174, Adotta un libro, La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes, 02 marzo 2026

La morte ha i capelli lunghi, di Martha Grimes Pag.163 Nel giallo La morte ha i capelli lunghi, due giovani donne, Sheila Broome autostoppista e Ivy Childess commessa, vengono trovate strangolate con una sciarpa; entrambe hanno lunghi capelli, dettaglio che lega i delitti e alimenta l’ipotesi di un serial killer. L’indagine si muove tra Londra
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173, Adotta un libro, La scalata, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

La scalata, di Stephen Frey Pag.360 La scalata è un thriller finanziario ambientato tra le grandi banche d’investimento di New York, dove il giovane banchiere Andrew Falcon ottiene l’incarico di guidare la più grande OPA ostile della storia di Wall Street, puntando su un compenso multimilionario per riscattare una carriera in rovina. Man mano che
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172, Adotta un libro, I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, 02 marzo 2026

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni Pag.300 Nel 1300, appena nominato priore di Firenze, Dante Alighieri è chiamato a indagare sulla morte di un maestro comacino, soffocato con la calce viva e abbandonato ai piedi di un enorme mosaico incompiuto, destinato a ornare la chiesa di San Giuda, futura sede dello Studium cittadino. I
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171, Adotta un libro, Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto, 02 marzo 2026

Si riparano bambole, di Antonio Pizzuto Pag.270 La vita di Profi, funzionario di polizia, è narrata in frammenti che ne seguono il percorso dall’infanzia alla vecchiaia, come fotogrammi di un film montati in sequenze libere. Tra il paese natale e la città, tra la casa dell’infanzia e l’ufficio, la memoria ricompone episodi minuti, presenze familiari,
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170, Adotta un libro, Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey, 02 marzo 2026

Il fondo avvoltoio, di Stephen Frey Pag.350 Mace McLain, giovane e brillante banker della potentissima Walker Price di Wall Street, viene scelto per gestire un «vulture fund» da due miliardi di dollari, destinato a speculare sul crack del mercato immobiliare di Manhattan. Ben presto si accorge che l’operazione nasconde qualcosa di oscuro: un campo paramilitare
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Cenone e mutuo lo paga il sindacato quest’anno!, del 10.11.2013, domenica

10 Novembre 2013 in Post ad hoc

Per la serie “La dirigenza non sta bene … ma “mancu u cumpartu babbia””!

Ho sempre avuto il sospetto che al personale del comparto il sindacato dedicasse un po’ più di attenzione. Ammetto di essere stato malpensante.

… Stop al premio per i regionali “Rispettare il Patto di stabilità” …

Nella dirigenza abbiamo dirigenti che non vengono valutati da anni, ai quali non vengono rinnovati i contratti, ai quali vengono sospese le indennità legate agli incarichi, e non si tratta di casi isolati ma situazioni che interessano buona parte dei circa 1.700 dirigenti in servizio alla Regione. In tutto questo non ho notizia su cosa faccia il sindacato e quali azioni concrete metta in campo. Forse con lo stop ai rinnovi contrattuali collettivi sono stati anche sospesi i diritti sindacali?

Ma se il sindacato non si occupa della dirigenza avevo motivo di supporre che si occupasse almeno del resto del personale. A quanto pare, se lo fa, lo fa con scarsi risultati.

Il FAMP, fondo di amministrazione per il miglioramento della performance, è lo strumento attraverso il quale vengono erogate le risorse per la produttività che si realizza tramite la programmazione delle attività lavorative con i piani di lavoro e non solo. Con il FAMP si pagano anche quel po’ di straordinario che ancora si fa in alcuni uffici, alcune indennità (informatica, rischio, turnazione, consegnatario, cassiere, e qualche altra ancora). E sempre con il FAMP si pagano i progetti obiettivo. Gran parte di queste indennità sono relative allo svolgimento di prestazioni che vengono svolte nel corso dell’anno e sarebbe legittimo aspettarsi che a fronte di una prestazione resa venisse pagato il dovuto. Così come per il piano di lavoro si dovrebbe programmare all’inizio dell’anno il risultato da raggiungere in funzione del quale verrà erogata la “produttività”.

Detto ciò, come è tollerabile che si giunga praticamente a fine anno (tra meno di un mese tutti i mandati dovranno andare alla “cassa”) e ancora non si ha certezza sulle risorse che si hanno a disposizione? E’ tutta colpa dell’Amministrazione? E’ colpa dell’ARAN Sicilia? E i sindacati che cosa hanno fatto per impedire di arrivare a questo punto? Ci sono dipendenti che dal salario accessorio del FAMP traggono una parte del proprio reddito necessaria per far quadrare il magro bilancio familiare e si va dal migliaio e poco più di euro delle categorie più basse fino ad alcune migliaia di euro dei funzionari direttivi (se destinatari di indennità aggiuntive rispetto al piano di lavoro o di prestazioni in plus orario).

Si tratta dei soldi dei lavoratori che sono stati accantonati dai rinnovi contrattuali … perchè si deve arrivare all’ultimo minuto con il rischio concreto di dover aspettare il prossimo anno (non prima di maggio se come è probabile si andrà ancora una volta all’esercizio provvisorio) per percepirli?

