15 aprile, sapremo se saremo chiamati alla mobilitazione … quando lo diranno loro … Giucas Casella ha fatto proseliti!

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e altri commenti …

Lupi a lezione dal ministro ombra Incalza: “Quella è una strada, non una ferrovia” … a leggere questa chiacchierata tra ministro e superdirigente cadono le braccia! Esiste un sistema informativo di monitoraggio delle opere pubbliche che tutte le amministrazioni sono obbligate a utilizzare e poi per sapere a che punto si trovano il ministro deve andare a ripetizioni private dal “superdirigente”? E’ la prova provata che la politica non conosce una beneamata …! … e parliamo di un’intervista!

Bankitalia gela il mattone italiano: “Non tornerà più ai livelli degli anni Novanta” … e se non fosse proprio un male?

Coordinatori rompono col leader “Prova a scalare Sel dalla poltrona” … proprio io non dovrei parlare ma ritengo che Civati sbagli … si può essere contrari alla linea della propria segreteria ma lui dà tutta la sensazione che stia lavorando non per cambiarla ma per fare qualche altra cosa!

“La soluzione non è il partito dei sindaci” … una bella intervista in perfetto politichese … Cracolici!

P.a: countdown ‘operazione verità’ su graduatorie concorsi … sarà un lavoraccio per la Sicilia!

Orlando su Crocetta: “Affetto da commissariomania” … io lo dico da un bel po’ di tempo!

Inchiesta Grandi Opere, Burchi: «Vi spiego come funziona il Sistema» … ma di queste cose Crocetta non ne sa niente? In Sicilia nulla di tutto ciò? Finora sembra che il presidente si sia occupato di “quisquilie” … di cose serie a quando?

Palermo, l’ultimo giardino dei normanni|Webreportage … cosa sarebbe Palermo se la governassero … altri!

Il fiume non si ferma, così il passante ferroviario va ko … Siamo a Palermo … una città costruita ove un tempo fluivano diversi fiumi … oggi un fiume ferma i lavori … imprevedibile?

Così Incalza «raccomandava» Balducci … lettura molto edificante e illuminante. Sovvengono due domande. Prima domanda. C’è un “Incalza” alla Regione Siciliana … nel senso di un personaggio di spessore in grado di orientare significativamente le scelte politiche e dal quale in un prossimo futuro qualcuno potrebbe essere costretto a prendere le distanze? Seconda domanda. Sono scarsi i consulenti siciliani o è troppo bravo Incalza … a vedere i suoi ingaggi?

Gli impiegati del 118 e le auto-telefonate: caricavano le schede … quindi in questi casi non scatta il licenziamento? Mah!

Sicilia, i viaggi in Spagna e Qatar dei deputati costano 40mila euro in 3 mesi … e se si cominciasse a dare il buon esempio a partire da qui?

 

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