O forse il Governo occhiuto e la ancora più occhiuta Ragioneria Generale della Regione (grazie alla quale siamo l’unico comparto di lavoratori pubblici ai quali non è stato riconosciuto il contratto collettivo di lavoro 2006-2009) hanno messo gli occhi sulle risorse della dirigenza e del comparto (complessivamente circa 80 milioni di euro) per cavare qualche castagna dal fuoco a un governo assillato dall’emergenza “pseudo-sociale”?

Naturalmente i sindacati vigilano … e mutuo e cenone ce lo pagano loro quest’anno!

P.S. Hanno ancora senso le risorse accantonate per i progetti obiettivo a favore di alcuni dipartimenti, sottraendole a tutto il personale, considerato che si avrà meno di un mese per realizzarli e quindi non ci sarà il tempo materiale per svolgere le ore di lavoro necessarie?

Pensavo fosse un dirigente e invece è un fantoccio!, del 10.11.2013, domenica

10 Novembre 2013 in Post ad hoc

 

Oltre 10 anni fa, quando in Sicilia fu recepito il decreto legislativo 29 del 1993, non furono in pochi ad avvistare l’altra faccia della medaglia della privatizzazione del rapporto di lavoro e in particolare i pericoli connessi con la separazione tra politica e amministrazione.

Il modello ispiratore era affascinante, quello del “new public management” che si era diffuso in tanti Paesi, ma la preoccupazione che la sua applicazione potesse prendere una deriva troppo politicizzata e clientelar-nepotista -votoscambista era anche molto concreta.

E’ quello che sta succedendo in questi giorni.

Già in sede di prima applicazione non si possono negare le invasioni della politica, ma la presenza di ex “direttori regionali” che per legge furono inquadrati nella prima fascia dirigenziale impedì che sin da subito venissero compiute una serie di “forzature”, forzature che ai nostri giorni non conoscono più alcun limite. Oggi le forzature vengono compiute grazie alla norma che estese anche ai dirigenti di seconda e terza fascia la possibilità di poter essere destinatari di incarichi di responsabilità per uffici dirigenziali generali.

Ammesso e non concesso che la politica non avesse interesse a “governare” l’attribuzione di qualsiasi incarico dirigenziale, anche quello relativo al più “sfigato” ufficio della galassia regionale che autorizza la transumanza delle api, sono stati gli stessi dirigenti, quantomeno molti tra essi (e chi non si è rivolto alla politica si è rivolto al sindacato o anche al sindacato) ad andarsi a cercare un santo in paradiso per aiutare a guidare la scelta dei presidenti e degli assessori per gli incarichi di dirigente generale e dei dirigenti generali per l’attribuzione di qualsiasi altro incarico dirigenziale.

Qualcuno forse pensava che una “raccomandazione” (oggi si chiama “endorsement) sarebbe potuta passare inosservata e invece basta che un dirigente venga destinato a un incarico degno dell’attenzione della stampa che c’è già subito la etichettatura politica … sembra che ci sia un mega database al quale non sfugge nulla … del resto è di questi giorni la notizia che dalla Sicilia passano le dorsali di tutti gli spioni del mondo o quasi.

Ma la situazione è oramai degenerata. La prevalenza delle nomine di “ispirazione” politica è oramai largamente maggioritaria (e senza timori di riservatezza, vedi il recente “outing” dell’assessore Sgarlata, ma prima di lei dell’assessore Russo Massimo). Oggi i dirigenti, sia generali che non, non hanno alcuna certezza e le norme, legislative e contrattuali, che rappresentavano delle forme di garanzia, nell’interesse non solo dei dirigenti ma anche e soprattutto della Pubblica Amministrazione e della continuità amministrativa, vengono regolarmente disattese.

Sotto il governo Crocetta si è toccato il livello più basso delle tutele. Anche se nessuno lo conosce sembra che il codice antimafia del presidente abbia sospeso tutti i diritti … come quando in guerra entra in vigore il codice di guerra. Il presidente è in guerra contro la mafia e noi, volenti o nolenti, dobbiamo accettare la dura legge della privazione dei diritti … salvo schierarci apertamente al suo fianco e a quello dei suoi alleati … ma nessuno ha detto quale modulo si deve compilare e a chi lo si deve presentare, qualcuno ha ritenuto che possa essere sufficiente candidarsi nelle liste di un certo movimento (che non si capisce se trattasi di una corrente di un grande partito o un soggetto autonomo .. ma questo poco importa) … chi non è riuscito a candidarsi alle elezioni regionali, politiche e amministrative spera adesso in quelle europee e, alla bisogna, in quelle condominiali.

Fortunatamente, dico io, sfortunatamente, dirà qualcun altro, la deriva che ha preso la faccenda degli incarichi dirigenziali sta cominciando a trovare qualche riscontro favorevole per la dirigenza da parte della magistratura, sia civile sia contabile.

La politica opera per il tramite dei dirigenti generali ai quali viene demandata la traduzione in atti concreti dei suoi desiderata. I dirigenti generali più avveduti provano ad andare incontro a tali desiderata con intelligenza, altri in modo rozzo … alcuni sembrano godere delle azioni che compiono. Alcuni dirigenti generali pensano che se qualche dirigente ha da lamentarsi potrà far valere i propri diritti davanti a un giudice e tra 7, 8 o 10 anni vedrà riconosciuti i propri diritti e magari anche rimborsati … a spese dell’Amministrazione.

Sui tempi della giustizia purtroppo abbiamo poco da fare ma sul fatto che alla fine sarà la sola Amministrazione a pagare comincio a nutrire qualche dubbio.

Nel momento in cui l’Amministrazione sarà chiamata a rifondere i danni a un proprio dipendente a causa di un comportamento palesemente illegittimo dovrà essere cura della Procura della Corte dei Conti valutare l’operato di quel dirigente generale o di quel politico … qualcuno dirà “magra consolazione” … si vive anche di questo. Senza trascurare che chi si rende protagonista di atti palesemente illegittimi ed eterodiretti dalla politica (tra i quali inserisce magari qualche personale sassolino) si conquista il più sincero disprezzo da parte non soltanto dei destinatari di quegli atti ma soprattutto dei propri più stretti collaboratori che pensavano di lavorare con una personalità e scoprono invece che trattasi di un fantoccio.

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Fonti ispiratrici di questo post sono due sentenze. Una della Corte di Cassazione con la quale una collega oggi in pensione ha avuto riconosciuto il proprio diritto a uno specifico incarico dirigenziale e di cui abbiamo scritto nel post … E adesso chi paga? La Cassazione dà ragione al dirigente!, del 10.07.2013, mercoledì … . Un’altra della Procura della Corte dei Conti con la quale un sindaco è stato condannato al pagamento delle somme che il proprio Comune ha dovuto rifondere a un dirigente sollevato da un incarico illegittimamente (quest’ultima sentenza segnalatami dalla collega Rosaria Cicala, per leggerla clicca sul link che segue … Sentenza_61_2012).

Sul conferimento degli incarichi dirigenziali vi rinvio inoltre al post … Riflessioni di Massimo Greco, del 05.11.2013, martedì … in cui segnalo l’articolo dell’amico Massimo Greco che è un utile memento per chi ogni tanto dimentica il quadro di riferimento normativo in materia.

Dottoressa Borsellino, si dimetta, di Paolo Luparello, del 09.11.2013, sabato

9 Novembre 2013 in Post ad hoc

 

Dott.ssa Borsellino, non ricordo esattamente quando ci siamo incontrati per la prima volta a una concertazione sindacale. Ricordo però che le manifestai tutto il mio imbarazzo nel confrontarmi con la figlia del dott. Paolo Borsellino in quanto la famiglia Borsellino vanta un credito di riconoscenza enorme da parte di tutti i siciliani, e non solo. Lei, in quell’occasione, mi disse che voleva essere trattata come ogni altro dirigente generale e per quello che avrebbe fatto e non per ciò che rappresentava.

Per quanto mi riguarda non è facile oggi scriverle per invitarla a dare le dimissioni dal suo incarico, ma deve ammettere che se oggi tutti sono pronti a correre in sua difesa non so fino a che punto lo stanno facendo riconoscendo in lei l’assessore alla salute che servirebbe o soltanto per il rispetto, e l’interesse, per il nome che porta.

Perchè da cittadino, e da collega, le chiedo di dare le dimissioni.

Non seguo le vicende del suo assessorato nè di quelle degli altri assessorati perchè non è facile disporre di resoconti organici sulla attività degli stessi e le notizie che arrivano sono troppo spesso dei meri “annunci pubblicitari” buoni per incensare l’assessore di turno come se questi fosse un “Mandrake” e tutti quelli che lavorano negli assessorati delle inutili comparse.

Alcuni articoli hanno riportato che lei si è fidata, di chi non si capisce, e che questa sua fiducia è stata tradita.

Se così fosse lei avrebbe il dovere di fare i nomi e di prendere i provvedimenti del caso.

Ma anche se così fosse, come può lei affermare che la sua fiducia è stata tradita? Lei non era in grado di valutare la correttezza di quel provvedimento che adesso viene contestato da più parti?

Sbaglio o lei è stata dirigente all’interno dell’Assessorato? Sbaglio o lei è stata dirigente generale del dipartimento da cui è pervenuto il provvedimento in questione? Sbaglio o al suo servizio c’è un ufficio di gabinetto composto da un significativo numero di persone che dovrebbe verificare tutto ciò che viene sottoposto alla firma dell’Assessore?

Dottoressa Borsellino se lei non ha compreso la reale portata del provvedimento che ha firmato ne deve trarre le conseguenze, e queste conseguenze non possono essere le rotazioni e i trasferimenti che adesso si ventilano nel suo assessorato, dipingendo ancora una volta gli uffici della Regione come covi di dediti alla delinquenza.

Qualcuno è arrivato ad affermare che tutto l’assessorato non è alla sua altezza per serietà, preparazione e dirittura morale … ne è convinta anche lei?

Anche lei è convinta che nel suo assessorato c’è bisogno di gente nuova?

Sbaglio o il suo assessorato, appena 5 anni fa, è stato praticamente rivoltato come un calzino dal suo predecessore Russo Massimo all’insegna di “voglio i miei uomini” e fu compiuta una operazione di epurazione che allontanò dall’assessorato tanti dirigenti? Ma Russo Massimo non è stato anche lui un campione dell’antimafia sul fronte della magistratura?

Dott.ssa Borsellino lei conosce sicuramente le carte ma mi è molto difficile pensare che dei dirigenti generali e dei dirigenti del suo assessorato le possano aver sottoposto un provvedimento così delicato che non sarebbe potuto passare sotto silenzio specialmente sotto la presidenza di Rosario Crocetta, che, se non sbaglio, in qualche agenzia di stampa ha anche lodato l’iniziativa che avrebbe comportato investimenti per decine e decine di milioni di euro.

Dott.ssa Borsellino, se lei ha le prove del comportamento “infedele” di qualche suo collaboratore, sia lei a prendere i provvedimenti del caso, distinguendo il grano dal loglio, ma se in questa vicenda lei dovesse essere stata “leggera”, non permetta che ancora una volta si scarichi sulla Regione e sui suoi dipendenti l’ennesima ondata di fango.

Lucia Borsellino ha tutta la mia stima, l’assessore Borsellino no … naturalmente per quel che può valere!

Dott.ssa Borsellino, si faccia una domanda … è lei l’assessore alla salute di cui la Sicilia ha bisogno o di lei ha bisogno Rosario Crocetta?

 

L’angolo di Romeo, del 09.11.2013, sabato

9 Novembre 2013 in Rassegna stampa

  1. “Lo stipendio di Crocetta? Altro che usciere…” … alcuni commenti favorevoli a Crocetta, pochi in verità, sostengono che quella del presidente fosse una battuta. Il fatto è che il Governatore, in quanto anche “datore di lavoro” dei dipendenti regionali, non deve permettersi di scherzare su questo argomento, in quanto non può non sapere quanto guadagna un “usciere”. E soprattutto, non deve continuare ad alimentare il diffuso equivoco tra i diversi trattamenti economici dei suoi dipendenti e quelli dell’Ars, nettamente favorevoli a questi ultimi a parità di qualifica.

  2. I devoti alla dea tangente rubano ogni anno sessanta miliardi al Paese … e allora, così come fatto per i mafiosi, perchè il Papa non scomunica anche i “tangentisti”?

  3. Coworking, chi sta sprecando un’occasione … una possibilità interessante anche per la Pubblica Amministrazione …

  4. Un italiano su 3 arriva a fine mese solo con il sostegno della famiglia … fino a quando ce l’avrà …

  5. Pepe Mujica, lo chiamavano sobrietà … “Chi non è felice con poco, non sarà felice con niente”…

  6. Manager della sanità, ecco chi ha superato l’esame … talè cu c’è! …

Tra caste e poveri cristi, del 09.11.2013, sabato

9 Novembre 2013 in Rassegna stampa

  1. I giornalisti magari no … ma le testate giornalistiche è meglio tenersele buone ed ecco che spunta … Regione Sicilia, 14 milioni per editoria. Consenso bipartisan, M5S compresi … non sappiamo dove sbattere la testa per trovare la copertura a norme importanti per migliaia di lavoratori, o presunti tali, e spuntano i soldi per i giornali? Ma a che gioco gioca questo governo?

  2. Scivolo d’oro per i militari? Prima vengono gli esodati … continuiamo a essere il paese dei figli e figliastri. Nonostante tutte le leggi sulla trasparenza e sull’accessibilità come mai certe proposte arrivano quasi a raggiungere l’obiettivo finale … alla faccia di tanta gente che perde il lavoro o che prende una pensione o un sussidio da fame?

  3. La Regione Sicilia: ospedali pericolosi poi l’assessorato fa retromarcia … e naturalmente l’assessore non ha nessuna responsabilità su tutto questo!

  4. C’è chi le cose le dice e poi le fa … Lo stipendio del senatore Renzo Piano ai progetti di giovani architetti … e chi le cose le dice e poi se le scorda, anzi … “Lo stipendio di Crocetta? Altro che usciere…” … magari prova a metter su una “vertenza sindacale”

  5. Il «tesoretto» di 237 milioni nelle casse di Montecitorio … sui costi della politica si fa sempre poco … la decrescita la crisi la sta imponendo ai poveri cristi non certo ai rappresentanti dei poveri cristi!

  6. E non solo i rappresentanti dei poveri cristi non possono rinunciare ai loro lauti appannaggi. I giudici costituzionali “manco babbiano” … La Corte Costituzionale: uno scandalo nascosto

  7. Mentre dai poveri cristi abbiamo queste notizie …

… ma prima o poi torneremo a crescere e un tozzo di pane non ci verrà negato … sempre che prima si possano pagare gli appannaggi di tutte le caste d’Italia!

Crocetta, a quando la caduta della terza stella?, del 08/11/2013, venerdì

8 Novembre 2013 in Rassegna stampa

 

Su una vicenda apparentemente banale rischia di implodere il governo ex stellare della Sicilia.

Il nome dell’assessore coinvolto però impedisce che la cosa finisca come è finita per Battiato e Zichichi che in confronto alla Borsellino si sono macchiati di atti assolutamente veniali che sono costati loro il posto in Giunta anche se avrebbero potuto dare una grossa mano di aiuto alla Sicilia.

Il tema però è delicato tanto da far scrivere a Pietrangelo Buttafuoco … L’omertà dell’antimafia

Di questa vicenda, non conoscendone approfonditamente i fatti, mi limito a fare delle considerazioni sui comportamenti.

La Borsellino ha adottato un provvedimento che è stato apprezzato con una delibera della Giunta, provvedimento sul quale c’è stato un lungo “tira e molla” prima di confermarne la reale esistenza. Perchè?

Dietro un fuoco di sbarramento di alcuni partiti della stessa maggioranza il governo alla fine ha dovuto capitolare e ritirare il provvedimento … anche se pare che le imprese stiano già lavorando … chi pagherà gli eventuali danni? Si ripeterà la farsa del MUOS?

Anzichè difendere e motivare il proprio operato la Borsellino ha lasciato intendere, leggendo i quotidiani, che è stata tratta in inganno (su La Repubblica-Palermo).

Chi poteva trarla in inganno se non i funzionari del suo assessorato e in particolare quelli del DASOE? Ma è plausibile che la Borsellino adotti un atto senza verificarne la legittimità? Forse si … visto che fino a un anno fa ha diretto proprio quel dipartimento che oggi le ha sottoposto l’atto “ingannevole” … come ha fatto a non accorgersi di quanto stava firmando?

Il comportamento dell’assessore sembra essere stato poco attento e a questo punto sarebbe opportuno che l’assessore vada a riferire al Parlamento regionale e se ci sono delle responsabilità ognuno si deve assumere le proprie. … Humanitas, tutte le piroette del governo

Se inganno al dipartimento c’è stato qualcuno dovrà pur pagare, l’assessore o il dipartimento?

Se l’assessore non si fosse chiamata come si chiama oggi verosimilmente avremmo un nuovo assessore.

Caso Humanitas, grillini all’attacco “Ora Crocetta riferisca in aula” … e l’assessore no?

Sanità, esplode la guerra dei tagli “Ci sono 400 posti letto privati in più” … non solo non dovevano autorizzare nuovi posti letti ma si scopre che se ne devono tagliare … ma dove è stata l’assessore in questi anni?

“Humanitas? Attacchi fuori portata, Borsellino è una perfezionista” … non so quanti siano i giornalisti che conoscano l’attività dell’assessore … ma naturalmente scrivono!

Ma per Crocetta non c’è mai pace, che si apra un altro fronte nel governo? … Cimino contro Bianchi: “Adesso si dimetta”

Archeologia, Le Giornate Gregoriane ad Agrigento, del 08.11.2013, venerdì

8 Novembre 2013 in Eventi

Il Parco Valle dei Templi di Agrigento ha organizzato presso la Casa Sanfilippo ad Agrigento la VII Edizione delle Giornate Gregoriane “Archeologia pubblica al tempo della crisi”.

Le Giornate si svolgeranno il 29 e 30 novembre 2013 dalle ore 8,30 alle ore 19,30

Sotto il programma delle Giornate

Locandina

Locandina

L’angolo di Romeo, del 08.11.2013, venerdì

8 Novembre 2013 in Rassegna stampa

 

  1. La scuola pubblica salvata dai genitori … e se prendessimo esempio, come dipendenti regionali, da simili vicende per fare anche noi la nostra parte? Custodire con cura e rispetto i beni materiali che ci vengono affidati per l’attività lavorativa (attrezzature informatiche, mobilio, lampade, telefoni  ecc. ecc.) ed eventualmente, se le nostre capacità lo consentono, renderci disponibili per “piccole manutenzioni” negli uffici…..insomma, comportarci sul posto di lavoro con atteggiamento costruttivo, anzi……”ricostruttivo”?

  2. L’omertà dell’antimafia … certo al presidente Crocetta deve risultare particolarmente difficile rimanere in silenzio …

  3. Autonomia regionale? No, grazie … però, visto che ce l’abbiamo, prima di buttarla alle ortiche, un ultimo tentativo per la sua completa attuazione andrebbe fatto …

  4. Il brand: quando l’immagine non basta … anche se, in certi casi, il cliente sembra soffrire di preoccupanti “amnesie” …

  5. Regione non paga le bollette E la Telecom stacca i telefoni … piange il telefono …

News istituzionali, del 08.11.2013, venerdì

8 Novembre 2013 in News istituzionali

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana dell’8 novembre 2013, venerdì

PRESIDENZA

Nomina del presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, pag. 65 Leggi il resto di questa voce →

Per riflettere, del 07.11.2013, giovedì

8 Novembre 2013 in La frase del giorno

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Ci sono solo due modi di vivere la propria vita: uno come se niente fosse un miracolo; l’altro come se tutto fosse un miracolo

Albert Einstein

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Crocetta superstar!, del 07.11.2013, giovedì

8 Novembre 2013 in Rassegna stampa

E da un po’ che non ci occupiamo di Crocetta e del suo governo ex stellare (dopo le stelle cadenti Battiato e Zichichi … resiste ancora la Borsellino che ce la sta mettendo tutta per emulare i primi due!) e ci piacerebbe continuare a non occuparcene ma lui e il suo governo se le cercano proprio.

Vediamo cosa hanno combinato.

  1. Dottoressa Lucia Borsellino, colga l’occasione al volo per togliere il suo nome da questa disastrosa e immorale esperienza politica … ma lui la difende … Crocetta sulle voci di dimissioni della Borsellino “Lucia non si tocca, ha la mia totale stima” … solo la sua? E se si dimettesse cosa farebbe? Non dimentichiamo il decreto legislativo 39/2013!

  2. Ma da cosa nasce questa crisi che minaccia il governo? Dalla vicenda Humanitas … Caso Humanitas, Borsellino replica: “Delibera sospesa nei fatti” … che vuol dire? Si continua a gestire la cosa pubblica come una associazione amatoriale … e alla fine … Humanitas, Crocetta si arrende: “Revocata la delibera” … ma vuoi vedere che sarà costretto a revocare la revoca come a già fatto in un’altra vicenda … pena pesanti risarcimenti?

  3. Un’altra pupilla del presidente al centro di polemiche … Cisl:”Patrizia Monterosso? Personaggio di una commedia tragicomica” … ma lei se la è un po’ cercata … Monterosso: “Stop ai finanziamenti agli enti O faccio causa a Corsello e Regione” … ha già in mente un avvocato al quale rivolgersi?

  4. Questa è propria simpatica … Crocetta: “Sicilia agli spioni? Pretendo verità e chiarezza” … da chi?

  5. Altre spine per il presidente … Stancheris: “Attacchi faziosi che danneggiano lo sport” … non lei, naturalmente!

  6. Ma almeno questa promessa la manterrà … “La Sicilia ripudia la mafia”. Ma la Regione si incarta sulle parole da inserire in statuto … forse!

 

Selezionati per voi da “Perchè no”, del 07.11.2013, giovedì

7 Novembre 2013 in Rassegna stampa

 

  1. Dopo averci illuso che un cambiamento era possibile abbiamo assistito a un spettacolo penoso che ha dimostrato, purtroppo, tutti i limiti di mandare in Parlamento dei dilettanti allo sbaraglio … ci hanno fatto un po’ di tenerezza ma alla fine di cosa hanno parlato? E alla fine si scopre che anche tra loro ci sono i furbi e c’è un padre-padrone … Beppe Grillo senza filtri: “Io sono il capo del M5s, dirò io chi non voglio in lista alle europee” (VIDEO) … Parenti e amici, lo scandalo a 5 stelle rischia di allargarsi

  2. A noi ci continuano a far saltare i rinnovi contrattuali ma loro non perdono un colpo … Così Catricalà e Patroni Griffi guadagnano più dei ministri

  3. E l’erba del vicino è sempre più verde … Report e le pensioni “privilegiate” dei commessi del Senato

  4. L’iniziativa di alcuni colleghi dirigenti della Regione Siciliana non finisce proprio in gloria … Dirigenti regionali: o al soldo della politica per organizzare ‘operazioni’, o a casa! … e dire che i giornalisti hanno fatto un sacco di domande e fotografie e poi … hanno scritto quello che c…. vogliono e non avrebbero avuto bisogno neanche di venire all’incontro … salvo per contare i presenti! Vatti a fidare di certi giornalisti-monotematici!

  5. Il capogruppo M5S Cancelleri “Licenziato dal lavoro” … la cosa non depone proprio a favore … se perde il lavoro lui che speranza può dare agli altri?

  6. Una macchia sporca l’immagine del Paese … Il pensionato denunciato per aver rubato mele per fame … morale della favola … fate voi!

Il sindacato si agita … e che è successo?, del 07.11.2013, giovedì

7 Novembre 2013 in Post ad hoc

Dopo una lunga fase di riflessione il sindacato è esploso.

C’è chi ha già indetto sit-in di protesta (con permesso per assemblea sindacale?) e chi accusa i sindacati autonomi di aver voluto tirare troppo la corda.

Morale della favola, siamo al 7 novembre e ancora di risorse del FAMP non si vede traccia.

Mi piacerebbe capire anche che fine faranno i soldi accantonati (si fa per dire) per i progetti obiettivo estrapolati a monte a favore di diversi dipartimenti … materialmente non c’è più il tempo per utilizzare tutte le risorse a disposizione (tranne che non si applichi una maggiorazione del 200% della remunerazione dell’ora di straordinario e che non si tengano aperti gli uffici di sabato e domenica … anche nel periodo natalizio … un modo per sviluppare il senso di appartenenza!).

Ma, a questo punto, non sarebbe meglio rimetterli sul piano di lavoro e distribuirli tra tutti i dipendenti?

Se il comparto non dirigenziale piange quello dirigenziale non è da meno.

Ancora non si ha notizia della contrattualizzazione dei dirigenti di tanti dipartimenti e a quelli che un contratto ce l’hanno sembra che verrà bloccata l’indennità fino a data da destinarsi.

Non c’è che dire … ci aspetta un magnifico Natale … ma non è che qualcuno ha pensato bene di farci fare la parte del tacchino per il pranzo di Natale? 50 milioni di € di Famp del comparto e una trentina di milioni di € per i contratti della dirigenza fanno nel complesso 80 milioni circa … chissà cosa ci farebbe (o ci farà) “l’animalista” che non vuole fare macelleria sociale!

Perchè il sindacato del comparto si sta svegliando soltanto adesso?

Perchè il sindacato della dirigenza continua a dormire sonni tranquilli?

Ma nel 2014 sarà tutto diverso … scadono i contratti di tanti dirigenti generali … e il sindacato ci stupirà con effetti speciali … persi i precari (per come sono messe le cose ci vorrà un miracolo!) forse si dedicheranno ai dipendenti di ruolo … sempre che siano rimasti iscritti dopo tanta trascuratezza!

L’angolo di Romeo, del 07.11.2013, giovedì

7 Novembre 2013 in Rassegna stampa

  1. Boom di parlamentari in pensione, la spesa aumenta di 7 milioni … e figuriamoci …

  2. Giulia Ligresti fa shopping nel quadrilatero della moda milanese … se ci fosse un “Romeo” degno di questo nome, nel suo nucleo familiare, certamente le direbbe: “Giulietta cara, non sarebbe più opportuno, di questi tempi, …. lo shopping on line?”

  3. Niente più spese per spostare il conto corrente … e chi ci crede?

  4. La strage dimenticata … una più, una meno …

  5. Cisl:”Patrizia Monterosso? Personaggio di una commedia tragicomica” … e se lo dice la Cisl …

News istituzionali, del 07.11.2013, giovedì

7 Novembre 2013 in News istituzionali

 

Ci aiutate ad aiutarvi?, del 06.11.2013, mercoledì

7 Novembre 2013 in Post ad hoc

Nel post … Un bel pomeriggio di … chiacchiere, del 05.11.2013, martedì … ho rivolto un invito ai colleghi ai quali non è stata assicurata la clausola di salvaguardia.

La clausola di salvaguardia è quella norma contrattuale vigente che impone al dirigente generale di proporre, alla scadenza di un contratto individuale dirigenziale, un incarico equivalente inteso come o di pari dignità (una struttura intermedia a chi ne aveva una o una uob a chi ne aveva una) o con un trattamento economico decurtato di non più del 10 %. Norma contro la quale si sono scagliati in tanti ma che continua a essere vigente e quindi vincolante per una Amministrazione che opera nel rispetto della legalità.

Ai colleghi che si trovano in questa scandalosa situazione chiediamo di farci sapere il nome del dirigente generale inadempiente e l’importo del contratto scaduto o rescisso … nel rispetto della “privacy” ci limiteremo semplicemente a quantificare quale danno ogni dirigente generale potrebbe provocare alle casse dell’Erario regionale.

Attraverso una presa di coscienza collettiva potremmo far emergere una situazione devastante sia sul piano del danno erariale sia sul piano “penale” … l’interpretazione soggettiva di un singolo caso può essere ancora ancora “giustificata”, ma la disapplicazione sistematica di un quadro normativo sulla base di direttive specifiche potrebbe configurare un qualche reato di tipo “associativo”.

Un altro tema molto grave a mio modo di vedere è la situazione dei contratti individuali dirigenziali non stipulati. Ci sono colleghi di alcuni dipartimenti che sono senza contratto da più di un anno. Chi si trova in questa situazione ci può scrivere quale è il dipartimento che non ha ancora provveduto, da quando e quale è l’entità dell’indennità in gioco?

La mancanza dei contratti oltre che costituire un disagio economico per i dirigenti interessati pone anche, a mio modo di vedere, dei problemi in ordine alla legittimità degli atti adottati da un dirigente che si trova in questa situazione … riflettiamoci sopra!

Noi da soli non possiamo fare molto ma se voi ci aiutate ad aiutarvi forse potremmo fare qualcosa.

Scrivete a info@perchenosicilia.org

Le vostre mail verranno “trattate” esclusivamente da Paolo Luparello, presidente dell’Associazione, da Totò Aiello, vicepresidente dell’Associazione, e da Giovanna Maria Abruscato, componente del consiglio direttivo dell’Associazione.

 

E noi facciamo l’Osservatorio per la legalità nella Regione Siciliana!, del 06.11.2013, mercoledì

6 Novembre 2013 in Post ad hoc

L’amico Ino Genchi, responsabile dell’area della dirigenza della Cgil-Fp siciliana, in risposta al mio commento (Un bel pomeriggio di … chiacchiere, del 05.11.2013, martedì) sull’incontro organizzato dai colleghi Buscemi e Cicala mi ha scritto la mail che segue …

“Paolo,

io, almeno, questi farabutti li ho portati alla sbarra e, ancora, non ho iniziato la causa per il maxi risarcimento; se questi “studiosi” delle leggi fossero d’accordo, invece di venirci a raccontare ogni volta l’astratto volessero calarsi nel reale, perchè non proporgli di costituire p.e. un Osservatorio della legalità della P.A. e dare assistenza e patrocinio gratuito (extra spese vive, ovviamente) ai dipendenti “attenzionati” dalle illegittimità ed illegalità?

L’Osservatorio, secondo me, potrebbe sì essere un punto di aggregazione per tutti coloro che in questi anni hanno sopportato in silenzio, per svariati motivi, la condizione indecorosa di lavoro cui sono stati costretti.”

Ino, fino a oggi non ho avuto la ventura di imbattermi in qualche “killer del diritto” e nonostante ciò sono tanti anni che provo a occuparmi dei dirigenti e, da un anno a questa parte, dei dipendenti in generale della Regione.

Quest’ultima esperienza che sto provando a portare avanti con un “manipolo” di amici e colleghi ha iniziato il suo percorso con la stesura di un Manifesto, disponibile a questo link …  https://bulugre-pubblicoworkspace.pbworks.com/w/page/66666175/Manifesto …, alla quale hanno contribuito alcune decine di colleghi e che è stato apprezzato da circa 400 colleghi ed ex colleghi che hanno anche manifestato l’interesse ad aderire all’Associazione che poi abbiamo costituito e che però al momento conta “48” associati compreso il sottoscritto.

Se si legge il Manifesto si comprende che anche se non lo chiamiamo espressamente “Osservatorio” è anche a un “Osservatorio” che ci siamo ispirati secondo le indicazioni del tuo suggerimento odierno.

Come sempre abbiamo dei punti di vista diversi.

Ben venga l’avvicinarsi di tutti coloro che hanno sopportato in silenzio le vessazioni di burocrati compiacenti, ma noi vorremmo sollecitare le coscienze di chi vessazioni non ha subito che però si rende conto che è giunto il momento di essere uniti nella difesa della legalità … legalità che sta diventando una vera e propria chimera.

In questi anni la dirigenza ha subito le maggiori vessazioni, ma anche ai colleghi non dirigenti non è stato riservato un trattamento migliore.

Come si può definire se non “illegalità” …

  • … il ruolo esercitato dall’esecutivo regionale nell’affidamento degli incarichi dirigenziali di competenza dei dirigenti generali?

  • … la mancata applicazione della clausola di salvaguardia nei confronti di colleghi e colleghi ai quali non è stata mossa alcuna contestazione nell’esercizio dei loro incarichi?

  • … la omissione dell’attuazione di una norma regionale e di un successivo decreto presidenziale con il quale si sarebbe dovuto attivare il ciclo della performance che avrebbe potuto avviare un percorso virtuoso di responsabilizzazione e di valutazione del merito?

  • … l’attribuzione di incarichi di alta amministrazione a soggetti non in possesso dei requisiti di legge?

Di fronte a questa illegalità “organizzata” che dovrebbe far inorridire …

  • … i cittadini in quanto devono temere una Pubblica Amministrazione che disattende le norme “intuitu personae”

  • … i sindacati il cui ruolo viene ridotto a quello di servo sciocco (ma loro credono di contare qualcosa)

  • … il parlamento regionale la cui funzione viene svuotata di fatto … l’esecutivo non ha bisogno delle sue leggi … sarà la prassi del monarca di turno a dettarle con la connivenza dei tanti “pronisti” che affollano le anticamere di chi conta qualcosa

La nostra Associazione prova a tenere viva una fiammella di speranza.

All’incontro del prossimo lunedì (… Legalità, tra relativismo e ortodossia … ovvero … anche i buoni devono rispettare la legge?, del 31.10.2013, mercoledì  …) porterò questa proposta di “Osservatorio” e vedremo di capirne la percorribilità.

L’angolo di Romeo, del 06.11.2013, mercoledì

6 Novembre 2013 in Rassegna stampa

  1. Siracusa, l’Asl dice basta alle richieste di atti del deputato M5S per “troppa trasparenza” … e noi che viviamo tra le carte, lo sappiamo bene: non è in questo modo che si può “cambiare il mondo” …

  2. Sicilia, il caso Humanitas e gli obiettivi della sanità … un punto di vista interessante …

  3. Un esperimento per scoprire le città più oneste (e le peggiori) … vi precedo: non è stata testata alcuna città italiana …

  4. Mediterraneo, pesce verso la scomparsa fra fermi inutili e miliardi gettati al vento … e, ovviamente, non manca il “caso Sicilia” …

  5. Il rinfresco non è un’occasione di lavoro … e oltremodo biasimevole è “averci provato” …

  6. Uno ‘scivolo d’oro’ per i militari. La Cisl Fp: “Uno scandalo” … e chissà che putiferio sarebbe scoppiato se un’iniziativa del genere avesse riguardato i dipendenti della Regione siciliana …

  7. Ocse, le donne italiane sono quelle che lavorano di più … dovremmo ricordarcelo, noi maschi, quando torniamo a casa “stanchi” …

  8. Crocetta: “Guadagno meno di un usciere. Grillo a Gela prese 50mila euro” … Voglio fare “l’usciere alla Regione” anch’iooooo!!!

Formazione e dintorni, del 06.11.2013, mercoledì

6 Novembre 2013 in Eventi

 

Progetto “Appalto  Sicuro”

PON Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo  Convergenza 2007/2013

Formazione integrata per contrastare la corruzione e l’infiltrazione

della criminalità organizzata negli appalti pubblici

 

 

Con la nota Prot. N 142427  del  29/10/2013 il Servizio 7 Formazione e Qualificazione Professionale del Personale Regionale del Dipartimento della Funzione Pubblica ha comunicato l’adesione dell’Amministrazione regionale siciliana al progetto “Appalto Sicuro” elaborato dal FORMEZ PA.
Per saperne di più… Brochure del progetto Appalto sicuro

 

 

News istituzionali, del 06.11.2013, mercoledì

6 Novembre 2013 in News istituzionali

 

  • Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 259 del 5 novembre 2013

  • Sommario news da www.regioni.it n. 2376 – martedì 5 novembre 2013

  • Newsletter eGov n. 41 – 6 novembre 2013 Leggi il resto di questa voce →

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